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Fuga di mezzanotte (1978)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fuga di mezzanotte: assente
Ritmo ritmo in Fuga di mezzanotte: presente
Impegno impegno in Fuga di mezzanotte: presente
Tensione tensione in Fuga di mezzanotte: forte
Erotismo erotismo in Fuga di mezzanotte: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Fuga di mezzanotte

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Fuga di mezzanotte (voti: 77 media: 3,92) 77

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La trama

In vacanza a Istanbul, Billy Hayes si fa convincere da un tassista a comprare un paio di chili di hashish e prova a passare la frontiera. Naturalmente lo fermano e comincia per lui un'odissea allucinante all'interno delle galere turche con violenze fisiche e psicologiche. L'uccisione del direttore della prigione gli offre però un'inaspettata possibilità di fuga.  

Per un po' i turchi protestarono accusando il film di razzismo. Per un po' tutte le guardie di frontiera si misero a controllare i battiti del cuore dei possibili sospetti (è così che Billy viene beccato) e per un po' Alan Parker riuscì a far credere di essere un genio incompreso. La mano del regista è pesante e prende alla gola.

L'opinione più votata

Di GIMON 82 scritta il 17/05/2012 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

I film carcerari sono un genere che ha sempre attirato la mia curiosita',sara' perche' amo le storie ad impianto reale con significati densi di vitalita',(senza disdegnare il tocco surreale) il cinema è anche questo:un enorme spettacolo che fa sognare ma anche riflettere,noi spettatori delle volte siamo sottoposti ad una sorta di test etico,quello che ci facciamo quando il cinema ci mostra realta' all'apparenza "distanti" da noi: l'infernale mondo della carceri.Come puo' essere una "vita" dietro le sbarre? la prigione è un mondo stante a se,"popolato" da "scarti" societari che rimangono umani nelle loro dignita' pur avendo commesso aberrazioni mostruose.Il carcere dovrebbe rieducare,ma le cose non stanno cosi',il carcere che vediamo e  "sentiamo" assume le forme di una stasi del diritto umano,tutto è ancorato a dure regole che annientano anime gia' distrutte rendendole alla stregua di belve ingabbiate.Un meccanismo che non facilita il reinserimento in societa' ma costringe a (ri)delinquere.Queste mie considerazioni spetterebbero ad un sociologo,non avendo (per fortuna) avuto contatti con questa terribile realta' mi affido a quello che leggo e sopratutto alla "voce" e alle immagini piu' potenti che ci siano:quelle del cinema,che ci ha regalato prison-movie memorabili.Il film che a mio parere abbraccia per intero tematiche esistenziali trasportandoci all'interno di orribili mura è senz'altro "Fuga di mezzanotte" una storia raggelante,pregna di umanita',sociologia e politica.Tratto dall'omonimo libro di Billy Hayes:un giovane americano che nel 1970 era in vacanza ad Istanbul,durante il rientro venne arrestato dalla polizia di frontiera per trasporto illegale di hashish.Il tribunale turco dapprima lo condanna a 4 anni per poi "commutare" la pena a 30 convertendola in contrabbando.Il giovane riuscira' finalmente ad evadere dopo aver scontato 5 anni in una sorta di lager.Il regista inglese Alan Parker (poi persosi chissa' dove....) si impegno' con tutte le forze per girare un film sull'odissea umana di Hayes e fatico' non poco a trovare location adatte alla storia dato che le autorita' turche non dettero il beneplacet.Le riprese iniziali di Istanbul fanno parte di documenti di repertorio di un macchinista della troupe,il film venne girato interamente a Malta.Quello che rende questa pellicola un "monumento" tra i prison movie è la sceneggiatura di un giovane Oliver Stone (oscar nel 1978) il suo tocco autorevole(riale) c'era gia' allora.Un film che è una discesa negli inferi dove Parker anestetizza la forma del racconto rendendola lungi da retoriche e stereotipi da prigione.L'inizio è pervaso dal "pathos" di Billy (e di noi stessi),i battiti del cuore e il sudore,sono i messaggeri di uno straordinario affresco di un nichilismo lacerante,noi spettatori veniamo permeati di un aura claustrofobica che ci penetra nell'animo.La prigione turca "offerta" non è il classico crogiuolo di criminali,rivalita' etniche, o rapporti "interpersonali" evidenti in altre pellicole,Billy (soprav)vive ad un inferno dantesco in cui l'umanita' è azzerata ed è percettibile solo in lui e un altro paio di detenuti,tutto il resto ("i turchi") sono demoni abitanti di una bolgia ognuno secondo il suo ruolo.Il secondino sadico,il delatore,(o infame) i burocrati malvagi, tutto è parte di un sistema "sociale" che fece insorgere la nazione turca che censuro' il film bollandolo come razzista e filoamericano,comunque a ragion veduta,i "turchi" (erano maltesi) del film sono tutti "Brutti,sporchi e cattivi",oltre alle motivazioni unpolitically correct colpisce la connivenza "umana" tra Billy e i suoi aguzzini che noi spettatori assorbiamo empaticamente.Tutta la la storia è intrisa di un aura angosciosa,un respiro trattenuto per 115 minuti,un odissea umana che non lascia immuni,grazie ad una fotografia tetra la cui immagine esiziale è il "girone" dei dementi criminali,dove Billy viene catapultato dopo aver aggredito un detenuto.Un luogo che non lascia scampo una sorta di "quadro" medioevale di cui la brutalita' e la follia sono i padroni assoluti.Ma se nei 115 minuti si "respira" solo il buio assoluto,il finale prende la forma della speranza,ricordandoci che anche dove regna la follia e la disperazione nel nostro animo esiste un luogo intoccabile dove regna la luce.Quindi LA VITA.....
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SI

Opinioni su Fuga di mezzanotte


17 maggio 2012 Opinione di GIMON 82 su "Fuga di mezzanotte"
GIMON 82

I film carcerari sono un genere che ha sempre attirato la mia curiosita',sara' perche' amo le storie ad impianto reale con significati densi di vitalita',(senza disdegnare il tocco surreale) il cinema è anche questo:un enorme spettacolo che fa sognare ma anche riflettere,noi spettatori delle volte siamo sottoposti ad una sorta di test etico,quello che ci facciamo quando il cinema ci mostra realta' all'apparenza "distanti" da noi: l'infernale mondo della carceri.Come puo' essere una "vita"...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a Fuga di mezzanotte (1978)

2 commenti
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23 gennaio 2012 Opinione di maso su "Fuga di mezzanotte"
maso

L'odissea carceraria di Billy Heyes narrata in "Midnight Express" è tratta dal racconto autobiografico redatto dallo stesso Heyes in seguito al suo ritorno in patria dopo cinque anni d'inferno passati nella prigione di Sagmalcilar a Istambul. La storia inizia nel 1970, quando il giovane Heyes aveva solo ventitre anni: lo osserviamo mentre si appresta circospetto a salire sull'aeroplano diretto negli Stati Uniti, il suo battito cardiaco scandisce i suoi movimenti e la sua tensioe poichè...

voto al film: maso assegna il voto buono a Fuga di mezzanotte (1978)

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13 gennaio 2012 Opinione di sangrila31 su "Fuga di mezzanotte"
sangrila31

Io dico solo che 5 stelle sono poche per un capolavoro come questo e che Brad Davis, come attore, mostri sacri come Marlon Brando e altre stelle simili se li mangia a colazione. Chi non l'ha ancora visto non sa cosa perde.

voto al film: sangrila31 assegna il voto ottimo a Fuga di mezzanotte (1978)


24 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Fuga di mezzanotte"
marcopolo30

Venticinque anni dopo la sua uscita nei cinema, lo sceneggiatore del film confessò in un'intervista di aver ricevuto all'epoca precise istruzioni per fare un ritratto poco edificante della Turchia. E ci riuscì benissimo, se pensiamo che finché non ci sono andato di persona, ho continuato ad immaginarmi la Turchia come il Paese di barbari pennellato da Alan Parker & C. Disonesto, ma comunque appassionante.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Fuga di mezzanotte (1977)

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8 aprile 2011 Opinione di Luke Vacant su "Fuga di mezzanotte"
Luke Vacant

"Fuga di mezzanotte" è un film interessantissimo, dove il dolore e la rabbia del protagonista crescono di pari passo col senso di sgomento che la pellicola riesce a procurare ed in questo caso l'ultima mezz'ora è davvero straordinaria. Due ore che passano velocemente, proprio una pellicola di tutto rispetto. Sorprende (e fa piacere) vedere nel cast Paolo Bonacelli.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Fuga di mezzanotte (1977)


21 dicembre 2009 Opinione di dedo su "Fuga di mezzanotte"
dedo

In viaggio turistico in Turchia con la fidanzata, Bill Hayes sta preparandosi a tornare a casa. Per avidità ha acquistato 2 kg di hashish che si avvolge in panetti attorno al corpo. All'imbarco la paura, la coscenza sporca lo spingono ad uno stato di tensione tale da insospettire gli agenti e viene arrestato. Condannato a Istanbul a 4 anni e 2 mesi di carcere usufruendo senza merito delle attenuanti di possesso e non di spaccio di droga, viene rinchiuso in un orrido carcere, ove...

voto al film: dedo assegna il voto sufficiente a Fuga di mezzanotte (1977)

1 commento


13 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "Fuga di mezzanotte"
chribio1

il film in questione e' un buon concentrato di violenza carceraria e amenita' varie sempre in carcere.In se' lo stesso risulta anche troppo lucido e violento dal punto di vista sia di visione del film che di recitazione (assai buona in generale),quindi anche spesso un po' si replica in certe scene. Da notare anche la bella presenza ,anche se ai margini della storia di una bella e interessante attrice (penso sconosciuta) la compagna del protagonista,certa Irene Miracle,che purtroppo il...

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Fuga di mezzanotte (1977)


11 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Fuga di mezzanotte"
OGM

Il terreno in cui cresce questa storia è un realismo putrido, che sa di muffa e stracci vecchi, attraverso i quali trapela l'acre sentore della carne sanguinante. L'avventura carceraria di Bill Hayes è come una collosa aria di palude che si appiccica alla pelle, occludendo ogni via di sfogo, fino ad intossicare l'anima. Il suo percorso è un progressivo affondare nel marciume, che culmina nell'oblio di sé e della propria dignità. La prigione di Istanbul...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Fuga di mezzanotte (1977)

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10 dicembre 2009 Opinione di wang yu su "Fuga di mezzanotte"
wang yu

Un film duro e recitato in una maniera straordinaria-comunque Non provo nessuna compassione per il protagonista reale di questa storia,  questa dovrebbe esere la punizione per tutti i signori della droga.

voto al film: wang yu assegna il voto ottimo a Fuga di mezzanotte (1977)


5 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Fuga di mezzanotte"
emmepi8

  Da un libro che racconta una storia vera coordinata dallo stesso protagonista, viene fatto un film culto, non troppo apprezzato dalla critica, ma reso famoso dal successo di pubblico. Ci sono tutti gli ingredienti per arrivare ad un successo e basta una sceneggiatura incalzante ed una regia, anche, furba per arrivare a destinazione successo. Sceneggiatura scritta dal giovane Oliver Stone, che aveva debuttato come regista pochi anni prima, in coppia con Geoffrey Kirkland, quasi sempre...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Fuga di mezzanotte (1977)

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