Grosso guaio a Chinatown (1986)
Con Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun, James Hong, Victor Wong
La trama
Due amici e due donne alle prese con tutti i demoni dell'inferno cinese.
Jack Burton, camionista, accompagna l’amico Wang Chi all’aeroporto a prendere la fidanzata Miao Yin, in arrivo dalla Cina. La donna viene rapita da una setta di fanatici capeggiata dal diabolico Lo Pan. Per salvarla, Jack e Wang Chi sono addirittura costretti a combattere contro i demoni cinesi. Commedia d'azione adrenalinica, che prende in giro i film di kung fu e certo fantasy hongkonghese. Senza irriverenza, anzi, con il rispetto per la contaminazione che Carpenter dimostra da sempre. Russell demolisce il mito di Jena Plissken con una interpretazione eccellente.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 17/05/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
"Gli sbirri hanno di meglio da fare che finire sbudellati"
Esperimento curioso, questo film, per Carpenter, abituato alle tonalità horror invece che al fantastico con arti marziali. Perchè Grosso Guaio A Chinatown è prima di tutto un omaggio al cinema nipponico, sia per i combattimenti alla Bruce Lee, sia per l'ambientazione che, come si può intuire dal titolo, si svolge a Chinatown, il quartiere cinese dell'America. Il film si discosta molto dallo stile e dallo stile del vero Carpenter, eppure lo spettatore assiste a combattimenti pieni di tensione, trappole alla Indiana Jones e, soprattutto, all'umorismo del personaggio principale, interpretato da un Kurt Russell in piena forma. Solo l'attore sembra essere l'elemento ricorrente nel cinema di Carpenter, in questo film. Tra lui e il regista ci sono state tante collaborazioni, le più famose sono, senza ombra di dubbio, La Cosa (il capolavoro di Carpenter) e 1997 Fuga Da New York. Grosso Guaio A Chinatown sembra essere ambientato nel futuro, come il già citato 1997, invece non rientra nella fantascienza ma si limita a proporre il fantastico in chiave nipponica.
Il protagonista è un camionista. E' il contrario completo del guidatore dell'autocisterna in Duel, film di Steven Spielberg. Russell, infatti, è presente in quasi tutte le scene (ricordate, invece, che il guidatore in Duel non si vedeva mai in faccia?). Sia chiaro, questo non è assolutamente un film on-the-road, rimane sempre dentro l'amata Chinatown, fuorchè la scena in aereoporto. Questo non è un punto a sfavore, anzi, fa accrescere l'adrenalina dentro lo spettatore, deflagrandogli tutte le certezze e proiettandolo nel mondo orientale. Con questi parametri, la pellicola potrebbe anche essere un documentario su Chinatown. Le corse con il camion e i vari locali aiutano lo spettatore a immedesimarsi in un turista a spasso per Chinatown. In gran forma anche James Hong, l'amico di Russell a cui gli viene rapita la fidanzata (all'aereoporto sopra citato), che in buon parte del secondo tempo del film, comincia a fare mosse di karate e via dicendo in maniera spettacolare. C'è anche l'avvocato che poi si innamorerà del protagonista e la sua amica, la giornalista, che si innamorerà di un altro personaggio. Questo gruppetto è spettacolare e azzeccatissimo. Non ci si poteva aspettare altro da Carpenter.
Il film non appartiene alla cerchia dei film fantastici soltanto per gli effetti speciali di prim'ordine. C'è un altro elemento fantastico presente nella pellicola. Avete mai visto una donna cinese con gli occhi verdi? Assolutamente no, dato che non ne esiste una in tutta la faccia nipponica. Questa ragazza cinese con i capelli verdi è quella che si doveva sposare con l'amico del protagonista, poi rapita non appena arrivata in aereoporto. ESPANDI +
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [42]
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6 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Grosso guaio a Chinatown"
VOTO : 7. Nuova reunion per la grandissima coppia costituita da John Carpenter e Kurt Russell. Quello che ne viene fuori è un film diverso dai precedenti, ma il protagonista Jack Burton diviene comunque un’icona indelebile (ancora oggi assolutamente formidabile) ed il divertimento è ampiamente garantito anche se gli artigianali, e per questo anche affascinanti, effetti speciali oggi fanno apparire il film un bel po’ datato. Questo è comunque il minore dei mali per un complesso...
voto al film: 
29 ottobre 2011 Opinione di Stefano L su "Grosso guaio a Chinatown"
Realizzare una sorta di parodia dei "kung-fu movie", con degli effetti speciali da capogiro ed un simpatico e sgangherato Kurt Russel, è un'idea carina. Se però gli stessi effetti passano in primo piano e i personaggi ne fanno solo da contorno, un film d'azione cade nella piattezza e diventa simile ad altre diecimila pellicole. Le scene rocambolesche sono divertenti ma a lungo andare, se non si alternano bene con uno script ben equilibrato tra comicità e...
voto al film: 
28 luglio 2011 Opinione di kael80 su "Grosso guaio a Chinatown"
Cultissimo!!! Da quando l'ho scoperto è uno dei miei film preferiti. Ha solo il difetto (veniale) di non integrare perfettamente l'effettistica (mediocre) con il ritmo della vicenda. Il resto è una scanzonata avventura piena di humor e ironia, ma anche di azione e fantasia, e con un pizzico di brivido. Kurt Russel è un gigante. Kim Kattral mai più così bella.
voto al film: 
17 maggio 2011 Opinione di stanley kubrick su "Grosso guaio a Chinatown"
IL BUIO TRA LE STRADE "Gli sbirri hanno di meglio da fare che finire sbudellati" Esperimento curioso, questo film, per Carpenter, abituato alle tonalità horror invece che al fantastico con arti marziali. Perchè Grosso Guaio A Chinatown è prima di tutto un omaggio al cinema nipponico, sia per i combattimenti alla Bruce Lee, sia per l'ambientazione che, come si può intuire dal titolo, si svolge a Chinatown, il quartiere cinese...
voto al film: 
19 marzo 2011 Opinione di Indy68 su "Grosso guaio a Chinatown"
Immaginatevi una saletta di città (nell'era del cinema "pre-multiplex") gremita in ogni ordine di posti da giovani fan duri e puri di Carpenter. Gente che ha visto al cinema in prima visione *Fog* e *La Cosa* e i più "vecchi" magari anche *Halloween* e *Distretto 13*. Tipi che non si sono lasciati sfuggire il primo passaggio televisivo di questi film incredibili. Correva l'anno 1986. E *Grosso guaio...* era stato appena presentato in anteprima al Festival di...
voto al film: 
26 gennaio 2011 Opinione di Filmoski su "Grosso guaio a Chinatown"
John Carpenter omaggia il cinema orientale d'azione e fantastico con un'opera molto divertente. La sua Chinatown rappresenta la fascinazione, il mistero e quindi il timore che la cultura cinese esercita sugli occidentali. Il protagonista Jack Burton, un Kurt Russell quantomai autoironico, è un camionista americano inopinatamente proiettato in quel mondo bizzarro e pericoloso. Carpenter smonta la sua figura di eroe impavido e muscoloso e lo rende goffo ed inappropriato, quasi sempre i...
voto al film: 
10 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "Grosso guaio a Chinatown"
Che sarà anche una semplice avventura per ragazzi, ma intanto è una piccola lezione di cosa significa "ritmo": non un montaggio da videoclip come pare vada di moda oggi, ma mettere le scene giuste al momento giusto con i tempi giusti. Azione, personaggi simpatici, dialoghi divertenti... ed un regista che sa bene quello che sta facendo: novanta minuti di puro intrattenimento.Gli scontri di arti marziali degli orientali sono i momenti più tosti del film.
voto al film: 
4 ottobre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Grosso guaio a Chinatown"
Deliziosa incursione nel fantasy per un gran regista come Carpenter. Azione, adrenalina, ironia e senso dell'avventura. Godibile e divertente.
voto al film: 
28 settembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Grosso guaio a Chinatown"
Non si sarebbe mai detto che il regista fosse Carpenter, cosa c'entra questo filmetto fantasy con Carpenter? Ma un momento... Quei tunnel, quegli spazi angusti, quella fotografia che descrive esattamente il claustrofobico... ecco dove l'ho visto! Fuga da New York. Ma allora... questo è un capolavoro! Sì, lo è. Per certi versi, magari non in senso assoluto ma Carpenter probabilmente in maniera involontaria finisce per fare un mixer improbabile che si rivela essere...
voto al film: 
18 settembre 2010 Opinione di GoonieAle su "Grosso guaio a Chinatown"
Il miglior film americano della storia che omaggia un certo cinema orientale è questo, avanti anni luce rispetto a ciò che c’era allora e ciò che si fa adesso…con un certo rispetto, divertito e divertendo, con tocchi di gran classe, schizzi quasi horror ma è più giusto parlare di mix di ogni genere esistente, che è pregno di 80ismo ma assolutamente diverso da ogni film americano che girava all’epoca, un atto d’amore per...
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