Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Fronte del porto (1954)

[On the Waterfront, USA 1954, Drammatico, durata 108', b/n]   Regia di Elia Kazan
Con Marlon Brando, Lee J. Cobb, Rod Steiger, Karl Malden, Eva Marie Saint



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fronte del porto: assente
Ritmo ritmo in Fronte del porto: presente
Impegno impegno in Fronte del porto: presente
Tensione tensione in Fronte del porto: forte
Erotismo erotismo in Fronte del porto: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Fronte del porto

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Fronte del porto (voti: 68 media: 4,00) 68

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Fronte del porto

Fronte del porto play

Acquista Fronte del porto

Scegli tra i formati disponibili

Fronte del porto disponibile in DvdFronte del porto non disponibile in Blu-RayFronte del porto non disponibile in Umd

La trama

Terry Malloy è un ex pugile che fa parte di una gang che controlla il lavoro dei portuali. Dopo aver provocato involontariamente la morte di un operaio che voleva solo il rispetto dei propri diritti, passa dalla parte dei lavoratori. Anche da questo lato della barricata però conserva la sua mentalità e i suoi metodi e risolve le ingiustizie a cazzotti per poi dirigersi, barcollando per le sberle prese, verso il "padrone della ferriera" che lo aspetta sul molo, tutto vestito di bianco.  

In questo film, ambiguo e affascinante, si possono leggere in filigrana i sensi di colpa dei due "collaborazionisti" di McCarthy, Kazan e lo sceneggiatore Budd Schulberg. Ma proprio qui risiede forse molto del suo interesse. E poi, c'è un Brando gigantesco. Oscar per Kazan, Brando, Eva Marie Saint, Boris Kaufman (fotografia) e Schulberg (soggetto e sceneggiatura).

L'opinione più votata

Di Inside man scritta il 22/07/2009 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Film maccartista. D'accordo, di grande fascino, ottimamente diretto ed interpretato, ma sempre di pellicola smaccatamente maccartista si tratta (per usare un paradosso, probabilmente è "la migliore" del genere), e questo aspetto non marginale pare sfuggire ai più. Fu realizzato nel 1954, storicamente l'ultimo dei virulenti anni della caccia alle streghe (dal "55 inizierà la lenta fine di quell'incubo illiberale), da Kazan e Schulberg in un momento delicatissimo della loro vita (erano simpatizzanti di sinistra, ergo pericolosi criminali comunisti negli Stati Uniti dell'epoca). Entrambi subivano da tempo pesantissime pressioni da parte della commissione d'inchiesta, e dopo il preannunciarsi di un'incriminazione (si rientrava nel reato di attività antiamericane e la condanna era pressochè automatica), avevano ceduto al ricatto, testimoniando contro amici e conoscenti (di analoghe passioni politiche), alfine di ottenere la "redenzione" patriottica. Immediatamente riabilitati, regista e sceneggiatore misero in lavorazione (con quale autonomia?) un film sulla storia di un portuale complice di una banda di delinquenti (i rossi!) dedita a dominare sotterraneamente il racket della manovalanza, opprimendo e taglieggiando la popolazione onesta, ed uccidendo chiunque fosse tentato di ribellarsi, e coinvolgendo in quel clima omertoso tutta la comunità, familiari compresi (il fratello). Poi ecco la morale della favola: grazie all'amore di una brava ragazza (il sogno americano ferito), all'appoggio della polizia federale (Governo e Commissione), ed all'aiuto di un prete coraggioso (la religione integerrima), Malloy (Brando) si ravvede ed arditamente denuncia il clan organizzato, facendolo condannare e subendo l'amaro contrappunto del disprezzo degli "ex-compagni", condito da alcune tremende vendette trasversali. Happy end di rito, grande successo di pubblico e critica, e pioggia di Oscar nel "55. Fra gli altri candidati c'era pure, non a caso, "L'ammutinamento del Caine" di Dmytryk, altro delatore "spontaneo" (precedentemente incarcerato) momentaneamente riaccettato dall'industria (vale la pena segnalare che chi non si piegò, vedi Polonsky e Wilson, fu estromesso per decenni, o costretto a lavorare sotto falso nome fino agli anni "70). Fronte del porto è in sostanza un film nient'affatto ambiguo, ma ideologicamente falsato dai condizionamenti delle autorità, limitato nelle scelte dalla follia collettiva della gran parte dell'opinione pubblica anni "50 (cui gli autori si uniformarono), profondamente scorretto nel messaggio sotteso (il becero conservatorismo come fucina dei valori fondanti della nazione; la giustificazione della delazione, da argomentare ovviamente ed inevitabilmente, proponendo il "nemico" come un avversario spietato, fuori dalla legge, spesso appartenente alla ristretta cerchia degli affetti). E' una lettura etico/critica in seguito abilmente ribaltata da molti (Kazan in primis), in base alle mutate convenienze della nuova situazione sociale statunitense, tuttavia, secondo il mio parere, da ricordare e rinvigorire in sede di valutazione generale. I sensi di colpa del regista trapariranno autenticamente in diverse opere successive (Splendore nell'erba, Il compromesso, I visitatori) e, pur fra alti e bassi, con una coerenza di contenuti e risultati nitidamente speculare a On the Waterfront.
Commenta l'opinione 7
SI

Opinioni su Fronte del porto


26 ottobre 2011 Opinione di XANDER su "Fronte del porto"
XANDER

Buon film che soprattutto deve la "fortuna" di avere un attore eccellente come Marlon Brando. Ottima sceneggiatura (attuale) e ottimo il bianco e nero. Gli Oscar sono troppi e a volte ci si stanca ma rimane un film consigliato da vedere, pur non rimandendo un capolavoro

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)


4 settembre 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Fronte del porto"
Artemisia1593

Un bel filmone a forti tinte. Ben recitato.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)



4 giugno 2010 Opinione di patinho91 su "Fronte del porto"
patinho91

Quando kazan disse a Brando di voler girare un film sulla corruzione del porto di New York egli non esitò a tornare a lavorare con il suo regista preferito, pur non essendo particolarmente coinvolto nella causa. Risultato: uno dei migliori film di denuncia prodotti in quegli anni. La cosa che non tutti sanno è che Kazan per sviluppare il film chiese prima il permesso alla mafia, entrando in contatto con alcuni elementi di Cosa nostra ( il che può sembrare...

voto al film: patinho91 assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

21 marzo 2010 Opinione di bradipo68 su "Fronte del porto"
bradipo68

Ci sono diversi modi per leggere questo film di Kazan ma limitiamoci ai due tipi di lettura immediata:quella formale e quella sostanziale.Dal punto di vista formale è innegabile che il film di Kazan sia ricco di ottime sequenze,di ottimi dialoghi(come quelli tra Terry e la sua ragazza) e di pagine encomiabili dal punto di vista spettacolare.Del resto il senso dello spettacolo non è mai mancato a Kazan e Marlon Brando in questo film fa conoscere a tutti la sua grandezza di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Fronte del porto (1954)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


16 marzo 2010 Opinione di OGM su "Fronte del porto"
OGM

La potente vena realista di Elia Kazan, in questo film, si affastella nella fibra durissima di un dramma fatto di sentimenti stretti fra i denti  e gesti strappati ad una bestiale volontà di sopravvivere. La lotta di classe è messa in ombra da un feroce combattimento corpo a corpo, disputato sulla carne, e pagato col denaro e col sangue. I carichi delle navi gravano sulle spalle come la paura e la omertà pesano sulla coscienza, e tutti insieme schiacciano...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

16 marzo 2010 Opinione di jonas su "Fronte del porto"
jonas

Di per sé non male, magari un po’ sfilacciato in certi passaggi narrativi, ma disturbante e ideologicamente inaccettabile per il manicheismo di fondo: da una parte i sindacalisti cattivissimi, descritti in modo caricaturale, dall’altra un prete che scopre improvvisamente l’esistenza dei lavoratori e diventa subito il loro paladino. Kazan cerca di fare i conti con i suoi recenti fantasmi personali e risolve il tutto con un contorto elogio della delazione. La cosa...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Fronte del porto (1954)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


12 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Fronte del porto"
sasso67

Bando alle accuse mosse a Kazan di pentimento tardivo rispetto al suo comportamento nel periodo maccartista, Fronte del porto è davvero uno di quei film solidi e ben fatti, dove una presa di coscienza individuale si fonde a regola d’arte con una presa di coscienza collettiva e con una messinscena che sfrutta al meglio gli scenari dei dock di New York e la recitazione del fior fiore dell’Actor’s Studio (più l’eccellente caratterista Lee J. Cobb).

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)


7 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Fronte del porto"
emmepi8

  Ispirato a fatti di cronaca, sceneggiato drammaturgicamente in maniera forte e quasi teatrale e diretto con sfondi veri da Elia Kazan che sfrutta al massimo la recitazione dell'Actors' Studio. I risvolti drammatici sono duramente rappresentati, le problematiche sociali e sindacali finiscono per mettere in difficoltà nella vita il regista, anche se premiatissimo in ogni parte del mondo. Sceglie per la seconda e ultima volta Marlon Brando, dopo l'enorme successo del ruolo...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)



27 dicembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Fronte del porto"
antonio de curtis

Marlon Brando è un ex-pugile scaricatore di porto che contribuisce involontariamente all'uccisione di un collega che poteva fare rivelazioni importanti sulla situazione di mafia che si è creata all'interno del sindacato. Lentamente si convincerà a lottare per modificare lo stato delle cose. Film dal grande impianto drammatico che si raccomanda soprattutto per la grandissima interpretazione di Brando, affiancato da un'efficacissimo Lee J. Cobb (nel ruolo del capo...

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Fronte del porto (1954)


22 luglio 2009 Opinione di Inside man su "Fronte del porto"
Inside man

Film maccartista. D'accordo, di grande fascino, ottimamente diretto ed interpretato, ma sempre di pellicola smaccatamente maccartista si tratta (per usare un paradosso, probabilmente è "la migliore" del genere), e questo aspetto non marginale pare sfuggire ai più. Fu realizzato nel 1954, storicamente l'ultimo dei virulenti anni della caccia alle streghe (dal "55 inizierà la lenta fine di quell'incubo illiberale), da Kazan e...

voto al film: Inside man assegna il voto sufficiente a Fronte del porto (1954)

7 commenti
[utile per 5 utenti]



scrivi la tua opinione su Fronte del porto


Voti a Fronte del porto



login

hai dimenticato la password?