Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il giardino di limoni (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il giardino di limoni: minimo
Ritmo ritmo in Il giardino di limoni: minimo
Impegno impegno in Il giardino di limoni: molto forte
Tensione tensione in Il giardino di limoni: forte
Erotismo erotismo in Il giardino di limoni: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il giardino di limoni

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il giardino di limoni (voti: 52 media: 3,79) 52

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il giardino di limoni

Trailer italiano

Il giardino di limoni Trailer italianoplay

Acquista Il giardino di limoni

Scegli tra i formati disponibili

Il giardino di limoni disponibile in DvdIl giardino di limoni non disponibile in Blu-RayIl giardino di limoni non disponibile in Umd

La trama

Salma è una vedova palestinese che vive da sempre nella casa di famiglia, devota al giardino di limoni che per anni ha coltivato assieme al padre. Il suo piccolo appezzamento è proprio al confine tra Cisgiordania e Israele. Per il ministro della difesa israeliano, suo nuovo vicino, quegli alberi non sono altro che una minaccia alla sua sicurezza: devono essere abbattuti. Ma le richieste del ministro si scontrano con la determinazione di Salma: la donna è disposta a sacrificare la vita purché il frutteto resti al suo posto. La questione viene portata in tribunale: ma a complicare le cose arrivano il suo giovane avvocato, che non è indifferente al fascino di Salma, e la moglie del ministro, intrappolata in una vita che probabilmente non vuole più. 

I territori “esteri” coincidono con il giardino di chi ci vive accanto, lo stato straniero e ostile si identifica con una donna che innaffia le sue piante: con questa forzatura Riklis riesce a far esplodere le contraddizioni, la follia e la demenza della situazione mediorientale. Una regia asciutta e controllata, attori magnifici pieni di orgoglio: il film, nel contrarre forzatamente i confini dello stato israelo-palestinese dentro i limiti di un giardino, comprime anche il dolore, la rabbia e le fobie psicologiche dei popoli. Un film più estremo di quello che sembra.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Silvia Colombo - FilmTV n. 50/2008

Una regia asciutta e controllata, attori magnifici e pieni di orgoglio. Un’opera più estrema di quello che sembra

Eran Riklis (La sposa siriana, Cup Final) ha sempre lavorato sul concetto di frontiera, di soglia e di limite. Con Il giardino di limoni il regista israeliano porta alle estreme conseguenze la sua riflessione sullo “spazio di confine”: il Ministro della Difesa israeliano e sua moglie traslocano in una nuova casa, sul confine con la Cisgiordania. La loro vicina di casa è una vedova palestinese che cura il suo giardino di limoni come la cosa che ha di più caro. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 05/04/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Salma Zidane (Hiam Habbass) è una donna palestinese che cura con dedizione un giardino di limoni che da generazioni appartiene alla sua famiglia. Dall'altra parte del giardino si trasferisce ad abitare il ministro della difesa israeliana Israel Navon (Doron Tavory). Ci troviamo al confine con la Cisgiordania e per ragioni di sicurezza il giadino viene recintato, la zona militarizzata e a Salma non è più consentito curare le proprie piante. Salma decide di ricorrere alla giustizia, per difendere la sua dignità di donna e la memoria storica della sua famiglia. Inizia così un iter giudiziario che porterà il ministro fino alla Corte Suprema e che aprirà finanche una breccia nell’opinione pubblica internazionale. Salma troverà un' inaspettata alleata in Mira Navon (Rona Lipaz-Michael), la moglie del ministro, che trova la forza per ribellarsi contro il senso comune crudelmente imposto. Con uno stile asciutto e una pacatezza d'intenti che rasserena ,“Lemon Tree” di Eran Riklis ci conduce nel bel mezzo del conflitto mediorientale, tra prese di posizione figlie di antichi pregiudizi e aperture di credito che albergano negli occhi giudiziosi di due donne coraggiose. Ciò che ci viene ottimamente restituito è quello stato di cattività perenne di cui sono vittime proprio tutti, quello che rende oltremodo difficile la conoscenza dell'altro da se, quello che alimenta la diffidenza reciproca perché fondata sulla vicendevole ignoranza. E' un film sulla nozione di confine, che qui va inteso non solo in senso fisico, come la rigida delimitazione di un territorio che addirittura può portare ad identificare come potenziale pericolo una donna che cura amorevolmente i suoi limoni, ma anche, se non soprattutto, come uno stato mentale, come la linea di demarcazione tra la volontà umana di iniziare a riconoscere le ragioni dell’altro e il realismo politico che tende a giustificare ogni arbitrio dello Stato d'Israele in nome della sua sicurezza nazionale. Inconsapevolmente, Salma innesca un processo che investe un nodo politico basilare della questione israelo-palestinese. Ma è sola in questa “inaspettata”battaglia, perchè la comunità di cui fa parte si preoccupa solo della sua onorabilità di vedova devota messa in pericolo dalla frequentazione con Ziad Daud (Ali Suliman), il giovane avvocato che la sta assistendo nella battaglia legale. I figli, invece, sono lontani, presi dalle loro faccende, mostrano uno scarso interesse per la battaglia “legale” intrapresa dalla madre, di avere cose migliori da fare che preoccuparsi di un giardino di limoni. Solo Mira Navon gli è veramente vicina moralmente, solo lei sembra capire la valenza etica di quella battaglia legale così intimamente culturale e così ingenuamente rivoluzionaria. La donna, certo, non può esporsi più di tanto, ma una volta.preso coscienza del sua condizione di prigioniera di lusso e delle "esagerazioni" dei militari, inizia una piccola battaglia volta a insinuare qualche crepa nella ferma convinzione del marito ministro che lo stato di paura in cui versa Israele si può scongiurare solo incutendo agli altri una paura più grande. Se per Salma il giardino dei limoni è il luogo della sua sopravvivenza, fisica e morale, per Mira diventa un luogo dell'anima, una zona franca in cui lasciar fuori la politica di potenza e far fare un poco agli uomini di buona volontà, fosse solo per vedere l'effetto che fa. Alla maniera di Mizoguchi, Riklis traccia uno schema della realtà in cui sono le donne ad essere depositarie di quella saggezza tanto semplice quanto indispensabile che può consentire alle persone di riconoscersi in nome della reciproca bontà d'animo, oltre gli steccati ideologici e le logjche geopolitiche imposte dall'alto. L'antitesi (ancora il confine) al realismo fondamentalista degli uomini, alla loro arroganza militante. Contro la saccenteria egocentrica degli uomini, Salma e Mira antepongono una purezza d'animo che sembra voler rappresentare l'unica possibilità concessa agli uomini di disincagliare la questione mediorientale dallo stato endemico in cui si è inabissata da anni.
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Il giardino di limoni


5 aprile 2012 Opinione di Peppe Comune su "Il giardino di limoni"
Peppe Comune

Salma Zidane (Hiam Habbass) è una donna palestinese che cura con dedizione un giardino di limoni che da generazioni appartiene alla sua famiglia. Dall'altra parte del giardino si trasferisce ad abitare il ministro della difesa israeliana Israel Navon (Doron Tavory). Ci troviamo al confine con la Cisgiordania e per ragioni di sicurezza il giadino viene recintato, la zona militarizzata e a Salma non è più consentito curare le proprie piante. Salma decide di ricorrere alla giustizia, per...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)

2 commenti
[utile per 12 utenti]

5 febbraio 2012 Opinione di ethan su "Il giardino di limoni"
ethan

Il film, uscito lo stesso anno del più celebre 'Valzer con Bashir', affronta ancora una volta il tema dell'eterno conflitto tra ebrei e palestinesi. Il tono scelto dal regista Eran Riklis è intimista: raccontando le vicissitudini della vedova palestinese Salma Zidane, in causa con il Ministro della Difesa israeliano per 'colpa' dei suoi limoni che costituirebbero una 'minaccia' alla sua sicurezza, l'autore crea una storia universale incentrata sulla libertà ed il rispetto reciproci,...

voto al film: ethan assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


31 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Il giardino di limoni"
slim spaccabecco

I disastri di "questo strano caso" degli Isrealiani e Palestinesi che vivono nelle stesse terre e non si possono vedere trasferito all'interno di un terreno di pochi metri quadrati, di un giardino di limoni che evidenzia tutte le contraddizioni della situazione. a poi è proprio vero che le persone normali, quelli che hanno comunque poco, non si possono vedere e si fanno la guerra? I dubbi ci sono, e sono qualcosa di più di semplici dubbi. Finale amaro, ma come sperare in qualcosa di diverso?

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

21 febbraio 2011 Opinione di reiner su "Il giardino di limoni"
reiner

Orribile concentrato di luoghi comuni, prevedibile e fermo come la statua di un cavallo. Lento, prevedibile, noioso. Non riesco a trovare nessun motivo che giustifichi le perdita di tempo, meglio farsi una passeggiata al parco sotto la pioggia.

voto al film: reiner assegna il voto pessimo a Il giardino di limoni (2008)



17 agosto 2010 Opinione di OGM su "Il giardino di limoni"
OGM

Le grandi questioni politiche diventano ridicole e assurdamente crudeli quando vengono ridotte alla scala della gente comune. Agli occhi della povera Salma Zidane, il confine tra Israele e Palestina è soltanto  il recinto che delimita il suo limoneto, separandolo dalla casa dei vicini.  Per lei, che vive al di qua,  coltivando le piante e preparando succhi, quegli alberi carichi di frutti sono il tesoro di famiglia: un’eredità di amore e sudore lasciatale...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)

2 commenti
[utile per 6 utenti]

4 marzo 2010 Opinione di riverworld su "Il giardino di limoni"
riverworld

Un film pieno di spunti di riflessione, messaggi e crude verità. Eppure come film mi è parso muoversi su binari un po' troppo sicuri, con personaggi che sono prevedibili, pur se interpretati in modo notevole. La forza sta quasi tutta nel raccontato, ma non nel raccontare che invece mi è parso un po' debole.

voto al film: riverworld assegna il voto sufficiente a Il giardino di limoni (2008)



20 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Il giardino di limoni"
supadany

VOTO : 7. Un piccolo gioiellino rigoroso, ma anche convinto del messaggio di cui è portatore. Un conflitto senza fine viene riportato e vissuto all’interno di un piccolo giardino di limoni, oggetto della persecuzione dei diritti umani di un popolo senza giustizia. Una donna lo coltiva, è tutto quello che le rimane della sua famiglia, con il marito morto prematuramente ed i tre figli lontani da lei, fino a quando il ministro della Difesa (o meglio dire...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)

2 commenti
[utile per 2 utenti]

3 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "Il giardino di limoni"
fornarolo

Da Israele e dalla Palestina sono arrivati in questi anni alcuni dei film più intensi e critici sulla guerra e la sofferenza umana degli oppressi (e anche degli oppressori). Questo di Riklis è un ottimo esempio di cinema realista, che sa raccontare una realtà terribile attraverso la creazione di personaggi indimenticabili e delle loro relazioni: in questo caso le due donne (ma con molta  più forza la palestinese) e il loro rapporto con le figlie e...

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)



24 aprile 2009 Opinione di billykwan su "Il giardino di limoni"
billykwan

Eran Riklis affronta i temi del conflitto medio-orientale circoscrivendo l’area in un campo di limoni coltivato con dedizione da Salma, una vedova palestinese di circa 50 anni. I figli sono lontani e per Salma quei limoni, piantati dal padre, rappresentano una continuità con la tradizione. Quando nella villa di fronte al frutteto si insedia il ministro della difesa israeliano la vita di Salma cambia radicalmente: per motivi di sicurezza il giardino viene recintato e un’ordinanza...

voto al film: billykwan assegna il voto buono a Il giardino di limoni (2008)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

30 marzo 2009 Opinione di Mr Blonde su "Il giardino di limoni"
Mr Blonde

Voto 6!

voto al film: Mr Blonde assegna il voto sufficiente a Il giardino di limoni (2008)




scrivi la tua opinione su Il giardino di limoni


Voti a Il giardino di limoni



login

hai dimenticato la password?