Fuga dal call center (2008)
Con Angelo Pisani, Natalino Balasso, Emanuele Caputo, Matteo Gianoli, Martin Giantullio, Giovanni Maestroni, Laura Magni, Luis Molteni, Diego Pagotto, Disma Pestalozza, Paolo Pierobon
La trama
La vita e le vicende sentimentali di Gianfranco, giovane precario dei giorni nostri, catapultato dalla gioia di una laurea a pieni voti in vulcanologia direttamente in un call center, mentre la sua fidanzata, Marzia, nel frattempo è costretta a lavorare come centralinista in un telefono erotico per mantenersi agli studi e sostenere le spese della sospirata indipendenza insieme a Gianfranco.
Federico Rizzo, classe 1975, formazione al Dams, realizza un piccolo film, aspirante cult, girato in digitale e con la camera a mano, affidandosi alla fresca e sincera spontaneità di Angelo Pisani (dei Pali e dispari) e di Isabella Tabarini (Tagliare la parti in grigio). La narrazione è contrastata, come la fotografia a tinte forti di Luca Bigazzi: suggestioni stravaganti e leggere si alternano alle interviste con i veri operatori di call center.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 15/2009
Storie di sopravvivenze appese a un filo... del telefono. Una commedia da non perdere fotografata dal grande Bigazzi
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 02/02/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Come,non è horror?
Eppure c'è qualcosa di più inquietante di laurearsi a pieni voti, appendere subito al chiodo il foglio di carta appena guadagnato a prezzo di duri sacrifici ( fisici, mentali ed economici), fare doppi e tripli lavori per cercare di mangiare, non poter avere una prospettiva futura di coppia (un figlio,chi era costui?) e lavorare in una specie di girone infernale dantesco tra telefonate surreali e capi reparto che sembrano appena usciti dal più vicino manicomio criminale?
Inutile rispondere.
Tutta la vita davanti di Virzì aveva già gettato una luce inquietante sul mondo dei call center, ora il film del giovane Federico Rizzo conferma la mostruosità che corre sul filo del telefono.
Fuga dal call center è sia film che documentario perchè alterna la parte di fiction (che racconta la storia di una coppia come tante a cui è precluso praticamente tutto) a interviste a veri operatori di call center, menti brillanti con lauree appese alle pareti ad ammuffire e perendere polvere, menti ormai avviluppate nell'alienazione da call center in cui sei solo una voce che deve saper vendere un prodotto.
Film sulla precarietà lavorativa che si trasforma in precarietà anche sentimentale, illuminato dalle fredde luci della fotografia tagliente di Luca Bigazzi, girato con un pugno di euro(400 mila), l'opera prima al cinema di Federico Rizzo(dopo una lunga gavetta di fiction girata in digitale) recupera una vena grottesca presente oltre che nel succitato film di Virzì anche in un piccolo film come Cresceranno i carciofi a Mimongo (a sua volta debitore del fulminante Clerks di Kevin Smith) anche quello a suo modo ritratto fedele della precarietà lavorativa dei giovani d'oggi.
Solamente che quello era totalmente fiction, qui c'è di mezzo la realtà scarnificata attraverso interviste in bianco e nero di giovani o ex giovani che sembrano aver perso la voglia di progredire.
Insomma si ride a denti strettissimi ma giusto per non piangere.
E se non è horror questo....
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2 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "Fuga dal call center"
Fuga dal call center dimostra che in Italia sappiamo fare anche horror. Come,non è horror? Eppure c'è qualcosa di più inquietante di laurearsi a pieni voti, appendere subito al chiodo il foglio di carta appena guadagnato a prezzo di duri sacrifici ( fisici, mentali ed economici), fare doppi e tripli lavori per cercare di mangiare, non poter avere una prospettiva futura di coppia (un figlio,chi era costui?) e lavorare in una specie di girone infernale dantesco tra telefonate surreali e...
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24 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Fuga dal call center"
Nel 2008 ha iniziato per primo Carlo Virzi' con il suo splendido "Tutta la vita davanti" a lanciare un sasso nelle acque melmose e putride delle occupazioni a tempo determinato, dei lavori presso i call center, e piu' in generale del devasto del mondo del lavoro giovanile e non nell'Italia di oggi. A questo buon successo di pubblico e' seguito, in sordina non fosse che salvo le lodi e le doverose segnalazioni di qualche rivista di cinema lungimirante (ma neanche tutte), questa opera seconda...
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15 aprile 2011 Opinione di supadany su "Fuga dal call center"
VOTO : 6/7. Federico Rizzo realizza questo piccolo film indipendente, con pochi mezzi a disposizione, un buon concentrato di fantasia per cercare di ovviare alle limitazioni (che comunque non si possono nascondere del tutto) e una storia che non presenta certo cose che ormai la persona media(mente attenta) non sappia già, ma comunque raccontandole con un buon brio e spregiudicatezza. Gianfranco (un Angelo Pisani sorprendente) è un neo laureato in vulcanologia; ovviamente il...
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4 novembre 2010 Opinione di lorenzomarone su "Fuga dal call center"
Un buon film, sicuramente meglio di quello di Virzì, seppure con evidenti limiti di budget. Da vedere.
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5 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Fuga dal call center"
"Un tempo avevamo il servizio militare, la naja; oggi un annetto di call center le farà bene, giovanotto". È con queste parole che Gianfranco Coldrin (Pisani), neolaureato milanese con lode in vulcanologia, si sente accogliere dallo psicologo (Sanguineti) che, con altri colleghi, lo ha sottoposto a test serrati, nemmeno ci fosse in ballo un posto come amministratore delegato della compagnia. Come quasi tutti i giovani privi di appoggi della sua generazione, Gianfranco vive nel...
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19 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Fuga dal call center"
Chi pensa di aver visto tutto dell'assurda drammaticità dei call-center italiani nel film di Virzì,Tutta la vita davanti,deve assolutamente dare un'occhiata a questo film...Servirà come approfondimento e anche se il tono è scherzoso e il racconto spesso devia su strade più leggere(vedesi mostri verdi,il tizio del poker e quello al supermarket,i nonni freschi sposi)i momenti in bianco e nero con le interviste rendono al meglio tutta la situazione...Le...
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19 luglio 2010 Opinione di emmepi8 su "Fuga dal call center"
Un misto più che riuscito fra documento e fiction e la cosa di per sé sa già di miracolo, se poi si analizza anche la distribuzione il miracolo è più che evidente. Eppure la regia e sceneggiatura, dello stesso regista con apporto di Emanuele Caputo, Nerina Fiumanò e Alessandro Leone, è praticamente perfetta, compresa la direzione degli attori. Un tema scottante e con la satira e l'ironia, bel alternata, non tolgono la drammaticità della...
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17 dicembre 2009 Opinione di Silvia Piccone su "Fuga dal call center"
Che ansia...miei cari coetanei, non guardate questo film se vi state facendo il mazzetto per costruirvi un futuro (che poi...chissà), se vi state laureando o vi siete laureati da poco, e se avete dei sogni un po' impegnativi...o saranno lacrime ("a gagganella" come direbbe qualcuno!) E' un bel film ma per un giovane che si può identificare è troppo disilluso...è vero che il nostro futuro non sarà del tutto roseo, ma quanto meno, proviamoci un po'...
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5 maggio 2009 Opinione di pyto su "Fuga dal call center"
quanto è brutto! mio dio... na vergogna... me ne sarei andato dopo 5 minuti, so rimasto perchè non potevo credere ai miei occhi! la cosa peggiore è il male da tv mediaset che si respira nel film... l'uomo call center.... mio dio... sembra uscito da striscia la notizia... belle le musiche, ma mai un po' di fantasia, solo musica depressiva per sociopatici... film scritto con i piedi che no ha senso... salvo sola l'idea di far diventare il protagonista pali e dispari(altra consolazione,...
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4 maggio 2009 Opinione di zapata73 su "Fuga dal call center"
Che tristezza di film. Tutto scontato, tutto già visto, non solo è peggio del film di Virzì, ma anche di quello di Venier! Sembra una fiction tipo un posto al sole, non c'è una sola idea di regia, alcune cose sono degne del peggior cabaret ( le visioni del supereroe Call Man...). Peccato.
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