La finestra sul cortile (1954)
Con James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Raymond Burr
La trama
Jeff (Stewart), fotoreporter immobilizzato in casa da una gamba rotta, deve vedersela con la rude infermiera Stella (Ritter) e con la fidanzata Lisa (Kelly), desiderosa di strappargli una promessa di matrimonio. Per ingannare il tempo Jeff tiene sotto controllo dalla finestra la vita dei vicini e così facendo si accorge che una donna è scomparsa in modo misterioso. Si trasforma allora in un detective. I sospetti si addensano sul marito della donna, un commesso viaggiatore. Grace Kelly, radiosa e frizzante, è qui al culmine della sua bellezza. La vicenda, che si conclude con un crescendo magistrale, si svolge in un edificio ricostruito interamente in studio: prodezza tecnica che permette al regista di sfoderare tutta la sua abilità nel distribuire i movimenti dei personaggi e della macchina da presa in un congegno narrativo perfetto. Condotto per mano dal genio narrativo di Hitchcock, lo spettatore diventa testimone della vita privata dei vari inquilini dell'edificio, in completa identificazione con Jeff, e partecipa, inerme, al drammatico finale.
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 27/01/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
“La deve sposare!!”
”La paga molto?”
Uno dei film che stimolano diversi livelli di lettura, che hanno gettato il seme per altri filoni cinematografici non necessariamente thriller, una opera insomma germinale, costruita con una cura maniacale del particolare. La trama sembra banale, ma ricordiamoci che è il 1954, ed è davvero un azzardo basare la narrazione prendendo come perno il punto di vista dell’azzoppato James Stewart, immobilizzato e quasi costretto (ma non troppo) a subire lo spettacolo che i suoi occhi (e il suo binocolo) registrano di notte e di giorno su tanti piccoli set cinematografici delimitati da finestre e balconi.. Il megaminimondo del vicinato si offre alla sua contemplazione e l’occhio non resiste alla tentazione di violare quelle intimità segrete, quelle monadi nascoste nel retrobottega dell’anima. E’ solo osservando gli altri che capiamo meglio noi stessi. E un appassionante indagine investigativa su un presunto omicidio (cui si crede di avere assistito) diventa un mezzo per trasformare l’immobilità fisica nella mobilità di pensiero. E questa eccitazione crescente coinvolge l’eterna fidanzata di James Stewart, una stupenda e sofisticata Grace Kelly (esaltata da un primo piano diventato leggenda, mentre si china a baciare il nostro James) e la domestica Thelma Ritter che oltre alle speculazioni investigative si lasciano andare al brivido di un impresa rischiosa (entrare dentro la casa del presunto assassino). Un primo livello di lettura potrebbe essere questo: l’immobilità di James Stewart si trasforma in azione grazie al messaggero Grace Kelly, che esegue gli ordini del suo capo suscitandone ammirazione. Il nostro fotografo con la gamba ingessata che è lontano dal mondo patinato della principessa triste, lascia per il momento la sua caccia grossa alla Hemingway (e un erratico vagabondare per il mondo) e sembra immergersi in questa imitation of life che lo rende protagonista e Dio modificatore di destini. Finalmente sorride quando vede la propria amata godere anche lei dello spettacolo.
Ma il secondo livello di lettura, con velenoso riferimento allo spettatore cinematografico, potrebbe essere: siamo tutti un po’ guardoni. Ovvero messi nelle condizioni giuste, costretti in un estate torrida alla invalidità fisica (e all’impotenza), ci sollazziamo non ritraendo lo sguardo indiscreto dalla ballerina che si contorce e si piega a novanta gradi proprio davanti ai nostri occhi, alla coppia che passa tutto il giorno a letto ma non certo a dormire, al Cuore Solitario che cerca negli uomini consolazione ma diventa soltanto una facile preda sessuale, alla coppia che litiga continuamente anche sotto la pioggia battente, al pianista artista che ride con gli amici ma poi ubriaco nella solitudine dell’ebbrezza alcolica ha un disperato gesto rivelatore (e in questo appartamento, non a caso, fa capolino il grande Hitch), a Raymond Burr che assiste la moglie malata ma che è sospettato di uxoricidio. ESPANDI +
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23 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "La finestra sul cortile"
Indicare qual'è il miglior film di sempre di Hitchcock è più o meno come indicare il peggiore dei Vanzina: si ha talmente tanto materiale che la scelta diventa quasi impossibile, e ogni volta che si pensa di aver deciso, un qualche nuovo elemento ci torna in mente e rimette tutto in discussione. Non saprei quindi dire se “La finestra sul cortile” sia o no il migliore del Maestro, ma posso affermare con certezza che è un capolavoro assoluto, con un meccanismo costruito in maniera...
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "La finestra sul cortile"
La finestra sul cortile è per eccellenza uno dei film più belli del maestro del brivido. Geniale l' idea di far vedere il film e soprattutto l' omicidio con gli ochhi di un uomo nella sua abitazione
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17 dicembre 2011 Opinione di chribio1 su "La finestra sul cortile"
Mi dispiace moltissimo ma questo film lo devo annoverare come un'accozzaglia di parti soporifere (almeno tutta la 1° mezz'ora) serve solo ad inquadrare in un certo senso la storia e i suoi personaggi e poi il resto della pellicola e' troppo banale e senza una cosa scintillante d'idea da rimanere impressa nella mente ( e questo e' alquanto strano,visto il Regista che dirige l'Opera). Purtroppo,i primi 30' mi hanno fatto quasi addormentare per la loro immenza inutilita',poi la continua...
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30 agosto 2011 Opinione di carrubs su "La finestra sul cortile"
In un'intervista rilasciata a Rondi sul finire degli anni 70 Hitchcock rivelò che fra i suoi film quelli che lui amava di più erano 3: IL CLUB DEI 39, COMPLOTTO DI FAMIGLIA e LA FINESTRA SUL CORTILE. In effetti a guardarli emerge chiaramente, soprattutto in quest'ultimo, come per il mago del brivido sia importante la sceneggiatura quindi la costruzione del film ma non solo: l'assicurarsi che lo spettatore abbia ben capito la trama, la capacità di...
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6 agosto 2011 Opinione di alfatocoferolo su "La finestra sul cortile"
Film costruito con cura impeccabile, stupisce sapere che è stato girato tutto in studio. La suspense non è su livelli elevati ma è comunque palpabile in molti frangenti, specie nel finale; gli attori sono decisamente bravi ma credo che questo film sia stato parecchio sopravvalutato. Innegabilmente, come suggerisce il buon Snaporaz, è un'opera "germinativa" e questo la colloca molto in alto in una scala assoluta di giudizio sul cinema; però è anche un...
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19 maggio 2011 Opinione di fratellicapone su "La finestra sul cortile"
Ho rivisto (sarà la quarta volta) questo magnifico film, per me tra i migliori in assoluto della storia del cinema. E' quasi un film teatrale e il palcoscenico è il cortile con tutte le finestre in ognuna della quali si svolge una vita diversa ma tutto è visto dalla stanza del nostro fotografo bloccato su una sedia a rotelle per una frattura. Ma dietro una di quelle finestre avviene un omicidio e il nostro fotografo, armato di una Exacta con un mostruoso teleobiettivo,...
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13 febbraio 2011 Opinione di Ramses72 su "La finestra sul cortile"
L'ho visto 2 volte ma mi è sembrato entrambe di una banalita' assoluta.
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27 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "La finestra sul cortile"
PEEPING TOM “La deve sposare!!” ”La paga molto?” Uno dei film che stimolano diversi livelli di lettura, che hanno gettato il seme per altri filoni cinematografici non necessariamente thriller, una opera insomma germinale, costruita con una cura maniacale del particolare. La trama sembra banale, ma ricordiamoci che è il 1954, ed è davvero un azzardo basare la narrazione prendendo come perno il punto di vista dell’azzoppato...
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27 gennaio 2011 Opinione di steno79 su "La finestra sul cortile"
VOTO 10/10 Sottovalutato alla sua uscita, ma oggi considerato quasi all'unanimità uno dei capolavori di Hitchcock, La finestra sul cortile è una delle opere più inclini alla sperimentazione dell'autore, un film-scommessa girato su un unico set che riproduceva l'appartamento del fotografo interpretato da James Stewart e il cortile antistante. Opera appassionante sia per gli amanti della suspense pura, come in altri film del Mago del Brivido, che per i cinefili più esigenti, si rivela...
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22 novembre 2010 Opinione di luisasalvi su "La finestra sul cortile"
Inizialmente criticato, almeno dalla critica italiana, poi considerato fra i capolavori di Hitchcock; a me pare molto interessante come sfida tecnica, e quindi come pezzo di bravura che conduce tutto un film visto dalla finestra con l'occhio, alternato a diversi avvicinamenti con il cannocchiale e con il teleobiettivo, di Jeff, immagine del regista che osserva e costruisce il film, con le sue scelte di osservazione e che vuole riconoscere un delitto improbabile per dare un senso alla sua...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [7]
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