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Shooting Silvio (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Shooting Silvio: assente
Ritmo ritmo in Shooting Silvio: assente
Impegno impegno in Shooting Silvio: assente
Tensione tensione in Shooting Silvio: assente
Erotismo erotismo in Shooting Silvio: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Shooting Silvio (voti: 12 media: 2,50) 12

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La trama

Presesentato in vari festival (tra cui la festa del cinema di Roma), in alcune rassegne e in qualche cineclub, Shooting Silvio non ha avuto nelle nostre sale una distribuzione regolare, malgrado un mese di tenitura a Roma e addirittura due a Bari. Il film di Berardo Carboni si può considerare il corrispettivo italiano di Death of a President di Gabriel Range: là s’immagina un attentato a George W. Bush, qui si evoca la distruzione (fisica, spirituale, d’immagine...) di Berlusconi. Un’opera senza peli sulla lingua, sperimentale nella forma e ardita nella sostanza, che procede rapsodicamente intorno al suo protagonista, Kurtz, nome preso in prestito dal Brando di Apocalypse Now. Della trama e del suo inseguire il progetto - affannoso e disperato, artistico e velleitario - di Kurtz, imballato nel suo compiaciuto tentativo di rimanere il più lontano possibile lontano dalla morte, è bene depistarlo su chi vedrà il film. Ciò che invece va ricordata è l’operazione produttiva, portata avanti con i soldi raccolti organizzando dibattiti, rappresentazioni teatrali, concerti e dj session: appuntamenti che hanno attirato l’attenzone dei media (soprattutto stranieri) e personalità come Marco Travaglio (che compare nel film nei panni di se stesso), Alessandro Haber, Antonino Iuorio, Remo Remotti e il cantante Erlend Øye dei Kings of Convenience (in gustose partecipazioni speciali). Una bella, coraggiosa, libera provocazione. 

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L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 29/09/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Triste risultato per un paio di idee discrete e però male assortite e peggio ancora messe in pratica. Lo spocchioso protagonista (il personaggio, già presuntuoso dal nome: Kurtz) ben si accosta alle gravi incapacità recitative dell'attore (Federico Rosati), nel resto del cast c'è qualche elemento dignitoso (non si discute chiaramente il cameo di Haber), ma anche tanto canile in libertà. Idee positive, ad ogni modo: strutturare una trama (di pura fiction) attorno alle malefatte materiali e morali del Cavaliere, andando oltre il classico documentario o film di denuncia; raccontare 'ad alzo zero' - senza interferenze, in maniera diretta e quindi brutale - il punto di vista dei giovani italiani sulla catastrofica situazione socio-politica nazionale ad una dozzina d'anni dall'ingresso di Berlusconi in parlamento. Purtroppo entrambi gli interessanti spunti vengono mortificati da una storia scritta malissimo (del regista, Carlo Durante e Daniele Malavolta), farcita di banalità (il quasi trentenne intellettualoide frustrato che vuole sfondare ad ogni costo, tutta roba stravista già) e frangenti dalla logica traballante (un ragazzo vuole uccidere Berlusconi e allora va a chiedere la benedizione di Travaglio: giustamente, il giornalista partecipa sorridendo all'operazione, ma spiega l'inutilità del gesto). Un'altra comparsata che Carboni rincorre invano per tutta la pellicola è quella di Nanni Moretti, che però viene solamente evocato dalle presenze di Remo Remotti e di Sofia Vigliar, attori da lui utilizzati, e dalla sequenza-citazione in Vespa di Caro diario; cosa c'entri invece la presenza di Erlend Oye dei Kings of convenience, invece, è puro mistero, un altro elemento che fa dubitare della coerenza logica del prodotto sotto il profilo puramente artistico. Buona invece la verve polemica, assolutamente da premiare (e che è costata la rinuncia da parte di Sky, nel 2009, di trasmettere il film, decisamente poco gradito al partito berlusconiano). 4/10.
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SI

Opinioni su Shooting Silvio


1 aprile 2012 Opinione di satura su "Shooting Silvio"
satura

Lo guardo solo ora, nell'era Monti, quando Berlusconi è ancora troppo fresco per esser storicizzato e penso che, chissà, se fra dieci anni magari avrò voglia, per pura curiosità documentaria, di rivedere un brutto film solo per rievocare il ricordo di un cancro che ha annichilito l'Italia (portandoci verso non so ancora che cosa), forse riuscirò persino a trovarlo gradevole. La pellicola ha un guizzo di vita nel finale, un colpo di coda che permette (quasi) di perdonare un'interminabile...

voto al film: satura assegna il voto mediocre a Shooting Silvio (2006)


29 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Shooting Silvio"
mm40

Triste risultato per un paio di idee discrete e però male assortite e peggio ancora messe in pratica. Lo spocchioso protagonista (il personaggio, già presuntuoso dal nome: Kurtz) ben si accosta alle gravi incapacità recitative dell'attore (Federico Rosati), nel resto del cast c'è qualche elemento dignitoso (non si discute chiaramente il cameo di Haber), ma anche tanto canile in libertà. Idee positive, ad ogni modo: strutturare una trama (di pura fiction)...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Shooting Silvio (2006)

nessun commento
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26 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Shooting Silvio"
bradipo68

Un piccolo film che è riuscito misteriosamente a passare indenne tattraverso la tentacolare censura preventiva berlusconiana.Stampato in sole due copie,praticamente mai distribuito,passato su SKY quasi clandestinamente e subito soppresso dai palinsesti.Potenza del cavaliere. Addirittura questo film ha provocato interrogazioni parlamentari,indovinate da parte di chi,hanno detto addirittura che istiga a delinquere contro il presidente del Consiglio.Ecco se tutti questi catoni censori...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Shooting Silvio (2006)


12 luglio 2009 Opinione di vurdalak su "Shooting Silvio"
vurdalak

quando i giovani registi italiani sbagliano tutto. shooting silvio è un film dilettantesco, pretenzioso quanto ingenuo, ma soprattutto noiosissimo. l'antiberlusconismo è solo il pretesto per l'ennesima storia di 30enne senza arte nè parte, neanche troppo simpatico. un film che mi sentirei di consigliare solo a un feltri o a un giordano, che sarebbero felici nel vedere un antiberlusconiano che fa un film così brutto

voto al film: vurdalak assegna il voto pessimo a Shooting Silvio (2006)

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21 aprile 2009 Opinione di Marco M su "Shooting Silvio"
Marco M

Geniale, surreale,cupo,dark, una pellicola anti-berlusconi realizzata,secondo me,in modo originale, da vedere.

voto al film: Marco M assegna il voto buono a Shooting Silvio (2006)

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17 aprile 2009 Opinione di toni70 su "Shooting Silvio"
toni70

Voto: 5 - Capisco tanto affanno da parte di alcuni esponenti del pdl a rinnegare questo film il cui soggetto prende di mira il loro (e nostro?) presidente. Ma se qualcuno di loro capisse veramente di cosa si tratta forse non darebbero così tanta importanza ad una pellicola la cui diffusione è rimasta e rimarrà alquanto esigua. Il protagonista del film, un giovane romano di buona famiglia, non trova nessun miglior mezzo per passare alla storia se non decidere di uccidere Berlusconi, in...

voto al film: toni70 assegna il voto mediocre a Shooting Silvio (2006)

1 commento


15 aprile 2009 Opinione di Zardoz su "Shooting Silvio"
Zardoz

Noia che si taglia a panetti, nausea, vuoto spinto, vaneggiamenti, senso di asfissia... è un brutto trip questo coso... non so nemmeno se chiamarlo film.

voto al film: Zardoz assegna il voto pessimo a Shooting Silvio (2006)


18 giugno 2008 Opinione di OGM su "Shooting Silvio"
OGM

La risposta giovane e creativa a "Il Caimano". Un film sull'antiberlusconismo, che, però, non è inteso come un qualunquistico fenomeno di massa, né ha alcunché di partitico, politico, e neppure di ideologico. Il protagonista Kurtz, uno scrittore poco meno che trentenne, lo concepisce invece come un modo di essere profondo ed inquieto, che si oppone ad un certo modo "mediatico" di apparire. Originalissima la sceneggiatura, che si avvale di tecniche da cartoonist, negli inserti con...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Shooting Silvio (2006)




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