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Terra di confine - Open Range (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Terra di confine - Open Range: assente
Ritmo ritmo in Terra di confine - Open Range: presente
Impegno impegno in Terra di confine - Open Range: minimo
Tensione tensione in Terra di confine - Open Range: presente
Erotismo erotismo in Terra di confine - Open Range: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Terra di confine - Open Range

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Terra di confine - Open Range (voti: 89 media: 3,66) 89

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La trama

Un West di lupi, di indiani e cowboy, di grandi praterie.

Charley Waite, Boss Spearman, "Button" e Mose Harrison sono in fuga dal proprio passato: l'unico luogo nel quale si sentono davvero liberi sono le sconfinate pianure dell'Ovest, dove è la natura a dettare legge. Paladini delle giuste cause, i quattro cowboy cercano di evitare la violenza: ma una città di frontiera governata dalla paura e dalla tirannide cambierà le loro vite e li costringerà all'azione...  

Un film che si compiace delle sue lentezze, delle sue pause sui dettagli delle scene e del copione, della pioggia che bagna le praterie, i cappelli, gli uomini e le mandrie, del fango che si attacca agli stivali e che insudicia le gesta di un popolo con una storia breve. Un popolo che al cinema non ha la memoria per cantare gesta cavalleresche o per scrivere poemi epici e che guarda in alto, verso il grande cielo, o davanti a sé verso confini inesplorati. Il West di Costner è abitato dai lupi, dagli indiani, dagli ultimi cowboy (che possono anche essere spietati). Una terra dove nessun uomo può dire a un altro uomo cosa deve fare: lo hanno spiegato bene Ford e Mann, Boetticher e Hawks.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 11/2004

Un West di lupi, di indiani e cowboy, di grandi praterie. Costner dirige e interpreta senza ingenuità un film epico, omaggio al genere e ai suoi grandi autori

Kevin Costner ha ancora cavalli freschi per cavalcare nel suo West e sfidare fino all’ultimo colpo di pistola il padrone del villaggio di frontiera nei pressi del quale si ferma insieme ad altri cowboy per colpa di un temporale. Attraverso il suo Charley, con un passato violento da riscattare, si ribella alle nuove leggi, ai recinti, al filo spinato, alla perdita del diritto di pascolo, allo sceriffo corrotto. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di joseba scritta il 10/04/2005 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Western crepuscolare, disincantato e vitale al tempo stesso, costruito sulla declinazione introspettiva dei topoi del genere. Costner parte decisamente bene con un inizio ambientale tutto giocato sulle atmosfere e sulle dissolvenze incrociate, dando il tempo ai personaggi di partecipare al respiro della natura (apprezzabile il lavoro del direttore della fotografia, l'esordiente James Muro) ed agli spettatori di entrare progressivamente nell'universo diegetico. La sorvegliata misura iniziale, tuttavia, tende a sfrangiarsi in una caratterizzazione logorroica che costringe troppo spesso Boss Spearman (Duvall) e Charley Waite (Costner) a spiegare e spiegarsi, incaricando i dialoghi di illustrare didascalicamente le motivazioni psicologi(sti)che del loro agire. Le aggregazioni tematiche non escono dal solco della tradizione - i fantasmi del passato che si riaffacciano, la legge e l'arbitrio, l'amicizia virile, la vocazione nomade e il desiderio di un focolare, la rudezza maschile e la gentilezza femminile - ma sono ammantate da una compiaciuta e strategica patina nostalgica. I fitti riferimenti ai capisaldi del genere (da "Fiume rosso" a "Sfida infernale" passando per un "Dollaro d'onore") intralciano ulteriormente il cammino di questo western fin troppo maturo e scafato, culminante in una convincente (e assordante) sparatoria che ribalta, grazie all'intervento inatteso degli abitanti di Harmonville, il finale coraggiosamente solitario di "Mezzogiorno di fuoco". Niente da dire sulle prove attoriali, peraltro messe a repentaglio da un doppiaggio equino, fatta eccezione per lo spaesato James Russo (lo sceriffo Poole), vistosamente fuori ruolo.
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SI

Opinioni su Terra di confine - Open Range


6 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Terra di confine - Open Range"
marcopolo30

Brutto, davvero brutto. Kevin Costner ha fatto jackpot con “Balla coi lupi”, ma da quel momento in poi ha inanellato una serie di boiate paurose, tanto come regista che come interprete. “Open Range” puzza di falso, di imitazione lontano mille chilometri. Credo che Costner volesse ripercorrere più o meno il sentiero tracciato da Eastwood con “Gli Spietati” (western crepuscolare, ecc.) ma si è perso non appena l’hanno lasciato solo.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto pessimo a Terra di confine - Open Range (2003)


17 aprile 2010 Opinione di tatanka yotanka su "Terra di confine - Open Range"
tatanka yotanka

Un film buono. Inizio superiore, con paesaggi e inquadrature che mi hanno creato un'aspettativa non corrispondente al risultato finale. Belle scene, sotto la pioggia, con i cappelli grondanti di pioggia. Forse è stata la trama ad essere un po' scarna. Certo che l'aspettativa, dopo Balla coi lupi, era enorme. Grande credito a Kostner.

voto al film: tatanka yotanka assegna il voto sufficiente a Terra di confine - Open Range (2003)



24 ottobre 2009 Opinione di chribio1 su "Terra di confine - Open Range"
chribio1

diciamoci la verita':non andrei cosi' marcatamente in disappunto sulla visione di ieri sera su questo film,come altri mi hanno preceduto nella recensione ;personalmente il genere western non mi e' mai piaciuto,questo film x almeno i primi 40' e' una noia mortale ma poi,incredibilmente qualcosa si muove,un po' x una leggera sterzata verso il non combattimento ad armi pari (vedi l'entrata nel "saloon" con annessa entrata anche dello sceriffo) ma almeno qua non sfocia nella solita...

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Terra di confine - Open Range (2003)


24 ottobre 2009 Opinione di ellisbell su "Terra di confine - Open Range"
ellisbell

Lento, noioso, triste, un senso di decadenza, di abbandono, di disfacimento, tutti vecchi, nella mente e nel corpo...mamma mia, cheddu palle!!!! 

voto al film: ellisbell assegna il voto mediocre a Terra di confine - Open Range (2003)



24 ottobre 2009 Opinione di Johnny Depp su "Terra di confine - Open Range"
Johnny Depp

Un grande film che non fa rimpiangere Balla coi lupi.

voto al film: Johnny Depp assegna il voto ottimo a Terra di confine - Open Range (2003)


24 ottobre 2009 Opinione di LAMPUR su "Terra di confine - Open Range"
LAMPUR

Il festival dello stereotipo. Non riesco neanche a commentarlo per quanto mi ha deluso. E non è tanto il già visto a contrariare quanto l'ingenuità del riproporlo in maniera elementare. Si voleva proprio questo, mi si può obiettare. E perchè mai? Sembra un esercizio di stantia scuola di cinema. Tutti gli archetipi ben allineati. I buoni buoni ed i cattivi cattivi. Il vecchio cow boy tutto d'un pezzo, il giovane cow boy coi...

voto al film: LAMPUR assegna il voto mediocre a Terra di confine - Open Range (2003)

2 commenti


17 gennaio 2009 Opinione di danandre67 su "Terra di confine - Open Range"
danandre67

ottimo

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Terra di confine - Open Range (2003)


11 gennaio 2009 Opinione di alex77 su "Terra di confine - Open Range"
alex77

7/10

voto al film: alex77 assegna il voto buono a Terra di confine - Open Range (2003)



14 ottobre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Terra di confine - Open Range"
chen kuan tai

un po lungo ma i dialoghi i bei paesaggi e un po di sparatorie tutt'altro che banali ne fanno un buon film

voto al film: chen kuan tai assegna il voto sufficiente a Terra di confine - Open Range (2003)


25 aprile 2008 Opinione di PP su "Terra di confine - Open Range"
PP

Voto 7. Recupero di molti temi del western classico, senza gratuite concessioni al gusto moderno, eppure è un western moderno che evita completamente la tentazione di una ricostruzione nostalgica. Grandissima attenzione ai personaggi principali di Duvall e Costner e ai lori straordinari dialoghi, in cui c’è tutto il senso di un’epoca, di un certo modo di stare al mondo, di un certo modo di essere uomini. Parole semplici ma sempre cariche di senso autentico. Tutto il film è come i suoi...

voto al film: PP assegna il voto buono a Terra di confine - Open Range (2003)




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