Shooting Silvio (2006)
Con Federico Rosati, Sofia Vigliar, Alessandro Haber, Antonino Iuorio, Remo Remotti, Isabella Arnaud, Marcello Prayer, Giovanni Visentin, Emidio Antoci, Mia Benedetta
La trama
Presesentato in vari festival (tra cui la festa del cinema di Roma), in alcune rassegne e in qualche cineclub, Shooting Silvio non ha avuto nelle nostre sale una distribuzione regolare, malgrado un mese di tenitura a Roma e addirittura due a Bari. Il film di Berardo Carboni si può considerare il corrispettivo italiano di Death of a President di Gabriel Range: là s’immagina un attentato a George W. Bush, qui si evoca la distruzione (fisica, spirituale, d’immagine...) di Berlusconi. Un’opera senza peli sulla lingua, sperimentale nella forma e ardita nella sostanza, che procede rapsodicamente intorno al suo protagonista, Kurtz, nome preso in prestito dal Brando di Apocalypse Now. Della trama e del suo inseguire il progetto - affannoso e disperato, artistico e velleitario - di Kurtz, imballato nel suo compiaciuto tentativo di rimanere il più lontano possibile lontano dalla morte, è bene depistarlo su chi vedrà il film. Ciò che invece va ricordata è l’operazione produttiva, portata avanti con i soldi raccolti organizzando dibattiti, rappresentazioni teatrali, concerti e dj session: appuntamenti che hanno attirato l’attenzone dei media (soprattutto stranieri) e personalità come Marco Travaglio (che compare nel film nei panni di se stesso), Alessandro Haber, Antonino Iuorio, Remo Remotti e il cantante Erlend Øye dei Kings of Convenience (in gustose partecipazioni speciali). Una bella, coraggiosa, libera provocazione.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 29/09/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di satura su "Shooting Silvio"
Lo guardo solo ora, nell'era Monti, quando Berlusconi è ancora troppo fresco per esser storicizzato e penso che, chissà, se fra dieci anni magari avrò voglia, per pura curiosità documentaria, di rivedere un brutto film solo per rievocare il ricordo di un cancro che ha annichilito l'Italia (portandoci verso non so ancora che cosa), forse riuscirò persino a trovarlo gradevole. La pellicola ha un guizzo di vita nel finale, un colpo di coda che permette (quasi) di perdonare un'interminabile...
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Shooting Silvio"
Triste risultato per un paio di idee discrete e però male assortite e peggio ancora messe in pratica. Lo spocchioso protagonista (il personaggio, già presuntuoso dal nome: Kurtz) ben si accosta alle gravi incapacità recitative dell'attore (Federico Rosati), nel resto del cast c'è qualche elemento dignitoso (non si discute chiaramente il cameo di Haber), ma anche tanto canile in libertà. Idee positive, ad ogni modo: strutturare una trama (di pura fiction)...
voto al film: 
26 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Shooting Silvio"
Un piccolo film che è riuscito misteriosamente a passare indenne tattraverso la tentacolare censura preventiva berlusconiana.Stampato in sole due copie,praticamente mai distribuito,passato su SKY quasi clandestinamente e subito soppresso dai palinsesti.Potenza del cavaliere. Addirittura questo film ha provocato interrogazioni parlamentari,indovinate da parte di chi,hanno detto addirittura che istiga a delinquere contro il presidente del Consiglio.Ecco se tutti questi catoni censori...
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12 luglio 2009 Opinione di vurdalak su "Shooting Silvio"
quando i giovani registi italiani sbagliano tutto. shooting silvio è un film dilettantesco, pretenzioso quanto ingenuo, ma soprattutto noiosissimo. l'antiberlusconismo è solo il pretesto per l'ennesima storia di 30enne senza arte nè parte, neanche troppo simpatico. un film che mi sentirei di consigliare solo a un feltri o a un giordano, che sarebbero felici nel vedere un antiberlusconiano che fa un film così brutto
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21 aprile 2009 Opinione di Marco M su "Shooting Silvio"
Geniale, surreale,cupo,dark, una pellicola anti-berlusconi realizzata,secondo me,in modo originale, da vedere.
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17 aprile 2009 Opinione di toni70 su "Shooting Silvio"
Voto: 5 - Capisco tanto affanno da parte di alcuni esponenti del pdl a rinnegare questo film il cui soggetto prende di mira il loro (e nostro?) presidente. Ma se qualcuno di loro capisse veramente di cosa si tratta forse non darebbero così tanta importanza ad una pellicola la cui diffusione è rimasta e rimarrà alquanto esigua. Il protagonista del film, un giovane romano di buona famiglia, non trova nessun miglior mezzo per passare alla storia se non decidere di uccidere Berlusconi, in...
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15 aprile 2009 Opinione di Zardoz su "Shooting Silvio"
Noia che si taglia a panetti, nausea, vuoto spinto, vaneggiamenti, senso di asfissia... è un brutto trip questo coso... non so nemmeno se chiamarlo film.
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18 giugno 2008 Opinione di OGM su "Shooting Silvio"
La risposta giovane e creativa a "Il Caimano". Un film sull'antiberlusconismo, che, però, non è inteso come un qualunquistico fenomeno di massa, né ha alcunché di partitico, politico, e neppure di ideologico. Il protagonista Kurtz, uno scrittore poco meno che trentenne, lo concepisce invece come un modo di essere profondo ed inquieto, che si oppone ad un certo modo "mediatico" di apparire. Originalissima la sceneggiatura, che si avvale di tecniche da cartoonist, negli inserti con...
voto al film: 





















