Gioventù bruciata (1955)
Con James Dean, Natalie Wood, Sal Mineo, Jim Backus, Ann Doran
16/11/2011
ConBabboVision: Gioventù bruciata.
ConBabboVision -------------------------- La libertà è totale. Si cambia anche il nome della rubrica. Quel che conta siete voi, il vostro cinema, le vostre storie. Che poi siano...
di panflo
La trama
Un “ribelle senza causa” nel film-manifesto del male di vivere adolescenziale.
I giovani Jim, Judy e Plato sono accusati di aver aggredito un uomo. Il giorno dopo, Buzz e i suoi sfidano Jim a una pericolosa gara detta “la corsa del coniglio”: correre in auto verso un precipizio e lanciarsi dalla macchina il più tardi possibile. È Buzz a morire, e Jim si rifugia in una casa isolata dove si trova anche Plato...
Il film, sceneggiato da Irving Shulman a partire da una storia originale dello stesso Ray, fu quello che impose James Dean come il mito di una generazione inquieta e sradicata per definizione. Un vero e proprio classico che ancora oggi procura emozione. Almeno quindici le scene memorabili. Splendida la fotografia del maestro Ernest Haller.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 20/09/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [28]
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20 settembre 2011 Opinione di LorCio su "Gioventù bruciata"
Come si crea un mito? La ricetta non esiste, anche se molti press agent potrebbero venirci in aiuto. Come si fa a rendere il titolo di un film un modo di dire e un attore un’icona? Chissà, ma di certo una buona dose di lavoro lo fa il destino cinico e baro. Sta di fatto che Gioventù bruciata (titolo originale Rebel Without A Cause) è uno dei film simbolo del suo tempo per una manciata di ragioni. Fu uno dei primi film a rivolgersi direttamente al proprio pubblico di riferimento...
voto al film: 
22 settembre 2010 Opinione di Michaela su "Gioventù bruciata"
A tratti mi lascia perplessa. Il dramma manca in alcuni punti, come se non ne avessero abbastanza poi per il finale, che invece è solo quello.
voto al film: 
23 luglio 2010 Opinione di wang yu su "Gioventù bruciata"
Un film che ha qualcosa da insegnare e cioè,quando i figli non hanno una famiglia forte alle spalle crescono male e insicuri e sono inclini a fare sciocchezze.
voto al film: 
6 luglio 2010 Opinione di XANDER su "Gioventù bruciata"
Film che fatto storia soprattutto perchè tra i primi film sul tema del bullismo. Si nota molto la bellissima fotografia e anche uno stile diverso di inquadrare le varie scene. Molto bravo James Dean merito anche di una notevole sceneggiatura
voto al film: 
26 novembre 2009 Opinione di luisasalvi su "Gioventù bruciata"
Se il titolo originale (Rebel without a Cause) ha un significato per Ray e non è solo un residuo del libro di Lindner che la Warner gli aveva proposto come soggetto, dobbiamo interpretarlo nel senso che il problema non è quello di ribellarsi ad una o ad un'altra società, ma di imparare a convivere con quella in cui ci si trova, imparando ad amare. Il ribelle del titolo è uno solo; ma Jim sa già che non si tratta di cambiare la società, anzi...
voto al film: 
4 maggio 2009 Opinione di OGM su "Gioventù bruciata"
La gioventù bruciata è una gioventù abbandonata, lasciata sola ad affrontare quella fase delicata e indefinibile della vita in cui non si è più bambini ma non si è ancora adulti. L'uscita dall'infanzia è come un fiotto di energia, che può prendere la tangente e perdersi, se non viene incanalato verso la costruzione del futuro, e non è disciplinato dal senso di responsabilità. Però i "grandi", in questa storia, non sono un punto di riferimento, né un modello da seguire: sanno solo...
voto al film: 
20 febbraio 2009 Opinione di bebe84 su "Gioventù bruciata"
Strepitoso ed epico spaccato di adolescenza americana, con un bellissimo James Dean, diventato presto mito.
voto al film: 
7 dicembre 2008 Opinione di alexscorpio su "Gioventù bruciata"
Un capolavoro assoluto con un attore mitico : James Dean .
voto al film: 
16 settembre 2008 Opinione di teaestefano su "Gioventù bruciata"
Altro che storie, questo è un capolavoro! No, perché leggendo giudizi meschini e incomprensibili come "datato", "abbastanza bello", "non male" mi viene la voglia di brandire l'acetta del termine "capolavoro". E' un film, intenso, tesissimo e incredibilmente ricco di annotazioni sociali e psicologiche (vuol dire che non le hanno notate) sul problema della gioventù allo sbando che già negli anni 50 in America cominciava a presentarsi. Chi riuscirebbe a fare un altro film che metta con...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
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