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Non desiderare la donna d'altri (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Non desiderare la donna d'altri: assente
Ritmo ritmo in Non desiderare la donna d'altri: presente
Impegno impegno in Non desiderare la donna d'altri: assente
Tensione tensione in Non desiderare la donna d'altri: minimo
Erotismo erotismo in Non desiderare la donna d'altri: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Non desiderare la donna d'altri

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Non desiderare la donna d'altri (voti: 27 media: 3,30) 27

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locandina di Non desiderare la donna d'altri

La trama

Un pastrocchio su casa, famiglia, chiesa e guerra.

Michael, sposato con Sarah e padre di due figlie, deve partire per l'Afghanistan per una missione delle Nazioni Unite. Dopo qualche tempo arriva la notizia che è disperso e viene dichiarato ufficialmente morto. Sarah trova conforto in Jannik, il fratello scapestrato del marito: tra i due si instaura un affettuoso rapporto. Quando Michael torna a casa, traumatizzato dalla prigionia, la situazione si fa esplosiva.  

Magnifica Connie Nielsen, ma il film è pessimo, irritante, stilisticamente e moralmente volgare. Inspiegabile il successo ottenuto in giro per i festival. Il succo è: la guerra mette a rischio la felicità del salotto e della camera da letto. Proprio una gran bella filosofia, non c'è che dire.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 13/2005

Un pastrocchio su casa, famiglia, chiesa e guerra. Stilisticamente e moralmente volgare

Si poteva trovare un titolo migliore a Brodre (Fratelli), piuttosto che affidarsi a uno dei comandamenti di kieselowskiana memoria: così l’attenzione, dalla relazione tormentata tra i protagonisti consanguinei, viene spostata sul tradimento, invero, secondario. Il precedente, dogmatico melodramma della Bier, Open Hearts, non era male. Ma questo pastrocchio su casa, famiglia, chiesa e guerra delude. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 11/01/2012 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

I destini di due fratelli si biforcano: nello stesso giorno uno esce di galera e l’altro parte per una missione di guerra in Afghanistan. Poi il secondo viene creduto morto, e i rapporti familiari di chi è rimasto cercano faticosamente di riassestarsi senza di lui. Susanne Bier imposta il tema che poi svilupperà nei successivi Dopo il matrimonio e Noi due sconosciuti: il tentativo di sostituire una persona cara che è scomparsa. Ma le cose non vanno come ci si può aspettare (il titolo italiano, benché suggestivo, è del tutto fuorviante). Il fratello ‘buono’ ritorna vivo, ma con un segreto terribile sulla coscienza (è stato costretto a uccidere un compagno di prigionia) e non riesce più a reinserirsi nell’ordine borghese: ormai è un diverso, perché ha fatto esperienza dell’orrore e ne è stato segnato; i suoi sensi di colpa sono quelli di tutta una civiltà fondata sull’esercizio della violenza, e la sua vicenda mostra drammaticamente su quali fragili equilibri si regge la nostra felicità e quanto sia facile comprometterli (la morale non è certo quella che “la guerra mette a rischio la felicità del salotto e della camera da letto”, come vuole la semplicistica recensione di Bocchi). Un po’ scontato solo il sottofinale, con la riunione di famiglia che come al solito diventa l’occasione in cui esplodono le tensioni represse: la regista, a quanto pare, ha sempre qualche problemino in fase di chiusura.
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SI

Opinioni su Non desiderare la donna d'altri


25 febbraio 2012 Opinione di Argan su "Non desiderare la donna d'altri"
Argan

Non male, anche se sviluppato con telecamere scadenti, buone interpretazioni, brava Susanne Bier, poichè molti altri registi con una trama simile sarebbero caduti nel sentimentale, nello scontato e commerciale romanticismo cinematografico, film consigliato, indubbiamente non un film per tutti, sconsigliato al solito popolino abbituato ai film d'azione senza capo ne coda, o ai soliti film comici demenziali.

voto al film: Argan assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)


11 gennaio 2012 Opinione di jonas su "Non desiderare la donna d'altri"
jonas

I destini di due fratelli si biforcano: nello stesso giorno uno esce di galera e l’altro parte per una missione di guerra in Afghanistan. Poi il secondo viene creduto morto, e i rapporti familiari di chi è rimasto cercano faticosamente di riassestarsi senza di lui. Susanne Bier imposta il tema che poi svilupperà nei successivi Dopo il matrimonio e Noi due sconosciuti: il tentativo di sostituire una persona cara che è scomparsa. Ma le cose non vanno come ci si può aspettare (il titolo...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)

nessun commento
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9 aprile 2011 Opinione di bluefalcon su "Non desiderare la donna d'altri"
bluefalcon

Una vera delusione. Dopo un buon inizio, trascinante e che lascia ben sperare, il film si trascina stanco in andirivieni di luoghi comuni scontatissimi e quel che è peggio è proprio il finale, che lascia la sensazione di un'opera incompiuta. Ci si sente traditi, nemmeno fosse avvenuto un transfer con il protagonista del film. Peccato davvero perche la sceneggiatura non è affatto male ed il film potrebbe risquotere un certo interesse nonostante tutto, ma....manca il sale...

voto al film: bluefalcon assegna il voto mediocre a Non desiderare la donna d'altri (2004)


5 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Non desiderare la donna d'altri"
mm40

La forza di questa parabola laica (lontana anni luce da qualsiasi influsso cristiano, come erroneamente tende a far credere l'insulso titolo italiano) sta tutta nell'apparente semplicità della storia, in realtà costruita chirurgicamente addosso a un tris di personaggi di notevole profondità, sebbene non sempre 'quadrati'. Niente a che vedere neppure con il clichè del triangolo lui-lei-l'altro, qui il punto focale della sceneggiatura firmata dalla regista e da A....

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Non desiderare la donna d'altri (2004)



18 marzo 2011 Opinione di ed wood su "Non desiderare la donna d'altri"
ed wood

Un buon esempio di cinema post-Dogma, nel quale i conflitti all'interno del focolare domestico la fanno da padroni (secondo una tradizione tipicamente scandinava che risale come minimo al teatro ottocentesco e quindi precede il cinema). La Bier governa abilmente una materia narrtiva e psicologica complessa e incandescente. Il film ha alti e bassi, a livello di intensità, ma complessivamente può dirsi riuscito. In definitiva, il film evidenzia nella maniera più virulenta...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)

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16 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Non desiderare la donna d'altri"
barabbovich

Lasciata la Danimarca per una missione di guerra in Afghanistan, il maggiore Michael (Thomsen) viene catturato dai talebani, imprigionato e costretto a uccidere un suo connazionale a sprangate. Dato per morto in patria (l'elicottero sul quale viaggiava è precipitato), al suo ritorno a casa Michael non è più lo stesso: il senso di colpa lo divora, è accecato dalla gelosia per la moglie (Nielsen),  e cova rabbia verso lo scapestrato fratello (Nikolaj Lie Kaas),...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)

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16 gennaio 2010 Opinione di leporello su "Non desiderare la donna d'altri"
leporello

L'unica cosa pessima, irritante, sorprendente,  moralmente e (soprattutto) stilisticamente volgare è la recensione di FilmTV di questo splendido film, la sua (della recensione) pressapochezza con la quale mistifica  la grande sensibilità  non solo della regia, ma anche della storia in sè, liquida con un fastidioso "poverino..." un dramma interiore mirabilmente inscenato da una dei tanti, ottimi esponenti del cinema nord europeo dei nostri giorni...

voto al film: leporello assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)

3 commenti

6 gennaio 2010 Opinione di zagor75 su "Non desiderare la donna d'altri"
zagor75

Bel fim, interessante e ben curato con un pessimo titolo italiano. Il remake Brothers del 2009 è migliore... (vedere opinione del film Brothers del  6/1/2010).

voto al film: zagor75 assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)



29 aprile 2008 Opinione di sillaba su "Non desiderare la donna d'altri"
sillaba

Pastrocchio che sembra essere piaciuto a parecchia gente. Cosa è beata ignoranza?

voto al film: sillaba assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)


16 maggio 2006 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Non desiderare la donna d'altri"
RageAgainstBerlusca

Ennesimo film danese interessante… di mezzo c'è sempre Thomsen, peccato che a sto giro ci sia anche Connie Nilsen, sempre col sorriso ebete stampato in faccia...

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto buono a Non desiderare la donna d'altri (2004)




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