Goodbye Dragon Inn (2003)
Con Yang Kuei-Mei, Lee Kang-sheng, Chen Shiang-chyi, Miao Tian, Kiyonobu Mitamura
La trama
Per sfuggire a un violento temporale un ragazzo entra in un vecchio cinema mentre è in corso l'ultimo spettacolo. La sala - dove viene proiettato _Dragon Inn_, il kolossal taiwanese di cappa e spada del 1966 - sembra deserta, ma nel buio il giovane si imbatte instrane presenze, fantasmi che hanno i volti dei personaggi del film. Intanto il proiezionista e la bigliettaia continuano a inseguirsi senza incontrarsi mai.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 0/0
L'opinione più votata
Di joseba scritta il 05/12/2005 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
10 giugno 2009 Opinione di carlos brigante su "Goodbye Dragon Inn"
La morte (e la nostalgia) del cinema celebrata in rigoroso silenzio e in un quasi totale immobilismo formale. "Goodbye Dragon Inn" è un'opera estenuante per lo spettatore, riflessiva e decadente. Le inquadrature sono infinitamente lunghe, dilatate all'inverosimile nel tempo. Sono immobili, fisse e profonde. L'atmosfera verdastra ha un sapore tetro e le figure che si muovono nella sala semideserta sono ombre solitarie in cerca di un seppur minimo contatto umano. Le azioni sono ridotte...
voto al film: 
5 dicembre 2005 Opinione di joseba su "Goodbye Dragon Inn"
Le durate trattenute di questo film sono letteralmente lancinanti: in ogni inquadratura cresce un'intensità d'immagine quasi insostenibile. L'emozione estetica nasce e si sviluppa nello e dallo sguardo: la fine del cinema è messa in scena da un cinema senza fine. Realismo ossessivo.
voto al film: 
15 settembre 2005 Opinione di cinecho_star su "Goodbye Dragon Inn"
Un trip psichedelico senza fine, infinito. interminabile. un afterhour di oblio. E' stato la scoperta di un cinema per me nuovo, quello orientale. e anche ora che ne ho visti tanti, da Wong Kar-Wai a Johnny To, Bu San resta un film che non assomiglia a nient'altro. impossibile vederlo senza fumare. un film che, come Il Settimo Sigillo, ti dà tempo, è privo di insicurezze, ma ti inchioda in qualche modo alla poltrona. Come provare ecstasy.
voto al film: 
3 settembre 2005 Opinione di DrFloyd su "Goodbye Dragon Inn"
Il più silente dei film dell'austero ed inarrivabile cineasta di Taiwan, una sala deserta, spettatori e spettri quasi immobili. Fan-ta-sti-co.
voto al film: 
10 luglio 2004 Opinione di marienbad su "Goodbye Dragon Inn"
Pellicola quasi muta. Dall'andamento austero e lentissimo. Una sorta di requiem per il cinema, il superbo cinema classico simboleggiato dal capolavoro di King Hu. Emozionante e difficile. Ipnotico. Perfetto.
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