Fronte del porto (1954)
Con Marlon Brando, Lee J. Cobb, Rod Steiger, Karl Malden, Eva Marie Saint
La trama
Terry Malloy è un ex pugile che fa parte di una gang che controlla il lavoro dei portuali. Dopo aver provocato involontariamente la morte di un operaio che voleva solo il rispetto dei propri diritti, passa dalla parte dei lavoratori. Anche da questo lato della barricata però conserva la sua mentalità e i suoi metodi e risolve le ingiustizie a cazzotti per poi dirigersi, barcollando per le sberle prese, verso il "padrone della ferriera" che lo aspetta sul molo, tutto vestito di bianco.
In questo film, ambiguo e affascinante, si possono leggere in filigrana i sensi di colpa dei due "collaborazionisti" di McCarthy, Kazan e lo sceneggiatore Budd Schulberg. Ma proprio qui risiede forse molto del suo interesse. E poi, c'è un Brando gigantesco. Oscar per Kazan, Brando, Eva Marie Saint, Boris Kaufman (fotografia) e Schulberg (soggetto e sceneggiatura).
L'opinione più votata
Di Inside man scritta il 22/07/2009 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [25]
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26 ottobre 2011 Opinione di XANDER su "Fronte del porto"
Buon film che soprattutto deve la "fortuna" di avere un attore eccellente come Marlon Brando. Ottima sceneggiatura (attuale) e ottimo il bianco e nero. Gli Oscar sono troppi e a volte ci si stanca ma rimane un film consigliato da vedere, pur non rimandendo un capolavoro
voto al film: 
4 settembre 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Fronte del porto"
Un bel filmone a forti tinte. Ben recitato.
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4 giugno 2010 Opinione di patinho91 su "Fronte del porto"
Quando kazan disse a Brando di voler girare un film sulla corruzione del porto di New York egli non esitò a tornare a lavorare con il suo regista preferito, pur non essendo particolarmente coinvolto nella causa. Risultato: uno dei migliori film di denuncia prodotti in quegli anni. La cosa che non tutti sanno è che Kazan per sviluppare il film chiese prima il permesso alla mafia, entrando in contatto con alcuni elementi di Cosa nostra ( il che può sembrare...
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21 marzo 2010 Opinione di bradipo68 su "Fronte del porto"
Ci sono diversi modi per leggere questo film di Kazan ma limitiamoci ai due tipi di lettura immediata:quella formale e quella sostanziale.Dal punto di vista formale è innegabile che il film di Kazan sia ricco di ottime sequenze,di ottimi dialoghi(come quelli tra Terry e la sua ragazza) e di pagine encomiabili dal punto di vista spettacolare.Del resto il senso dello spettacolo non è mai mancato a Kazan e Marlon Brando in questo film fa conoscere a tutti la sua grandezza di...
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16 marzo 2010 Opinione di OGM su "Fronte del porto"
La potente vena realista di Elia Kazan, in questo film, si affastella nella fibra durissima di un dramma fatto di sentimenti stretti fra i denti e gesti strappati ad una bestiale volontà di sopravvivere. La lotta di classe è messa in ombra da un feroce combattimento corpo a corpo, disputato sulla carne, e pagato col denaro e col sangue. I carichi delle navi gravano sulle spalle come la paura e la omertà pesano sulla coscienza, e tutti insieme schiacciano...
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16 marzo 2010 Opinione di jonas su "Fronte del porto"
Di per sé non male, magari un po’ sfilacciato in certi passaggi narrativi, ma disturbante e ideologicamente inaccettabile per il manicheismo di fondo: da una parte i sindacalisti cattivissimi, descritti in modo caricaturale, dall’altra un prete che scopre improvvisamente l’esistenza dei lavoratori e diventa subito il loro paladino. Kazan cerca di fare i conti con i suoi recenti fantasmi personali e risolve il tutto con un contorto elogio della delazione. La cosa...
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12 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Fronte del porto"
Bando alle accuse mosse a Kazan di pentimento tardivo rispetto al suo comportamento nel periodo maccartista, Fronte del porto è davvero uno di quei film solidi e ben fatti, dove una presa di coscienza individuale si fonde a regola d’arte con una presa di coscienza collettiva e con una messinscena che sfrutta al meglio gli scenari dei dock di New York e la recitazione del fior fiore dell’Actor’s Studio (più l’eccellente caratterista Lee J. Cobb).
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7 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Fronte del porto"
Ispirato a fatti di cronaca, sceneggiato drammaturgicamente in maniera forte e quasi teatrale e diretto con sfondi veri da Elia Kazan che sfrutta al massimo la recitazione dell'Actors' Studio. I risvolti drammatici sono duramente rappresentati, le problematiche sociali e sindacali finiscono per mettere in difficoltà nella vita il regista, anche se premiatissimo in ogni parte del mondo. Sceglie per la seconda e ultima volta Marlon Brando, dopo l'enorme successo del ruolo...
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27 dicembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Fronte del porto"
Marlon Brando è un ex-pugile scaricatore di porto che contribuisce involontariamente all'uccisione di un collega che poteva fare rivelazioni importanti sulla situazione di mafia che si è creata all'interno del sindacato. Lentamente si convincerà a lottare per modificare lo stato delle cose. Film dal grande impianto drammatico che si raccomanda soprattutto per la grandissima interpretazione di Brando, affiancato da un'efficacissimo Lee J. Cobb (nel ruolo del capo...
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22 luglio 2009 Opinione di Inside man su "Fronte del porto"
Film maccartista. D'accordo, di grande fascino, ottimamente diretto ed interpretato, ma sempre di pellicola smaccatamente maccartista si tratta (per usare un paradosso, probabilmente è "la migliore" del genere), e questo aspetto non marginale pare sfuggire ai più. Fu realizzato nel 1954, storicamente l'ultimo dei virulenti anni della caccia alle streghe (dal "55 inizierà la lenta fine di quell'incubo illiberale), da Kazan e...
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- negative [4]
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