Le invasioni barbariche (2003)
Con Rémy Girard, Stéphane Rousseau, Dorothée Berryman, Louise Portal, Dominique Michel
La trama
Dopo 17 anni, tornano i protagonisti de _Il declino dell'impero americano_.
Rémy, ex docente universitario e gran donnaiolo, ha un cancro. Il figlio Sébastien, broker di successo a Londra, torna nel Québec con la fidanzata per assisterlo. Esasperato dalla burocrazia che affligge la sanità pubblica, Sébastien sborsa somme ingenti per assicurare al padre (col quale ha sempre avuto rapporti tesi) il massimo dei comfort. Al capezzale di Rémy, intanto, si riuniscono l'ex moglie e i vecchi amici, per aiutarlo a sopportare la tragica realtà e il peso dei ricordi...
Arcand orchestra un ideale seguito del suo film del 1986: cinema di parola e di attori, che ha però il pregio di trasmettere ancora qualche dubbio e qualche inquietudine.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 50/2003
Dopo 17 anni, tornano i protagonisti dell’affresco di Denys Arcand. Premiato a Cannes
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 24/01/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [12]
- positive [66]
- leggi tutte le opinioni
24 gennaio 2011 Opinione di barabbovich su "Le invasioni barbariche"
A un anziano professore universitario di Montreal (Girard), attaccatissimo alla vita, sottaniere ed epicureo, viene diagnosticato un cancro in stato ormai avanzato. Da Londra arriva suo figlio (Rousseau), epitome in carne e ossa della barbarie neocapitalista, che farà di tutto per lenirgli le sofferenze degli ultimi giorni di vita, a dispetto dei rapporti non proprio fluidi che i due hanno avuto per un'esistenza intera. Così, il figlio raduna al capezzale del padre quelli...
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di ropie su "Le invasioni barbariche"
ottimo.forse uno dei migliori degli ultimi anni. possiamo trovare : amicizia,felicità,dolore,morte,incomprensione,pregiudizi,sesso,droga, corruzione. grande per gli innumerevoli spunti di riflessione.
voto al film: 
7 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Le invasioni barbariche"
in questo film Francese,c'e' un mix di un po' di tutto ma e' anche troppo ridondante e non porta da nessuna parte.voto.5.
voto al film: 
2 maggio 2010 Opinione di maghella su "Le invasioni barbariche"
Film pretenzioso,personaggi abbozzati,dialoghi banali e con gandi pretese,che a tratti sembravano estrappolati dal telefilm "sex and the city"...Per poi finire tutto in una banalità scontatissima.Non mi è piaciuto per niente,apprezzabile solo per qualche spunto sull'ambientazione.
voto al film: 
9 luglio 2009 Opinione di perunavolta su "Le invasioni barbariche"
Devo ringraziare Jonas che mi ha suggerito la visione di questo film che, da sempre, ho creduto fosse la continuazione di Conan il Barbaro!Come sono sbagliati, a volte, certi titoli!
voto al film: 
2 maggio 2009 Opinione di michel su "Le invasioni barbariche"
L’AMANTE DELL’ULTIMA ORA Un professore innamorato dei piaceri della vita muore di cancro con il concorso di un’infermiera compiacente circondato dalle persone care e riconciliato con il figlio. Solo chi vive bene muore bene, sembra dirci un Arcand incline al sentimentalismo. Forse neppure il linguaggio sboccato e il tasso intellettivo dei suoi personaggi lo distingue ormai dai mille anonimi facitori di commediole. Un film non brutto ma furbo e insincero.
voto al film: 
17 gennaio 2009 Opinione di okkio su "Le invasioni barbariche"
7, verboso, ma intenso.
voto al film: 
25 dicembre 2008 Opinione di sillaba su "Le invasioni barbariche"
Noioso, troppo banale, troppo parlato, troppo studiato.
voto al film: 
13 dicembre 2008 Opinione di Dalton su "Le invasioni barbariche"
Arcand, eterna promessa del Canada francese (ha diretto solo 4 opere in vent'anni), è un regista d'indubbio talento. Alle volte pecca di compiacimento nel nozionismo intellettuale, scivolando così nella nicchia degli indipendenti da Sundence festival (può essere un bene) ma anche nel qualunquismo: il Michael Moore di SICKO lo strangolerebbe se vedesse la sua descrizione sulla sanità pubblica o sui sindacati! E poi, la citazione della tragedia del 11/9/2001 vorrebbe alludere alla...
voto al film: 
5 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Le invasioni barbariche"
Come ne Il declino dell’impero americano, i titoli di testa sono accompagnati da una lunga carrellata in avanti della cinepresa, ma questa volta lo spettacolo inquadrato è ben diverso: i corridoi di un ospedale, pieni di malati. Uno dei personaggi del film precedente, Rémy, ha un tumore e gli resta poco da vivere: al suo capezzale accorrono ex moglie, figlio (proveniente da Londra, con fidanzata francese al seguito) e amici. Ovviamente la situazione offre lo spunto per un...
voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [12]
- positive [66]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:



























