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North Face. Una storia vera (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in North Face. Una storia vera: assente
Ritmo ritmo in North Face. Una storia vera: presente
Impegno impegno in North Face. Una storia vera: minimo
Tensione tensione in North Face. Una storia vera: presente
Erotismo erotismo in North Face. Una storia vera: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a North Face. Una storia vera

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a North Face. Una storia vera (voti: 20 media: 3,55) 20

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La trama

Durante l’estate del 1936, Toni Kurz (Benno Fürmann) e Andi Hinterstoisser (Florian Lukas), due militari bavaresi, decidono di lanciarsi all’assalto della parete nord dell’Eiger, nella più pura tradizione dell’alpinismo tedesco. Considerata una delle scalate più difficili del massiccio alpino, questa leggendaria e tragica ascensione sarà seguita da diversi giornalisti, tra cui la compagna di Toni, che lavora per una rivista tedesca. Goebbels del resto non esiterà a trasformare i due alpinisti in eroi del Terzo Reich, nonostante nessuno dei due fosse membro del partito nazionalsocialista.  

La fisicità degli elementi (il vento, la tormenta) è più volte interrotta da un descrittivismo didascalico prima, da rappresentazioni troppo appesantite del Terzo Reich tra cene e ricevimenti poi, da una colonna sonora che sovrasta i suoni della natura alla fine.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 34/2010

Il recente cinema tedesco rivisita la (propria) Storia come è avvenuto, per esempio, in La banda Baader Meinhof e nell’inguardabile Jud Süss, presentato in concorso all’ultima Berlinale. North Face prova a spingersi oltre combinando la ricostruzione (il film è tratto da una storia vera) con i salti nel vuoto in uno scenario che ha sedotto anche Eastwood. Nello stesso anno, il 1936, in cui Leni Riefenstahl filmava i Giochi olimpici di Berlino, due scalatori, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, cercavano di scalare la parete Nord dell’Eiger. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di supadany scritta il 23/08/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

VOTO : 7. Prodotto ben costruito, certo tutto segue un percorso che un po’ si conosce e quindi gli avvenimenti non sono quasi mai reali sorprese, ma la storia è costruita anche con divagazioni che mi hanno convinto e poi la montagna, e con essa la tragica scalata, è immortalata regalando scene maestose ed una buona dose di tensione ed anche melodramma che completa un quadro più vasto come si deve.
Luglio 1936, l’Eiger rimane la grande vetta europea ancora da conquistare e tanti scalatori esperti la puntano anche se le difficoltà dell’operazione sono importanti e ben note a tutti.
Ovviamente il regime nazista sprona più delle altre nazioni gli esperti in materia a calarsi nel rischio estremo per dimostrare la superiorità della razza ariana.
Così due giovani tedeschi, lontani dai diktat del regime, ma spronati dalla giovane giornalista che crede in loro e vuol farsi notare dai suoi capi, decidono di provarci.
Così, mentre a valle vengono osservati dai curiosi, partono seguiti da un duo austriaco.
Ben presto le insidie si fanno vive in maniera prepotente, il tempo cambia velocemente e la missione vera diventa quella di salvarsi la pelle.
I primi 45 minuti sono un’intro, forse un po’ dilatata, ma efficace nel rendere vive le motivazioni personali e quelle più egoiste del regime, per provare la grande scalata.
Dopo la montagna diviene protagonista assoluta e con essa la tensione per le sorti degli avventurieri.
Buona la costruzione dei momenti (vedi la corda non lasciata sul percorso che avrebbe cambiato le sorti della ritirata), coinvolgente la parte melodrammatica, un po’ semplicistica ma anche di sicura presa verso chi guarda l’evolversi della vicenda (con i soccorritori che si affacciano dai punti di osservazioni ricavati da dentro la montagna, adesso voglio andarci).
Così il film rimane sempre molto coinvolgente ed anche spettacolare per la forza delle immagini, mentre offrono un valido supporto la sovrapposizione della comoda vita da hotel a quella quasi impossibile della montagna, posta solo a poche centinaia di metri sopra, e la critica al concetto di superiorità per cui qualcuno doveva imbattersi in missioni più grandi di lui (e lo stesso varrebbe per gli interessi dei giornalisti, decisamente ben poco umane, mentre la nostra, un po’ troppo tardi, capisce tutto e se ne va altrove).
Quindi nel complesso posso dire che questo film mi ha conquistato parecchio, gli elementi giusti ci sono tutti, probabilmente è un po’ troppo scolastico nella realizzazione, ma riesce anche a mettere insieme tanti aspetti propri di un cinema adatto a colpire il bersaglio verso tanti spettatori.
Teso e spettacolare e pensare che è un film tedesco (cioè perché noi non riusciamo mai a fare film che non siano commedie o drammi (tralascio gli horror di serie Z)?).
Ben fatto.
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SI

Opinioni su North Face. Una storia vera


23 agosto 2011 Opinione di supadany su "North Face. Una storia vera"
supadany

VOTO : 7. Prodotto ben costruito, certo tutto segue un percorso che un po’ si conosce e quindi gli avvenimenti non sono quasi mai reali sorprese, ma la storia è costruita anche con divagazioni che mi hanno convinto e poi la montagna, e con essa la tragica scalata, è immortalata regalando scene maestose ed una buona dose di tensione ed anche melodramma che completa un quadro più vasto come si deve. Luglio 1936, l’Eiger rimane la grande vetta europea...

voto al film: supadany assegna il voto buono a North Face - Una storia vera (2008)

nessun commento
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11 gennaio 2011 Opinione di lele 63 su "North Face. Una storia vera"
lele 63

Assieme a "La morte sospesa" lo ritengo uno dei più bei film sulla montagna. Un film che ho seguito con il "fiato sospeso".

voto al film: lele 63 assegna il voto ottimo a North Face - Una storia vera (2008)



1 ottobre 2010 Opinione di SOLYARIS su "North Face. Una storia vera"
SOLYARIS

titolo Italiano: Noth Face, una storia vera ; la "traduzione" in Italiano mi fa sempre arrabbiare ;) ma dico subito che il film non è poi così male, anzi mi è piaciuto dai, anche se non è un capolavoro e ci sono piccoli particolari di inutile travisamento della storia ... Negli ultimi due anni si è ritornato a parlare molto della montagna denominata l'orco: ne vengo da aver recentemente letto tre libri che parlano della storia dell'Eiger,...

voto al film: SOLYARIS assegna il voto sufficiente a North Face - Una storia vera (2008)

1 commento
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7 settembre 2010 Opinione di toni70 su "North Face. Una storia vera"
toni70

Voto: 5,5. La storia è tratta da una vicenda realmente accaduta ma della quale esiste già testimonianza più interessante: consiglio a tutti la visione di "The Beckoning Silence" di Joe Simpson (il protagonista della vicenda narrata ne "la morte sospesa" narra stupendamente l'accaduto - http://www.youtube.com/watch?v=AmjJBu0xiwc&feature=related .... e successivi) o la lettura del libro (“White Spider” dal nome del nevaio finale dell’eiger, scritto da...

voto al film: toni70 assegna il voto mediocre a North Face - Una storia vera (2008)

nessun commento
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31 agosto 2010 Opinione di Accidenti su "North Face. Una storia vera"
Accidenti

"Per fare un bel film horror bisogna fare innanzitutto un buon film". Con queste parole Dario Argento spiega il successo dei sui film e ugualmente sì può dire per un film di alpinismo. Ci troviamo di fronte una pellicola ben strutturata, solida come la montagna di cui parla, con un’ottima sceneggiatura, buoni attori, una buona regia, qualche difetto nelle musiche, un’ottima produzione tedesca e, purtroppo, una deprecabile post-produzione italiana.   Dal...

voto al film: Accidenti assegna il voto sufficiente a North Face - Una storia vera (2008)

nessun commento
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15 settembre 2009 Opinione di callme Snake su "North Face. Una storia vera"
callme Snake

Quello che spinge alcuni uomini a compiere imprese che potrebbero costare loro la vita è, ai più, del tutto ignoto. Spesso è più facile considerare folli questi uomini piuttosto che cercare di comprendere. Certamente chi intraprende un'azione del genere (come la scalata della parete nord dell'Eiger, per di più negli anni '30, con attrezzature rudimentali), se non è un avventato o un temerario, sa quello che può succedergli e sa quello che il...

voto al film: callme Snake assegna il voto sufficiente a North Face - Una storia vera (2008)

3 commenti


2 agosto 2009 Opinione di iro su "North Face. Una storia vera"
iro

Pur essendo un film incentrato sulla conquista delle grandi vette, in realtà ci mostra la nostra innata volontà di sprofondare “nell’abisso”. Spesso per troppa leggerezza nella valutazione delle conseguenze o per troppo fatalismo nella sfida contro il caso. Certe imprese, reali sfide verso se stessi o verso il prossimo, se da un lato accorciano i tempi per lo sviluppo dell’esperienza nella razza umana, dall’altra possono essere foriere di...

voto al film: iro assegna il voto ottimo a North Face - Una storia vera (2008)

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