Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il bambino con il pigiama a righe (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il bambino con il pigiama a righe: assente
Ritmo ritmo in Il bambino con il pigiama a righe: presente
Impegno impegno in Il bambino con il pigiama a righe: forte
Tensione tensione in Il bambino con il pigiama a righe: presente
Erotismo erotismo in Il bambino con il pigiama a righe: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (voti: 116 media: 3,91) 116

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il bambino con il pigiama a righe

Clip (in italiano)

Il bambino con il pigiama a righe Clip (in italiano)play

Acquista Il bambino con il pigiama a righe

Scegli tra i formati disponibili

Il bambino con il pigiama a righe disponibile in DvdIl bambino con il pigiama a righe disponibile in Blu-RayIl bambino con il pigiama a righe non disponibile in Umd

La trama

Dal bestseller dell'irlandese Boyne, la storia di un'amicizia "impossibile" tra un bambino ebreo e il figlio di un gerarca.

Bruno è un ragazzino di 8 anni che vive un'agiata esistenza a Berlino, durante la II guerra mondiale. Suo padre è un alto ufficiale nazista e la guerra e i suoi orrori sono lontani dalla vita del figlio. Le cose però cambiano quando il padre viene trasferito presso il comando di un campo di concentramento, costringendo la famiglia a seguirlo. Bruno non ha idea di che razza di posto sia quello e si abitua a considerarlo come una fattoria, anche se non si spiega come mai tutti indossino quegli strani pigiami a righe. Poi un giorno incontra un bambino come lui, Shmuel, un detenuto del campo di concentramento, con il quale stringe un'amicizia segreta. 

Un film sull’Olocausto prodotto dalla Disney, diretto da Mark Herman (quello di Grazie, signora Thatcher) e interpretato da due bambini di otto anni. La storia poteva risolversi nel solito drammone strappalacrime alla cui fine brilla la possibilità della riconciliazione. Invece il film non arretra di fronte alla radicalità delle proprie premesse: isolare l’infanzia in una dimensione immaginaria con la speranza di salvare la parte migliore di noi stessi non serve a nulla. Non ci sarà nessuna redenzione dalla colpa.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Silvia Colombo - FilmTV n. 51/2008

L’orrore dell’olocausto visto con gli occhi dell’infanzia in un dramma che regge il confronto con la redenzione

Un film sull’Olocausto prodotto dalla Disney, diretto da Mark Herman (quello di Grazie, signora Thatcher) e interpretato da due bambini di otto anni: Shmuel è ebreo e vive rinchiuso dietro il filo spinato di un campo di concentramento; Bruno è figlio di un ufficiale nazista che si occupa dell’organizzazione della “soluzione finale” e che si trasferisce con tutta la famiglia in una casa adiacente a un campo di lavoro. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di dedo scritta il 2010-05-25 17:06:12 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Tratto piuttosto liberamente dal romanzo omonimo di John Boyne, un film sulla Shoah a ricordare la barbarie, sadicamente crudele, dell’uomo contro minoranze  innocenti ed indifese. L’orrore di questo genocidio viene filtrato attraverso gli occhi di un ragazzino, Bruno, figlio del comandante del campo di sterminio, che per la voglia di conoscere e di esplorare si porta vicino ad una “fattoria”, nei pressi della villa in cui si annoia per mancanza di compagni di gioco, ma in cui è costretto a vivere e incontra un suo coetaneo, Shmuel, desideroso di saziare la cronica fame e di ricevere quell’affetto di cui sente la mancanza. Tra i due universi infantili, uno agiato, plagiato, influenzato dal comportamenti del padre, dei sui aiutanti, da precettori infarciti delle dottrine dominanti, da false rappresentazioni cinematografiche e l’altro pieno di sofferenza, di rassegnazione, di incredulità per quanto gli sta succedendo, di paura, si istaura un rapporto stretto di amicizia. I due universi si intersecano, si inseriscono l’uno nell’altro sino a superare le soglie che Bene e Male hanno costruito ed evolvono versi un inevitabile finale drammatico. Il regista, Mark Herman, si muove con abilità evitando cliché e sentimentalismi di facciata, ma affrontando con lucidità il tema, confezionando un prodotto che risveglia nello spettatore sensazioni di intollerabile sofferenza. Particolarmente efficace il suo soffermarsi sulla porta della camera a gas a significare la netta separazione fra gli “oggetti” di una insensata crudeltà ed il raccapricciante mondo esterno. Tuttavia incorre in errori narrativi insopportabili. Alla festa di promozione del padre viene cantata una canzone americana e, se anche siamo nel ’40,vista la rigidità del credo nazista, non appare congrua. I rapporti fra i due bambini, ai margini di una rete elettrificata non appaiono realistici, avvengono in una parte del campo stranamente priva di sorveglianza esterna, non è presente una torretta di sorveglianza, vi sono numerose macerie all’interno del campo che possono essere sfruttate per nascondersi e permettere una fuga. Non mi risulta che il zyklon B venissero gettati da una finestrella sul tetto della camera a gas, ma fatti cadere attraverso un tubo. A parte queste incongruenze rimane la necessità di mantenere viva la Memoria per non considerare superato un debito che rende oscuro il nostro passato. Voto 7, esclusivamente per il contenuto.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Il bambino con il pigiama a righe


2012-02-05 01:20:43 Opinione di movieman su "Il bambino con il pigiama a righe"
movieman

Per un finale come quello di questo film molti altri film farebbero carte false! Poco ma sicuro.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (2008)


2012-02-01 19:06:02 Opinione di Artemisia1593 su "Il bambino con il pigiama a righe"
Artemisia1593

Se non fosse per il finale che spiazza ma rappresenta l'elemento più originale del film, sarebbe solo un ennesimo film sulla shoah sia pur ben confezionato.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (2008)



2012-01-01 23:46:54 Opinione di danandre67 su "Il bambino con il pigiama a righe"
danandre67

ottimo film dal finale fiacco,si poteva imprimere di piu' il dramma dell'accaduto

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (2008)


2011-12-30 13:40:47 Opinione di Oss su "Il bambino con il pigiama a righe"
Oss

Ho letto da qualche parte che poco tempo prima di morire Kubrick, interrogato a proposito del (perfetto ma mediocre) film Schindler List, aveva risposto sprezzantemente che nei campi di concentramento nazisti erano morte 6 milioni di persone, e Spielberg aveva fatto un film sui 600 che si erano salvati. Questo film invece si può riassumere così: nei campi di concentramento nazisti sono morti milioni di persone; questa è la storia dell'unico bimbo ariano innocente morto nelle camere...

voto al film: Oss assegna il voto pessimo a Il bambino con il pigiama a righe (2008)



2011-12-30 10:47:31 Opinione di slim spaccabecco su "Il bambino con il pigiama a righe"
slim spaccabecco

Di film sull'olocausto ormai negli ultimi anni se ne sono fatti molti. Questo parte e sviluppa un punto di vista diverso, visto attraverso gli occhi dei bambini, con la leggerezza che solo quegli occhi possono vedere. Il grande pregio, sopra ogni altro, è quello di non aprire a finali concilianti per ammaliare lo spettatore, ma di restare fedele alla storia. Da ammirare.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (2008)


2011-07-08 20:56:16 Opinione di manuel88 su "Il bambino con il pigiama a righe"
manuel88

Come è ben noto una delle più grandi tragedie della storia è stata l’Olocausto. Un evento prevedibile ed indimenticabile che costò la vita a milioni di persone e influenzato per sempre il modo di pensare dei posteri. L’Olocausto, comunemente chiamato “shoà” dalla popolazione ebraica significa letteralmente “distruzione”. Alla base delle teorie razziali e dell’antisemitismo elaborate da Hitler vi è la...

voto al film: manuel88 assegna il voto ottimo a Il bambino con il pigiama a righe (2008)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2011-02-07 09:09:07 Opinione di delfinodelfino su "Il bambino con il pigiama a righe"
delfinodelfino

Straziante... è un bel film, ben fatto ma mi fa troppo male vederlo.

voto al film: delfinodelfino assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (2008)


2011-02-06 13:35:33 Opinione di Ramses72 su "Il bambino con il pigiama a righe"
Ramses72

I bambini protagonisti nei film drammatici non mi sono mai piaciuti .Non mi sono mai piaciuti i bambini che dialogano come adulti.Poi nel  finale la madre e la sorella che piangono senza nemmeno sapere e cercare dove è finito Bruno.

voto al film: Ramses72 assegna il voto mediocre a Il bambino con il pigiama a righe (2008)



2011-02-04 22:52:55 Opinione di enandre su "Il bambino con il pigiama a righe"
enandre

Le barbarie della shoa vissute attraverso gli occhi dei bambini. La sofferenza dei genitori e la mano divina che mette alla prova l'aguzzino rendendogli con gli interessi il dolore della perdita di ciò che è più caro: un figlio innocente.

voto al film: enandre assegna il voto buono a Il bambino con il pigiama a righe (2008)


2011-02-04 16:06:05 Opinione di ROBERTO800 su "Il bambino con il pigiama a righe"
ROBERTO800

Mamma mia come ho pianto per questo film!!!! E' orribile la storia...superba l'interpretazione degli attori

voto al film: ROBERTO800 assegna il voto ottimo a Il bambino con il pigiama a righe (2008)

1 commento
[utile per 1 utenti]



scrivi la tua opinione su Il bambino con il pigiama a righe


Voti a Il bambino con il pigiama a righe



login

hai dimenticato la password?