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The Terminal (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Terminal: presente
Ritmo ritmo in The Terminal: presente
Impegno impegno in The Terminal: presente
Tensione tensione in The Terminal: minimo
Erotismo erotismo in The Terminal: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a The Terminal

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a The Terminal (voti: 204 media: 3,48) 204

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La trama

Viktor Navorski, proveniente dall'Europa dell'Est, si ritrova bloccato all'aeroporto JFK di New York perché a causa di un colpo di stato il suo Paese d'origine è stato cancellato. Ciò significa che il passaporto e i documenti dell'uomo non sono più validi. Senza un posto a cui fare ritorno, Viktor si sistema nel terminal dell'aeroporto, diventando amico delle persone che ci lavorano e innamorandosi di una hostess, Amelia Warren.  

Il film è una scommessa, tra il personale dell'aeroporto e il passeggero senza patria Viktor Navorski, sulle sue possibilità di sopravvivenza all'interno del terminal internazionale e del Gate 67, e tra Spielberg e gli spettatori, sulle sue capacità di tenerci agganciati in quello spazio chiuso e quell'evento minuscolo per 128 minuti. La vincono entrambi, i due solitari sognatori.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 37/2004

Un film “capriano” capace di tenere agganciati a una storia minuscola. Una scommessa riuscita

Da qualche anno, uno degli sport critici più in voga, almeno in Italia, È “sparare su Spielberg”: troppo buono, troppo bravo, troppo favolistico. È stato detto di quella favola nerissima che era A.I. (dove la morte ti concede solo un attimo per rivedere una persona cara), come di quell’istantanea appena futuribile che era Minority Report (dove il nostro mondo è talmente carcerario che, per non restarne intrappolati, si può solo isolarsi nella solitudine della lettura). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LAMPUR scritta il 2010-04-05 08:27:45 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un’americanata che si fa vedere.
Il signor Navorsky (un Tom Hanks comunque monumentale) prigioniero dell’aeroporto e dell’ottusità burocratica sarebbe destinato a fine ben peggiore se non fosse stato dipinto in salsa forrestgampiana, e quindi, pur incastrato in una situazione anomalissima e quasi disperata, capace d’imparare la lingua a tempo record, di rimediare una zona notte che neanche da Ikea, di fare incetta, prima dei soldi nei carrelli porta bagagli lasciati in giro dai turisti (a Fiumicino poteva pure morire…) e procurandosi poi lavoro (in nero ovviamente) e stipendio, fino a  rimorchiarsi una super hostess, per poi ancora proporsi come  negoziatore in una pericolosa situazione e diventare l’eroico, robinhoodiano, personaggio osannato dalla bassa manovalanza indigena in barba alle autorità aeroportuali.
Senza considerare che nel frattempo s’ingegna anche come cupido per far sbocciare l’amore tra due dei dipendenti locali coi quali aveva fatto amicizia e piazza in pieno aeroporto una fontanella gaudiana degna del Parc Guell… ed alla fine riesce anche a compiere l’unica, amorevole e tenera missione per la quale aveva abbandonato momentaneamente la turbolenta Krakhozia…
Rimane, insomma, un’americanata doc,  ma si fa vedere tutta fino alla fine. Senza indagare troppo nei sogni, nella morale e nella psiche.
O forse indaga pure, ma per noi, rozzo volgo imbevuto al massimo di estratti  wikipediosi,  in maniera molto più leggibile…
Tratto da nessun romanzo del primo novecento, come capita invece sovente ai capolavori incompresi,  ma da una storia vera, si.
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SI

Opinioni su The Terminal


2011-11-14 00:29:28 Opinione di KICKASS su "The Terminal"
KICKASS

Un film molto piacevole. Potrebbe essere un film drammatico per il tema che svolge, ma alleggerito nei dialoghi risulta una commedia a tratti divertente. In generale lascia la commozione che aumenta con l'aumentare dell'austera buracrazia a scapito del buon senso. Tratto da una storia vera. Consigliato a chi viaggia spesso in aereo.

voto al film: KICKASS assegna il voto buono a The Terminal (2004)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2010-11-18 13:43:37 Opinione di Luke Vacant su "The Terminal"
Luke Vacant

Se dietro la macchina da presa non ci fosse stato Steven "fabbrica di soldi" Spielberg, dubito che questo film potese decollare in qualche modo, poiché due ore di una storia un poco esile e ambientata nello stesso luogo non gioca certo a suo favore. Tuttavia, pur trattandosi di un film che scorre un pò lentamente, non è affatto male, è ben diretto e ben recitato e l'intrpretazione di Tom Hanks è garbata ede esemplare. Due ore che scorrono con un certo...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a The Terminal (2004)



2010-09-07 19:33:57 Opinione di Simon Hackman su "The Terminal"
Simon Hackman

Steven Spielberg ispirato dalla storia vera accaduta al cittadino rifuggiato iraniano Mehran Karimi Nasseri, che visse quasi diciotto anni in un aereoporto francese per una questione di documenti, mette su una storia più romanzata ambientata in America in uno dei più grandi aereoporti del mondo il "John Fitzgerald Kennedy"con protagonista Viktor Navorski un cittadino di una nazione immaginaria dell'europa dell'est "la...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a The Terminal (2004)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2010-08-26 15:52:49 Opinione di barabbovich su "The Terminal"
barabbovich

Arrivato all'aereoporto JFK di New York dall'immaginaria Cracosia, Victor Navorski (Hanks) si trova, a causa di una falla nel sistema giudiziario americano, chiuso nella zona franca dell'air terminal. A causa dell'ostinazione di un responsabile per la sicurezza troppo zelante (Tucci), vi rimarrà per nove mesi, prima di esaudire la promessa fatta al padre morente e contenuta in un fantomatico barattolo che porta sempre con sé. Ispirato alla vicenda occorsa a un profugo iraniano...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a The Terminal (2004)



2010-05-19 18:32:18 Opinione di lorenzodg su "The Terminal"
lorenzodg

Spielberg dirige un film pensando alle strade del...cielo che si riempiono di fantasie reali e di reali fantasie... e il passeggero si catapulta dentro il terminal del 'confine aereo' di un paese con un sogno da reinventare...e dà il senso di un frullatore impazzito e di una città sottochiave.. Tutto in tono disicantato, divertente e quasi rassenerante ma...il substrato è corrosivo e finemente ironico(auto) con una musica da nostalgia-glamour che ben poco ha da spartire...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a The Terminal (2004)


2010-04-05 08:27:45 Opinione di LAMPUR su "The Terminal"
LAMPUR

Un’americanata che si fa vedere. Il signor Navorsky (un Tom Hanks comunque monumentale) prigioniero dell’aeroporto e dell’ottusità burocratica sarebbe destinato a fine ben peggiore se non fosse stato dipinto in salsa forrestgampiana, e quindi, pur incastrato in una situazione anomalissima e quasi disperata, capace d’imparare la lingua a tempo record, di rimediare una zona notte che neanche da Ikea, di fare incetta, prima dei soldi nei carrelli porta bagagli...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a The Terminal (2004)

1 commento
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2010-04-04 01:43:04 Opinione di loreAHX su "The Terminal"
loreAHX

non è un film bellissimo...diciamo che si lascia guardare e che cmq l'idea non è male.... Spielberg cmq ci prova e ci riesce a metà... ottimo Hanks (come sempre) che regge quasi da solo il film

voto al film: loreAHX assegna il voto sufficiente a The Terminal (2004)


2009-11-23 22:45:21 Opinione di Tato88 su "The Terminal"
Tato88

Commedia relativamente leggera per uno Spielberg che sembra non aver voglia di strafare (relativamente, è ovvio: il set dell'aereoporto di New York è stato interamente ricostruito in studio). Il risultato è buono, ci si diverte e si segue con interesse la vicenda, ma non ci si emoziona più d'un tanto.

voto al film: Tato88 assegna il voto sufficiente a The Terminal (2004)



2009-11-03 15:14:55 Opinione di mm40 su "The Terminal"
mm40

Una falla del sistema. Così viene definito il protagonista e tutta la storia procede al limite dell'assurdo, mantenendosi su quella sottile linea che divide la realtà quotidiana dalla spudorata fantasia; poco verosimile, ma molto reale, è anche il racconto di un uomo che viene discriminato per la sua diversità. E questo spaccato sulla caleidoscopica America multirazziale ed autoproclamatasi terra delle opportunità è decisamente controproducente ed...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a The Terminal (2004)


2009-10-17 16:15:06 Opinione di poeta9491 su "The Terminal"
poeta9491

UN FILM BELLISSIMO, DIVERTENTE E COMMOVENTE ALLO STESSO TEMPO, ATTORE PROTAGONISTA E NON FORMIDABILI

voto al film: poeta9491 assegna il voto ottimo a The Terminal (2004)




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