Cabin Fever (2002)
Con Jordan Ladd, Rider Strong, James DeBello, Cerina Vincent, Joey Kern
La trama
Un gruppo di giovani cade vittima di una terrificante metamorfosi.
Cinque amici vanno in vacanza insieme in una sperduta baita di montagna. Uno di loro contrae un misterioso morbo che letteralmente lo divora: anche gli altri ben presto si ammalano, e poco a poco emerge la vera personalità di ognuno...
Se la prima parte transita senza che accada quasi niente, in mezzo a un mare di chiacchiere spesso sceme, la seconda è un'orgia di sangue che scorre e di carne che si disfa, politicamente scorrettissima, tra contagi, virus e nudità. Sembrerà strano, ma pur essendo un'anarchia che ha già avuto modo di esplicitarsi trent'anni prima, non ha perso un grammo della sua capacità deflagrante. E per fortuna, Roth sa anche che un po' di ironia non fa mai male. Lo sguardo del produttore esecutivo David Lynch (che ha una persona del "suo" staff tra i credits: Angelo Badalamenti alle musiche) è molto esplicito: ad esempio nella figura inquietante sulla veranda e nel personaggio del poliziotto, trattati come fossero schegge dalle sue opere. Cinema che non pretende di dire alcunché sulla contemporaneità: soltanto un "prodotto", ma di buona categoria.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 37/2003
Un horror in stile anni ’70 che vede come produttore esecutivo un certo David Lynch…
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 10/05/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
D'altronde, Roth sembra l'individuo che più al mondo si avvicina a Tarantino: alla presentazione italiana di Inglorious Basterds ha dichiarato di aver imparato un po' di lingua italiana grazie a Bombolo, Alvaro Vitali, Edwige Fenech, Gloria Guida e ha citato il film mega-scult W la foca!! Ma anche nel suo film d'esordio, Cabin Fever, Roth lascia intravedere chi siano i suoi maestri...
Trama non certo originale: cinque ragazzi americani vanno a fare baldoria per qualche giorno in uno chalet in mezzo al bosco. Quando un uomo oscenamente deturpato e incapace di trattenersi dallo sputare sangue bussa alla loro porta, i ragazzi si trovano impreparati all'evenienza e, pur riuscendo a liberarsi di lui, devono fronteggiare lo stesso virus di cui quell'uomo era stato bersaglio: uno sconosciuto virus che si manifesta con enormi pustole, croste ed emissioni di sangue. Senza telefono e con la macchina guasta, i cinque non riescono a trovare aiuto e finiscono col disunirsi quando una di loro, Karen, viene contagiata.
Roth attinge liberamente da La casa, da Non aprite quella porta e da altri classici del teen-horror anni '70-'80, inserendovi anche spunti erotici, anarcoidi e comici, questi ultimi poco brillanti nei 40 preparatori minuti iniziali e decisamente migliori nel finale, concedendosi inoltre qualche scenetta "tarantineggiante".
La narrazione ogni tanto risulta troppo frammentaria e la suspense latita, ma questi difetti sono ben compensati dalla discreta bravura di Roth con la macchina da presa e dalla fantasiosa vena splatter mostrata nella seconda parte, col risultato finale che Cabin Fever funziona dignitosamente e spicca per originalità nonostante il citazionismo.
E poi diciamoci la verità: a pelle Eli Roth mi è troppo simpatico! Quando avrò visto anche il controverso Hostel, la mia opinione su di lui sarà più completa, per il momento Cabin Fever è un'opera prima più che discreta nel panorama horror americano.
- negative [35]
- sufficienti [13]
- positive [24]
- leggi tutte le opinioni
23 agosto 2011 Opinione di XANDER su "Cabin Fever"
Horror (si fa per dire) per ragazzini alle prime armi con questo genere. Fino alla parte centrale non succede nulla a parte le solite battute e scene dei ragazzi. Giusto nella parte finale c'è un pò di horror e violenza. Solo gli effetti speciali sono fatti bene. Certe scene sono imbarazzanti
voto al film: 
10 maggio 2011 Opinione di cheftony su "Cabin Fever"
Eli Roth è un ragazzone grande e grosso dal volto simpaticissimo, ebreo americano divenuto con questo film uno dei pupilli di Quentin Tarantino, che in Inglorious Basterds gli ha riservato la memorabile parte di Donny Donowitz, dopo peraltro avergli prodotto il secondo film Hostel. D'altronde, Roth sembra l'individuo che più al mondo si avvicina a Tarantino: alla presentazione italiana di Inglorious Basterds ha dichiarato di aver imparato un po' di lingua italiana grazie a...
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di michel su "Cabin Fever"
UNTORI Cinque ragazzi con gli ormoni in fermento si preparano a godersi una vacanza in campagna quando dal bosco spunta la Morte rossa. Sulla carta il film presenta pochissimi motivi di giubilo: la vicenda gira faticosamente e insensatamente attorno alla casupola sperduta e insensati sono pure i comportamenti degli antipaticissimi personaggi. L'ironia che affiora nel finale non basta a far dimenticare l'irritante cinismo con cui vengono descritti i giovani protagonisti al pari dei villici...
voto al film: 
25 marzo 2011 Opinione di Myau su "Cabin Fever"
Fu una graditissima sopresa questo horror "classico", ma che distava anni luce dalla paccottiglia tutta uguale, senza idee, senza coraggio che girava e gira tutt'ora per i cinema. E' uno sberleffo a tutto e a tutti, eppure pieno di risvolti inquietanti, di cinismo, e di lucidità nel rappresentare una umanità votata alla totale idiozia.
voto al film: 
7 novembre 2010 Opinione di andreacontini su "Cabin Fever"
Finalmente un horror come si deve. Eli Roth: un nome che è già un marchio a fuoco impresso sulla pelle.
voto al film: 
22 ottobre 2010 Opinione di Doc77 su "Cabin Fever"
Non capisco come possa piacere un film assolutamente sconclusionato e mal recitato,non è un horror ma la parodia malriuscita di un film il cui scopo dovrebbe essere quello di mantenere alta la tensione o lameno dare uno spavento ogni tanto. Manca veramente tutto,voto 4
voto al film: 
24 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Cabin Fever"
Felice incontro tra il sottogenere “sfigati in vacanza” e il catastrofico della serie “virus letali”. Atmosfere da slasher anni 70/80, buone scene splatter e una denuncia ironica dell’ipocrisia presente nella provincia americana davvero notevole. Produce David Linch…e si vede!!!
voto al film: 
31 agosto 2010 Opinione di Luke Vacant su "Cabin Fever"
Un horror sbagliato dove la prima parte si trascina un pò a vuoto fra cazzate e cazzatine e dove la seconda scorre troppo veloce come a voler recuperare il tempo perduto in precedenza. Il tutto condito da alcune trovate che, francamente, o sono ridicole o sono incomprensibili.
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Cabin Fever"
Questo:"Cabin Fever" è prodotto indipendente di quel geniale David Lynch diretto da un esordiente di nome Eli Roth. Il Film si riallaccia al filone dello:"Slasher Movie",ma questo è diverso perché non c'è un assassino che ammazza a sangue freddo,ma un infezione che porta alla follia i 5 ragazzi protagonisti che fanno la solita gita del bosco. Questa idea dell'infezione l'ho trovata geniale perché ti porta un senso di inquietudine e terrore che non ti...
voto al film: 
14 giugno 2009 Opinione di gasy su "Cabin Fever"
Un buon horror visivament ben dirtto he mostra da subito il talento di Eli Roth, un regista che non viene molto considerato tper il futuro dell'horror ma che ha dato molto al genere in 7 soli anni di carriera. Alcune scne giustamenti disgstose e finale azzeccatissimo.
voto al film: 
- negative [35]
- sufficienti [13]
- positive [24]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:































