Non desiderare la donna d'altri (2004)
Con Connie Nielsen, Ulrich Thomsen, Nikolaj Lie Kaas, Bent Mejding, Solbjørg Højfeldt
La trama
Un pastrocchio su casa, famiglia, chiesa e guerra.
Michael, sposato con Sarah e padre di due figlie, deve partire per l'Afghanistan per una missione delle Nazioni Unite. Dopo qualche tempo arriva la notizia che è disperso e viene dichiarato ufficialmente morto. Sarah trova conforto in Jannik, il fratello scapestrato del marito: tra i due si instaura un affettuoso rapporto. Quando Michael torna a casa, traumatizzato dalla prigionia, la situazione si fa esplosiva.
Magnifica Connie Nielsen, ma il film è pessimo, irritante, stilisticamente e moralmente volgare. Inspiegabile il successo ottenuto in giro per i festival. Il succo è: la guerra mette a rischio la felicità del salotto e della camera da letto. Proprio una gran bella filosofia, non c'è che dire.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 13/2005
Un pastrocchio su casa, famiglia, chiesa e guerra. Stilisticamente e moralmente volgare
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 11/01/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [12]
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25 febbraio 2012 Opinione di Argan su "Non desiderare la donna d'altri"
Non male, anche se sviluppato con telecamere scadenti, buone interpretazioni, brava Susanne Bier, poichè molti altri registi con una trama simile sarebbero caduti nel sentimentale, nello scontato e commerciale romanticismo cinematografico, film consigliato, indubbiamente non un film per tutti, sconsigliato al solito popolino abbituato ai film d'azione senza capo ne coda, o ai soliti film comici demenziali.
voto al film: 
11 gennaio 2012 Opinione di jonas su "Non desiderare la donna d'altri"
I destini di due fratelli si biforcano: nello stesso giorno uno esce di galera e l’altro parte per una missione di guerra in Afghanistan. Poi il secondo viene creduto morto, e i rapporti familiari di chi è rimasto cercano faticosamente di riassestarsi senza di lui. Susanne Bier imposta il tema che poi svilupperà nei successivi Dopo il matrimonio e Noi due sconosciuti: il tentativo di sostituire una persona cara che è scomparsa. Ma le cose non vanno come ci si può aspettare (il titolo...
voto al film: 
9 aprile 2011 Opinione di bluefalcon su "Non desiderare la donna d'altri"
Una vera delusione. Dopo un buon inizio, trascinante e che lascia ben sperare, il film si trascina stanco in andirivieni di luoghi comuni scontatissimi e quel che è peggio è proprio il finale, che lascia la sensazione di un'opera incompiuta. Ci si sente traditi, nemmeno fosse avvenuto un transfer con il protagonista del film. Peccato davvero perche la sceneggiatura non è affatto male ed il film potrebbe risquotere un certo interesse nonostante tutto, ma....manca il sale...
voto al film: 
5 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Non desiderare la donna d'altri"
La forza di questa parabola laica (lontana anni luce da qualsiasi influsso cristiano, come erroneamente tende a far credere l'insulso titolo italiano) sta tutta nell'apparente semplicità della storia, in realtà costruita chirurgicamente addosso a un tris di personaggi di notevole profondità, sebbene non sempre 'quadrati'. Niente a che vedere neppure con il clichè del triangolo lui-lei-l'altro, qui il punto focale della sceneggiatura firmata dalla regista e da A....
voto al film: 
18 marzo 2011 Opinione di ed wood su "Non desiderare la donna d'altri"
Un buon esempio di cinema post-Dogma, nel quale i conflitti all'interno del focolare domestico la fanno da padroni (secondo una tradizione tipicamente scandinava che risale come minimo al teatro ottocentesco e quindi precede il cinema). La Bier governa abilmente una materia narrtiva e psicologica complessa e incandescente. Il film ha alti e bassi, a livello di intensità, ma complessivamente può dirsi riuscito. In definitiva, il film evidenzia nella maniera più virulenta...
voto al film: 
16 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Non desiderare la donna d'altri"
Lasciata la Danimarca per una missione di guerra in Afghanistan, il maggiore Michael (Thomsen) viene catturato dai talebani, imprigionato e costretto a uccidere un suo connazionale a sprangate. Dato per morto in patria (l'elicottero sul quale viaggiava è precipitato), al suo ritorno a casa Michael non è più lo stesso: il senso di colpa lo divora, è accecato dalla gelosia per la moglie (Nielsen), e cova rabbia verso lo scapestrato fratello (Nikolaj Lie Kaas),...
voto al film: 
16 gennaio 2010 Opinione di leporello su "Non desiderare la donna d'altri"
L'unica cosa pessima, irritante, sorprendente, moralmente e (soprattutto) stilisticamente volgare è la recensione di FilmTV di questo splendido film, la sua (della recensione) pressapochezza con la quale mistifica la grande sensibilità non solo della regia, ma anche della storia in sè, liquida con un fastidioso "poverino..." un dramma interiore mirabilmente inscenato da una dei tanti, ottimi esponenti del cinema nord europeo dei nostri giorni...
voto al film: 
6 gennaio 2010 Opinione di zagor75 su "Non desiderare la donna d'altri"
Bel fim, interessante e ben curato con un pessimo titolo italiano. Il remake Brothers del 2009 è migliore... (vedere opinione del film Brothers del 6/1/2010).
voto al film: 
29 aprile 2008 Opinione di sillaba su "Non desiderare la donna d'altri"
Pastrocchio che sembra essere piaciuto a parecchia gente. Cosa è beata ignoranza?
voto al film: 
16 maggio 2006 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Non desiderare la donna d'altri"
Ennesimo film danese interessante… di mezzo c'è sempre Thomsen, peccato che a sto giro ci sia anche Connie Nilsen, sempre col sorriso ebete stampato in faccia...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [12]
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