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L'amica (1969)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'amica: minimo
Ritmo ritmo in L'amica: presente
Impegno impegno in L'amica: presente
Tensione tensione in L'amica: minimo
Erotismo erotismo in L'amica: presente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a L'amica

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'amica (voti: 5 media: 2,80) 5

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locandina di L'amica

La trama

Lisa scopre che il marito Paolo la tradisce. Così si inventa anche lei un amante nelle vesti dell'architetto Raimondi, raccontando le sue avventure a Carla, la sua migliore amica. Ma Raimondi è effettivamente l'amante di Carla, che non resiste a ridicolizzare l'amica. Lisa, per vendicarsi, fa innamorare di sé sia l'amante che il marito che il figlio di Carla, per poi tornare da Paolo.  

Pare che Alberto Lattuada abbia girato questo film controvoglia e soprattutto pare che avrebbe voluto ambientarlo in un contesto proletario. Il risultato è comunque l'impietoso ritratto di una donna, specchio della vacuità di una classe sociale.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 28/06/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto mediocre

Alla faccia dell'amicizia. Fine, non viene in mente altro, al termine della visione di questo film: centodieci minuti di una piatta storia di adulterio dichiaratamente femministeggiante. Già dal titolo si capisce che si sta parlando al femminile, già dalle prime scene si intuisce che la pellicola non farà altro che rivendicare il ruolo della donna come conquistatrice, tutt'altro che, come ormai in maniera obsoleta inteso, vittima e sottomessa. Ma siamo nel 1969 e tutto ciò non è più una novità: la sceneggiatura firmata dal regista e da Alberto Silvestri e Franco Verucci, da un soggetto di Giovanna Gagliardo e del produttore Mario Cecchi Gori, nasce sorpassata, inattuale, ormai ridondante. Anche l'idea di affidare il ruolo da protagonista a Lisa Gastoni, esperta di simili figure di donne fatali e determinate, non è molto originale: ma perlomeno si può definire perfettamente in parte; fra gli altri interpreti ci sono il sempre piacevole Jean Sorel e altri divi del calibro di Gabriele Ferzetti, Ray Lovelock, Elsa Martinelli e Frank Wolff (in quel periodo quotatissimo nel genere western e appena uscito dall'avventura di C'era una volta il west). L'amica è sicuramente un prodotto figlio del suo tempo: ricorda qualcosa a cavallo fra il primo, psicologico approccio alla lettura della società contemporanea di un Salvatore Samperi (Grazie zia, mica per caso con protagonista la Gastoni, l'anno precedente) e l'imminente invasione del cinema pruriginoso, incastonato di turbe adolescenziali fino all'implosione nel trash di un Mauro Ivaldi (per assonanza, quantomeno, L'amica di mia madre, del 1975). Va infine ricordato che si tratta di un film girato malvolentieri da Lattuada, che non gradì l'imposizione della produzione di ambientare la storia negli ambienti dell'alta borghesia. 4/10.
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SI

Opinioni su L'amica


29 febbraio 2012 Opinione di chribio1 su "L'amica"
chribio1

Film visto in condizioni improponibili della vhs (pellicola scaricata con moltissimi pixel colorati,audio che qualche volta spariva,colori sfuocati ...) comunque da quello che ho capito,la storia e' abbastanza innocua e un po' vecchio stile,anche leggermente sexy.C'e' anche la presenza di Jean Sorel.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'amica (1969)

2 commenti

28 giugno 2011 Opinione di mm40 su "L'amica"
mm40

Alla faccia dell'amicizia. Fine, non viene in mente altro, al termine della visione di questo film: centodieci minuti di una piatta storia di adulterio dichiaratamente femministeggiante. Già dal titolo si capisce che si sta parlando al femminile, già dalle prime scene si intuisce che la pellicola non farà altro che rivendicare il ruolo della donna come conquistatrice, tutt'altro che, come ormai in maniera obsoleta inteso, vittima e sottomessa. Ma siamo nel 1969 e tutto...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'amica (1969)

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