The Departed. Il bene e il male (2006)
Con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg
06/05/2011
Canzoni da film (17)
È da poco uscito il loro settimo album in studio, l'ottimo Going Out In Style (Born & Bred, 2011), ma hanno pubblicato anche un paio di live e partecipato a qualche compilation. Nel...
di sasso67
La trama
I duplici giochi di due infiltrati.
Boston: la recluta Billy Costigan viene infiltrata nella gang guidata dal mafioso Frank Costello con l’obiettivo di sgominarla dall’interno. Ma lo stesso Costello ha inserito, da tempo, un suo uomo nella polizia...
Un incubo quotidiano dove tutto si salda in un flusso ipnotico, senza soluzione di continuità tra passato e presente, tra Bene e Male; astratto nell’impianto cromatico e nelle ombre che lo opprimono e lo delineano, isterico nei toni, negli accenti, nelle azioni e reazioni di tutti i personaggi. Martin Scorsese è un esteta moderno, che rielabora tutte le carte della visione per mettere in scena la tragedia di un Paese e di uno stile di vita.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 43/2006
Scorsese si conferma grande autore. Moderno esteta in grado di "fotografare" con lucidità un paese e uno stile di vita
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 26/11/2010 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
“Adesso vedo con chiarezza che la mia vita ha avuto un solo scopo. Adesso l’ho capito. Non c’è mai stata scelta per me…”
Robert De Niro Taxi Driver
Inchiniamoci, signori, il grande Martin Scorsese è tornato con un gran filmone, rifacimento di Infernal Affair del cinema di Hong Kong, una di quelle storie doppie che avrebbero fatto venire l’acquolina in bocca al connazionale Brian De Palma.
Ma Martin Scorsese è un altro gigante autoriale meno onirico e più realista, combattuto da crisi religiosa e fini introspezioni psicologiche e imprime il suo copyright su tutta la pellicola fino allo splendido finale. La armonica partitura consta di diversi movimenti. Il primo movimento è determinato dalla frattura insanabile tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. Il discorso sociopolitico è abilmente sovversivo ed è riassunto dalla orazione programmatica del boss Costello (Jack Nicholson terrificante nella sua psicopatia) che afferma sarcastico “Si dice che l’ambiente modifica l’uomo, io voglio modificare il mio ambiente.” E per fare questo bisogna darsi una mossa e cominciare a prendersi tutta la American Pie, prima che ci arrivi qualcun altro, qualche italiano, qualche negro magari. La volontà di potenza di Costello è diabolica, e tende a distruggere soprattutto i simboli religiosi, sottolineando la terribile contaminazione dell’umano nei rappresentanti di Dio in terra. Il nostro Lucifero vuole sostituirsi a Dio e la sua furia iconoclastica è disegnata da lui stesso in un foglio di carta (poi bruciato in un atto dissacratorio), Piazza san Pietro ricolma da milioni di topi infedeli, pronti a divorare il potere. E l’immagine dorata del palazzo del Governo, sogno di un ambizioso Matt Damon, non assomiglia al “cupolone” di vendittiana memoria? La potenza è un pene in erezione, con un bel cappellone (quasi un cupolone) sbatacchiato davanti a un film porno: lo spettatore si gode la scena sullo schermo e fa l’amore con l’unica persona che stima veramente, cioè sé stesso.
Ma l’ambiente in altri casi ha un effetto opposto reprimente: allora bisogna fingere. Finge Matt Damon che si inventa un papà Jack da onorare, e una carriera da falso poliziotto con la faccia da bravo ragazzo primo della classe. Finge il superlativo Leo Di Caprio (che tira fuori una interpretazione sublime da tragico eroe post esistenzialista) che rivede in Martin Sheen una figura genitoriale perduta, ma pur travestendosi da poliziotto onesto ha sempre i cromosomi malavitosi che gli si rivoltano contro. E qui quindi si innesta il secondo movimento del film, quello della bugia eretta a sistema di sopravvivenza. Lo sottolinea la psichiatra nel film: si finge per non avere problemi. Io aggiungerei si finge per sopravvivere all’ambiente, ci si traveste per mimetizzarsi da bravi camaleonti, si mistifica per compiacere e scavalcare, si indossano maschere per rifarsi una verginità. ESPANDI +
- negative [16]
- sufficienti [34]
- positive [164]
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27 maggio 2012 Opinione di ferni su "The Departed. Il bene e il male"
Bello, da vedere ...
voto al film: 
14 maggio 2012 Opinione di BobDeNiro91 su "The Departed. Il bene e il male"
Dopo una lunga carriera fatta di grandissimi film, Scorsese finalmente, con questo film, è riuscito a vincere tra gli altri il tanto agoniato Oscar alla miglior regia. Un premio più che meritato, innanzitutto alla carriera, e poi per il lavoro svolto in questo "The Departed", il titolo in questione è un remake di una pellicola asiatica di qualche anno fa; la prima cosa che salta subito all'occhio, solo guardando la locandina, è il cast di lusso che ci recita, delle vere star del...
voto al film: 
12 maggio 2012 Opinione di scandoniano su "The Departed. Il bene e il male"
La recluta Costigan (Di Caprio) è un infiltrato della polizia tra le fila del gangster Frank Costello (Nicholson); il poliziotto Sullivan (Damon) fa invece il lavoro opposto: figlioccio di Costello, è uno sbirro modello che però fa la talpa per il boss. “The departed – Il bene e il male” è un film che esalta il valore degli opposti. Martin Scorsese gioca con maestria indubbia sul tema della dicotomia, tracciando un’iperbole fluida ed equilibrata che viaggia con una costanza...
voto al film: 
18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "The Departed. Il bene e il male"
Dettagliatissima descrizione dello sviluppo di un'assodata e indistinguibile mentalità criminale, devota all'occultamento della propria identità e al proprio egoismo, contestualizzata nello spettro sinottico più unificato del binomio vita-coscienza, che mostra la possibilità di un reperimento interiore dell'universale scala assiologica dei principi di dignità di un uomo, pur sempre soggetta a imprevedibile rovesciamento. Perfetto.
voto al film: 
7 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "The Departed. Il bene e il male"
Un bellissimo film gangster, certo non ai livelli di Casinò e di Quei bravi ragazzi, ma certo non è da buttare via.
voto al film: 
31 gennaio 2011 Opinione di Gangs 87 su "The Departed. Il bene e il male"
Sublime. Il Maestro supera se stesso confezionando un film quasi perfetto, merito di una sceneggiatura valida e di un cast di altissimo livello capeggiato da un Jack Nicholson che, nonostante sia sopra le righe, non risulta mai troppo eccessivo. Incarna, alla perfezione, l'indifferenza malvagia di colui che è il simbolo della mafia di Boston, sotto la cui ala, protegge e istruisce Colin, un Matt Damon un pò troppo sbiadito e a volte snervante per le sue espressioni...
voto al film: 
11 gennaio 2011 Opinione di mmdt su "The Departed. Il bene e il male"
A mio parere uno dei più grandi film degli ultimi 10-15 anni... Trama dallo svolgimento assolutamente imprevedibile, Scorsese è un maestro e lo dimostra per l'ennesima volta. Di Caprio è fantastico nel ruolo della recluta buttata nella mischia e Damon nel ruolo del cattivo\buono di turno... Da restare sulle spine per tutta la durata della proiezione...
voto al film: 
26 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "The Departed. Il bene e il male"
UOMINI E TOPI “Adesso vedo con chiarezza che la mia vita ha avuto un solo scopo. Adesso l’ho capito. Non c’è mai stata scelta per me…” Robert De Niro Taxi Driver Inchiniamoci, signori, il grande Martin Scorsese è tornato con un gran filmone, rifacimento di Infernal Affair del cinema di Hong Kong, una di quelle storie doppie che avrebbero fatto venire l’acquolina in bocca al connazionale Brian De Palma. Ma Martin...
voto al film: 
20 novembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "The Departed. Il bene e il male"
Gran bel thriller dalla trama piuttosto banale ma che cattura dal primo all'ultimo minuto grazie alle scelte registiche di un bravo Scorsese, alla buona sceneggiatura e soprattutto all'ottimo cast. Tensione palpabile, ritmo alto, grandi attori; voto: 7,5.
voto al film: 
17 novembre 2010 Opinione di Simon Hackman su "The Departed. Il bene e il male"
Un altro gran film gangster, remake o forse sarebbe meglio dire ispirato al film di produzione cinese intitolato "Infernal Affairs", dell'ottimo Martin Scorsese che finalmente in questa occasione riuscì a portare a casa il tanto ambito oscar come miglior regista meritatamente! Il regista anche questa volta fà un film che riesce a colpire positivamente gli spettatori in tutte le sue caratteristiche soprattutto per la...
voto al film: 
- negative [16]
- sufficienti [34]
- positive [164]
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