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Cuori (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cuori: minimo
Ritmo ritmo in Cuori: presente
Impegno impegno in Cuori: presente
Tensione tensione in Cuori: minimo
Erotismo erotismo in Cuori: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cuori

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cuori (voti: 61 media: 3,52) 61

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La trama

Sei personaggi in cerca d'amore sotto la neve di Parigi.

Dan, militare non più in servizio, si rifugia nell'alcol; la sua fidanzata Nicole cerca una casa e continua a credere nella loro relazione; Gaëlle vuole innamorarsi; suo fratello Thierry, agente immobiliare, è attratto dalla collega Charlotte. Infine, Lionel, barista solitario, assume Charlotte per gestire il padre Arthur, invalido e cattivo... 

Questa trasposizione della pièce _Private Fears in Public Places_ del commediografo inglese Alan Ayckbourn - già adattato da Resnais anni fa nel dittico _Smoking/No Smoking_ - racconta storie di solitudini con humour e senza retorica, negli interni dalle superfici traslucide di una Parigi innevata.

La recensione di FilmTv

Di Federico Pedroni - FilmTV n. 49/2006

Senza retorica e con ironia sottile il grande Resnais incrocia destini e gioca coi sentimenti. Sotto una coltre di neve

Una zampata da vecchio leone. Cuori, l?ultimo film di Alain Resnais presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia dove ha vinto il premio per la migliore regia, è un'opera compatta e riuscita. Il film è la trasposizione cinematografica di un bel testo teatrale, Private Fears in Public Places del commediografo inglese Alan Ayckbourn già adattato da Resnais anni fa nel dittico Smoking/No Smoking, e rispecchia appieno lo spirito del suo regista: arguto senza ostentare fisime cerebrali, divertente e sottile nel raccontare disperate storie di solitudine. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 2010-12-19 22:14:59 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Nevica, nevica incessantemente, anche nelle sfumature tra un quadro e un altro, nelle proiezioni reali eppure in qualche modo oniriche di una quotidianità semplice e che non necessita di troppe fantasticherie. Nella sua dimensione originaria teatrale, ben evidente in alcune sequenze ma non per questo invadente o disturbante, il fresco e delicato affresco sentimentale del canuto Alain Resnais ha il tocco lieve del racconto invernale, muove la macchina da presa con una grazia, un’eleganza, una fluidità che non è solo sinonimo di esperienza, ma soprattutto di leggerezza, che è una cosa molto impegnativa se non l’hai imparata con la vita. Parla di vita, Cuori, essenziale titolo che sintetizza il più prolisso Private Fears in Pubblic Places della commedia originale a cui si ispira in modo talmente efficace da risultare perfino dirompente nella sua semplicità. E parlando di vita, trattando dell’argomento più oscenamente nascosto dalla maggioranza degli esseri umani, la solitudine, Resnais non si interessa a rassicurare o a consolare, aggrappandosi alla fede precaria per individuare un senso a questa storia (espressa dalla sfaccettata Charlotte di Sabine Azéma, timorata di Dio con inclinazioni pseudo pornografiche, probabilmente dettate dalla solitudine stessa): rappresenta, con classe ed armonia, accantonando i buoni sentimenti che può suggerire la neve, i piccoli disastri esistenziali di sei personaggi inquieti (Laura Morante che manda all’aria il proprio matrimonio con Lambert Wilson, il quale un annuncio sul giornale per cuori solitari a cui risponde Isabelle Carré; André Dussolier, immobiliarista che abita assieme alla sorella Carré, che s’invaghisce dell’ambigua Azéma; Pierre Arditi, barman in un albergo di lusso, che serve sempre un doppio scotch a Wilson e ha affidato il malato e nevrotico padre alle cure della badante occasionale Azéma), destreggiandosi amabilmente tra le macerie sentimentali messe in scena, affidandosi al direttore della fotografia Eric Gautier, magistrale nel sottolineare gli stati d’animo dei luoghi, e ad una squadra d’attori in stato di grazia (Azéma, Arditi, Dussolier e Wilson erano già in Parole, parole, parole… il film più lieto di Resnais): tutti bravissimi, ma se proprio dobbiamo esprimere una preferenza, direi che Arditi è stupendo nel suo ruolo di malinconico e distinto cuore in inverno che ha delegato la sua vita all’assenza di pensarci.
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SI

Opinioni su Cuori


2011-02-06 12:55:06 Opinione di mm40 su "Cuori"
mm40

L'amore a mezza età: dramma e farsa. Tratta - come la precedente accoppiata Smoking/No smoking (1993) - da un testo teatrale di Alan Ayckbourn (qui con la collaborazione ai dialoghi di Jean-Michel Ribes), questa ennesima incursione dell'84enne Resnais nel melodramma è francamente un mezzo passo falso: è un Parole, parole, parole... (1997) senza la componente musicale, e quindi minato alle sue fondamenta; so sviluppa attorno ad un intreccio quasi da soap, strutturato in...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Cuori (2006)


2011-01-25 18:11:53 Opinione di michel su "Cuori"
michel

CUORI IN INVERNO  Parigi avvolta in una candida coltre di neve, un morbido mantello ovattato che pare proteggerti, ma se lo tocchi ti gela. La gente sta chiusa in casa o al lavoro e siccome siamo nella Francia ricca e produttiva gli ambienti sono belli e accoglienti eppure a guardare bene chi ci vive non è felice. L’occhio di Resnais si è fatto triste e ironico ma anche tenero, mentre il suo stile è ormai tanto sottile che quasi non si avverte. Con...

voto al film: michel assegna il voto buono a Cuori (2006)

nessun commento
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2010-12-19 22:14:59 Opinione di LorCio su "Cuori"
LorCio

Nevica, nevica incessantemente, anche nelle sfumature tra un quadro e un altro, nelle proiezioni reali eppure in qualche modo oniriche di una quotidianità semplice e che non necessita di troppe fantasticherie. Nella sua dimensione originaria teatrale, ben evidente in alcune sequenze ma non per questo invadente o disturbante, il fresco e delicato affresco sentimentale del canuto Alain Resnais ha il tocco lieve del racconto invernale, muove la macchina da presa con una grazia,...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Cuori (2006)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

2010-05-24 23:08:21 Opinione di slim spaccabecco su "Cuori"
slim spaccabecco

Questo film bisogna vederlo, e forse anche capirlo. E io non ci sono riuscito, almeno non del tutto. E' il classico film francese fatto si situazioni, dialoghi, ma senza un vero perchè.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Cuori (2006)



2010-01-16 20:13:56 Opinione di jonas su "Cuori"
jonas

Tre uomini e tre donne, divisi fra l’apparenza impeccabile mostrata in pubblico e le miserie personali gelosamente custodite all’interno delle mura di casa. Su Parigi la neve cade inesorabile, e anche umanamente l’atmosfera è raggelata: spesso i personaggi si parlano attraverso cortine divisorie (pareti, tende, vetri) e addirittura il padre di Pierre Arditi non si vede mai in faccia, se ne sente solo la voce irosa al di là della soglia di camera sua. Ci sono...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Cuori (2006)


2009-12-02 16:15:27 Opinione di fornarolo su "Cuori"
fornarolo

L'accoppiata Resnais-Aykburn in questo caso funziona benissimo e ci dà un film elegante, vivace, intelligentissimo.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a Cuori (2006)



2009-11-17 19:13:56 Opinione di chribio1 su "Cuori"
chribio1

film simpatico e abbordabile.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Cuori (2006)


2009-11-17 14:43:45 Opinione di OGM su "Cuori"
OGM

Un film gradevolmente tiepido, come la paura di amare e l'autoconsolatoria tranquillità della solitudine. La neve, che ricopre la grande città, è il freddo del mondo che spinge a cercare il calore nell'intimità. "Cuori" è una storia non proprio originale, ma sensibilmente costruita intorno ad alcune tipiche variazioni sul tema dei mancati incontri e delle conoscenze sfuggenti. Gli esseri umani sono isole in movimento, trasportate casualmente da una corrente...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a Cuori (2006)



2008-07-15 20:45:02 Opinione di supadany su "Cuori"
supadany

Bella commedia elegante ed intelligente tipica di un cinema che ormai latita. Nel complesso non mi ha fatto impazzire, soprattutto il finale mi ha lasciato un pò spiazzato, c'è anche qualche errore grossolano (tipo che nella stessa scena un vestito sporco di cibo torna pulito per incanto), ma anche scelte registiche importanti e riuscite. Le sequenze delle ricerche della casa da parte del personaggio della Morante sono molto efficaci (soprattutto la visita alla casa insieme al fidanzato...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Cuori (2006)


2008-05-12 10:59:32 Opinione di bradipo68 su "Cuori"
bradipo68

Anche se adoro il cinema francese Resnais piu'di una volta mi ha lasciato freddo se non proprio indifferente.Ma dal decennio scorso ad oggi il nostro ultra ottuagenario ha riscoperto una nuova giovinezza e ha cominciato a dare in pasta al famelico pubblico film meno cerebrali,meno difficili da metabolizzare e forse proprio per questo piu'vicini alla sensibilita' della massa che affolla le sale cinematografiche e non è un caso che i suoi maggiori successi di pubblico siano stati registrati...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Cuori (2006)




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