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Valzer (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Valzer: minimo
Ritmo ritmo in Valzer: presente
Impegno impegno in Valzer: presente
Tensione tensione in Valzer: presente
Erotismo erotismo in Valzer: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Valzer

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Valzer (voti: 5 media: 3,80) 5

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La trama

In un’ora e mezza la vita di due persone cambia in modo definitivo: ai piani inferiori di un grande albergo, nelle zone di servizio, una giovane cameriera e un uomo si incontrano in una situazione che mette in crisi ogni identità e certezza. 

Un unico piano sequenza è una pretesa, un pretesto presuntuoso, una condanna al fallimento. Se poi lo chiudi in un albergo e lo costringi all’“inseguimento” di una cameriera nelle varie stanze, dei bottoni e di decompressione, diventa un esercizio di talentuosa incoscienza cinematografica. Valeria Solarino regge bene la macchina da presa invadente, Maurizio Micheli è il solito sottovalutato grande attore che sappiamo, Marina Rocco conferma un talento speciale. Maira ha il pregio e il difetto, senza essere Maradona, di volersi smarcare da tutti.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 18/2009

Un piano sequenza lungo un’ora e mezza, due piani d’albergo, personaggi, persino il calcio scommesse. Un’autentica sfida

Il Valzer, lo riscoprite ogni capodanno, ha una leggerezza perfetta e una semplicità complessa che catturano l’orecchio e il cuore, che uniscono sorriso e malinconia e che impediscono, alla fine, di star fermi. Sia per canticchiare la melodia, sia per ballare. Salvatore Maira, regista ma anche studioso, ricercatore e letterato, sembra intuirne la dolce potenza e portarla al cinema. In un titolo che racchiude in sé il ritmo della vita, soprattutto quando è brutta, sporca e cattiva. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di barabbovich scritta il 15/10/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto pessimo

Quando in un film l'attore di gran lunga più bravo è Maurizio Micheli è come se a Stoccolma dessero il premio Nobel a Susanna Tamaro: vuol dire che c'è qualcosa che non va. In questo boriosissimo Valzer, girato con un unico piano sequenza dal professor Maira, docente di letteratura italiana alla Sapienza di Roma, non c'è nulla che funzioni. Il plot si sviluppa intorno al caso di un padre (Micheli) che, uscito dal carcere dopo molti anni, va alla ricerca della figlia (Rocco) con la quale ha intrattenuto un lungo dialogo epistolare. Scopre invece che a rispondere alle sue lettere, dall'albergo che fa da unità spaziotemporale del film, è stata Assunta (Solarino), una cameriera amica e collega della congiunta. Sullo sfondo, discorsi che girano a vuoto su come truccare il campionato di calcio.
Maira getta fumo negli occhi dello spettatore pensando di volare alto, con dialoghi di intollerabile tracotanza che pontificano su qualsiasi cosa. Ma la magniloquenza dello script è solo uno dei mali di questo film immondo: gli attori recitano da cani, la Solarino è la prova provata del fatto che in Italia basta avere una bella faccia per lavorare nel cinema (ne avessimo di Theron e di Pfeiffer…), il cinismo che trapela in molte scene (imperdibile quella della cameriera mediorientale picchiata e poi risarcita col denaro gettatole addosso) sa di operazione precotta e gli attacchi sul sonoro durante il piano sequenza sono davvero da principiante. Ottanta minuti di agonia nel segno della sociologia spontanea e del chiacchiericcio sterile.
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SI

Opinioni su Valzer


15 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Valzer"
barabbovich

Quando in un film l'attore di gran lunga più bravo è Maurizio Micheli è come se a Stoccolma dessero il premio Nobel a Susanna Tamaro: vuol dire che c'è qualcosa che non va. In questo boriosissimo Valzer, girato con un unico piano sequenza dal professor Maira, docente di letteratura italiana alla Sapienza di Roma, non c'è nulla che funzioni. Il plot si sviluppa intorno al caso di un padre (Micheli) che, uscito dal carcere dopo molti anni, va alla ricerca...

voto al film: barabbovich assegna il voto pessimo a Valzer (2007)

nessun commento
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26 maggio 2010 Opinione di satura su "Valzer"
satura

(WOW! La prima! Che emozione!) Il film è pazzesco, fuori dai canoni e coraggioso, cammina sul filo del rasoio tra l'eccesso (di verbosità, soprattutto) e il non detto, sottrae e moltiplica. Mi è piaciuto perché ha saputo sconvolgermi pur tenendomi sempre nel dubbio se fosse una genialata o una boiata colossale. Ancora la risposta non ce l'ho. Posso dire solo che, verso la fine, contiene una delle più belle ed impietose definizioni del mio mestiere che abbia...

voto al film: satura assegna il voto buono a Valzer (2007)

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