Finché c'è guerra c'è speranza (1974)
Con Alberto Sordi, Silvia Monti, Alessandro Cutolo, Matilde Costa Giuffrida, Edoardo Faieta, Mauro Firmani, Eliana De Santis, Fernando Daviddi
La trama
Pietro Chiocca vendeva pompe idaruliche e guadagnava bene. Ora vende armi ai Paesi del Terzo Mondo, e guadagna ancora di più, con affari sempre più loschi. Quando viene pubblicamente definito "mercante di morte", sarebbe disposto a tornare ad un'attività onesta, ma la famiglia non è d'accordo.
A Sordi piace fare il "moralista" ma, soprattutto, piace gigioneggiare. Quando fa tutto in proprio, come in questo caso, è difficile che sappia contenersi, e i propositi di fustigatore di vizi appaiono velleitari.
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 15/10/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [8]
- leggi tutte le opinioni
15 ottobre 2011 Opinione di panflo su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Chi, come il giornale Film Tv, lo definisce "commedia" non ha capito il film e infatti gli assegna il giudizio "discreto" con le consuete sprezzanti accuse al Sordi gigione e moralista. La pellicola risale al 1974 epoca in cui il miracolo economico italiano aveva dato già sintomi di afflosciamento e da un lato assistevamo al proseguire della sfrenata corsa all'arricchimento facile ed al consumo voluttuario mentra dall'altro era sempre più sovrastante la lotta di ribellione...
voto al film: 
4 settembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Attenzione! La seguente recensione contiene anticipazioni sul finale di quest'opera d'arte! La scelta di parlare della trama in maniera discretamente dettegliata serve a far capire l'amore che il sottoscritto nutre per questo capolavoro, miglior film di Sordi regista e miglior lavoro in assoluto sul colonialismo. Un ex fabbricante di pompe idrauliche sempre più afflitto dalle (inutili!) richieste di benessere della famiglia scopre l'alta rendita del commercio d'armi. Un giorno...
voto al film: 
30 maggio 2011 Opinione di hallorann su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Nella galleria di italiani interpretati da Alberto Sordi il mercante d’armi Pietro Chiocca occupa uno degli ultimi posti in quanto a simpatia e presa cinematografica. Rivisto oggi FINCHE’ C’E’ GUERRA C’E’ SPERANZA provoca disgusto, irritazione, non fa ridere e non indigna. Sordi soggettista e regista come scritto da tanti induceva nel moralismo, dal punto di vista stilistico era un erede rozzo di Zampa, convinto poi che bastassero una risata e una...
voto al film: 
30 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Sordi regista è meno di uno di routine, dispiace dirlo ma è così, argomenti opportunistici e falsamente moralistici, da una personalità come la sua ci si aspettava molto di più, ma ad ognuno il suo mestiere e certamente quello del regista non era il suo. I titolo e gli argomenti stessi delle sue regie parlano chiaro, qui malgrado l'aiuto in fase di sceneggiatura di De Bernardi e Benvenuti la resa è spicciola colpa anche di una regia che non...
voto al film: 
25 gennaio 2010 Opinione di fox1969 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Mi dispiace dare solo la sufficienza anche perchè...io sono un patito di Sordi e sto facendo anche la collection in edicola... Forse inconsciamente paragono la sua interpretazione in questo film ad altre che ho guardato in questi giorni....Ho ritrovato la vera espressività di Alberto solo nell'ultima parte del film, dal bombardamento del villaggio in poi. Per espressività intendo il dialogo, le espressioni del viso, gli occhi, la mimica in generale nel comunicare un...
voto al film: 
9 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Favoletta con personaggi e situazioni evidentemente pretestuosi per arrivare ad una monumentale morale perbenista finale. Anche se a Sordi non si può chiedere granchè di più, questa volta in fondo il lavoro è onesto nella sua schematicità, nel suo lineare svolgimento che, pur non distaccandosene mai completamente, per lo meno non sguazza negli stereotipi dell'italiano(/ota) medio. Va bene così, l'intento è pure nobile (ripudiare la guerra, ma...
voto al film: 
18 aprile 2008 Opinione di PP su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Voto 5. Davvero troppo lunga questa commedia acre, che arriva ad ovvie conclusioni ciniche ben riassunte nel titolo. Sordi regista è privo di scatti e riedita la sua galleria di vizi che in questa occasione, tuttavia, sanno di qualunquismo. [18.04.2008]
voto al film: 
1 gennaio 2008 Opinione di Cary su "Finché c'è guerra c'è speranza"
"Finch' è c'è guerra c'è speranza" del 1974 è la realizzazione di un progetto cui Sordi pensava fin dalla fine degli anni '60. Dal punto di vista registico il film ha qualche momento non felice, ma Sordi rimedia sempre con la bravura d' attore. Taglio poco comico e molto drammatico per un film che fa pensare: le guerre non le fanno solo i trafficanti d' armi, ma in qualche modo ne siamo tutti responsabili, anche se spesso indirettamente e inconsciamente. Amarissimo e assolutamente non...
voto al film: 
20 giugno 2007 Opinione di luix56 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Grande grande film di Albertone, uno dei migliori. In questo film Sordi è veramente uno di noi, lasciando da parte il linguaggio edulcorato da film.
voto al film: 
12 maggio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Grandissimo film(specie il finale)Bellissima colonna sonora e Sordi alla grandissima.unica buona regia
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [8]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:























