The Departed. Il bene e il male (2006)
Con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg
2011-05-06 20:55:44
Canzoni da film (17)
È da poco uscito il loro settimo album in studio, l'ottimo Going Out In Style (Born & Bred, 2011), ma hanno pubblicato anche un paio di live e partecipato a qualche compilation. Nel...
di sasso67
La trama
I duplici giochi di due infiltrati.
Boston: la recluta Billy Costigan viene infiltrata nella gang guidata dal mafioso Frank Costello con l’obiettivo di sgominarla dall’interno. Ma lo stesso Costello ha inserito, da tempo, un suo uomo nella polizia...
Un incubo quotidiano dove tutto si salda in un flusso ipnotico, senza soluzione di continuità tra passato e presente, tra Bene e Male; astratto nell’impianto cromatico e nelle ombre che lo opprimono e lo delineano, isterico nei toni, negli accenti, nelle azioni e reazioni di tutti i personaggi. Martin Scorsese è un esteta moderno, che rielabora tutte le carte della visione per mettere in scena la tragedia di un Paese e di uno stile di vita.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 43/2006
Scorsese si conferma grande autore. Moderno esteta in grado di "fotografare" con lucidità un paese e uno stile di vita
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 2010-11-26 19:30:17 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
“Adesso vedo con chiarezza che la mia vita ha avuto un solo scopo. Adesso l’ho capito. Non c’è mai stata scelta per me…”
Robert De Niro Taxi Driver
Inchiniamoci, signori, il grande Martin Scorsese è tornato con un gran filmone, rifacimento di Infernal Affair del cinema di Hong Kong, una di quelle storie doppie che avrebbero fatto venire l’acquolina in bocca al connazionale Brian De Palma.
Ma Martin Scorsese è un altro gigante autoriale meno onirico e più realista, combattuto da crisi religiosa e fini introspezioni psicologiche e imprime il suo copyright su tutta la pellicola fino allo splendido finale. La armonica partitura consta di diversi movimenti. Il primo movimento è determinato dalla frattura insanabile tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. Il discorso sociopolitico è abilmente sovversivo ed è riassunto dalla orazione programmatica del boss Costello (Jack Nicholson terrificante nella sua psicopatia) che afferma sarcastico “Si dice che l’ambiente modifica l’uomo, io voglio modificare il mio ambiente.” E per fare questo bisogna darsi una mossa e cominciare a prendersi tutta la American Pie, prima che ci arrivi qualcun altro, qualche italiano, qualche negro magari. La volontà di potenza di Costello è diabolica, e tende a distruggere soprattutto i simboli religiosi, sottolineando la terribile contaminazione dell’umano nei rappresentanti di Dio in terra. Il nostro Lucifero vuole sostituirsi a Dio e la sua furia iconoclastica è disegnata da lui stesso in un foglio di carta (poi bruciato in un atto dissacratorio), Piazza san Pietro ricolma da milioni di topi infedeli, pronti a divorare il potere. E l’immagine dorata del palazzo del Governo, sogno di un ambizioso Matt Damon, non assomiglia al “cupolone” di vendittiana memoria? La potenza è un pene in erezione, con un bel cappellone (quasi un cupolone) sbatacchiato davanti a un film porno: lo spettatore si gode la scena sullo schermo e fa l’amore con l’unica persona che stima veramente, cioè sé stesso.
Ma l’ambiente in altri casi ha un effetto opposto reprimente: allora bisogna fingere. Finge Matt Damon che si inventa un papà Jack da onorare, e una carriera da falso poliziotto con la faccia da bravo ragazzo primo della classe. Finge il superlativo Leo Di Caprio (che tira fuori una interpretazione sublime da tragico eroe post esistenzialista) che rivede in Martin Sheen una figura genitoriale perduta, ma pur travestendosi da poliziotto onesto ha sempre i cromosomi malavitosi che gli si rivoltano contro. E qui quindi si innesta il secondo movimento del film, quello della bugia eretta a sistema di sopravvivenza. Lo sottolinea la psichiatra nel film: si finge per non avere problemi. Io aggiungerei si finge per sopravvivere all’ambiente, ci si traveste per mimetizzarsi da bravi camaleonti, si mistifica per compiacere e scavalcare, si indossano maschere per rifarsi una verginità. ESPANDI +
- negative [16]
- sufficienti [34]
- positive [161]
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2012-02-07 19:04:23 Opinione di armonica1996 su "The Departed. Il bene e il male"
Un bellissimo film gangster, certo non ai livelli di Casinò e di Quei bravi ragazzi, ma certo non è da buttare via.
voto al film: 
2011-01-31 17:30:52 Opinione di Gangs 87 su "The Departed. Il bene e il male"
Sublime. Il Maestro supera se stesso confezionando un film quasi perfetto, merito di una sceneggiatura valida e di un cast di altissimo livello capeggiato da un Jack Nicholson che, nonostante sia sopra le righe, non risulta mai troppo eccessivo. Incarna, alla perfezione, l'indifferenza malvagia di colui che è il simbolo della mafia di Boston, sotto la cui ala, protegge e istruisce Colin, un Matt Damon un pò troppo sbiadito e a volte snervante per le sue espressioni...
voto al film: 
2011-01-11 10:28:29 Opinione di mmdt su "The Departed. Il bene e il male"
A mio parere uno dei più grandi film degli ultimi 10-15 anni... Trama dallo svolgimento assolutamente imprevedibile, Scorsese è un maestro e lo dimostra per l'ennesima volta. Di Caprio è fantastico nel ruolo della recluta buttata nella mischia e Damon nel ruolo del cattivo\buono di turno... Da restare sulle spine per tutta la durata della proiezione...
voto al film: 
2010-11-26 19:30:17 Opinione di Snaporaz68 su "The Departed. Il bene e il male"
UOMINI E TOPI “Adesso vedo con chiarezza che la mia vita ha avuto un solo scopo. Adesso l’ho capito. Non c’è mai stata scelta per me…” Robert De Niro Taxi Driver Inchiniamoci, signori, il grande Martin Scorsese è tornato con un gran filmone, rifacimento di Infernal Affair del cinema di Hong Kong, una di quelle storie doppie che avrebbero fatto venire l’acquolina in bocca al connazionale Brian De Palma. Ma Martin...
voto al film: 
2010-11-20 17:05:52 Opinione di alfatocoferolo su "The Departed. Il bene e il male"
Gran bel thriller dalla trama piuttosto banale ma che cattura dal primo all'ultimo minuto grazie alle scelte registiche di un bravo Scorsese, alla buona sceneggiatura e soprattutto all'ottimo cast. Tensione palpabile, ritmo alto, grandi attori; voto: 7,5.
voto al film: 
2010-11-17 00:12:16 Opinione di Simon Hackman su "The Departed. Il bene e il male"
Un altro gran film gangster, remake o forse sarebbe meglio dire ispirato al film di produzione cinese intitolato "Infernal Affairs", dell'ottimo Martin Scorsese che finalmente in questa occasione riuscì a portare a casa il tanto ambito oscar come miglior regista meritatamente! Il regista anche questa volta fà un film che riesce a colpire positivamente gli spettatori in tutte le sue caratteristiche soprattutto per la...
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2010-10-27 16:08:31 Opinione di Mattyman su "The Departed. Il bene e il male"
Trama forse non originalissima, ma regge l'intera durata della pellicola, la quale non è indifferente. "The Departed" si rivela uno dei film più riusciti di Scorsese, dirigendo un film molto intenso, ottimamente diretto, con una storia che coinvolge per tutta la durata della pellicola, nonostante il tema sia stato abbondantemente usato da una quantità innumerevole di pellicole. Il cast stellare da' il suo contributo, poiché tutti danno una prova eccellente, a...
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2010-05-30 22:53:26 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "The Departed. Il bene e il male"
Scorsese ha perso smalto, di questo se ne sono accorti quasi tutti, non ha più l'abilità narrativa di una volta, non sa più conciliare in modo perfetto, come faceva ai vecchi tempi, la storia dell'America vista dalla prospettiva dell'ultimo dei morti di fame della società con il conflitto tra morale, fede e sangue, che si svolgeva all'interno di questo; però una cosa è sicura, i suoi film di mafia, ormai, si girano praticamente da soli, ed è...
voto al film: 
2010-04-14 11:44:31 Opinione di ziacassie su "The Departed. Il bene e il male"
La scelta dei film da vedere per prima cosa avviene attraverso il filtro della sala: la multisala mi fa cagare, e nonostante in citta’ ne esistano due, nella prima costruita intorno al 93, ci sono andata una sola volta, trascinata da un’amica, nella seconda mi vanto di non aver mai messo piede come in un Mc Donald e un Burghy, e quindi i film proiettati in questi luoghi, vengono scartati a priori. Nelle sale cittadine si poteva scegliere tra The Black Dahlia di De Palma...
voto al film: 
2010-02-12 13:54:48 Opinione di patinho91 su "The Departed. Il bene e il male"
negli ultimi anni uno dei migliori film usciti..una storia costruita sull'intreccio tra il bene e il male attraverso due infiltrati, uno nella mafia per conto della polizia e uno nella polizia per conto della mafia..la storia si sviluppa in modo buono e scorrevole..finale piuttosto sanguinario
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- negative [16]
- sufficienti [34]
- positive [161]
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