L'anno del dragone (1985)
Con Mickey Rourke, John Lone, Ariane, Ray Barry
La trama
C'è un patto di non aggressione tra la polizia e gli "anziani" della comunità cinese di Chinatown. Quando però arriva il poliziotto Stanley White le cose cambiano. Dalla parte avversa milita il giovane e ambizioso Joey Tai, che sta tentando la scalata al potere della Triade, la spietata mafia cinese. White cerca di convincere la giornalista televisiva Tracy Tzu ad aiutarlo nella sua guerra.
Violenza iperrealista, sequenze furibonde, scandali fuori campo per l'immagine impietosa del melting pot, tensione alle stelle, protagonisti coinvolti in torbide passioni, duelli all'ultimo sangue. Insomma, un film di Michael Cimino.
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 10/06/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Chi è Stanley White? Sfida & duello per l'ultimo mor(t)ale
Storie di marciumi agli angoli della strada, in una New York infestata da emozioni che assunser la corruttibilità perversa di una fame stinta nella violenza. Chinatown, oltre le "barriere" e le sbarre del Tempo, divelta nella sua animalità che gioca col Diavolo pittato "in camuffa", dietro abiti borghesi di scalate al potere con lo charme da uomini "distinti". Dove, uno sbirro dal distintivo da sceriffo, "lupo" d'istinto, sfiderà a duello le malvagità in una Mezzanotte dipinta nelle opache lumescenze d'una nebbia calda come pelli di cavallo.
Son amori turgidi a dissipar gli "eroi" nella loro apparente posa manichea, il labile, Egli stesso, Stanley White, ritratto di una "gioconda" guasconeria romantica che cela le zone ombrose d'una malinconia tersa nelle sorridenze, l'amarezza che "squittisce" lunare nel brizzolato "torpore" dei capelli, o il suo viso "nascosto" sotto un pimpante cappellaccio da cowboy.
Sì, western di sospiri e di una triade cinese che lotta col fango della Grande Mela, uomini che assaporan, quasi sfuggendoli, i profumi cheti delle loro anime, ne respiran l'ardore dietro la "birbanteria" che annuisce a una legge morale dalle regole non scritte, ove s'osa e si perisce uccisi dalla stessa violenza che partoristi. Che ci cullerà ammorbandoci nella vita che non ammorbidisce, ma "morirà" anche in uno sguardo rombante nel vento...
Liti coniugali, tradimenti, una Donna dagli occhi a mandorla di sfacciata fotogenia, Ariane, la passione vitrea di un melting pot nella sua angelicata sensualità. Impura come l'evanescenza, a captarla sfumando lussuriosa nel torbido corpo di Mickey Rourke, in un amplesso madido che sussurra calori esotici dietro un panorama-skyline, che, languido, svanirà al mattino nel solito lavoro da prime time, d'ambizioni perpetue affamate di gloria. Di successo e del sesso. Sesso "trucidato", tutto fuori scena, perfino ucciso, inseguimenti nella furibonda metropoli che non perdona nessuno, un bang quasi silente d'un suicidio laconico, addio fra due duellanti che si sfidaron come bambini.
Cimino nella sua visionarietà spettacolare, allettato da un De Laurentiis senza timore di (non) essere mainstream. E tanta azione "balorda" di sangue denso che vagherà nel nostro Cuore per un film indimenticabile.
Azzardo? Capolavoro.
(Stefano Falotico)
- negative [8]
- sufficienti [2]
- positive [33]
- leggi tutte le opinioni
26 novembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "L'anno del dragone"
Il protagonista è del tutto sopra le righe. Cimino lo introduce seguendo il suo ingresso in un mondo di violenza che sembra avere inizio proprio con la sua entrata in scena. Infatti i primi omicidi hanno l'aria di essere nella norma, di coesistere con gli accordi e i funerali. D'ora in poi stampa e stanley white saranno le onde deformanti di ogni scena, assieme alle gang, nelle sparatorie, nel funerale di Connie, nelle cucine dei ristoranti. White non perde un'inquadratura per far esplodere...
voto al film: 
19 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "L'anno del dragone"
Uno dei migliori film dell’intera decade degli ’80 (OK, riconosco che il livello medio era bassino…). Un Mickey Rourke assolutamente superbo nella parte del poliziotto veterano del Vietnam, disincantato ma basicamente onesto, sassolino nella scarpa tanto della triade Cinese quanto dei suoi propri colleghi corrotti. Eccellente la regia di Michael Cimino.
voto al film: 
10 giugno 2011 Opinione di Travis Bickle 1979 su "L'anno del dragone"
Chi è Stanley White? Sfida & duello per l'ultimo mor(t)ale Storie di marciumi agli angoli della strada, in una New York infestata da emozioni che assunser la corruttibilità perversa di una fame stinta nella violenza. Chinatown, oltre le "barriere" e le sbarre del Tempo, divelta nella sua animalità che gioca col Diavolo pittato "in camuffa", dietro abiti borghesi di scalate al potere con lo charme da uomini "distinti". Dove, uno sbirro dal distintivo da sceriffo,...
voto al film: 
30 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "L'anno del dragone"
Sbirro in crisi cerca una rivincita alle sue nevrosi da reduce del Vietnam dichiarando guerra alle Triadi di Chinatown. Scoprirà che la jungla urbana non ha niente da invidiare a quella del sudest asiatico. Dopo la "gloriosa disfatta" de I cancelli del cielo, Cimino rientra a Hollywood volando basso con una storia convenzionale, indubbiamente ben girata e con grande ritmo, nonostante le due ore e passa. Ma i rapporti con il mondo cinese, visto come lontano e ostile anche se -...
voto al film: 
12 marzo 2011 Opinione di RobertDeniro su "L'anno del dragone"
Magistrale intepretazione di Mickey Rourke. Il film ben diretto, ti coinvolge per tutto il tempo e ti trascina sino alla scena finale seguita dai titoli di coda con la bellissima canzone ' Dream dance'. Nostalgia di un tempo e di un cinema che non rivedremo più. Stupendo. Preferisco nessun commento. E' solo il mio modo di vedere le cose.
voto al film: 
27 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "L'anno del dragone"
Il pezzo forte del film è la prestazione Rourke mentre è al culmine della sua capacità di recitazione. Sarete sorpresi dal realismo del suo modo di agire, una prestazione di cuore da un attore che interpreta un poliziotto che ha tessuto una cicatrice sulla sua anima. Mentre il personaggio principale è lungi dall'essere perfetto, è solo ciò che lo rende credibile È un film complesso, spesso parlato ma i dialoghi sono...
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di michel su "L'anno del dragone"
ANCHE BESTIONI PIANGONO Un poliziotto polacco, reduce di guerra pluridecorato si è messo in testa di ripulire Chinatown. È la sua missione e, questa volta, niente e nessuno potrà fermarlo; ne i politicanti che se la fanno sotto, ne i musi gialli, ne l’opinione pubblica, ne gli odiati giornalisti. Perché, dopo tutto, questa è l’America non il Vietnam. Come ritratto al sangue di un nevrotico, grazie anche all’apporto di M. Rourke, il film...
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "L'anno del dragone"
(In collaborazione con Mauro Lanari). Stavolta Cimino non ricorre al Vietnam per mostrare la nostra condizione d’onnipervasiva belligeranza. In questo caso l’ambiente è la giungla urbana di “China-Town” (per i latinisti: studioso della Cina=sinologo. Dunque: “Sin City”, città del peccato). La rettitudine del poliziotto Stanley White si svela controproducente e marcia poiché il suo ostinarsi a combattere con analoga strategia il...
voto al film: 
17 giugno 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "L'anno del dragone"
Un poliziesco eccitato, violento e coinvolgente. La mano di Cimino si sente costantemente, specialmente in alcune sequenze ricche di suspense. Credibile Rourke. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 tensione:3
voto al film: 
22 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "L'anno del dragone"
film x nulla interessante.voto.1.
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [2]
- positive [33]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:



























