La furia umana (1949)
Con James Cagney, Virginia Mayo, Edmund O'Brien
La trama
Cody ha organizzato una sanguinosa rapina e per crearsi un alibi si è autoaccusato di un piccolo furto avvenuto nel medesimo tempo. Ma mentre è in prigione per scontare la lieve pena, viene a sapere che la moglie è fuggita con un suo amico.
L'opinione più votata
Di Dalton scritta il 10/03/2009 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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27 gennaio 2011 Opinione di Luke Vacant su "La furia umana"
E' innegabile di come la storia sia ben strutturata e molto spesso anche interessante ed è innegabile il fatto che la prova di Cagney in questo film è eccellente. Ma si tratta di una motivazione personale in fondo, il non aver sentito scattare quella scintilla che avrebbe dovuto assicurare le giuste emozioni. Puro cinema di mestiere peraltro svolto con molta diligenza. Più che sufficiente comunque.
voto al film: 
25 aprile 2010 Opinione di luca826 su "La furia umana"
VOTO 8+ EPICO Grande Walsh a metà tra il g-movie più puro ed il film carcerario (in tutti e due i casi comunque perfetto!). Cagney con un personaggio così è completamente a proprio agio: folle, cinico, amorale, violento con la possibilità di raggiungere l'apoteosi in una scena finale decisamente "esplosiva". Tutto il film gli è cucito addosso senza però tralasciare i personaggi di contorno, veramente molti e ben amalgamati, interpretati con...
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1 giugno 2009 Opinione di jonas su "La furia umana"
Canto del cigno del gangster classico, con Cagney che porta al parossismo le caratteristiche dei suoi personaggi precedenti: l’attaccamento per la madre (che odia apertamente la nuora fedifraga Virginia Mayo) diventa morboso, il desiderio di ricchezza e potere diventa folle megalomania (la frase ricorrente sulla volontà di raggiungere “il tetto del mondo”). Il personaggio di Edmond O’Brien, poliziotto infiltrato che conquista la fiducia del capobanda, introduce una robusta dose di...
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10 marzo 2009 Opinione di Dalton su "La furia umana"
Masterpiece di ritmo, maestoso canto del cigno del genere gangster, mediante il rilancio della sua icona James Cagney. Costui ci offre un'interpretazione indimenticabile, soprattutto nella scena del delirio alla mensa, creata ad insaputa delle comparse sul set. Assieme a GIUNGLA D'ASFALTO di Huston - che invece cercava compromessi col noir, rifugiandosi in apologie sentimentali - rappresenta ciò che UNFORGIVEN e BROCKBACK MOUNTAIN hanno rappresentato per il genere western. Infatti, per...
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2 marzo 2009 Opinione di teaestefano su "La furia umana"
Chi può dire che questo non sia un capolavoro? E' solido come il granito, e poi coeso, scorrevole, teso, emozionante, e con una straordinaria forza drammatica. Il regista era un genio, ma uno dei pilastri del film è James Cagney, perfetto nella rappresentazione del criminale pazzo, megalomane, sadico, e sessualmente perverso. Efficaci sono comunque tutti gli altri, comprese la madre malvagia con tutti e iperprotettiva con lui, e la moglie, cinica, falsa e opportunista. Neppure gli altri...
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6 marzo 2006 Opinione di CERAUNAVOLTA su "La furia umana"
Un ottimo Gangsters movie quello di Walsh.Ritmo da vendere e attori in grandissima forma(Cagney su tutti).Ha fatto scuola.Cinema di una volta,assolutamente da non perdere.
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5 settembre 2005 Opinione di scapigliato su "La furia umana"
Gangsters-movie tra i più famosi, dove l'elemento poliziesco è funzionale alla trama criminale incentrata su James Cagney. La rapina al treno con cui si apre il film è forse un'omaggio al pioneristico film di Edwin S. Porter che con il western apriva le porte del Cinema al cinema di genere, nonchè ad una più consapevole concezione dell'arte cinematografica in relazione alla narrazione. Una scena piena di stacchi incisivi che danno il là ad un film per nulla fiacco o lento, dove ogni...
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11 aprile 2005 Opinione di aredhel su "La furia umana"
Ottimo gangster movie con un personaggio protagonista eccezionale e raro: un cattivo non ridicolo e mai giustificato che agisce coerentemente alla sua natura infantile e forte allo stesso tempo. Bravi anche i secondari.
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