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La città perduta (1995)

[La cité des enfants perdus, Francia, Germania, Spagna 1995, Avventura, durata 112']   Regia di Marc Caro, Jean-Pierre Jeunet
Con Ron Perlman, Daniel Emilfork, Judith Vittet, Dominique Pinon



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La città perduta: assente
Ritmo ritmo in La città perduta: assente
Impegno impegno in La città perduta: assente
Tensione tensione in La città perduta: assente
Erotismo erotismo in La città perduta: assente

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2010-12-29 11:55:13 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Una grande favola-ingranaggio, in cui – come nella visionarietà di Terry Gilliam -  la tecnologia è l’incarnazione mostruosa della disumanità e, in generale, di tutto ciò che è contrario alla natura. In questa storia le folli costruzioni della scienza sono la parte sterile del mondo degli adulti, che prima soffoca la spontaneità dell’infanzia, e poi cerca di rimpadronirsene,  sotto la spinta di una nostalgia maturata nella desolazione. Le schiere di cloni guidate dal vecchio Krank rapiscono i bambini per alimentare la propria avidità di sogni, intesi sia come immateriali fantasie, sia come oggetti preziosi: un paesaggio fatto di cavi elettrici, macchine ed alambicchi richiede pressantemente la presenza di luci, colori, giocattoli e gioielli per riaccendere la fiamma della gioia. Nell’avveniristica colonia dominata da un cervello privo di corpo, la nuda razionalità è l’unico criterio con cui gli individui possono rapportarsi alla realtà: la loro visione è quella monoculare che esclude l’immaginazione. Essi sono ridotti a ciclopi, costretti a portare una protesi ottica artificiale, il cosiddetto terzo occhio, per poter estendere la loro prospettiva oltre il dato di fatto, fino a cogliere l’apparenza delle cose.  È significativo che gli unici abitanti veramente umani di questo luogo siano i personaggi di un circo decaduto, abolito dall’avanzare di un totalitarismo mentale che uccide la fantasia. L’inquadramento, che in 1984 è di carattere politico e in Brazil è di carattere burocratico, in questo film riguarda la stessa creatività, che il regime vorrebbe mettere al servizio della sola produzione in serie, escludendo le invenzioni del caso. Il principio è quello che sostituisce l’industria all’artigianato, la globalizzazione al “localismo”, la cultura di massa imposta dall’alto alla libertà delle scelte personali. Sottrarre i bambini alla genuinità del loro approccio col mondo significa sradicare per sempre ogni germoglio di novità, ogni spunto di originalità, per perpetuare in eterno gli stessi identici modelli. La ripetizione è la primaria causa di invecchiamento, perché solo dal rinnovamento la vita può trovare la forza per resistere alle mutevoli condizioni dell’ambiente: per questo motivo il regno di Krank è condannato a un cupo declino. La città perduta è – come il mito di Persefone, o la Bella e la Bestia - la classica fiaba in cui l’orco è cattivo, però infinitamente triste, e vive in una oscurità, in cui, per invidia o semplice desiderio d’amore, cerca di imprigionare tutti coloro che, invece, appartengono allo splendore del giorno.
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SI

Opinioni su La città perduta


2010-12-29 11:55:13 Opinione di OGM su "La città perduta"
OGM

Una grande favola-ingranaggio, in cui – come nella visionarietà di Terry Gilliam -  la tecnologia è l’incarnazione mostruosa della disumanità e, in generale, di tutto ciò che è contrario alla natura. In questa storia le folli costruzioni della scienza sono la parte sterile del mondo degli adulti, che prima soffoca la spontaneità dell’infanzia, e poi cerca di rimpadronirsene,  sotto la spinta di una nostalgia maturata nella...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La città perduta (1995)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

2010-02-05 18:44:15 Opinione di Tato88 su "La città perduta"
Tato88

Affascinante e poetico nelle intenzioni, risulta un pò faticoso e confuso, soprattutto nella trama e nelle atmosfere. Claustrofobico nonstante la presenza di molti esterni (ma girati in studio), ricorda molto le atmosfere ed i make-up grotteschi di "Dark City" e dei futuri "Alien - La clonazione" e "Dante 01" (quest'ultimi degli stessi registi), e l'inquititudine, favorita dalla verde fotografia, che ne deriva stride con i temi fiabeschi e disincantati. E ancora, gli...

voto al film: Tato88 assegna il voto sufficiente a La città perduta (1995)



2010-02-01 17:59:51 Opinione di SaintlySinner su "La città perduta"
SaintlySinner

Dopo "Delicatessen" la coppia Jeunet-Caro fa ancora centro! "La città dei bambini perduti" è una piccola perla, a metà tra il fiabesco e il grottesco, avventura macabra e a tratti inquietante. Non so quanto sia indicato per un pubblico di bambini (anche se personalmente avrei voluto vederlo da piccolo). Molto belle le ambientazione e le scenografie, e tutte le trovate ingegnose e la ricercatezza di dettagli. Le gemelle siamesi sono grandiose.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a La città perduta (1995)


2009-11-21 00:28:30 Opinione di wang yu su "La città perduta"
wang yu

I film di questo regista sono tutti interessanti e belli ,questo mi è piaciuto un po di meno.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a La città perduta (1995)



2009-10-28 16:00:05 Opinione di fornarolo su "La città perduta"
fornarolo

Affascinante ma eccessivamente barocco e non sempre chiaro: sufficienza risicata.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a La città perduta (1995)


2009-05-29 18:58:15 Opinione di bradipo68 su "La città perduta"
bradipo68

La mancanza di sogni fa invecchiaare troppo precocemente.E'quello che succede a Krank,essere creato in laboratorio condannato ad invecchiare a velocità supersonica a causa della mancanza di sogni.E per questo fa rapire bambini nella vicina città portuale.I quali dal canto loro non possono far altro che avere incubi in questa situazione forzata.E dovranno essere liberati.Li avevo già amati con Delicatessen e ora con questo film confermano la loro grandezza,misconosciuta.Jeunet e Caro...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La città perduta (1995)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2009-04-14 16:15:40 Opinione di PP su "La città perduta"
PP

Voto 4. Non mi è piaciuto per niente: troppo caotico e troppo barocchismo, sia nelle scenografie sia nei personaggi, sovraccarichi e pedanti. [07.04.2009]

voto al film: PP assegna il voto pessimo a La città perduta (1995)

1 commento

2008-08-07 03:37:20 Opinione di Manfrezzo su "La città perduta"
Manfrezzo

Traspare dalla tecnica registica una dimostrazione di stile e gusto, intorpidisce lo spettatore come se volesse prepararlo a qualcosa di non definito... Purtroppo tutto questo manca di fine, la tecnica diventa così un puro autocompiacimento lasciando il film senza intenti. Il lungometraggio sembra rivolgersi a se stesso in un effimero narcisismo che non sazia l'astante.

voto al film: Manfrezzo assegna il voto sufficiente a La città dei bambini perduti (1995)



2006-10-22 09:08:35 Opinione di stalker63 su "La città perduta"
stalker63

Uno splendido film europeo, che lascia a mille anni luce i tentativi di scopiazzatura americani (vedi Burton).

voto al film: stalker63 assegna il voto buono a La città dei bambini perduti (1995)


2006-02-22 15:37:20 Opinione di wakeup-neo su "La città perduta"
wakeup-neo

sovraccarico e e barocco, appesantito da una fantasia a briglia sciolta che annoia, il misconosciuto "capolavoro" di Jeunet e Caro è adatto ad un pubblico disposto a lasciarsi sedurre da fellinismi in salsa burtoniana. Che non inganni il rapporto tra il gigante e la bambina perché solo di favola si tratta. Tra le mille frecce scoccate, pochissime quelle a bersaglio. Steampunk artistico e incerto.

voto al film: wakeup-neo assegna il voto mediocre a La città dei bambini perduti (1995)




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