Master & Commander. Sfida ai confini del mare (2003)
Con Russell Crowe, Paul Bettany, James D'Arcy, Edward Woodall, Chris Larkin
La trama
Un infinito e appassionante duello in mare aperto.
A bordo della sua "Surprise", il capitano Jack Aubrey si lancia all'inseguimento della fregata napoleonica "Acheron", assai più grande e potente, che minaccia le baleniere di Sua Maestà Britannica al largo delle coste del Sudamerica. Ma gli ostacoli da superare sono tanti, l'equipaggio è stato formato in tutta fretta e presto iniziano rivalità e gelosie...
Quasi interamente ambientato e girato su scomode e ingombranti navi, la pellicola è piacevolmente intessuta della meticcia cultura "oceanica" di Weir e dello stesso Crowe. A proposito di Russell: ancora una volta il suo trasformismo risulta straordinario. È l'unico attore al mondo che oggi riesca a passare dai panni di un gladiatore romano a quelli di un matematico e di un condottiero con impressionante naturalezza e assoluta credibilità. La sua performance regge per almeno il cinquanta per cento questo pachidermico - e tuttavia affascinante - film marinaro di tradizione nelsoniana.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 52/2003
Peter Weir firma un affascinante film marinaro di tradizione nelsoniana. Molto bravo Crowe, incredibile trasformista
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 03/07/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Mare Maestro del nostro "dentro", nel vento
Film d'acerbe pulsioni rinvigorite nel fasto della loro lucenza, tra asciutti mari burrascosi e una nave che (si) veleggia, quasi "arpeggiando" nei ventricoli dell'anima, si "giace" dormendo in ristoratori riposi, s'arrende alla Natura e poi si crogiola redenta nel tepor delle Lune maestrali, d'un vento che sguinzaglia il suo furore inandoli, quasi a "persuaderli", in una vita che sussurra chetezze e se n'ammaestra in linde saggezze a bofonchiar guasconi in cene di virilismo "beffardo".
Film che (si) palpita, quasi s'intenerisce, "cupo" l'interseca nei loro tanti Destini, accudito dalle ombre & dalla nebbia, fischiandosi nella paura dell'esistenza, camminandovi lieve come Spiriti fantasma resuscitati da un buio che li segregò altrove, nel flusso mistico e orientale di chi comanda la sua ciurma in pectore, con l'autorevolezza d'un insegnante del "piccolo" mestiere della vita.
Film che s'ossigena nella sua lentezza, nelle palpebre, assonnate e poi indomabili, respira, per attraccar a lidi panteistici ove rifulger di schiumante deliquio ad amarla, come creaturali Cuori nelle fiammelle stinte fra l'alcol, bicchieri di rum, ammiragli suicidi uccisi da una vita adulta che (non) li ha responsabilizzati a dovere, e di coscienza ad ammorbidirsene, ad "ammorbarli" o a "innamorarli" inneggianti nella forza dell'unione maschia, a scherzar fra loro come eterni viaggiatori, tra tempestosi duelli e fuoco, ripicche che scalzan le gerarchie, medici senza frontiere in sognanti occhi liquidi a fremer per Bellezze da "coglier nel volo".
D'un capitano che assaggia, (in) ogni istante, il "tremor" del suo potere, il coraggio dei suoi ricordi, "musicandoli" a "schitarrar" corde intonate alla melodia dell'esistenza, del suo gentilmente accordarla ai crepitii sonanti del palparla da "cavallerizzo" guerrigliero.
Film evocativo di "pachidermia" dalla grande suggestione, che aspetta sempre l'attimo dopo per riflettersi meditativo, per auscultarsi con cardiaca pacatezza, quasi intrecciato "coralmente" o d'accorate nostalgie nel cammino del Tempo, identico o "screpolarmente" uguale pur mutando. Pur alletandosi e lievitandosi...
Film d'un autore nel sistema che si maschera dietro un mainstream di facciata, "facilmente" smerciabile per il grande pubblico avvezzo alla spettacolarità, ai tramonti e alla magniloquenza. Ancor a inseguir, bramoso, "adolescente" o mai nato e anche "ammainato", i fuggenti crepuscoli dell'anima.
Cinema che (non) si muove enfatico, s'enfia nella retorica "in camuffa" marinaresca a (com)porci "regole istruttive" sulla Bellezza e la poesia, sull'Arte di esserci, di "balbettarci" i nostri umori cadenzandoli o sol scandendoli in gesta burlone da lupi, nella nostra "biologia" profondamente umanista.
Film d'un attore di prodigiosa versatilità e prestanza fisica, d'atletismo robusto, Russell Crowe, sempre più appaiabile a Brando, per carisma, talento e magnetismo, o somaticamente similare.
Un "fulvo" e furbo australiano che, qui, si "platina" nel sobrio gigionismo, d'elegante sottigliezza recitativa, s'imprime nel protagonista dei romanzi di Patrick O'Brian con aderenza simbiotica. Con mirabile grandezza.
Film forse "sbagliato" o capolavoro che, in nuce, è il crisma d'ogni palpito del magnifico Peter Weir.
(Stefano Falotico)
- negative [13]
- sufficienti [21]
- positive [91]
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11 gennaio 2012 Opinione di sasso67 su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Non mi ha entusiasmato, così come non lo aveva fatto Il gladiatore, un film che per qualche vero rimanda a questo. Peter Weir, dimostra, secondo me, una maggiore finezza del collega Ridley Scott, soprattutto nel trattarele dinamiche delle comunità chiuse, come aveva già fatto con la scuola di Picnic a Hanging Rock, con gli aborigeni dell'Ultima onda, con il college del (per me) sopravvalutato L'attimo fuggente e della famiglia ad uso televisivo di Truman Show. Dal punto di vista storico,...
voto al film: 
8 luglio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Stupendo anche e soprattutto perchè "autentico".....visivamente bellissimo senza ricorso a troppi effettacci digitali inutili. Attori splendidi.
voto al film: 
6 luglio 2011 Opinione di wang yu su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
La dura vita dei guerrieri del mare raccontata in modo impeccabile e genuino, effetti speciali senza esagerazioni,beato chi l'ha visto al cinema senza distrazioni e con i favolosi effetti audio.
voto al film: 
3 luglio 2011 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Mare Maestro del nostro "dentro", nel vento Film d'acerbe pulsioni rinvigorite nel fasto della loro lucenza, tra asciutti mari burrascosi e una nave che (si) veleggia, quasi "arpeggiando" nei ventricoli dell'anima, si "giace" dormendo in ristoratori riposi, s'arrende alla Natura e poi si crogiola redenta nel tepor delle Lune maestrali, d'un vento che sguinzaglia il suo furore inandoli, quasi a "persuaderli", in una vita che sussurra chetezze e se n'ammaestra in linde saggezze a bofonchiar...
voto al film: 
17 giugno 2011 Opinione di panflo su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Quando si dice un grande film che ricorda i classici , con le medesime intuizioni di regia per tener desta l'attenzione del pubblico però aggiornandole ai gusti dello spettatore del terzo millennio. Lo ritengo il miglio film di Peter Weir, si sente tutta la passione del regista per quegli audaci che su quattro legni affrontavano le furie di tutti i mari del globo. si avverte l'amore che egli ha per la navigazione e le navi : il veliero viene carezzato e coccolato dalla macchina...
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di hueSaturation su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Ufficialmente tra i miei film preferiti. Questo film è la prova che una regia tanto sensibile e curata può appassionare chiunque nonostante i gusti cinematografici. I personaggi sono vivi e palpabili, i dialoghi mai scontati o inopportuni.
voto al film: 
22 gennaio 2011 Opinione di bluefalcon su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Un buon film, molto divertente con splendide riprese ed un eccezionale Russel Crowe in ottima forma. Siamo però lontani dal pathos del Bounty. Lo consiglio comunque a chi ha voglia di una serata in mare
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di mondolariano su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Grandioso epicedio marino, che avvolge nei suoi gorghi verdastri le collere colossali di un mare in tempesta affrontato a colpi di cannone. Solido come la quercia dei velieri, a tratti apocalittico nella verosimiglianza delle scene di guerra, che sembrano cannoneggiare lo spettatore tra rottami navali e pozzanghere di sangue. I tempi sono improntati alla lentezza, oltre due ore di inseguimenti per la gioia degli appassionati di marina e navigazione. Assenti le donne, tutto è giocato...
voto al film: 
12 maggio 2010 Opinione di Simon Hackman su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Un altro grande film di Peter Weir! Come genere di film d'avventura mi ha totalmente esaltato perchè è riuscito sopprattutto a prendermi e a coinvolgermi in tutte le sue parti! La regia è un altro grande lavoro che rimarra nella collezione del regista e dei suoi fan, gli attori sono perfetti e ottimi, su tutti un sorprendente Bettany e naturalmente uno spettacolare Crowe, molto ben fatti gli effetti speciali e le musiche perfette per...
voto al film: 
22 marzo 2010 Opinione di sbrillo su "Master & Commander. Sfida ai confini del mare"
Film davvero ambizioso e affascinante, "contagioso" nella sua voglia di avventura. Weir imprime al film un ritmo quasi marino: un ritmo che ti culla dolcemente per poi strapazzarti nella tempesta, adattandosi chiaramente alla storia che racconta. Buono comunque in ogni aspetto: fotografia (che evita accuratamente l'effetto cartolina dei paesaggi terrestri), sonoro, scrittura ecc. Un plauso va al cast e specialmente a Crowe, qui davvero monumentale
voto al film: 
- negative [13]
- sufficienti [21]
- positive [91]
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