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Il colore del crimine (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il colore del crimine: assente
Ritmo ritmo in Il colore del crimine: presente
Impegno impegno in Il colore del crimine: presente
Tensione tensione in Il colore del crimine: minimo
Erotismo erotismo in Il colore del crimine: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Il colore del crimine

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Il colore del crimine (voti: 23 media: 2,35) 23

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La trama

Dietro il sequestro di un bambino si agitano conflitti fra etnie.

In una cittadina con forti tensioni razziali, in cui i neri sono in maggioranza, la bianca Brenda Martin accusa un afro-americano del rapimento del figlio. Il caso viene affidato a Lorenzo Council, un detective di colore, che non crede fino in fondo alla versione fornita dalla donna...  

Diretto dal produttore di _The Forgotten_, questo film è in fondo utile per ribadire due scomode verità. La prima: il tema con la T maiuscola - se poi è razziale ancora meglio - è sempre l'arma migliore per abbindolare gli allocchi. La seconda: guardarsi dagli attori considerati troppo bravi; in questo caso la Moore, davvero allucinante.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 28/2006

Sequestri, rivolte, razzismi vari. Se pensate che ci sia un limite al peggio, accomodatevi

C’è un poliziotto che si chiama Lorenzo (Samuel L. Jackson), è nato e cresciuto nel ghetto nero della città, tutti lo rispettano e come Tex con i navajos cerca di placare i più scalmanati tra i suoi per non irritare le giacche blu. Le quali ovviamente si irritano, perché la sorella di uno di loro (Julianne Moore), visibilmente alterata, denuncia la scomparsa del figlio, forse rapito da un “negro”. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 10/06/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Dopo l’infelice esperienza con la commedia (il modesto “I perfetti innamorati”, il pietoso “Fuga dal Natale”, non ho visto i primi film ma non credo di essermi perso granché), il produttore Joe Roth si cimenta, per la prima volta nella sua carriera da regista, con un dramma poliziesco tratto da un romanzo di Richard Price (lo stesso autore di “Clockers” da cui Spike Lee ha tratto l’omonimo bellissimo film, ma anche sceneggiatore di classici come “Seduzione pericolosa” con Al Pacino e “Ransom” con Mel Gibson, del simpatico “Lo sbirro, il boss e la bionda”, oltre che de “Il colore dei soldi” di Scorsese per cui ha scritto anche il celeberrimo videoclip “Bad” con Michael Jackson). Forse sarebbe meglio che Joe Roth continuasse la sua carriera solo come produttore, anche se non si registrano nel suo curriculum capolavori nemmeno in questa veste, a meno che si considerino tali “L’ultima alba” con Bruce Willis o “The forgotten” ancora con la Moore. “Freedomland” ha pesantissimi limiti nei tre elementi essenziali di un film: attori, sceneggiatura, regia. Pessima è infatti la recitazione di una Julianne Moore più insopportabile che in “Lontano dal paradiso” dove peraltro era stata anche parecchio apprezzata dalla critica. Non sono mai stato un fan sfegatato della rossa attrice, ma non posso negare che in genere sia brava: in questo film, purtroppo, fa di tutto per dimostrare il contrario. La sceneggiatura (Price, bisogna ricordarlo, ha anche scritto il pessimo remake de “Il bacio della morte” con Nicolas Cage e i mediocri “La notte e la città” con De Niro, a sua volta remake di un altro classico del noir “I trafficanti della notte” di Dassin e “Shaft” con Samuel L. Jackson, rifacimento anonimo del poliziesco del 1971 firmato Gordon Parks - scrivere remake sembra ormai il segno distintivo di Price visto che, ahimè, è al lavoro sullo script di “36” dall’ottimo film di Marchal) è pretestuosa sotto il profilo della vicenda gialla, se così si può definire tutta la parte legata al presunto rapimento del bimbo della protagonista, di cui peraltro il poliziotto dubita fin da subito (non si capisce bene il perché); è approssimativa e loffia nel trattare lo scomodo ed esplosivo tema razziale (e qui ci sarebbe voluto proprio Spike Lee, citato esplicitamente in una battuta che richiama uno dei suoi titoli più famosi “Fa la cosa giusta”); è delirante in certi dialoghi pseudo religiosi (le sparate di Samuel L. Jackson sul fatto che tutto avviene per volontà di Dio sono piuttosto invereconde); è demenziale nel creare inutili parallelismi tra i due sfortunati protagonisti, come sottolinea il retorico, verboso e ridondante finale in carcere; è zoppicante nel perdere per strada personaggi che dovrebbero avere un ruolo di primo piano, come il fratello della protagonista; è macchiettistica nella definizione dei caratteri; è superficiale, ammuffita e stereotipata nell’affrontare un tema sulla carta anche intrigante (fingere un rapimento per coprire un delitto, incolpare del fatto un nero non identificato ed appartenente ad un quartiere dove di crimini del genere se ne verificano di continuo e sperare in questo modo che tutto possa sistemarsi, senza preoccuparsi minimamente della reazione a catena che quel gesto scriteriato può comportare in un ambiente già caldo di suo). ESPANDI +
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Opinioni su Il colore del crimine


20 aprile 2012 Opinione di emmepi8 su "Il colore del crimine"
emmepi8

  Un film sbagliato del tutto e non capisco come un cast con in testa la Moore e Jackons possono avere aderito senza accorgersene, facendosi incanalare in un percorso che la stessa sceneggiatura mette in evidenza. Un minestrone di tema che si perde verso certi principi antirazzisti di maniera e confusi, fatti con un paternalismo irritante, mischiato ai rapporti fra figli e genitori e cavandone il peggio. Difficile arrivare fino in fondo, con unta trama che non sta in piedi da nessuna parte...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)


16 febbraio 2011 Opinione di ultrapaz su "Il colore del crimine"
ultrapaz

Pellicola decisamente brutta, con una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti e con un Samuel l. Jackson in una delle sue prove più pietose di sempre...

voto al film: ultrapaz assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)



30 dicembre 2010 Opinione di Elbereth su "Il colore del crimine"
Elbereth

Fin dall'inizio del film, quando c'è la donna che cammina verso l'ospedale ho capito che questo film non mi sarebbe piaciuto. L'ho guardato tutto e non mi è piaciuto per niente. Tutto in questo film non mi è piaciuto per niente. La trama, una stronzata, gli argomenti di fondo, robe noiose e straviste, gli attori pessimi: Samuel Lee Jackson aveva sempre la solita espressione triste e Julianne Moore una pazza sclerotica, in questo ruolo ha perso completamente il suo...

voto al film: Elbereth assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)


10 giugno 2010 Opinione di degoffro su "Il colore del crimine"
degoffro

Dopo l’infelice esperienza con la commedia (il modesto “I perfetti innamorati”, il pietoso “Fuga dal Natale”, non ho visto i primi film ma non credo di essermi perso granché), il produttore Joe Roth si cimenta, per la prima volta nella sua carriera da regista, con un dramma poliziesco tratto da un romanzo di Richard Price (lo stesso autore di “Clockers” da cui Spike Lee ha tratto l’omonimo bellissimo film, ma anche sceneggiatore di...

voto al film: degoffro assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)

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14 maggio 2010 Opinione di balder su "Il colore del crimine"
balder

Il copione del film è un pò confuso,almeno la parte della protagonista.Brutti i dialoghi,ritmo nullo.Il finale distorto.Samuel Jackson sprecato nel ruolo.Il film lo si può anche non guardare.Peccato.

voto al film: balder assegna il voto sufficiente a Il colore del crimine (2006)


27 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "Il colore del crimine"
bradipo68

Signore e signori benvenuti alla fiera del luogo comune....venghino signori venghino.....Non so neanche perche'ho avuto l'ardire di registrarmi su sky questo capolavoro dopo che avevo letto tutto il male possibile su questa pellicola.Eppure in un impeto di masochismo l'ho registrato e l'ho guardato.E'un film veramente osceno,senza capo ne'coda con due protagonisti da inserire subito nelle nomination dei Razzie Awards:Samuel Jackson poliziotto nero,che si chiama Lorenzo(!),che si deve fare di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto pessimo a Il colore del crimine (2006)



27 febbraio 2007 Opinione di Utente rimosso (Bright Parker) su "Il colore del crimine"
Utente rimosso (Bright Parker)

Un film quasi ridicolo; thriller(?) di scarsa, anzi pessima qualità, nel quale non vi è nessun mistero o enigma da risolvere, non c'è suspance e anche i due protagonisti Jackson e Moore mi sono parsi al quanto spiaziati di fronte a ciò. Molto probabilmente, il regista Joe Roth non aveva affatto le idee chiare, era confuso sul genere di film che voleva trattare: giallo, horror, noir, o chissà che cosa ? A me è sembrato più che altro di vedere un film di Spike Lee riuscito piuttosto...

voto al film: Utente rimosso (Bright Parker) assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)


17 febbraio 2007 Opinione di mosca su "Il colore del crimine"
mosca

La storia potrebbe essere interessante, ma quello che manca è il ritmo che possa rendere seguibili le varie fasi del film, che in certi punti sfugge dalle mani del regista.

voto al film: mosca assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)



1 febbraio 2007 Opinione di nicola73 su "Il colore del crimine"
nicola73

Film VERAMENTE brutto...regia piattISSIMA, intreccio improbabile, recitazione che mette alla prova (lo spettatore)...dopo 20 minuti, sembra che sia passata un'ora e mezza!!!

voto al film: nicola73 assegna il voto mediocre a Il colore del crimine (2006)


17 dicembre 2006 Opinione di rosario su "Il colore del crimine"
rosario

Strano ed artefatto questo lungometraggio.Poco chiaro nonostante le trame e sottotrame che vorrebbero intrigare ma che sfiancano.Differenze razziali,infanticidio,follia in un tourbillon che proprio non ci va giu'.Restano le sentite performance di un ottimo Samuel l.Jackson e di una febbrile Julianne Moore.Un po' pochino e ci dispiace soprattutto per la discreta prova del regista che sa muovere abilmente la m.d.p.

voto al film: rosario assegna il voto sufficiente a Il colore del crimine (2006)




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