Munich (2005)
Con Eric Bana, Daniel Craig, Ciaran Hinds, Mathieu Kassovitz, Hanns Zischler, Ayelet Zurer, Geoffrey Rush
La trama
Durante le Olimpiadi del 1972 di Monaco il commando di estremisti palestinesi Settembre Nero prende in ostaggio e poi uccide gli atleti israeliani. A seguito dell'attentato, una squadra di cinque uomini viene segretamente incaricata dal governo di stanare e uccidere i responsabili. Avner, ex ufficiale del Mossad, figlio di un patriota, accetta di essere a capo della missione: per un lungo periodo dovrà abbandonare la sua identità e i suoi affetti...
Non c'è da stupirsi che anche i neo-con americani si siano sentiti punti nel vivo da _Munich_, che non parla di 11 settembre e di guerra, ma parla di prove, di rappresaglie incrociate, di padri mancati o bugiardi o opportunisti, di "casa" come luogo dell'anima, del bisogno umano di spezzare il pane seduti alla stessa tavola. Con una mano da maestro per il cinema di genere (ogni azione è guidata dal regista con uno stile e una tensione che rimandano all'indietro, direttamente a Duel) e un'attenzione spasmodica e una pietà istintiva per ogni singolo, minimo personaggio (dalla seducente spia olandese alla famiglia francese percorsa da struggimenti edipici, dallo scrittore ucciso a Roma al padre di famiglia vittima del secondo attentato), Spielberg compone un affresco umanista e pacifista, intriso nel sangue e mortalmente stanco di guerra.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 5/2006
Spielberg rilegge i fatti sanguinosi di Monaco ’72 per capire meglio l’oggi. Uno spy movie rigoroso e antibellico che passa attraverso la famiglia e il peso delle scelte individuali
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 2011-01-19 22:05:54 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Steven Spielberg, ex grande imbonitore,ex bravo artigiano del cinema spettacolo puro, finalmente in una prova d’autore.Stavolta si deve riconoscere che ha sfornato un film solido, altro che girato in fretta e cerchiobottista. Non da un colpo al cerchio e uno alla botte, no, no , questo è proprio il film dove ha il coraggio di puntare il dito contro quell’ebreo che non vuole spezzare il pane insieme a un altro fratello ebreo sullo sfondo di un panorama newyorkese che un altro Settembre (quello del 2001) modificherà irreparabilmente.
Spielberg, l' ebreo Spielberg tira fuori dal cilindro il più grande atto d’accusa contro l’odio preconcetto, contro la violenza per la violenza, indipendentemente da che parte sorga.
Autocritica lucida e spietata condotta con un rigore estremo e una attenzione particolare alle frasi dette dai protagonisti. Peter Pan è cresciuto e adesso fa una autoanalisi quasi maniacale dei difetti di un tempo. Volete un esempio: c’è un dialogo a metà film, il protagonista Avner (un Eric Bana duttile e convincente) dice alla moglie che ha da poco partorito “tu sei la mia casa..”e la moglie con un sorriso beffardo “non ti sembra un po’ banale?”. Spielberg supera il suo grande limite e fa lui stesso splendida autocritica.
Il film zoppeggia solo in un momento, quando Avner chiama casa e al telefono, sentendo la voce della figlia, scoppia a piangere. Ma onestamente è una breve caduta di gusto e non impatta minimamente nell’economia del film. Film che è invece incalzante e avvincente nel presentare le diverse spedizioni punitive del commando fuorilegge ebreo in varie città d’Europa, Roma, Parigi, Atene, Londra, quasi a volere suggerire una metastatizzazione della violenza. Dov’è che è eccezionale Spielberg?: nell’operare un progressivo mutamento nel carattere dei personaggi. Più la violenza aumenta e diventa raccapricciante più i protagonisti, a uno a uno avvertono il disagio e la coscienza che probabilmente stanno passando dalla parte del torto. Il dubbio si insinua serpeggiando e a volte li rende impacciati e molto umani in queste azioni paramilitari. C’è la sensazione che Avner (padre della luce in ebraico) si accorga che la sua abitudine al sangue e alla violenza, il suo acquisito apparente cinismo e facilità nell’uccidere un altro uomo lo abbiano portato fuori dai confini dell’umanità e della civiltà. Sono uomini che sbagliano, che tremano, che non riescono a sfilare una pistola dalla tasca, che creano bombe o troppo deboli o troppo potenti (grandissimo Mathieu Kassovitz, il regista de L’Odio), che sparano a una donna e poi riconoscono di averne leso la dignità non coprendone il nudo cadavere, che diventano paranoici perché il male che essi hanno compiuto adesso li insegue ad ogni battito di porta, ad ogni ombra furtiva, ad ogni macchina sospetta. ESPANDI +
- negative [19]
- sufficienti [15]
- positive [94]
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2011-07-12 15:49:42 Opinione di marcoANDbetta su "Munich"
Mah , a me a ha fatto venire due balle grosse cosi' .... forse non ero in serata...
voto al film: 
2011-06-19 20:33:27 Opinione di KICKASS su "Munich"
Quando prendo un pò per caso un film poco pubblicizzato come questo. Lo scopro pian piano come fosse una MIA scoperta folgorante e lui mi prende e mi esalta, mi fa arrabiare e piangere e poi scatenare e vincere come questo, beh non posso far altro che amarlo per sempre!
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2011-02-16 11:28:15 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Munich"
Le tre stelle di Munich sono tutte dovute a motivi "tecnici". Il film in effetti non è "brutto" anzi in alcuni momenti è pure coinvolgente. Salvo la fotografia: spesso livida e volutamente sgranata (tipica delle spy stories anni '70) a cui fanno da contrappunto la luce e i toni sull'azzurro delle ambientazioni in Israele (e parzialmente in US). Di difetti però ce ne sono veramente un po' troppi! Troppo lungo, troppo sfilacciato e confuso (la gita...
voto al film: 
2011-01-19 22:05:54 Opinione di Snaporaz68 su "Munich"
PETER PAN E L'ISOLA CHE NON C'E' Steven Spielberg, ex grande imbonitore,ex bravo artigiano del cinema spettacolo puro, finalmente in una prova d’autore.Stavolta si deve riconoscere che ha sfornato un film solido, altro che girato in fretta e cerchiobottista. Non da un colpo al cerchio e uno alla botte, no, no , questo è proprio il film dove ha il coraggio di puntare il dito contro quell’ebreo che non vuole spezzare il pane insieme a un altro fratello ebreo sullo...
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2010-10-17 20:29:04 Opinione di Carlo Ceruti su "Munich"
Spielberg abbandona il cinema commerciale fatto solo d'effetti speciali e riprende il cinema serio ed impegnato con cui ha dimostrato più volte d'essere un grande regista. E' difficile da valutare questo ambiziosissimo "Munich", la tensione è alta e del ritmo si può dire altrettanto, a tratti è estremamente coinvolgente anche se l'eccessiva durata lo fa sembrare ridondante.E' anche difficile da interpretare, si può leggere attraverso varie chiavi. Spielberg...
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2010-06-05 18:44:08 Opinione di Artemisia1593 su "Munich"
Non mi ha appassionato più di tanto. Diciamo che forse non l'ho capito un granchè.
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2010-05-28 19:26:24 Opinione di lorenzodg su "Munich"
Dubbi o no a distanza...rivedendo Munich si ha l'impressione di essere in Jaws senza incipit. La paura e l'incubo sono dentro la vita.. e i giochi olimpici sono un pretesto (vero e reale) di un film sul terrore e su quello che il mondo ci preme far sapere. Un 11 settembre a-priori senza un senso logico dove la ragione dello stato sovrasta la ragione umana e il suo senso (antico) di civiltà e la ragione (del cuore) sprofonda in un lascito disperato e disperante per un crollo di valori...
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2010-01-02 00:11:49 Opinione di solerosso82 su "Munich"
Tra cronaca e denuncia, Spielberg racconta una delle pagine più oscure della guerra in Palestina: l'operazione segreta vengeance, promossa dal governo israelinano e finalizzata a eliminare i mandanti dell'attentato di Monaco. Onore, vendetta, risolutezza spietata ma anche rimorso, orrore e diffidenza, sono i sentimenti che accompagnano il bagno di sangue di innocenti e presunti assassini; non c'è bene, ma solo male, in un'asta tra servizi segreti e terroristi (ma non c'è...
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2009-11-08 15:59:33 Opinione di Makp su "Munich"
Diverse cose mi hanno tenuto lontano da questo film per anni. Prima di tutto la durata, poi il ruolo da protagonista ad Eric Bana (che non mi ha fatto niente, solo non mi sta simpaticissimo), oppure la mia totale ignoranza sui reali contenuti del film e la mia inerzia nell'informarmi. Così l'altra sera ho preso coraggio, ho tolto la polvere dal cofanetto e ho caricato il disco nel lettore... Il risultato è stata una piacevole ed emozionante visione. Spielberg spiega il...
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2009-10-12 15:09:58 Opinione di OGM su "Munich"
Deponendo per un attimo gli occhiali col filtro, che abbelliscono qualsiasi opera sia animata da buone intenzioni, ci si renderà conto di trovarsi di fronte al solito, classico, film mediocre. Davvero sconsolante è tutta la prima parte: una regia ispida e stizzosa ci conduce attraverso una successione di omicidi ingegnosamente programmati e freddamente eseguiti, i cui effetti devastanti sono sottolineati da accorgimenti scenici degni di un horror o di un action movie di serie...
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