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Black Dahlia (2006)

[The Black Dahlia, USA 2006, Noir, durata 120']   Regia di Brian De Palma
Con Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Aaron Eckhart



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Black Dahlia: assente
Ritmo ritmo in Black Dahlia: presente
Impegno impegno in Black Dahlia: assente
Tensione tensione in Black Dahlia: presente
Erotismo erotismo in Black Dahlia: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Black Dahlia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Black Dahlia (voti: 209 media: 3,08) 209

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La trama

1947. Bucky Bleichert e Lee Blanchard sono due poliziotti amici, ex pugili, innamorati della stessa donna, la misteriosa Kay Lake. La loro esistenza viene sconvolta quando i due si ritrovano a indagare sul brutale omicidio di Elizabeth Short, una giovane con ambizioni d'attrice soprannominata la Dalia nera. 

De Palma prosegue la sua riflessione sul post-cinema iniziata con lo straordinario Femme Fatale. Il cinema è morto perché ormai putrefatto dal virus del déjà-vu, della ripetizione, dell'eterno ritorno dell'identico: siamo passati dalla baziniana "illusione di realtà" all'inquietante "realtà dell'illusione". Il regista ci parla dell'impossibilità per chiunque, oggi, di raccontare storie.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 40/2006

C’è Ellroy nell’ultimo film di De Palma ma c’è, soprattutto, il proseguimento della sua riflessione post-cinema iniziata con Femme Fatale

Ci sono due modi per vedere Black Dahlia. Come la versione cinematografica di un fantastico romanzo di James Ellroy o come un film di Brian De Palma. Nel primo caso hanno ragione i detrattori, a partire da Goffredo Bettini (Festa di Roma) che col senno di poi si dice contento di avere perso la sfida con Marco Müller (Mostra di Venezia) per accaparrarselo. La storia è a dir poco confusa, le situazioni improbabili e gli attori, a parte la vecchia drogata (Fiona Shaw), fanno a gara per chi recita peggio. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Snaporaz68 scritta il 23/10/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto ottimo

DARK SIDE OF THE MEN Dopo anni di ricerca ossessiva al limite con la sperimentazione d’avanguardia, dopo capriole visive fatte di lunghi piani sequenza e split screen, De Palma approda al capolavoro della sua maturità e firma un bellissimo e struggente apologo sulla triste allegria di tanti piccoli Pierrot disarticolati e tranciati a metà da un mondo outside terribile e ingannatore. Lasciate perdere il romanzo di James Ellroy, è solo un pretesto del nostro genio di Newark per sviluppare la sua poetica e la sua particolare visione della vita. De Palma riprende l’amato tema del doppio e lo scompone prima in un apparente trio, il Fuoco, il Ghiaccio e l’angelo biondo poi lo seziona in tanti piccoli doppioni che sono le due sorelle (Sisters), le due attrici sosia una dell’altra (due angeli neri?), il rapporto incestuoso padre figlia, le due amanti, i due pugili, il rapporto moglie alcolizzata e marito cinico e depravato. E ancora il bianco e il nero che si inseguono magistralmente in una fotografia virata seppia (del grande Vilgos Zsigmond) che esalta le scenografie bulgare di Dante Ferretti. Il bianco delle divise dei marinai e il nero dell’uniforme dei poliziotti che si scatenano in una rissa che ricorda i duelli degli Intoccabili. Il bianco e nero dei provini di Elizabeth Short, una delle parti più intense e liriche del film, in cui assistiamo alla progressiva perdita delle illusioni e al viale del tramonto precoce di una aspirante attrice nell’outside tentatore di Hollywood (un poco la parabola di Naomi Watts in Mulholland Drive senza le divagazioni oniriche ma con la esaltazione del dark side of the men). Stupende le lacrime di Elizabeth Short (bravissima Mia Kirshner) accompagnate da un sorriso amarissimo e arrendevole con la frase epitaffio “Dicono che sono fotogenica”. La smorfia di dolore che appare sul viso della ingenua attrice contrasta con il patetico tentativo di darsi un contegno. A De Palma non era mai interessato approfondire la psicologia dei personaggi, volutamente certi suoi protagonisti (penso a Tom Cruise di M:I ma anche all’Elliot Ness dei quadretti familiari de “Gli Intoccabili) sembravano avere la consistenza del sogno, ed essere leggeri, invisibili e trasparenti (per potere rinascere dalle proprie ceneri).
In questo film tralascia le giravolte della mdp e i fuochi d‘artificio e si mette a delineare due doppi, uno lo specchio dell’altro. Si tratta del detective The Ice e della povera Black Dahlia. I primi piani insistiti di BDP su Joshua Hartnett mentre da perfetto vojeur ammira la propria controfigura femminile, Elizabeth Hurth discendere nell’inferno, sono davvero eccezionali. Per la prima volta nella filmografia De Palmiana, il guardone acquista la consapevolezza che quella che è rappresentata davanti ai suoi occhi, in un bianco e nero spettrale, non è che la sua vita. Quella ingenuità è la sua ingenuità, quella disillusione è la sua disillusione. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Black Dahlia


23 aprile 2011 Opinione di Myau su "Black Dahlia"
Myau

Un vero pasticcio questo adattamento (da un romanzo di Ellroy). All'inizio pensano di poterci mettere tutto per filo e per segno, poi si accorgono che vanno lunghi tirano a finire in modo quasi casuale. Il risultato appare più come una parodia che come un noir d'autore. Come se non bastasse, l'intreccio, per quanto enormemente semplificato rispetto al romanzo, è narrato in modo talmente confuso e sbrigativo che allo spettatore non è concesso di capire granchè. Si...

voto al film: Myau assegna il voto mediocre a Black Dahlia (2006)


28 febbraio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Black Dahlia"
Carlo Ceruti

Un pessimo De Palma alle prese col suo peggior film. La trama è ingarbugliata, c'è suspense in non più di due sequenze, per il resto noia mortale. E' anche una sagra dei luoghi comuni del genere. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:2 erotismo:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Black Dahlia (2006)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


24 dicembre 2010 Opinione di enandre su "Black Dahlia"
enandre

Troppo contorto. Per dirla in breve: Non ha ne capo e ne coda. E' un altro di quei capricci che solo quelli che non hanno nulla da dimostrare possono permettersi.

voto al film: enandre assegna il voto mediocre a Black Dahlia (2006)


21 novembre 2010 Opinione di danandre67 su "Black Dahlia"
danandre67

SEMBRA UN FILM DI    D. LYNCH

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Black Dahlia (2006)



23 ottobre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Black Dahlia"
Snaporaz68

DARK SIDE OF THE MEN Dopo anni di ricerca ossessiva al limite con la sperimentazione d’avanguardia, dopo capriole visive fatte di lunghi piani sequenza e split screen, De Palma approda al capolavoro della sua maturità e firma un bellissimo e struggente apologo sulla triste allegria di tanti piccoli Pierrot disarticolati e tranciati a metà da un mondo outside terribile e ingannatore. Lasciate perdere il romanzo di James Ellroy, è solo un pretesto del nostro...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Black Dahlia (2006)

2 commenti
[utile per 7 utenti]

4 settembre 2010 Opinione di wang yu su "Black Dahlia"
wang yu

Più che un film una vera e propria prova di resistenza per lo spettatore. Infatti guardare questo film sembra un po’ come essere coinvolti in una delle tante torture dell’Enigmista: ami il cinema horror fregandotene di ciò che ti circonda? Bene, per la pena del contrappasso sei costretto a guardare un film horror che potrebbe farti odiare il genere e spingerti a fuggir via di casa e correre beato nei prati a rincorrere le farfalle. “Black Dahlia”...

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Black Dahlia (2006)



28 luglio 2010 Opinione di j.d. su "Black Dahlia"
j.d.

Nel 1947, Los Angeles, la “Mecca del Cinema” venne sconvolta dal barbaro omicidio della giovane  e aspirante attrice Elizabeth Short, soprannominata “Dalia nera”. Nella realtà, il caso venne indagato con riservatezza, limitando fughe di notizie alla stampa, ed è rimasto insoluto, ma l’orrore che esso ha suscitato fu destinato a lasciare un segno nella storia di Hollywood. Nella fantasia, sono gli agenti Dwight “Bucky”...

voto al film: j.d. assegna il voto buono a Black Dahlia (2006)

2 commenti
[utile per 5 utenti]

28 luglio 2010 Opinione di Immorale su "Black Dahlia"
Immorale

Brian De Palma, con questo film, si è "avviluppato" su se stesso, vittima di un manierismo esaperato ed inconcludente portato all'estremo; la riproposizione dei suoi "cavalli di battaglia" registici, infatti, sfocia quasi nell'autoplagio e nella reiterazione esasperata dei soliti temi visivi, questa volta purtroppo non sorretti da una sceneggiatura all'altezza (non bisogna mai fidarsi troppo dei soggetti di Ellroy). La storia noir appare solo un pretesto per...

voto al film: Immorale assegna il voto sufficiente a Black Dahlia (2006)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


30 maggio 2010 Opinione di Florian Klose su "Black Dahlia"
Florian Klose

6/10: deboluccio, a parte la discreta idea del duo di poliziotti ex pugili, le ambientazione abbastanza suggestive e l'ottima interpretazione di Hilary Swank, il resto mi è sembrato trascurabile. E' intricato e confusionario e in alcuni punti vorrebbe essere commovente, ma non ci riesce.

voto al film: Florian Klose assegna il voto sufficiente a Black Dahlia (2006)


3 maggio 2010 Opinione di jagger su "Black Dahlia"
jagger

Il peggiore film di Brian De Palma, dove il regista sembra avere il fiato corto e non trova lo spazio e l'ispirazione nemmeno per le sue geniali (e a volte irritanti) invenzioni visive. Pellicola algida, poco interessante, confusa e male recitata. Le premesse potevano essere vuote, ma la visione non lascia scampo dalla noia.

voto al film: jagger assegna il voto mediocre a Black Dahlia (2006)




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