Il ladro di Bagdad (1924)
Con Douglas Fairbanks, Julanne Johnston, Snitz Edwards, Anna May Wong
La trama
Il ladro Ahmed (Fairbanks) cerca un forziere d'oro da rubare, ma gli basta intravvedere la Principessa per innamorarsene perdutamente e non pensare più ad altro. Riesce a farsi ricevere a corte, il suo amore è corrisposto, ma ecco che giungono i Mongoli, i quali instaurano una feroce dittatura. Il ladro-patriota resisterà alle lusinghe di una stupenda schiava "nemica" e libererà Bagdad. Il felice incontro fra Walsh e il divo Fairbanks (che sceneggia il film con uno pseudonimo) generò un successo clamoroso. Stupefacenti, per l'epoca, gli effetti speciali e l'accuratezza delle scenografie. Miniera di trovatr e prototipo di tutti i film d'avventura orientale a venire. Scenografie di William Cameron Menzies e costumi di Mitchell Leisen.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 07/12/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Una tra le gemme più scintillanti della Hollywood dorata degli anni Venti, frutto entusiasmante della collaborazione tra i talenti di Raoul Walsh e del divo Douglas Fairbanks, qui nella triplice veste di attore, produttore e cosceneggiatore (con lo pseudonimo di Elton Thomas). La lavorazione di Il ladro di Bagdad ha inizio negli studios della compagnia di Fairbanks, che intende realizzare un film (liberamente) ispirato a una novella delle Mille e una notte (An Arabian Nights Fantasy, come recita il sottotitolo della pellicola): la scintilla scocca quando Walsh, invitato a visitare i set appena allestiti da William Cameron Menzies per il film, in preproduzione già da quasi un anno, accetta di partecipare al mastodontico progetto, finanziato dalla neonata United Artists con costi che lieviteranno sensibilmente oltre il milione di dollari. ESPANDI +
7 dicembre 2011 Opinione di FABIO1971 su "Il ladro di Bagdad"
Bagdad, “città di sogno dell’antico Oriente”. Il ladro Ahmed (Douglas Fairbanks), temerario e disincantato (“Quello che voglio, lo prendo. La mia ricompensa è qui: il paradiso è un sogno assurdo e Allah è un mito”), rischia continuamente la vita tra furti e imprese sempre più ardite: penetrato nel palazzo del califfo (Brandon Hurst) per rubare un forziere di gioielli, si introduce nelle stanze della principessa (Julanne Johnston) e, folgorato dalla sua bellezza, se ne innamora...
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