La gatta sul tetto che scotta (1959)
Con Elizabeth Taylor, Paul Newman, Burl Ives, Jack Carson
La trama
La famiglia Pollit: papà (malato di cancro) e mamma; il figlio Gooper, sposato con Mae; l'altro figlio Brick, sposato con la bella Maggie, la "gatta" del titolo. Il padre tormenta Brick che trascura la moglie, perché geloso di una sua presunta avventura con un amico che si è in seguito ucciso. Esasperato, Brick rivela al padre la natura del suo male. Scoppia la tragedia.
Tratto dal dramma di Tennessee Williams, il film ne contiene, pur edulcorandolo nel passaggio allo schermo, tutto il repertorio: dialoghi morbosi, sessuofobie, frustrazioni, recitazioni a effetto. Un drammone di sentimenti accesi, di amori e odii con una regia eccellente. Straordinari Newman e la Taylor.
L'opinione più votata
Di curiosone49 scritta il 23/03/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Ma cominciamo con la moglie...innamorata del marito -Padrone, adattatasi a fare da comparsa nella vita. dopo avergli dato 2 figli., vive nella sua ombra ..Struggente l'immagine di questa donna, che vuole difendere il marito dall'atroce verità sul suo stato di salute, negandola anche a se stessa (“papà sta bene, vero Gooper?…e si riprenderà presto!)...e che, profondamente umiliata dal marito, in un momento di outing, tra le lacrime, gli comunica tutto il suo amore "...eppure ti ho amato papà...!" come a dire "e tu non lo hai apprezzato..." Ed è a lei che il vecchio si rivolge alla fine del film, (”Donna dammi il braccio…!”)....
Il figlio maggiore, Gooper...brutto e sgraziato (specie se paragonato a Newman)... , rassegnatosi a fare tutto quello che il padre ha voluto…(”hai voluto che facessi l’avvocato…l’ho fatto…che mi sposassi…l’ho fatto…!”), ma che, ora che il padre è prossimo alla fine , è pronto a riscuotere il “premio” di tanto sacrificio…figura scialba, pietosa, che preso ormai dal ruolo che gli hanno voluto attribuire, non sembra avere compreso appieno la drammaticità del momento, se non per le ricadute in termini di eredità…Ma ha un soprassalto di orgoglio (ma vogliamo dire di amore), quando finalmente zittisce la brutta (ma prolifica) moglie, tutta tesa a far valere i presunti dirittii del marito…di fronte allo sfaccendato fratello alcolizzato…(Zitta…STAI ZITTA!!!!)….
Infine la memorabile scena in soffitta, durante la quale il vecchio viene preso da crampi addominali, sintomo dell’avanzata del male,…Il vecchio si vanta di tutti i propri averi e Newman (aspro) “Ci hai posseduti tutti…papà…, me, la mamma, Gooper”…Il Padre mostra allora, con disprezzo, a Newman il cappello bucato del proprio padre…”Questo mi ha lasciato il vecchio… un cappello ed una divisa bucata della guerra civile americana!…Mi portava sempre con sé…ed è morto correndo dietro ad un treno…!” e poi, fattosi all’improvviso dolce ”…che buffo.. …quando morì il vecchio sorrideva….!” Allora Newman. …con voce all’improvviso dolce ” …sorrideva perché aveva vicino il figlio…” Ci voleva questo ricordo struggente per rompere finalmente il ghiaccio tra padre e figlio…” non chiuderti figlio…parlami…”
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15 aprile 2011 Opinione di orsoaudace su "La gatta sul tetto che scotta"
L'ho rivisto dopo molti, molti anni e, devo dire, stavolta l'ho apprezzato. In passato mi era parso troppo enfatico, ma era solo dovuto alla evidente origine teatrale. Tutti splendidi gli interpreti, Liz e Paul sono al loro massimo e rimarranno per sempre dentro questo film come uno sfolgorante omaggio alla bellezza, un quadro da appendere ad un Museo del Novecento. Il padre è straordinario, ma tutti i ruoli sono coperti ad alto livello. Non gli dò 5 stellette solo...
voto al film: 
27 marzo 2011 Opinione di bukowski91 su "La gatta sul tetto che scotta"
"Io non voglio vivere in un mondo dove regna la menzogna, la falsità e l'ipocrisia". Queste le parole del rampollo ma alcolizzato Brick. Abituato alla vita del football dove era al centro del mondo durante le partite, ora si ritrova intrappolato nella famiglia che tanto odia, moglie compresa. Il padre è malato terminale ed il fratello maggiore con sua moglie attendono soltanto che "tiri le cuoia" per gettarsi come sciacalli sul suo patrimonio. Il film è assolutamente...
voto al film: 
24 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "La gatta sul tetto che scotta"
Tratto da uno scabroso testo teatrale, il film racconta la vita di Brick Pollitt, erede designato di un padre autoritario, sposato a una donna che non ama. Tormentato dal tradimento di un amico (che nel testo originale è forse più che un amico), si abbandona alla bottiglia e smette di vivere per rifugiarsi nei ricordi del suo passato di promessa mancata del football. Quando scopre che il padre è in fin di vita, trova la forza di reagire. Straordinaria prova d'attore di...
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23 marzo 2010 Opinione di curiosone49 su "La gatta sul tetto che scotta"
dal dramma di Tennesse Williams un film capolavoro che si snoda tutto o quasi in casa di una ricca famiglia del sud ...oserei dire che possiede i caratteri della tragedia greca. Infatti presenta l'unicità del luogo (la sontuosa dimora del ricco e malato Padre) e dell'azione...I ripetuti richiami al passato di Brick, il figlio minore, già sportivo di belle speranze, attualmente alcolizzato rampollo della stessa, non riescono ad infrangere il terzo canone, quello del...
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2 dicembre 2009 Opinione di OGM su "La gatta sul tetto che scotta"
Non c'è nulla di peggio dello sciacallaggio familiare, specialmente quando si tinge di un provincialismo kitsch e palesemente ipocrita, tra venalità ed ambizioni meschine. Tanto vale allora chiamarsi fuori, con una gamba rotta ed un bicchiere di whisky in mano. Meglio del cinismo sociale è una solitaria apatia, meglio della finzione con secondi fini è una sana, individualistica illusione, da coltivare in silenzio e rimanendo in disparte. Il rapporto tra...
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17 novembre 2009 Opinione di luisasalvi su "La gatta sul tetto che scotta"
Un esempio di come si possa fare un buon film con una regia appena decorosa, attenta ma non geniale, ma con un buon testo e degli ottimi attori, che la regia asseconda molto bene, con numerose intuizioni felici, se pure spesso di mestiere e di gusto mélo. Vari temi, tutti centrati sull'amore, nei suoi rapporti con avere-dare, dominio, successo, sesso-bellezza-gelosia-omosessualità, paterno-familiare-coniugale-amichevole, menzogna-compromesso-tolleranza... Forse un po' troppo, e...
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24 luglio 2009 Opinione di antonbar su "La gatta sul tetto che scotta"
Un capolavoro assoluto sullo scontro generazionale padre-figlio , interpretazioni superbe. Da vedere e rivedere.
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15 settembre 2008 Opinione di Totola su "La gatta sul tetto che scotta"
Eccellente drammone teatrale con star e caratteristi bravissimi...
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4 febbraio 2008 Opinione di Natalie su "La gatta sul tetto che scotta"
Memorabile (melo)dramma (già a cominciare dal titolo!) di frustrazioni e sentimenti repressi pronti ad esplodere. Impianto teatrale, attori al culmine del loro fascino e battute di culto che suggeriscono tra le righe molto più di ciò che dicono. Una per tutte? "Chiudi la porta, Maggie!"...
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16 febbraio 2007 Opinione di bellachioma su "La gatta sul tetto che scotta"
capolavoro di brooks che amo riguardare. ogni volta emoziona, diverte, stordisce. sceneggiatura perfetta. dramma familiare dai risvolti positivi: la speranza non lascia la presa e brooks ci conforta.
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