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In the Cut (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in In the Cut: assente
Ritmo ritmo in In the Cut: presente
Impegno impegno in In the Cut: minimo
Tensione tensione in In the Cut: presente
Erotismo erotismo in In the Cut: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a In the Cut

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a In the Cut (voti: 138 media: 2,81) 138

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La trama

Una donna si confronta con l'attrazione erotica e le radici della propria storia sessuale.

Frannie, un'insospettabile insegnante di letteratura dalla doppia vita, avvia una relazione col detective Malloy, che indaga su un serial killer. Gli efferati omicidi sono avvenuti nel quartiere in cui abita la donna e il primo cadavere viene ritrovato proprio nel suo giardino...  

Tra le pieghe del thriller (che è abbastanza consueto) si annida una storia familiare "aggirata" con certosina pazienza per costruirsi un equilibrio: un padre tanto fascinoso da aver collezionato cinque mogli e un numero indefinito di fidanzate, madri conquistate, sedotte e "uccise" dal loro partner, figlie (di madri diverse) che diversamente tengono a distanza il loro passato. Un sogno di pattinatori su ghiaccio chiude la magnifica sequenza di apertura e punteggia, sempre più allucinato, il film. Sotto, una versione spettrale di _Que será será_ che ci fa immediatamente intuire la dimensione "altra" nella quale la Campion (sulla base della sceneggiatura di Susanna Moore, autrice anche del romanzo di partenza) intende trasportarci: dritti dentro i tagli, le ferite metaforiche e reali del corpo delle donne, nei desideri, negli incubi, nei ricordi mai sopiti. Se ne esce coperte di sangue, senza anello di fidanzamento, con un uomo legato al letto, capaci finalmente di offrirsi senza morire. Jane Campion è uno dei pochi veri registi in circolazione: sa usare il genere per dirci altro, sa immergersi nella metropoli per scendere nelle anime. Notevoli la fotografia di Dion Beebe e la musica di Hilmar Õrn Hilmarsson.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 1/2004

Inquietante thriller al femminile firmato Jane Campion: una donna sfida l’attrazione erotica per il proprio assassino e le radici della propria storia sessuale

Jane Campion racconta che la storia di Frannie, la protagonista di In the Cut, è un po’ come quella di Alice nel paese delle meraviglie, che si inoltra nella tana del coniglio e nei suoi meandri scopre un mondo dalle regole e dalle parole sovvertite. Ma In the Cut potrebbe anche essere la storia di Cappucetto Rosso e di come si sente nel percorso che la porta a uccidere il Lupo (se Cappuccetto Rosso avesse ucciso il Lupo, come non avviene nella fiaba di Perrault e come sarebbe invece potuto avvenire in qualche storia di Angela Carter, scrittrice fiabesca e sensuale che Jane Campion certamente conosce e che scorre sotto il tessuto del film, insieme alla presenza più corposa di Susanna Moore, l’autrice del romanzo originario e della sceneggiatura). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 2011-10-04 11:49:22 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

In the cut non è un thriller. E' un viaggio nei meandri della sessualità femminile, quella più recondita in cui le pulsioni più intime vengono sventolate come bandiere.
Affondata nella melma metropolitana di una New York color sabbia l'insegnante Frannie ( Meg Ryan) si trascina stanca e infelice, vittima di una vita che non le aggrada e che la sta uccidendo ogni giorno che passa. E a poco servono i bar malfamati o le sedute di vero e proprio trianing autogeno reciproco che fa con la sorellastra che si prostituisce più per voglia che per necessità.
Frannie è donna a prima vista libera, emancipata sessualmente ma in realtà prigioniera di un vuoto esistenziale che parte dalla sua sfera sessuale. Prende come profeti coloro che scrivono parole in libertà sui muri della metropolitana e non si accorge del vuoto che l'ha permeata.
Ci vuole la scossa e puntualmente arriva nei panni di un poliziotto non bello,non affascinante e non con modo di fare oxfordiano.E' tutto l'opposto di quello che lei cerca,ma si sa gli opposti si attraggono e lui almeno la fa sentire viva.E'maschio e la fa sentire finalmente femmina ,le fa conoscere il proprio corpo come mai lo ha conosciuto.
E' questo il punto centrale di In the cut. Lo sguardo complice della Campion,da donna a donna,  non si sofferma sull'involucro thriller con cui ha rivestito la vicenda: l'indagine non la interessa, la interessano poco  gli omicidi efferati che continuano ad avvenire. Quasi non importa chi è l'assassino e anche la soluzione offerta è fin troppo semplice,semplicistica addirittura.
La sua cinepresa sembra più interessata ai corpi nudi di Frannie e del suo poliziotto che scoprono lati sempre più nascosti delle rispettive personalità raccontando il proprio passato. E quello di Frannie è una coppia che danza e che si incontra in modo romantico in un bianco e nero virato al seppia. I suoi genitori. L'amore che le è mancato.
La Campion vede New York dal di fuori, quasi non si fa contagiare dalle esalazioni sulfuree che salgono dai bassifondi, la ricerca della bellezza della parola in brani di letteratura si infrange sulla bruttezza del mondo reale.
E Meg Ryan non è più la fidanzatina d'America.
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SI

Opinioni su In the Cut


2011-11-06 17:37:59 Opinione di movieman su "In the Cut"
movieman

Devo ammettere che la recensione di filmtv mi ha aperto gli occhi sul significato del film, questo però non sposta di una virgola il voto, perché la lettura metaforica è sacrosanta, ma bisogna sapersela conquistare e riuscire a meritarsela. Il film della Campion non sa farlo.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a In the Cut (2003)


2011-10-04 11:49:22 Opinione di bradipo68 su "In the Cut"
bradipo68

In the cut non è un thriller. E' un viaggio nei meandri della sessualità femminile, quella più recondita in cui le pulsioni più intime vengono sventolate come bandiere. Affondata nella melma metropolitana di una New York color sabbia l'insegnante Frannie ( Meg Ryan) si trascina stanca e infelice, vittima di una vita che non le aggrada e che la sta uccidendo ogni giorno che passa. E a poco servono i bar malfamati o le sedute di vero e proprio trianing autogeno reciproco che fa con la...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a In the Cut (2003)

nessun commento
[utile per 16 utenti]


2010-12-13 18:11:01 Opinione di santone su "In the Cut"
santone

film sconclusionato e inutilmente pretenzioso 

voto al film: santone assegna il voto pessimo a In the Cut (2003)


2010-12-12 21:45:36 Opinione di alfatocoferolo su "In the Cut"
alfatocoferolo

Francamente inguardabile. Meg Ryan è pietosa e come tutte le attrici pietose sa fare bene almeno le scene di sesso, il resto del cast si fa il suo senza spiccare. La storia sa di già sentito e la regia è totalmente di maniera. Dimenticabilissimo. Voto 4,5.

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto mediocre a In the Cut (2003)

1 commento


2010-10-15 14:46:47 Opinione di Myau su "In the Cut"
Myau

Visivamente è talmente manierista da oscurare tutto quanto di buono potrebbe, eventualmente, contenere. La trama gialla/thriller che sta alla base di tutto è molto semplice e banale. Ok, è un pretesto. Ma per cosa? Alla Campion (in quanto donna?) è concesso riprendere una fellatio, ma senza mostrare troppo. Solo quanto basta perchè si possa dire che ha ripreso una fellatio. Considerando che il film si ricorda sopratutto per questo elemento e per il...

voto al film: Myau assegna il voto mediocre a In the Cut (2003)


2010-09-16 20:50:21 Opinione di luca826 su "In the Cut"
luca826

VOTO 6,5 IBRIDO (Cinema 25 Dicembre 2003) Opera riuscita a metà, la Campion convince con lo stile (sempre più invadente) ma si incespica nel racconto. Comunque un film da rivedere per vari motivi: la grande ambientazione cittadina (era difficile dire qualcosa di nuovo su NY e la regista ha fatto centro), l'originalità della visione (quando il conformismo limita tutto, ti trovi un film visivamente "diverso", senza profondità di campo, tutto primi piani e...

voto al film: luca826 assegna il voto sufficiente a In the Cut (2003)

1 commento


2010-03-03 11:00:54 Opinione di katybel595 su "In the Cut"
katybel595

se vogliamo liquidarlo con "convenzionale"...vuol dire  che non vogliamo ASCOLTARE i tanti bisbigli che, dietro una superficie volutamente "di genere" vogliono proprio per questo spingerci a LEGGERE OLTRE: tante vie si aprono, si intrecciano, si spiegano in tante maniere....ma la SUGGESTIONE delle scene di PATTINAGGIO sono chiavi di lettura (NEL TAGLIO dice il film...non in superficie) Talmente scontato il finale, da suggerire ancora, alla nostra intelligenza, di scutare IN the cut.

voto al film: katybel595 assegna il voto buono a In the Cut (2003)


2010-02-10 23:50:50 Opinione di montelaura su "In the Cut"
montelaura

Se questo film l'avesse girato un qualsiasi altro regista, sarebbe stato riconosciuto unanimamente dalla Critica come un film mediocre, mal riuscito e misogino. Invece l'ha girato Jane Campion, ritenuta da tutti un genio, e quindi infallibile. Mi sono avvicinata a questo film con curiosità e aspettativa: il nome della regista (di cui forse non ho seguito l'intera filmografia, ma che mi ha incantata e commossa col capolavoro "Lezioni di piano"; e, seppur trovandolo pomposo, ne ho...

voto al film: montelaura assegna il voto pessimo a In the Cut (2003)

7 commenti
[utile per 2 utenti]


2009-08-06 23:11:53 Opinione di gene55 su "In the Cut"
gene55

Tanto clamore per nulla...film deludente dal ritmo moscio e impantanato nel sangue e nelle "facili" scene da prima pagina...(onestamente non è che poi ci sia tutto questo scandalo,vi assicuro che a volte su Italia 1 o altri canali,fasce prottette e non,si vede di peggio..)La Ryan ha per quasi tutto il film sempre la stessa espressione,il commmissario sembra Garcia versione magro e sempre "allupato",il giovanotto di colore sembra Balotelli e quello che poi...

voto al film: gene55 assegna il voto mediocre a In the Cut (2003)


2009-06-05 10:53:16 Opinione di ornette su "In the Cut"
ornette

Uno dei peggiori film che ho visto in vita mia. Insulso thriller-erotico, con una Meg Ryan trasfigurata dalla chirurgia plastica. Astenersi over 18.

voto al film: ornette assegna il voto pessimo a In the Cut (2003)




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