The Reader - A voce alta (2008)
Con Kate Winslet, Ralph Fiennes, Alexandra Maria Lara, Bruno Ganz, Volker Bruch, David Kross, Karoline Herfurth, Hannah Herzsprung, Linda Bassett, Susanne Lothar
La trama
Nella Germania postbellica, l'ossessione decennale di un giovane studente di legge per una donna molto più vecchia e matura di lui, riemerge durante un processo sui crimini di guerra nazisti nel quale vengono alla luce alcune scomode verità che la riguardano.
Tratto dal romanzo bestseller Der Vorleser di Bernhard Schlink, non è un film che cerca misericordia per chi si macchiò dei crimini nei campi di concentramento; piuttosto, uno studio sull’educazione erotica di un uomo anaffettivo. Mentre la parte propriamente erotica è stringente, quella della presa di coscienza politica di Michael lascia freddi: l’interessante spunto intimo si perde in un saggio diligente ma schematico sulla necessità di affrontare i traumi storici collettivi.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 7/2009
Una Winslet come sempre ineccepibile (ma è meglio in Revolutionary Road) al centro di un dramma sulle colpe tedesche
L'opinione più votata
Di LAMPUR scritta il 2011-04-16 07:56:22 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
In realtà immagino più complessi i processi legati alla presa di coscienza post olocausto; del disagio, del dover porsi da un lato o dall'altro, del dover rinunciare ad un amore, ad una passione; quando le pressioni della morale comune, delle leggi di convivenza, della vergogna di dover affrontare una società, faticano a scrollarsi di dosso un passato, o addirittura la Storia.
Mi metto nei panni di quel ragazzo, al quale viene sottratto un sogno di mano, ed all'istante non ne comprende il perché, si donerà fisicamente ad un'altra solo dopo aver scoperto quale terribile segreto celava il suo primo autentico amore, e con rabbia quasi, probabilmente a recidere il residuo cordone ombelicale.
A somatizzare il mancato intervento per correggere il perpetrarsi della barbarie.
Perché anche Michael ha chiuso la cella di Hanna.
Senza muovere un dito.
E quando la rincontrerà, alla vigilia della sua scarcerazione, dopo averla comunque aiutata a studiare, dopo averle tenuto infinita compagnia con la sua voce registrata, l'unica domanda che riesce a farle, quando la rivede dopo oltre trent’anni è: “pensi mai a quello che hai fatto?”
E' un tarlo che Michael si porta dentro, una catarsi mai assolta, più forte dell'amore che non è stato, più forte del voler rimanere accanto ad una persona - anche sotto forma di voce registrata -, un tornare alle origini non appena rotto il suo matrimonio che l'ha visto divenire padre si, ma senza poter crescere sua figlia, e con una vita sognata su altri binari, una vita che ha continuato ad esistere sotto forma di lettura e messaggio alla sua unica, autentica, donna.
Una donna che l'ha tradito. Una donna che si è tradita. Che ha tradito l'umanità rivelandosi debolissima, seppur misera pedina di una scacchiera ben più orrida.
E l'analfabetismo rimane debole alibi anch'esso per poter giustificare la cattiveria (dis)umana.
Dovrà sfogare in qualche modo tutto quello che gli si agita dentro, Michael, tutto il rimorso ed il raccapriccio, il rimpianto e la delusione, la debolezza e la rassegnazione.
Una realtà in fermento, un universo che dalla pellicola affiora spesso a fatica, a tratti interrotti, lampi mozzati che tornano e persistono ma sono tenuti a bada e distanza, come in occasione dell'incontro con Hanna.
Raccontarsi, e raccontarlo, alla figlia ora, quella che figlia che non conosce e che non lo conosce, sarà probabilmente buon viatico ed ennesima elaborazione.
- negative [9]
- sufficienti [20]
- positive [44]
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2012-01-30 15:02:52 Opinione di Gangs 87 su "The Reader - A voce alta"
Il passato condiziona la vita e la rende migliore, o peggiore, a seconda di ciò che lo ha caratterizzato. Se il passato è difficile da accettare, la vita è un inferno perpetuo. Se le tue azioni, o gran parte di esse, hanno scritto una delle pagine più vergognose della storia, queste finiranno per entrarti dentro a tal punto da riuscire a vivere soltanto se le ripeti all'infinito. Hanna, donna tedesca dall'aspeto burbero e dal cuore di pietra, incontra Michael, giovane studente, e lo...
voto al film: 
2011-08-23 14:30:45 Opinione di Oss su "The Reader - A voce alta"
(premetto che non ho letto il romanzo da cui è tratto il film, pertanto giudico esclusivamente quest'ultimo) Un gran pasticcio, che insiste a mescolare tre argomenti: 1) l'iniziazione sessuale di un adolescente con una donna più matura di lui; 2) il disvelamento di un terribile segreto; 3) il sovrapporsi di due segreti, tra loro diversissimi, e lo strano prevalere dell'orgoglio sulla vergogna che induce a una scelta sorprendente. Se la prima parte è bene esplicitata, con...
voto al film: 
2011-04-16 18:04:37 Opinione di chribio1 su "The Reader - A voce alta"
storia molto interessante,infarcita spesso da scene a carattere erotico che non sfaldano il tono drammatico della pellicola ma enfatizzano ancor di piu' la trama gia' di per se notevole e ben pensata.voto.8.
voto al film: 
2011-04-16 08:39:45 Opinione di yume su "The Reader - A voce alta"
Una storia, quella di Hanna e Michael, che scorre lungo piani narrativi alternati,in una Berlino a cavallo fra gli anni cinquanta e novanta,con intersezioni che, mentre costruiscono l'intreccio della vicenda privata dei due protagonisti, la proiettano sullo sfondo di una Germania alle prese con la necessità di fare i conti col proprio passato. The reader non nasce però come film di confronto con la storia recente, anzi. Questa c'è, e ne costituisce la colonna...
voto al film: 
2011-04-16 07:56:22 Opinione di LAMPUR su "The Reader - A voce alta"
Da più parti viene sottolineato un messaggio che relega la pellicola a percorso erotico/iniziatico del giovane “ragazzo” (come verrà sempre apostrofato Michael da un'ottima Kate Winslet). In realtà immagino più complessi i processi legati alla presa di coscienza post olocausto; del disagio, del dover porsi da un lato o dall'altro, del dover rinunciare ad un amore, ad una passione; quando le pressioni della morale comune, delle leggi di convivenza,...
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2011-04-09 14:23:18 Opinione di ferni su "The Reader - A voce alta"
da vedere ... un pò triste ...
voto al film: 
2011-02-17 14:10:11 Opinione di Eolus su "The Reader - A voce alta"
Un bel film, la storia di come due persone riescano ad intrecciarsi e lasciarsi un segno sulla pelle. Sembra quasi di riuscire a "sentire" i personaggi: con il loro orgoglio, le loro paure, le loro scelte.. Al di là dei personaggi il tema dell'analfabetismo che, oltre ad esser causa di vergogna è anche causa di errori, problemi e disastri. Se questo non dovesse bastare, la storia è inserita in un pre e post seconda guerra, con impressioni e reazioni di chi ha partecipato...
voto al film: 
2010-08-16 16:51:16 Opinione di supadany su "The Reader - A voce alta"
VOTO : 7. Un film doloroso, che gioca su diversi fronti che concorrono a costruire una storia (soprattutto privata tra i personaggi, ma anche attenta allo sfondo destinato alla storia di una Germania per sempre segnata) a tratti appassionante e tragica. Tutto ha inizio con una relazione passionale tra un giovanissimo ragazzo ed una donna matura, alla quale, dopo l’iniziazione sessuale, cominciò a leggere dei libri (e gli indizi fanno subito capire il motivo). Storia...
voto al film: 
2010-07-01 12:40:32 Opinione di tobanis su "The Reader - A voce alta"
Non mi ha convinto tantissimo questo film. Cosa vuole dire? Quale è il messaggio che vuole lasciare? Perché, se c’è, è misterioso e incompiuto, direi. La Winslet lavora sui tram, a Berlino, negli anni ’60. Incontra questo ragazzino, molto più giovane, con cui farà spesso all’amore e si farà leggere dei signori libri. Poi però gli anni passano, le cose cambiano e la stessa Winslet aveva un passato molto oscuro. Mah, al...
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2010-05-11 22:59:58 Opinione di Daskabinett su "The Reader - A voce alta"
Ci sono due piani morali da prendere in considerazione in questo tipo di vicende che ci mettono di fronte alle scelte più grandi e complesse: la giustizia (la legalità) e il perdono (quello che la sopravvissuta Lena Olin non concede asserendo che “non può”). Il senso del film mi sembra allora che sia: Auschwitz è potuta accadere per la mancanza di pietà che può provare l’essere umano. Una mancanza di pietà quindi non...
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- negative [9]
- sufficienti [20]
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