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Grace Is Gone (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Grace Is Gone: minimo
Ritmo ritmo in Grace Is Gone: presente
Impegno impegno in Grace Is Gone: presente
Tensione tensione in Grace Is Gone: minimo
Erotismo erotismo in Grace Is Gone: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Grace Is Gone

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Grace Is Gone (voti: 19 media: 3,42) 19

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La trama

Stanley Phillips (Cusack) è un padre di famiglia che avrebbe voluto servire il suo Paese nell'esercito ma che ha dovuto rinunciare a causa dei suoi problemi con la vista, mentre sua moglie, un sergente, viene mandata in Iraq. Spetta a lui quindi restare a casa con le figlie: Heidi, di dodici anni, e Dawn, di otto. E nonostante lui sia un padre devoto, le piccole sentono molto la mancanza della madre e della sua affettività materna e femminile. Così quando arriva la tremenda notizia della morte della donna, deve comunicarlo alle figlie. Non sapendo come assolvere questo compito parte con loro per un viaggio improvvisato verso un parco di divertimenti e man mano rivela un lato più tenero. 

L’opera prima di James C. Strouse ha ottenuto al Sundance del 2007 sia il premio del pubblico che quello per la miglior sceneggiatura. Oltre alla regia discreta eppure ben presente, si segnala un insolito John Cusack sofferente e dimesso, a tratti buffo ma sempre sincero. Musiche dolenti di Clint Eastwood, per la prima volta in un film dove egli non recita né dirige, ma di certo congeniale alla sua poetica.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 31/2008

Un’opera prima molto apprezzata al Sundance 2007 con musiche di Clint Eastwood e un Cusack dimesso

La grazia se n’è andata è titolo forse troppo esplicito, ma la vicenda raccontata si presta a essere specchio dell’America in guerra pur senza sacrificare i personaggi al teorema, anzi, tanto è il pudore della regia e tale la loro dignità da reggere anche un titolo così simbolico. Stanley, patriota e impiegato dalla camminata un poco stentata, si ritrova vedovo di guerra. La moglie Grace, morta in Iraq, lo lascia a casa con due giovani figlie e lui non trova le parole per raccontare la tragedia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 03/08/2008 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Esiste un posto dove vorremmo essere quando lutti o eventi tragici ci colpiscono? Stanley alla notizia della morte della moglie Grace, ufficiale dell’esercito in Iraq, prende le due figlie bambine, fa chilometri in autostrada, arriva dalla madre, sale nella sua camera di ragazzo, e lì, restato solo, si getta sul letto, e piange: tra quella quattro pareti di una villetta piccolo borghese, simile a tante altri, l’ex militare tradito dalla Nazione o dal destino ritrova se stesso, lì si infrangono definitivamente le illusioni, lì ciò che è stato non potrà mai più essere. Strouse di fatto relega negli angoli il dibattito sulla guerra in Iraq, su cui invece la recente cinematografia statunitense impegnata si è incentrata, e pone a tema del lungometraggio la casa o meglio le case dalle quali un’esistenza prende forma: vi è la casa di famiglia dove aleggia ancora il fantasma di Grace, vi è la casa giocattolo nel cuore del grande magazzino, dove si rinchiude la piccola Dawn, vi è ciò che sopravvive di una casa nelle note di una voce dalla segretaria telefonica o nei ricordi indelebili del passato e infine vi è la grande casa, quella che contiene tutte le altre, la Patria, gli Stati Uniti d’America, con le sue strade, con le stanze d’albergo, con i parcheggi sterminati e il luccichio delle auto. Muri, pareti, mobili, spazi a cielo aperto o ambienti chiusi, eppure sono gli uomini a dare loro un’anima o a ricercarvela affannosamente, quando essa sembra essersi smarrita: la guerra mina dalla fondamenta l’identità di una Nazione ed essa, se vuole sopravvivere, deve ritrovarla, rielaborando i propri lutti. Pertanto la domanda elusa volutamente da Grace is gone sull’utilità del sacrificio dei giovani mandati sui campi di battaglia attesta l’intento della pellicola di arrivare al cuore della questione, svincolandosi dalla scontata polemica anti Bush, da una prospettiva ben più profonda e non sorprende che l’eclettico Clint Eastwood abbia composto un dolente commento musicale al sofferto itinerario: la Storia porta alla ribalta politici disonesti o incapaci quasi sempre, ma gli individui comuni vivono in buona fede nell’ombra del palcoscenico e il loro eroismo dimesso consiste nella forza di risanare le ferite di cui nella maggior parte dei casi non sono responsabili in prima persona. Il viaggio di Stanley e della figlia maggiore, la saggia Heidi, attraverso gli States è così un dilacerante intervento di ricostruzione dopo una devastante demolizione, indispensabile per preservare la purezza della più fragile fra loro, figlia minore e sorella, e con lei un futuro: per questo devono andare fino in fondo senza cedimenti consolatori nell’esplorazione della piaga, non prendendo in considerazione l’ovvia solidarietà dell’argomentato pacifismo dello zio contestatore. Il percorso è ostruito da ostacoli, la meta si avvicina e si allontana di continuo fra deviazioni e scorciatoie: il sentiero è tutto interiore e la regia pudica di Strouse consente di intravedere il faticoso strascicarsi del procedere negli scatti nervosi, nei rari e scabri colloqui, nel tarpare le alti alle sdolcinature, nel consentire alle asperità caratteriale di affiorare e nelle lacrimevoli ricomposizioni, inevitabile tributo alla retorica dell’epitaffio. E alla fine la soluzione arriva ed è quella prevedibile, essendo l’unica possibile: la capanna nel reparto giocattoli concede un riparo dalla bufera non la resurrezione. Mio blog..http://spettatore.ilcannocchiale.it
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SI

Opinioni su Grace Is Gone


10 marzo 2011 Opinione di movieman su "Grace Is Gone"
movieman

Almeno loro non hanno trovato chiuso! Chi ha visto National Lampoon's Vacation (di Harold Ramis, protagonista Chevy Chase) e si ricorda delle peripezie della famiglia Griswold per raggiungere un parco divertimenti californiano, saprà di cosa sto parlando. E' per sdrammatizzare. Qui il contesto nel quale si sviluppa un viaggio in auto alla ricerca di una botta di infantile felicità è diametralmente opposto. Conta l'elaborazione del lutto, la comunicazione della disgrazia,...

voto al film: movieman assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)


21 marzo 2010 Opinione di supadany su "Grace Is Gone"
supadany

VOTO : 6,5. Film toccante che affronta in maniera indiretta la guerra soffermandosi sulle conseguenze che essa comporta sulle famiglie che vi perdono un familiare. Qui c’è il rovesciamento dei ruoli, non è il padre, bensì la madre di due piccole bimbe a cadere in battaglia. Anche il padre però è un ex militare, costretto a lasciare per problemi di vista e che comunque crede nel sistema. La cosa sconvolgerà la sua vita e quando si...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Grace Is Gone (2007)



9 marzo 2010 Opinione di the smiths su "Grace Is Gone"
the smiths

Raramente ho visto un film così emotivamente intenso, forse perchè certe volte ci si immedesima in queste storie. Un grande John Cusack dà anima e corpo a un padre, colto improvvisamente dal lutto della moglie e che deve comunicare la terribile notizia alle due figlie. Strazianti le telefonate alla segreteria telefonica con la voce della moglie registrata, meraviglioso il rapporto che si instaura con la figlia più grande, probabilmente prima colpevolmente...

voto al film: the smiths assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)


30 marzo 2009 Opinione di steveun su "Grace Is Gone"
steveun

Un bel film drammatico e toccante che affronta il tema dell'accettazione al dolore, e che presenta una sceneggiatura elegante, la storia di un uomo che deve affrontare una situazione ardua della vita; la tristezza che ti mette nell'animo e' percepibile: grande performance di Cusack e brave le due bambine.

voto al film: steveun assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)



4 marzo 2009 Opinione di Mr Blonde su "Grace Is Gone"
Mr Blonde

Voto 6,5!

voto al film: Mr Blonde assegna il voto sufficiente a Grace Is Gone (2007)


18 gennaio 2009 Opinione di almodovariana su "Grace Is Gone"
almodovariana

Film interpretato con sensibilità da John Cusack nel ruolo di un padre disorientato alla morte della madre delle sue figlie

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)



4 novembre 2008 Opinione di Ewan su "Grace Is Gone"
Ewan

Toccante e malinconico, anche se non straordinario.

voto al film: Ewan assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)


28 settembre 2008 Opinione di alex77 su "Grace Is Gone"
alex77

7/10

voto al film: alex77 assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)



8 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Grace Is Gone"
LorCio

Che schifo di guerra è quella in Iraq. Sporca, brutta, cattiva. Dalle motivazioni allucinanti e crudeli. Che schifo l’arroganza del potere che opprime il debole solo per facciata e per nascondere il losco. E poi a rimetterci chi sono? I civili, e i militari. Mossi, a loro modo, da un ideale, per quanto incomprensibile a chi scrive. Comunque, al centro della storia ci sono proprio personaggi dai solidi principi (conservatori? Forse) che si ritrovano a dover fronteggiare l’ingiusta morte...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Grace Is Gone (2007)


31 agosto 2008 Opinione di L utente che visse due volte su "Grace Is Gone"
L utente che visse due volte

Piccolo e sincero film sulle difficoltà di essere genitore aumentate da una tragedia.

voto al film: L utente che visse due volte assegna il voto sufficiente a Grace Is Gone (2007)




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