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The Reader - A voce alta (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Reader - A voce alta: assente
Ritmo ritmo in The Reader - A voce alta: presente
Impegno impegno in The Reader - A voce alta: presente
Tensione tensione in The Reader - A voce alta: minimo
Erotismo erotismo in The Reader - A voce alta: minimo

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La trama

Nella Germania postbellica, l'ossessione decennale di un giovane studente di legge per una donna molto più vecchia e matura di lui, riemerge durante un processo sui crimini di guerra nazisti nel quale vengono alla luce alcune scomode verità che la riguardano. 

Tratto dal romanzo bestseller Der Vorleser di Bernhard Schlink, non è un film che cerca misericordia per chi si macchiò dei crimini nei campi di concentramento; piuttosto, uno studio sull’educazione erotica di un uomo anaffettivo. Mentre la parte propriamente erotica è stringente, quella della presa di coscienza politica di Michael lascia freddi: l’interessante spunto intimo si perde in un saggio diligente ma schematico sulla necessità di affrontare i traumi storici collettivi.

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 7/2009

Una Winslet come sempre ineccepibile (ma è meglio in Revolutionary Road) al centro di un dramma sulle colpe tedesche

Michael, quindicenne, e Hanna, più che trentenne, si amano nella Germania del 1958. Le loro sedute erotiche hanno una sola regola: prima di far l’amore, lui deve leggerle romanzi e poemi. Dall’Odissea di Omero all’Amante di Lady Chatterley, fino alla Signora con il cagnolino di Anton Cechov. Commuovendola, sempre. Ma Hanna scompare senza lasciar traccia di sé. Otto anni dopo, all’università, Michael la incontra di nuovo, scoprendola imputata in un processo per crimini nazisti. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LAMPUR scritta il 2011-04-16 07:56:22 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Da più parti viene sottolineato un messaggio che relega la pellicola a percorso erotico/iniziatico del giovane “ragazzo” (come verrà sempre apostrofato Michael da un'ottima Kate Winslet).
In realtà immagino più complessi i processi legati alla presa di coscienza post olocausto; del disagio, del dover porsi da un lato o dall'altro, del dover rinunciare ad un amore, ad una passione; quando le pressioni della morale comune, delle leggi di convivenza, della vergogna di dover affrontare una società, faticano a scrollarsi di dosso un  passato, o addirittura la Storia.
Mi metto nei panni di quel ragazzo, al quale viene sottratto un sogno di mano, ed all'istante non ne comprende il perché, si donerà fisicamente ad un'altra solo dopo aver scoperto quale terribile segreto celava il suo primo autentico amore, e con rabbia quasi, probabilmente a recidere il residuo cordone ombelicale.
A somatizzare il mancato intervento per correggere il perpetrarsi della barbarie.
Perché anche Michael ha chiuso la cella di Hanna.
Senza muovere un dito.
E quando la rincontrerà, alla vigilia della sua scarcerazione, dopo averla comunque aiutata a studiare, dopo averle tenuto infinita compagnia con la sua voce registrata, l'unica domanda che riesce a farle, quando la rivede dopo oltre trent’anni è: “pensi mai a quello che hai fatto?”
E' un tarlo che Michael  si porta dentro, una catarsi mai assolta, più forte dell'amore che non è stato, più forte del voler rimanere accanto ad una persona - anche sotto forma di voce registrata -, un tornare alle origini non appena rotto il suo matrimonio che l'ha visto divenire padre si, ma senza poter crescere sua figlia, e con una vita sognata su altri binari, una vita che ha continuato ad esistere sotto forma di lettura e messaggio alla sua unica, autentica, donna.
Una donna che l'ha tradito. Una donna che si è tradita. Che ha tradito l'umanità rivelandosi debolissima, seppur misera pedina di una scacchiera ben più orrida.
E l'analfabetismo rimane debole alibi anch'esso per poter giustificare  la cattiveria (dis)umana.
Dovrà sfogare in qualche modo tutto quello che gli si agita dentro, Michael, tutto il rimorso ed il raccapriccio, il rimpianto e la delusione, la debolezza e la rassegnazione.
Una realtà in fermento, un universo che dalla pellicola affiora spesso a fatica, a tratti interrotti,  lampi mozzati che tornano e persistono ma sono tenuti a bada e distanza, come in occasione dell'incontro con Hanna. 
Raccontarsi, e raccontarlo, alla figlia ora, quella che figlia che non conosce e che non lo conosce, sarà probabilmente buon viatico ed ennesima elaborazione.   
 
 
 
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SI

Opinioni su The Reader - A voce alta


2012-01-30 15:02:52 Opinione di Gangs 87 su "The Reader - A voce alta"
Gangs 87

Il passato condiziona la vita e la rende migliore, o peggiore, a seconda di ciò che lo ha caratterizzato. Se il passato è difficile da accettare, la vita è un inferno perpetuo. Se le tue azioni, o gran parte di esse, hanno scritto una delle pagine più vergognose della storia, queste finiranno per entrarti dentro a tal punto da riuscire a vivere soltanto se le ripeti all'infinito. Hanna, donna tedesca dall'aspeto burbero e dal cuore di pietra, incontra Michael, giovane studente, e lo...

voto al film: Gangs 87 assegna il voto sufficiente a The Reader - A voce alta (2008)

nessun commento
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2011-08-23 14:30:45 Opinione di Oss su "The Reader - A voce alta"
Oss

(premetto che non ho letto il romanzo da cui è tratto il film, pertanto giudico esclusivamente quest'ultimo) Un gran pasticcio, che insiste a mescolare tre argomenti: 1) l'iniziazione sessuale di un adolescente con una donna più matura di lui; 2) il disvelamento di un terribile segreto; 3) il sovrapporsi di due segreti, tra loro diversissimi, e lo strano prevalere dell'orgoglio sulla vergogna che induce a una scelta sorprendente. Se la prima parte è bene esplicitata, con...

voto al film: Oss assegna il voto sufficiente a The Reader - A voce alta (2008)



2011-04-16 18:04:37 Opinione di chribio1 su "The Reader - A voce alta"
chribio1

storia molto interessante,infarcita spesso da scene a carattere erotico che non sfaldano il tono drammatico della pellicola ma enfatizzano ancor di piu' la trama gia' di per se notevole e ben pensata.voto.8.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a The Reader - A voce alta (2008)


2011-04-16 08:39:45 Opinione di yume su "The Reader - A voce alta"
yume

Una storia, quella di Hanna e Michael, che scorre lungo piani narrativi alternati,in una Berlino a cavallo fra gli anni cinquanta e novanta,con intersezioni che, mentre costruiscono l'intreccio della vicenda privata dei due protagonisti, la proiettano sullo sfondo di una Germania alle prese con la necessità di fare i conti col proprio passato. The reader non nasce però come film di confronto con la storia recente, anzi. Questa c'è, e ne costituisce la colonna...

voto al film: yume assegna il voto buono a The Reader - A voce alta (2008)

5 commenti
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2011-04-16 07:56:22 Opinione di LAMPUR su "The Reader - A voce alta"
LAMPUR

Da più parti viene sottolineato un messaggio che relega la pellicola a percorso erotico/iniziatico del giovane “ragazzo” (come verrà sempre apostrofato Michael da un'ottima Kate Winslet). In realtà immagino più complessi i processi legati alla presa di coscienza post olocausto; del disagio, del dover porsi da un lato o dall'altro, del dover rinunciare ad un amore, ad una passione; quando le pressioni della morale comune, delle leggi di convivenza,...

voto al film: LAMPUR assegna il voto buono a The Reader - A voce alta (2008)

5 commenti
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2011-04-09 14:23:18 Opinione di ferni su "The Reader - A voce alta"
ferni

da vedere ... un pò triste  ...

voto al film: ferni assegna il voto buono a The Reader - A voce alta (2008)



2011-02-17 14:10:11 Opinione di Eolus su "The Reader - A voce alta"
Eolus

Un bel film, la storia di come due persone riescano ad intrecciarsi e lasciarsi un segno sulla pelle. Sembra quasi di riuscire a "sentire" i personaggi: con il loro orgoglio, le loro paure, le loro scelte.. Al di là dei personaggi il tema dell'analfabetismo che, oltre ad esser causa di vergogna è anche causa di errori, problemi e disastri. Se questo non dovesse bastare, la storia è inserita in un pre e post seconda guerra, con impressioni e reazioni di chi ha partecipato...

voto al film: Eolus assegna il voto buono a The Reader - A voce alta (2008)


2010-08-16 16:51:16 Opinione di supadany su "The Reader - A voce alta"
supadany

VOTO : 7. Un film doloroso, che gioca su diversi fronti che concorrono a costruire una storia (soprattutto privata tra i personaggi, ma anche attenta allo sfondo destinato alla storia di una Germania per sempre segnata) a tratti appassionante e tragica. Tutto ha inizio con una relazione passionale tra un giovanissimo ragazzo ed una donna matura, alla quale, dopo l’iniziazione sessuale, cominciò a leggere dei libri (e gli indizi fanno subito capire il motivo). Storia...

voto al film: supadany assegna il voto buono a The Reader - A voce alta (2008)

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2010-07-01 12:40:32 Opinione di tobanis su "The Reader - A voce alta"
tobanis

Non mi ha convinto tantissimo questo film. Cosa vuole dire? Quale è il messaggio che vuole lasciare? Perché, se c’è, è misterioso e incompiuto, direi. La Winslet lavora sui tram, a Berlino, negli anni ’60. Incontra questo ragazzino, molto più giovane, con cui farà spesso all’amore e si farà leggere dei signori libri. Poi però gli anni passano, le cose cambiano e la stessa Winslet aveva un passato molto oscuro. Mah, al...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a The Reader - A voce alta (2008)


2010-05-11 22:59:58 Opinione di Daskabinett su "The Reader - A voce alta"
Daskabinett

Ci sono due piani morali da prendere in considerazione in questo tipo di vicende che ci mettono di fronte alle scelte più grandi e complesse: la giustizia (la legalità) e il perdono (quello che la sopravvissuta Lena Olin non concede asserendo che “non può”).   Il senso del film mi sembra allora che sia: Auschwitz è potuta accadere per la mancanza di pietà che può provare l’essere umano. Una mancanza di pietà quindi non...

voto al film: Daskabinett assegna il voto sufficiente a The Reader - A voce alta (2008)

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