Il generale Della Rovere (1959)
Con Vittorio De Sica, Hannes Messemer, Sandra Milo, Giovanna Ralli
12/10/2011
Quando la fiction si fa lirica
"Ognuno gioca con le carte che ha in mano" dice il protagonista di questa fiction. Una frase semplice, di una veridicità però fuori dal comune. Pierfrancesco Favino vi si riconferma...
di Jleana
La trama
Giovanni Bertone è un piccolo truffatore che, fingendosi generale dell'esercito, truffa i familiari dei prigionieri dei tedeschi. Un giorno è scoperto dalla Gestapo e arrestato. In cambio della libertà le autorità gli chiedono di collaborare raccogliendo informazioni sui partigiani in carcere.
Tratto da un racconto di Indro Montanelli sceneggiato da Diego Fabbri, Sergio Amidei e lo stesso Rossellini, il film è una delle opere più controverse di Rossellini, che scatenò accese polemiche per la sua rappresentazione della Resistenza. In ogni caso, il ritorno a tematiuche resitenziali (qui e nel coevo "Era notte a Roma") rimane ovviamente inferiore ai capolavori dell'imeediato dopoguerra. Vinse il Leone d'oro alla ventesima Mostra del Cinema ex equo con "La grande guerra" e il Nastro d'argento per la migliore regia.
L'opinione più votata
Di GIMON 82 scritta il 08/05/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
di un suo (falso) amico che è un gerarca nazista.Il personaggio centrale è "tutto" questo: un uomo volgare e meschino che Rossellini staglia con maestria in un contesto visivo (e filmico) consono all'animo desolante del protagonista,servendosi anche di documenti di repertorio le immagini acquisiscono un impianto realistico imponente.La prima parte del film è dedicata alla cura di un ambiente lacerato dalla guerra sublimato dalla psicologia dei personaggi centrali del film,(interpretati maestosamente da De Sica e Messemer) il ritratto che emerge è quello portante dell'italiano che "tiracchia" a campare che rivedremo in tante altre pellicole con fondi piu' ironici e leggeri.In questo film se la prima parte è un ritratto pietoso di un uomo qualunque,la seconda assume toni didascalici che toccano vette di puro "neorealismo":Bardone viene smascherato dalla moglie di un prigioniero,grazie all' "amicizia"
con un ufficiale nazista riesce ad evitare una dura condanna scendendo ad un meschino compromesso: diventa una sorta di "spia" al soldo dei nazisti al fine di smascherare eventuali sovversivi all'interno del carcere,"assume" cosi' l'identita' di un generale della resistenza,tale Della Rovere erroneamente assassinato da un commando tedesco,il momento topico del film è proprio questo:l'ingresso di Bardone-Della Rovere all'interno di S.Vittore,qui la fotografia e i toni si fanno cupi esaltando la drammaticita' della situazione,assumendo le sembianze del capo-partigiano Bardone si (ri)appropria di un umanita' che sembrava non avere,avviandosi ad un percorso di umana ed eroica redenzione;la vicinanza con i partigiani condannati a morte che lo trattano con riverenza smuove la coscienza di un uomo che era dall'altra parte della barricata,si assiste ad un susseguirsi di connivenze umane e tragiche che coinvolgono lo stesso Bardone che si ribella allo sporco meccanismo di delazione perpetratogli dai nazisti riappropriandosi' cosi' della sua dignita che lo avvia ad una fine eroica.....un film epistolare,accademico,tratto dall'omonimo libro di Indro Montanelli,uomo arguto che conosceva benissimo vizi e virtu' italiche avendo vissuto in prima persona i drammi della guerra,questo capolavoro è il perfetto ritratto dell'italiano,un documento struggente da divulgare sopratutto all'estero,dove agli occhi di tutti veniamo "stereotipati" come cialtroni,in parte è verita',ma film come questo di Rossellini o "La grande guerra" mostrano anche l'altro lato di noi,quello del (gran) cuore e delle virtu' che rompono qualunque barriera che sia ideologica,umana e sociologica....e tutto questo non è solo semplice campanilismo.....
- sufficienti [1]
- positive [12]
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8 maggio 2012 Opinione di GIMON 82 su "Il generale Della Rovere"
Dopo il pessimismo lacerante di "Germania anno zero"(1948) Rossellini ritorna sui luoghi devastati della guerra,ma se nel periodo neorealistico si poneva l'accento sulla disastrata parentesi sociale e civile della Roma (e non) in piena guerra,in questo film si esaltano i contenuti umanistici dell "homo italicus",un affresco quindi su vizi,bassezze,e virtu' del nostro popolo."Il generale Della Rovere" è annoverabile nelle pellicole che diedero l'avvio al dorato filone della "commedia...
voto al film: 
8 dicembre 2011 Opinione di fixer su "Il generale Della Rovere"
Spesso, per capire la situazione attuale o, più in generale, di che pasta siamo fatti noi italiani, è più utile vedere un film che studiare certi trattati sociologici ponderosissimi ma spesso troppo astrusi ed avulsi dalla realtà quotidiana. Indro Montanelli, uno dei maggiori giornalisti del nostro tempo recente, conosceva bene gli italiani. Li aveva conosciuti prima della guerra, durante e poi. E i suoi giudizi non erano certo benevoli. Per avere un’idea di come fosse messa l’Italia...
voto al film: 
28 luglio 2010 Opinione di Baliverna su "Il generale Della Rovere"
La realizzazione è quella del capolavoro, specialmente la seconda parte ambientata nella prigione dei detenuti politici. Quello che invece mi è più difficile definire e apprezzare è il personaggio del finto generale. Non ho letto l'omonimo racconto di Montanelli, ma do per scontato che, col rigore che contraddistingue Rossellini, il ritratto sia fedele a quello sulla carta. In sostanza si tratta di una maturazione morale: da codardo, opportunista, profittatore, a...
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24 novembre 2009 Opinione di OGM su "Il generale Della Rovere"
Questa è la favola di una viltà camuffata da eroismo, che, un giorno, viene posta a confronto con la tragica magnificenza del dolore e la sublime forza del sacrificio. La pecora decide allora di recitare sul serio la parte del leone, indossando il regale manto del coraggio e trasformando il suo belato in un solenne ruggito. Per il mediocre Emanuele Bardone, la veste del Generale Della Rovere è, in principio, solo un costume di scena, non diverso dall'abito di uomo...
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9 novembre 2009 Opinione di XANDER su "Il generale Della Rovere"
Gran bel film, che soprattutto rende ottima la visione grazie alla magnifica interpretazione di De Sica e di Messemer. Purtroppo perà ci sono dei difetti, soprattutto nelle scene dei bombardamenti (che in realtà sono scene vere montate nel film), troppo lungo e il finale (ATTENZIONE SPOILER: è praticamente uguale a La grande guerra)
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23 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Il generale Della Rovere"
A furia di recitarne la parte anche un cialtrone può diventare eroe.La storia è quella di Bertone,uomo che vive di piccoli traffici truffando povera gente con le sue conoscenze al comando tedesco e dando loro notizie sui loro cari,millantando poteri che non ha e addirittura un grado di colonnello.Un uomo che non esita a calpestare i sentimenti altrui con i suoi modi mellifliui.Finchè viene scoperto e arrestato dalla Gestapo.Per avere salva la vita gli propongono di andare a San Vittore e...
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21 gennaio 2009 Opinione di will kane su "Il generale Della Rovere"
Da un racconto di un intellettuale di destra come Indro Montanelli, Roberto Rossellini trasse un film che si affermò a Venezia , e dette l'occasione a Vittorio DeSica di fornire un'interpretazione rimasta proverbiale: scatenatrice di diverse polemiche alla sua uscita, per una rappresentazione non entusiastica della Resistenza( ma visto il discorso in prefinale sulla colpevolezza passiva di chi "non" ha agito riconsidererei le cose), l'opera di Rossellini curiosamente si conclude in modo...
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14 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Il generale Della Rovere"
Non vado matto per Rossellini, ma questo è un capolavoro: come se, a distanza di più di dieci anni, i temi neorealisti avessero avuto il tempo di decantarsi e affinarsi. Qui non c’è più l’epopea resistenziale di Roma città aperta e Paisà, ma la singola vicenda di un individuo vigliacco e opportunista che, come il Sordi di Tutti a casa, alla fine riacquista la sua coscienza morale e può essere assunto a emblema di un’intera...
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22 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Il generale Della Rovere"
E' un bel lavoro, che purtroppo però soffre di un evidente strabismo nemmeno più di tanto giustificabile: la prima parte è quasi una commedia, con i piccoli sotterfugi del protagonista per sopravvivere e la serie di truffe ai danni della povera gente. Poi la parte in carcere, improvvisamente seria, solenne, eroica, pregna di ideali e di valori. Tutt'altro, insomma, quasi un film (neorealista?) di guerra. A parte questo è una bella storia con un De Sica ispirato.
voto al film: 
7 giugno 2007 Opinione di antonio de curtis su "Il generale Della Rovere"
Gran bel film.Ottimo De Sica
voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [12]
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