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Finché c'è guerra c'è speranza (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Finché c'è guerra c'è speranza: presente
Ritmo ritmo in Finché c'è guerra c'è speranza: presente
Impegno impegno in Finché c'è guerra c'è speranza: minimo
Tensione tensione in Finché c'è guerra c'è speranza: presente
Erotismo erotismo in Finché c'è guerra c'è speranza: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Finché c'è guerra c'è speranza

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Finché c'è guerra c'è speranza (voti: 27 media: 3,33) 27

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La trama

Pietro Chiocca vendeva pompe idaruliche e guadagnava bene. Ora vende armi ai Paesi del Terzo Mondo, e guadagna ancora di più, con affari sempre più loschi. Quando viene pubblicamente definito "mercante di morte", sarebbe disposto a tornare ad un'attività onesta, ma la famiglia non è d'accordo.  

A Sordi piace fare il "moralista" ma, soprattutto, piace gigioneggiare. Quando fa tutto in proprio, come in questo caso, è difficile che sappia contenersi, e i propositi di fustigatore di vizi appaiono velleitari.

L'opinione più votata

Di panflo scritta il 15/10/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Chi, come il giornale Film Tv, lo definisce "commedia" non ha capito il film e infatti gli assegna il giudizio "discreto" con le consuete sprezzanti accuse al Sordi gigione e moralista. La pellicola  risale al 1974  epoca in cui il miracolo economico italiano aveva dato già sintomi di afflosciamento e da un lato assistevamo al proseguire della sfrenata corsa all'arricchimento facile ed al  consumo voluttuario  mentra dall'altro era sempre più sovrastante la lotta  di ribellione studentesca e delle classi operaie che vedevano il posto di lavoro sempre più a rischio. Sordi ci mostra il ritratto di un uomo in gamba , ottimo venditore di armi usate ai paesi del terzo mondo , che riesce ad affrontare rischi e fatiche estreme pur di chiudere un contratto, ma che intimamente preferirebbe  ritornare a vendere pacifiche pompe idrauliche in Italia; lui non ha conflitti morali, per lui le armi sono oggetti qualunque, che diventano portatrici di morte solo per decisione di chi le usa, ma quando assiste personalmente alla distruzione di un villaggio inizia ad avere qualche dubbio sul suo ruolo. Tuttavia ciò che lo trattiene dal lasciare un lavoro così ben remunerato è il benessere della moglie e dei tre figli che vivono a Milano nel lusso e nell'assoluta indifferenza per i suoi problemi. E' un film lungimirante per l'epoca, riesce ad anticipare i tempi attuali in maniera impressionante, oggi che tutto il mondo occidentale per mantenere il proprio crasso benessere sfrutta spudoratamente  le popolazioni del terzo mondo con , per di più, l'ipocrita facciata  del volerle aiutare; e l'egoistico benessere  occidentale è squisitamente rappresentato dai comportamenti della moglie e figli. Come tutte quelle di Sordi, la regia è decorosa e niente più; musiche affascinanti  di Piero Piccioni, attori all'altezza.  Ma non è proprio una "commedia".
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SI

Opinioni su Finché c'è guerra c'è speranza


15 ottobre 2011 Opinione di panflo su "Finché c'è guerra c'è speranza"
panflo

Chi, come il giornale Film Tv, lo definisce "commedia" non ha capito il film e infatti gli assegna il giudizio "discreto" con le consuete sprezzanti accuse al Sordi gigione e moralista. La pellicola  risale al 1974  epoca in cui il miracolo economico italiano aveva dato già sintomi di afflosciamento e da un lato assistevamo al proseguire della sfrenata corsa all'arricchimento facile ed al  consumo voluttuario  mentra dall'altro era sempre più sovrastante la lotta  di ribellione...

voto al film: panflo assegna il voto buono a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)

2 commenti
[utile per 9 utenti]

4 settembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
LIBERTADIPAROLA75

Attenzione! La seguente recensione contiene anticipazioni sul finale di quest'opera d'arte! La scelta di parlare della trama in maniera discretamente dettegliata serve a far capire l'amore che il sottoscritto nutre per questo capolavoro, miglior film di Sordi regista e miglior lavoro in assoluto sul colonialismo. Un ex fabbricante di pompe idrauliche sempre più afflitto dalle (inutili!) richieste di benessere della famiglia scopre l'alta rendita del commercio d'armi. Un giorno...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)

nessun commento
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30 maggio 2011 Opinione di hallorann su "Finché c'è guerra c'è speranza"
hallorann

Nella galleria di italiani interpretati da Alberto Sordi il mercante d’armi Pietro Chiocca occupa uno degli ultimi posti in quanto a simpatia e presa cinematografica. Rivisto oggi FINCHE’ C’E’ GUERRA C’E’ SPERANZA provoca disgusto, irritazione, non fa ridere e non indigna. Sordi soggettista e regista come scritto da tanti induceva nel moralismo, dal punto di vista stilistico era un erede rozzo di Zampa, convinto poi che bastassero una risata e una...

voto al film: hallorann assegna il voto mediocre a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

30 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
emmepi8

  Sordi regista è meno di uno di routine, dispiace dirlo ma è così, argomenti opportunistici e falsamente moralistici, da una personalità come la sua ci si aspettava molto di più, ma ad ognuno il suo mestiere e certamente quello del regista non era il suo. I titolo e gli argomenti stessi delle sue regie parlano chiaro, qui malgrado l'aiuto in fase di sceneggiatura di De Bernardi e Benvenuti la resa è spicciola colpa anche di una regia che non...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)



25 gennaio 2010 Opinione di fox1969 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
fox1969

Mi dispiace dare solo la sufficienza anche perchè...io sono un patito di Sordi e sto facendo anche la collection in edicola... Forse inconsciamente paragono la sua interpretazione in questo film ad altre che ho guardato in questi giorni....Ho ritrovato la vera espressività di Alberto solo nell'ultima parte del film, dal bombardamento del villaggio in poi. Per espressività intendo il dialogo, le espressioni del viso, gli occhi, la mimica in generale nel comunicare un...

voto al film: fox1969 assegna il voto sufficiente a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)


9 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
mm40

Favoletta con personaggi e situazioni evidentemente pretestuosi per arrivare ad una monumentale morale perbenista finale. Anche se a Sordi non si può chiedere granchè di più, questa volta in fondo il lavoro è onesto nella sua schematicità, nel suo lineare svolgimento che, pur non distaccandosene mai completamente, per lo meno non sguazza negli stereotipi dell'italiano(/ota) medio. Va bene così, l'intento è pure nobile (ripudiare la guerra, ma...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)



18 aprile 2008 Opinione di PP su "Finché c'è guerra c'è speranza"
PP

Voto 5. Davvero troppo lunga questa commedia acre, che arriva ad ovvie conclusioni ciniche ben riassunte nel titolo. Sordi regista è privo di scatti e riedita la sua galleria di vizi che in questa occasione, tuttavia, sanno di qualunquismo. [18.04.2008]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)


1 gennaio 2008 Opinione di Cary su "Finché c'è guerra c'è speranza"
Cary

"Finch' è c'è guerra c'è speranza" del 1974 è la realizzazione di un progetto cui Sordi pensava fin dalla fine degli anni '60. Dal punto di vista registico il film ha qualche momento non felice, ma Sordi rimedia sempre con la bravura d' attore. Taglio poco comico e molto drammatico per un film che fa pensare: le guerre non le fanno solo i trafficanti d' armi, ma in qualche modo ne siamo tutti responsabili, anche se spesso indirettamente e inconsciamente. Amarissimo e assolutamente non...

voto al film: Cary assegna il voto buono a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)



20 giugno 2007 Opinione di luix56 su "Finché c'è guerra c'è speranza"
luix56

Grande grande film di Albertone, uno dei migliori. In questo film Sordi è veramente uno di noi, lasciando da parte il linguaggio edulcorato da film.

voto al film: luix56 assegna il voto buono a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)


12 maggio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Finché c'è guerra c'è speranza"
antonio de curtis

Grandissimo film(specie il finale)Bellissima colonna sonora e Sordi alla grandissima.unica buona regia

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Finché c'è guerra c'è speranza (1974)




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