La Zona (2007)
Con Daniel Giménez Cacho, Daniel Tovar, Maribel Verdú, Carlos Bardem, Marina de Tavira, Mario Zaragoza, Andrés Montiel, Blanca Guerra, Enrique Arreola, Gerardo Taracena
La trama
Alejandro, ragazzo di buona famiglia, vive nella Zona, un quartiere di Città del Messico che è un vero e proprio ghetto per ricchi, sorvegliato da poliziotti privati. Una notte, tre giovani dei sobborghi poveri vi penetrano per compiere una rapina che finisce nel sangue. L'unico sopravvissuto viene catturato ma, invece di consegnarlo alla polizia, gli abitanti decidono di sottoporlo a un processo sommario...
Il film rivela l’evidenza che ci sta davanti, ovvero l’ipercontrollo della privacy e la tendenza verso la giustizia privata. In poche parole, mostra la pericolosità che sta dietro alla politica planetaria della “sicurezza”. Perfetta l’atmosfera di "normalità" nella tensione del contesto.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 15/2008
L’ipercontrollo della privacy e la frustrazione del giustiziere che si vendica senza aspettare la polizia
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 21/09/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [9]
- positive [22]
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29 settembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "La Zona"
Inverosimile nelle premesse: la telecronaca di un precesso alle intenzioni. Oggi la società civile (nei paesi "civili" o forse meglio dire "civilizzati") lobotomizzata subisce la violenza senza battere ciglio, nella maggior parte dei casi. Nessuno si organizza per il bene comune di fronte ad un delitto, si piange e basta. La mobilitazione delle masse avviene solo per scopi e fini politici ed è pilotata da movimenti e gruppi politici. Ogni altra forma di messaggio è demagogia, come questo...
voto al film: 
5 luglio 2011 Opinione di emil su "La Zona"
Film tremendo non tanto per la messa in scena ( incipit buono, fase centrale decisamente di stallo e finale in crescita) , ma perchè colpisce e ferisce per il suo pessimismo e la sua voglia poco rassicurante di non voler (saper?) accontentare nessuno. Da vedere.
voto al film: 
4 luglio 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "La Zona"
Indubbiamente interessante moderno e intelligente. L'occhio vigile del GF onnipresente, il ghetto altoborghese, la conservazione a spada tratta dei privilegi a discapito dei più, le ronde messica(pada)ne, la giustizia fai-da-te, la violenza istituzionalizzata, la corruzione, l'omertà, la responsabilità nei confronti delle generazioni a venire, la (necessaria) vicinanza tra classi sociali, la politica ancora una volta marcia. Qualche lungaggine di troppo nella parte...
voto al film: 
4 luglio 2011 Opinione di tafo su "La Zona"
L'uomo post-moderno non ha più bisogno di giustificare filosoficamente ( The Village ) la sua ricerca della sicurezza. La zona ci appare infatti nella sua normalità, tranquilla e ordinata nonostante tutto, dall'inizio alla fine. Basta però un piccolo black-out durante un temporale per mettere in crisi il sistema e permettere a tre ladri di entrare a fare danni. La mattina dopo si ripulisce tutto prima che arrivi la polizia, la sicurezza e la giustizia devono essere...
voto al film: 
9 febbraio 2011 Opinione di tobanis su "La Zona"
Film molto duro. Racconta di un quartiere di una città, in Messico. Un quartiere molto ricco, con tante belle villette, giardini, strade pulite. Sono talmente ricchi che hanno recintato tutto il quartiere con un muro altissimo, videosorvegliato 24 ore su 24, con tanto di polizia privata che li protegge. Nessuno entra o esce se non autorizzato. Tre ladruncoli in un’occasione riescono a entrare, finirà malissimo per loro. E la polizia, quella vera SPOLIER alla fine...
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "La Zona"
Messa in scena con crescente senso di paranoia lo scontro tra il "dentro" e il "fuori" in una società spezzata in due,un film decisamente interessante.
voto al film: 
3 dicembre 2010 Opinione di kubritch su "La Zona"
Chissà perché mi ha fatto pensare alla Lega Nord e alle sue ronde? 'La zona' è la metafora perfetta di una situazione mondiale. Mette in scena, forse caricandola un po', la nevrosi collettiva: la necessità di tenere lontani i miserabili disgraziati, i disperati che premono alle porte. L'atmosfera a tratti sembra quella di un b-movie di fantascienza con zombi, baccelli e cristologici E.T. Alla base di questa morale c'è un'idea autoreferenziale di...
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "La Zona"
non gli metto una stella solo xche' in giro ce ne sono di films ancora peggiori di questo anche se,non ho trovato mezza cosa bella da salvare.voto.4.
voto al film: 
21 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "La Zona"
La Zona è un quartiere residenziale abitato esclusivamente dagli esponenti dell'alta società cittadina. E' un paradiso in mezzo all'inferno perchè oltre i suoi muri austeri è tutto un ammasso di baracche e degrado. La Zona è una tentazione continua per gli innumerevoli miserabili che vivono oltre le sue mura, che ambiscono a potervi entrare per toccare con mano quella ricchezza ripetutamente ostentata davanti ai loro occhi. Un giorno un blakcout elettrico...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [9]
- positive [22]
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