88 minuti (2007)
Con Al Pacino, Alicia Witt, Leelee Sobieski, Amy Brenneman, William Forsythe, Deborah Kara Unger, Benjamin McKenzie, Neal McDonough, Leah Cairns, Stephen Moyer
La trama
Jack Gramm insegna psicologia all'università e collabora con il tribunale. Proprio una sua perizia si è rivelata determinante per spedire sulla sedia elettrica Jon Forster, potenziale serial killer. Peccato che, mentre l'uomo è in prigione, una studentessa di Gramm venga uccisa con lo stesso modus operandi. Lo psicologo è convinto dell'esistenza di un emulatore, finché riceve una telefonata che gli annuncia la sua morte nel giro di 88 minuti...
Al Pacino ha 88 minuti per vivere, ma al film ne bastano una decina per morire, e ancor meno per venire dimenticato: elementi affastellati, personaggi tagliati con l'accetta, una sceneggiatura che affonda nel ridicolo.
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 25/11/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Tic tac, dottore
Film su un'altra illustrazione poco "illustre" di abomini notturni.
Film tempestato da un velo piovigginoso nel buio di domestiche angosce nella deflagrazione "pacata" d'un cronometro che le "orologizza".
Respira nell'inquietudine, nelle claustrofobie della fobia del mostro.
Anima dissolta, incenerita da sé e da un allu(ci)nato delirio d'onnipotenza nella grevità dei suoi geli. Rapito in un Mondo che, mesmerico, s'intona al suo passo, tra felpati sessi nelle tenebre e feste "ingorde".
Ove, uno psichiatra di "plasmati" zigomi sttili lo "labirintizzerà" nel suo Minosse, tessendogli una tela al suo ragno. Lo "zooma".
Film che si cadenza nei battiti "noiosi" di quel periodo candido che fu assassinato.
E, ora si confessa, senza pentimenti, nella "morale" della sua giustificazione che si "assolve" e si scagionerà da ogni colpa?
Un film (non) disprezzabile, d'abile quanto labile e velleitario professionismo, imbastito sulla maschera "tinta" di un Pacino nerissimo, di "grezza" reattività fra i suoi ormoni che s'accigliano ma combattono.
Film, soprattutto, appannato, ma che si crogiola di ombre. Ombre che si perlustrano, tra schizzi di sangue "lacustri" e zampilli di truculenze macabre, nell'architettura "plastica" d'omicidi nella prospettiva di chi li effettua con effettistico "acrobatismo".
Quasi a suggellar la sua "opera", o ad agghindar il suo sfacelo.
Film repulsivo, per ritmo incantenato di concatenati eventi prevedibili, con sorprese telefonate e doppi volti in doppi giochi, a indagar chi si nasconde dietro l'apparenza della sana "visibilità".
Ma Pacino è forte, ancora una volta, si sussurra roco, nella sua incoercibile persuasione arroccata nel raziocinio geometrico dell'"indagine".
Qualcuno lo "deliquia" e vuol delinquerlo al posto suo.
Un incubo che, tonitruante, gli spezza i polmoni e lo scarnifica per "incubarlo" ove s'era già risvegliato dalle sue cupe notti senza sonno, dissanguandole... tutte le angosce.
Ma, sufficientemente banale, per non "scontarlo" in un 5.
Un 6 striminzito per un Avnet anemico, meno delle chiazze-porpora dei brividi a fior di pelle.
Con un Pacino dimenticabile, quanto perfetto nei primi veri passi delle sue rughe "brizzolate" ma energiche.
(Stefano Falotico)
- negative [21]
- sufficienti [8]
- positive [1]
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25 novembre 2011 Opinione di Travis Bickle 1979 su "88 minuti"
Tic tac, dottore Film su un'altra illustrazione poco "illustre" di abomini notturni. Film tempestato da un velo piovigginoso nel buio di domestiche angosce nella deflagrazione "pacata" d'un cronometro che le "orologizza". Respira nell'inquietudine, nelle claustrofobie della fobia del mostro. Anima dissolta, incenerita da sé e da un allu(ci)nato delirio d'onnipotenza nella grevità dei suoi geli. Rapito in un Mondo che, mesmerico, s'intona al suo passo, tra felpati sessi nelle tenebre e...
voto al film: 
13 luglio 2011 Opinione di Utente rimosso (Pissio69) su "88 minuti"
Che squallore questo film, veramente insulso e totalmente privo di suspence o colpi di scena. Piatto in ogni sua parte...un lavoro veramente disastroso, specie Pacino che è il mio attore preferito. Sono molto deluso, non ci siamo proprio. Voto: 3
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di Simon Hackman su "88 minuti"
Un thriller abbastanza dimenticabile che già nei suoi primi minuti ci fà trovare di fronte ad un prodotto non particolarmente riuscito nel suo complesso e che sopprattutto non riesce a catturare a dovere lo spettatore! La regia non offre niente di che, proprio come la trama che è tropppo pasticciata, infatti presenta più di qualche inverosimiglianza, con vari colpi di scena che non riescono a stupire come voleva farlo, gli attori fanno benino ma...
voto al film: 
18 febbraio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "88 minuti"
Un bel thriller,un pò troppo confusionaria la sceneggiatura, ma alla fine tutti i pezzi del puzzle si riuniscono. Il finale non è banale e Al Pacino è meno grintoso del solito. Vedibile.
voto al film: 
3 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "88 minuti"
Psichiatra forense superstar viene coinvolto in una serie di omicidi che richiamano quelli commessi dall'ultimo serial killer che ha contribuito a far condannare. Pasticciatissimo thriller ad alta percentuale di paranoia diffusa, che moltiplica le false piste in mancanza di una sceneggiatura decente. Cast femminile patinatissimo con Pacino nel ruolo del sultano, unico maschio per quanto truccatissimo e piuttosto svogliato. Spiegone finale di una povertà strepitosa. Tremendo.
voto al film: 
2 gennaio 2011 Opinione di Matty9090 su "88 minuti"
Un modesto thriller che vede protagonista il grande Al. La trama non è ben confezionata, il ritmo è altalenante ma tutto si può dire che è compensato da una buona fotografia. Suff.
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di willardwaldo su "88 minuti"
Niente di indimenticabile. Il solito thriller ad incastro con serial killer annesso, che calcola e gestisce tutti gli eventi in modo preordinato e calcolato al centesimo di secondo, ovvero come non accadrebbe mai nella vita reale. Però funziona per arrivare alla fine del film senza addormentarsi, Jon Avnet dirige senza acuti un cast in cui spicca un buon Al Pacino nella parte che gli è più congeniale, ovvero del detective triste e solitario (come il "binario" :-D): in...
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14 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "88 minuti"
non e' un film da ricordare,c'e' un inizio in casa abbastanza sul duro andante ,poi per 3/4 di visione non succede nulla,arrivando agli ultimi 10' che qualcosa succede ma gia' si capiva che non poteva essere niente d'interessante.voto.4.
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11 novembre 2010 Opinione di almodovariana su "88 minuti"
Si potrebbe dire il thriller dell'epoca dei cellulari e della comunicazione "in tempo reale", visto che il protagonista (Al Pacino) comunica fino all'ultima scena via telefonino spostamenti e scoperte ai suoi fidati collaboratori, Sarà che non vedo molti thriller ma mi è piaciuto abbastanza e trovo che il ritmo non si interrompa mai.
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8 giugno 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "88 minuti"
Non che Jon Avnet abbia mai realizzato dei capolavori, tutto sommato, è un mestierante senza troppe pretese artistiche che punta più sul lavoro e la personalità dei propri attori che sulla sensazionalità o consistenza della vicenda che va a mettere in scena. Questo vale anche per "88 minuti" che sicuramente non è un thriller che passerà alla storia per la sua originalità o struttura ma che ha dalla sua un protagonista come...
voto al film: 
- negative [21]
- sufficienti [8]
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