In the Cut (2003)
Con Meg Ryan, Mark Ruffalo, Jennifer Jason Leigh, Nick Damici, Susan Gardner
La trama
Una donna si confronta con l'attrazione erotica e le radici della propria storia sessuale.
Frannie, un'insospettabile insegnante di letteratura dalla doppia vita, avvia una relazione col detective Malloy, che indaga su un serial killer. Gli efferati omicidi sono avvenuti nel quartiere in cui abita la donna e il primo cadavere viene ritrovato proprio nel suo giardino...
Tra le pieghe del thriller (che è abbastanza consueto) si annida una storia familiare "aggirata" con certosina pazienza per costruirsi un equilibrio: un padre tanto fascinoso da aver collezionato cinque mogli e un numero indefinito di fidanzate, madri conquistate, sedotte e "uccise" dal loro partner, figlie (di madri diverse) che diversamente tengono a distanza il loro passato. Un sogno di pattinatori su ghiaccio chiude la magnifica sequenza di apertura e punteggia, sempre più allucinato, il film. Sotto, una versione spettrale di _Que será será_ che ci fa immediatamente intuire la dimensione "altra" nella quale la Campion (sulla base della sceneggiatura di Susanna Moore, autrice anche del romanzo di partenza) intende trasportarci: dritti dentro i tagli, le ferite metaforiche e reali del corpo delle donne, nei desideri, negli incubi, nei ricordi mai sopiti. Se ne esce coperte di sangue, senza anello di fidanzamento, con un uomo legato al letto, capaci finalmente di offrirsi senza morire. Jane Campion è uno dei pochi veri registi in circolazione: sa usare il genere per dirci altro, sa immergersi nella metropoli per scendere nelle anime. Notevoli la fotografia di Dion Beebe e la musica di Hilmar Õrn Hilmarsson.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 1/2004
Inquietante thriller al femminile firmato Jane Campion: una donna sfida l’attrazione erotica per il proprio assassino e le radici della propria storia sessuale
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 2011-10-04 11:49:22 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Affondata nella melma metropolitana di una New York color sabbia l'insegnante Frannie ( Meg Ryan) si trascina stanca e infelice, vittima di una vita che non le aggrada e che la sta uccidendo ogni giorno che passa. E a poco servono i bar malfamati o le sedute di vero e proprio trianing autogeno reciproco che fa con la sorellastra che si prostituisce più per voglia che per necessità.
Frannie è donna a prima vista libera, emancipata sessualmente ma in realtà prigioniera di un vuoto esistenziale che parte dalla sua sfera sessuale. Prende come profeti coloro che scrivono parole in libertà sui muri della metropolitana e non si accorge del vuoto che l'ha permeata.
Ci vuole la scossa e puntualmente arriva nei panni di un poliziotto non bello,non affascinante e non con modo di fare oxfordiano.E' tutto l'opposto di quello che lei cerca,ma si sa gli opposti si attraggono e lui almeno la fa sentire viva.E'maschio e la fa sentire finalmente femmina ,le fa conoscere il proprio corpo come mai lo ha conosciuto.
E' questo il punto centrale di In the cut. Lo sguardo complice della Campion,da donna a donna, non si sofferma sull'involucro thriller con cui ha rivestito la vicenda: l'indagine non la interessa, la interessano poco gli omicidi efferati che continuano ad avvenire. Quasi non importa chi è l'assassino e anche la soluzione offerta è fin troppo semplice,semplicistica addirittura.
La sua cinepresa sembra più interessata ai corpi nudi di Frannie e del suo poliziotto che scoprono lati sempre più nascosti delle rispettive personalità raccontando il proprio passato. E quello di Frannie è una coppia che danza e che si incontra in modo romantico in un bianco e nero virato al seppia. I suoi genitori. L'amore che le è mancato.
La Campion vede New York dal di fuori, quasi non si fa contagiare dalle esalazioni sulfuree che salgono dai bassifondi, la ricerca della bellezza della parola in brani di letteratura si infrange sulla bruttezza del mondo reale.
E Meg Ryan non è più la fidanzatina d'America.
- negative [55]
- sufficienti [19]
- positive [29]
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2011-11-06 17:37:59 Opinione di movieman su "In the Cut"
Devo ammettere che la recensione di filmtv mi ha aperto gli occhi sul significato del film, questo però non sposta di una virgola il voto, perché la lettura metaforica è sacrosanta, ma bisogna sapersela conquistare e riuscire a meritarsela. Il film della Campion non sa farlo.
voto al film: 
2011-10-04 11:49:22 Opinione di bradipo68 su "In the Cut"
In the cut non è un thriller. E' un viaggio nei meandri della sessualità femminile, quella più recondita in cui le pulsioni più intime vengono sventolate come bandiere. Affondata nella melma metropolitana di una New York color sabbia l'insegnante Frannie ( Meg Ryan) si trascina stanca e infelice, vittima di una vita che non le aggrada e che la sta uccidendo ogni giorno che passa. E a poco servono i bar malfamati o le sedute di vero e proprio trianing autogeno reciproco che fa con la...
voto al film: 
2010-12-13 18:11:01 Opinione di santone su "In the Cut"
film sconclusionato e inutilmente pretenzioso
voto al film: 
2010-12-12 21:45:36 Opinione di alfatocoferolo su "In the Cut"
Francamente inguardabile. Meg Ryan è pietosa e come tutte le attrici pietose sa fare bene almeno le scene di sesso, il resto del cast si fa il suo senza spiccare. La storia sa di già sentito e la regia è totalmente di maniera. Dimenticabilissimo. Voto 4,5.
voto al film: 
2010-10-15 14:46:47 Opinione di Myau su "In the Cut"
Visivamente è talmente manierista da oscurare tutto quanto di buono potrebbe, eventualmente, contenere. La trama gialla/thriller che sta alla base di tutto è molto semplice e banale. Ok, è un pretesto. Ma per cosa? Alla Campion (in quanto donna?) è concesso riprendere una fellatio, ma senza mostrare troppo. Solo quanto basta perchè si possa dire che ha ripreso una fellatio. Considerando che il film si ricorda sopratutto per questo elemento e per il...
voto al film: 
2010-09-16 20:50:21 Opinione di luca826 su "In the Cut"
VOTO 6,5 IBRIDO (Cinema 25 Dicembre 2003) Opera riuscita a metà, la Campion convince con lo stile (sempre più invadente) ma si incespica nel racconto. Comunque un film da rivedere per vari motivi: la grande ambientazione cittadina (era difficile dire qualcosa di nuovo su NY e la regista ha fatto centro), l'originalità della visione (quando il conformismo limita tutto, ti trovi un film visivamente "diverso", senza profondità di campo, tutto primi piani e...
voto al film: 
2010-03-03 11:00:54 Opinione di katybel595 su "In the Cut"
se vogliamo liquidarlo con "convenzionale"...vuol dire che non vogliamo ASCOLTARE i tanti bisbigli che, dietro una superficie volutamente "di genere" vogliono proprio per questo spingerci a LEGGERE OLTRE: tante vie si aprono, si intrecciano, si spiegano in tante maniere....ma la SUGGESTIONE delle scene di PATTINAGGIO sono chiavi di lettura (NEL TAGLIO dice il film...non in superficie) Talmente scontato il finale, da suggerire ancora, alla nostra intelligenza, di scutare IN the cut.
voto al film: 
2010-02-10 23:50:50 Opinione di montelaura su "In the Cut"
Se questo film l'avesse girato un qualsiasi altro regista, sarebbe stato riconosciuto unanimamente dalla Critica come un film mediocre, mal riuscito e misogino. Invece l'ha girato Jane Campion, ritenuta da tutti un genio, e quindi infallibile. Mi sono avvicinata a questo film con curiosità e aspettativa: il nome della regista (di cui forse non ho seguito l'intera filmografia, ma che mi ha incantata e commossa col capolavoro "Lezioni di piano"; e, seppur trovandolo pomposo, ne ho...
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2009-08-06 23:11:53 Opinione di gene55 su "In the Cut"
Tanto clamore per nulla...film deludente dal ritmo moscio e impantanato nel sangue e nelle "facili" scene da prima pagina...(onestamente non è che poi ci sia tutto questo scandalo,vi assicuro che a volte su Italia 1 o altri canali,fasce prottette e non,si vede di peggio..)La Ryan ha per quasi tutto il film sempre la stessa espressione,il commmissario sembra Garcia versione magro e sempre "allupato",il giovanotto di colore sembra Balotelli e quello che poi...
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2009-06-05 10:53:16 Opinione di ornette su "In the Cut"
Uno dei peggiori film che ho visto in vita mia. Insulso thriller-erotico, con una Meg Ryan trasfigurata dalla chirurgia plastica. Astenersi over 18.
voto al film: 
- negative [55]
- sufficienti [19]
- positive [29]
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