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Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)

[Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran, Francia 2003, Drammatico, durata 94']   Regia di François Dupeyron
Con Pierre Boulanger, Omar Sharif, Isabelle Adjani, Pierre Boulanger, Gilbert Melki, Isabelle Renauld



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: minimo
Ritmo ritmo in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: presente
Impegno impegno in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: minimo
Tensione tensione in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: assente
Erotismo erotismo in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: minimo

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano

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La trama

Un adolescente e il suo padre "adottivo".

Parigi, anni Sessanta: il tredicenne Moïse - soprannominato Momo, ebreo - ha il suo solo amico in monsieur Ibrahim, il droghiere arabo che vive nel quartiere. Il ragazzino, innamorato delle prostitute affettuose e materne e della figlia della portiera, vive - dopo l’abbandono della madre - con l’arcigno padre, occupandosi della spesa, della casa e della cucina. Per il ragazzo, Ibrahim è un vero e proprio maestro di vita: è lui, infatti, a fargli scoprire le donne e l’amore... 

Garbato, molto prevedibile, non noioso, scritto e diretto in modo piano, il film convince più nella descrizione dell’incontro tra il ragazzo e il vecchio e nello scrutarsi, tollerante, tra i due mondi.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 0/0

“Sorridere rende felici”. “Il segreto della felicità è la lentezza”. “Ciò che dai è tuo per sempre, ciò che tieni è perduto per sempre”. Sono alcune delle perle di saggezza che il droghiere musulmano Ibrahim (un Omar Sharif che trova dalle prime scene il sottotono giusto) dispensa tra una scatoletta di ravioli e un beaujolais del suo negozio a Moïse, soprannominato Momo, in una strada parigina d’altri tempi. Momo è un sedicenne sveglio e solitario che guarda dalla finestra la vita della via-acquerello, una strada pittoresca e molto stereotipata che si impone come set, come geografia del ricordo e della convenzione di certo cinema francese. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di giorgiobarbarotta scritta il 08/06/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Prima parte di formazione e seconda di viaggio. Ma cos'è il viaggio se non metafora della vita? E cos'è la vita se non un viaggio di formazione? Quesiti in linea con i dialoghi tra il padre adottivo sufi e il giovane protagonista. Dimesso e altalenante, tutto incentrato sul rapporto tra il ragazzino e il vecchio e qualche comparsata femminile, il racconto appare più figlio della parola stampata che della pellicola impressa, nonostante un ottimo (ancora una volta) Sharif e una regia senza pecche particolari. Ritmato da canzoni irresistibili che testimoniano ancora una volta la potenza trasversale della canzone come arte popolare - si balla al ritmo di rock'nroll&isuoifratelli tanto in Anatolia come quanto periferia di Parigi -, il film è ben rappresentato dal cielo azzurro costellato di nuvole che appare uguale a se stesso sia in Svizzera che in Albania o in Turchia o... Culture, religioni, pelli: siamo sulla stessa barca. Solo questo varrebbe un giudizio più positivo ma forse sarebbe un approccio buonista. Godibile.     
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SI

Opinioni su Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano


8 giugno 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
giorgiobarbarotta

Prima parte di formazione e seconda di viaggio. Ma cos'è il viaggio se non metafora della vita? E cos'è la vita se non un viaggio di formazione? Quesiti in linea con i dialoghi tra il padre adottivo sufi e il giovane protagonista. Dimesso e altalenante, tutto incentrato sul rapporto tra il ragazzino e il vecchio e qualche comparsata femminile, il racconto appare più figlio della parola stampata che della pellicola impressa, nonostante un ottimo (ancora una volta) Sharif...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)

nessun commento
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25 agosto 2009 Opinione di joe cavana su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
joe cavana

Un film, abbastanza lento e banale, sorretto da un bravo Sharif, che però non può fare i miracoli. Vorrebbe essere tenero e commovente, ma non ci riesce proprio. Inoltre un qualunque discorso sulle differenze culturali tra Ibrahim e il giovane ragazzo ebreo, è completamente evitato. Nonostante le buone intenzioni il film è insufficiente. Voto: 5.

voto al film: joe cavana assegna il voto mediocre a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)



16 maggio 2009 Opinione di michel su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
michel

UN ALTRO GIRO DI SUFI A Parigi un ragazzino trascurato fa amicizia con il bottegaio di fronte, un sorridente mussulmano d’Armenia. Il vecchio distribuisce affetto e perle di saggezza. Storia classica di iniziazione e successione che indugia nelle zone d’ombra perché “nella vita non tutto può essere spiegato” Garbato, con quel tanto di insincerità standard nella quale molti registi incappano descrivendo l’infanzia, il film possiede una sua flebile gradevolezza. Se il vecchio è...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)


18 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
chribio1

film simpatico ma anche un po' banale in certi punti.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)



14 gennaio 2008 Opinione di robcon71 su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
robcon71

Il grande difetto di questo film è che il regista ha approfondito le parti meno importanti della storia e tralascia o approfondisce male tutto quello che avrebbe potuto renderlo suggestivo e coinvolgente tipo il viaggio in auto o i momenti nei quali i due protagonisti costruiscono la loro amicizia, per non parlare di un finale alquanto patetico e scontato.

voto al film: robcon71 assegna il voto sufficiente a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)


24 agosto 2005 Opinione di rosario su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
rosario

Un film sereno,tenero,lento ma introspettivo..molta poesia nello script...molta poesia nell'impianto scenografico,visivo...il ritmo bradicardico del lungometraggio non spezza,non disturba,non distoglie...anzi teneramente aggiunge sfumature poetiche all'incontro tra l'anziano ed il bambino....due mondi lontani eppur cosi' sensibilmente vicini...un film leggero ed incantevole con un omar sharif in slendida forma.

voto al film: rosario assegna il voto buono a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)



24 agosto 2005 Opinione di maxcalifornia su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
maxcalifornia

Un lento film piuttosto poetico con delle belle rirpese panoramiche. Il filmpresenta alcuni difetti come la lentezza esagerata ma i dialoghi sono accurati e interessanti. La presenza del grande Omar Sharif è particolarmente straordinaria e caratteristica, una delle sue migliori interpretazioni della sua lunga carriera.

voto al film: maxcalifornia assegna il voto sufficiente a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)


19 agosto 2005 Opinione di tobanis su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
tobanis

Si sono accorti tutti, e non poteva essere diversamente, che la prima parte è buona e la seconda invece inutile e si perde. Da molto buono a scarso, la media sarebbe sufficiente, MA do buono per due motivi: Omar Sharif, grandissimo, e la colonna sonora, fantastica e superba che cercherò subito di comprare.

voto al film: tobanis assegna il voto buono a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)



31 luglio 2005 Opinione di brunius su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
brunius

Un film delicato che in forma poetica esprime la visione sufi, una visione islamica oggi più adatta alla tolleranza e ad un tempo il sogno di un dialogo tra arabi ed ebrei

voto al film: brunius assegna il voto buono a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)


26 aprile 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano"
RageAgainstBerlusca

Avrebbe potuto essere un film decente se dopo la prima parte avesse preso un'altra piega, invece diventa noioso, stupido e senza significato, con frasi fatte buttate lì a casaccio e attori noiosi...

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano (2003)




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