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Fuga dal call center (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fuga dal call center: forte
Ritmo ritmo in Fuga dal call center: forte
Impegno impegno in Fuga dal call center: molto forte
Tensione tensione in Fuga dal call center: assente
Erotismo erotismo in Fuga dal call center: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Fuga dal call center

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Fuga dal call center (voti: 21 media: 3,57) 21

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La trama

La vita e le vicende sentimentali di Gianfranco, giovane precario dei giorni nostri, catapultato dalla gioia di una laurea a pieni voti in vulcanologia direttamente in un call center, mentre la sua fidanzata, Marzia, nel frattempo è costretta a lavorare come centralinista in un telefono erotico per mantenersi agli studi e sostenere le spese della sospirata indipendenza insieme a Gianfranco. 

Federico Rizzo, classe 1975, formazione al Dams, realizza un piccolo film, aspirante cult, girato in digitale e con la camera a mano, affidandosi alla fresca e sincera spontaneità di Angelo Pisani (dei Pali e dispari) e di Isabella Tabarini (Tagliare la parti in grigio). La narrazione è contrastata, come la fotografia a tinte forti di Luca Bigazzi: suggestioni stravaganti e leggere si alternano alle interviste con i veri operatori di call center.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 15/2009

Storie di sopravvivenze appese a un filo... del telefono. Una commedia da non perdere fotografata dal grande Bigazzi

Sapessi com’è strano, fare il laureato a Milano. Il concetto è chiaro: «Se dopo la terza media fossi andato a lavorare, adesso non avresti nessun problema», così si sente dire il povero Gianfranco, vulcanologo fresco di università e freschissimo di disoccupazione. Uno che lo squillo dei call center ce l’ha stampato, come un presagio, persino nel cognome: Coldrin. Ed è proprio negli open space che il ragazzo finisce a fare il pollo d’allevamento, dopo un colloquio demenziale con lo psicologo stralunato Tatti Sanguineti: «Lei ha polluzioni notturne? ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 02/02/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Fuga dal call center dimostra che in Italia sappiamo fare anche horror.
Come,non è horror?
Eppure c'è qualcosa di più inquietante di laurearsi a pieni voti, appendere subito al chiodo il foglio di carta appena guadagnato a prezzo di duri sacrifici ( fisici, mentali ed economici), fare doppi e tripli lavori per cercare di mangiare, non poter avere una prospettiva futura di coppia (un figlio,chi era costui?) e lavorare in una specie di girone infernale dantesco tra telefonate surreali e capi reparto che sembrano appena usciti dal più vicino manicomio criminale?
Inutile rispondere.
Tutta la vita davanti di Virzì aveva già gettato una luce inquietante sul mondo dei call center, ora il film del giovane Federico Rizzo conferma la mostruosità che corre sul filo del telefono.
Fuga dal call center è sia film che documentario perchè alterna la parte di fiction (che racconta la storia di una coppia come tante a cui è precluso praticamente tutto) a interviste a veri operatori di call center, menti brillanti con lauree appese alle pareti ad ammuffire e perendere polvere, menti ormai avviluppate nell'alienazione da call center in cui sei solo una voce che deve saper vendere un prodotto.
Film sulla precarietà lavorativa che si trasforma in precarietà anche sentimentale, illuminato dalle fredde luci della fotografia tagliente di Luca Bigazzi, girato con un pugno di euro(400 mila), l'opera prima al cinema di Federico Rizzo(dopo una lunga gavetta di fiction girata in digitale) recupera una vena grottesca presente oltre che nel succitato film di Virzì anche in un piccolo film come  Cresceranno i carciofi a Mimongo (a sua volta debitore del fulminante Clerks di Kevin Smith) anche quello a suo modo ritratto fedele della precarietà lavorativa dei giovani d'oggi.
Solamente che quello era totalmente fiction, qui c'è di mezzo la realtà scarnificata attraverso interviste in bianco e nero di giovani o ex giovani che sembrano aver perso la voglia di progredire.
Insomma si ride a denti strettissimi ma giusto per non piangere.
E se non è horror questo....
Commenta l'opinione 6
SI

Opinioni su Fuga dal call center


2 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "Fuga dal call center"
bradipo68

Fuga dal call center dimostra che in Italia sappiamo fare anche horror. Come,non è horror? Eppure c'è qualcosa di più inquietante di laurearsi a pieni voti, appendere subito al chiodo il foglio di carta appena guadagnato a prezzo di duri sacrifici ( fisici, mentali ed economici), fare doppi e tripli lavori per cercare di mangiare, non poter avere una prospettiva futura di coppia (un figlio,chi era costui?) e lavorare in una specie di girone infernale dantesco tra telefonate surreali e...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

6 commenti
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24 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Fuga dal call center"
alan smithee

Nel 2008 ha iniziato per primo Carlo Virzi' con il suo splendido "Tutta la vita davanti" a lanciare un sasso nelle acque melmose e putride delle occupazioni a tempo determinato, dei lavori presso i call center, e piu' in generale del devasto del mondo del lavoro giovanile e non nell'Italia di oggi. A questo buon successo di pubblico e' seguito, in sordina non fosse che salvo le lodi e le doverose segnalazioni di qualche rivista di cinema lungimirante (ma neanche tutte), questa opera seconda...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

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15 aprile 2011 Opinione di supadany su "Fuga dal call center"
supadany

VOTO : 6/7. Federico Rizzo realizza questo piccolo film indipendente, con pochi mezzi a disposizione, un buon concentrato di fantasia per cercare di ovviare alle limitazioni (che comunque non si possono nascondere del tutto) e una storia che non presenta certo cose che ormai la persona media(mente attenta) non sappia già, ma comunque raccontandole con un buon brio e spregiudicatezza. Gianfranco (un Angelo Pisani sorprendente) è un neo laureato in vulcanologia; ovviamente il...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

4 commenti
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4 novembre 2010 Opinione di lorenzomarone su "Fuga dal call center"
lorenzomarone

Un buon film, sicuramente meglio di quello di Virzì, seppure con evidenti limiti di budget. Da vedere. 

voto al film: lorenzomarone assegna il voto sufficiente a Fuga dal call center (2008)

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5 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Fuga dal call center"
barabbovich

"Un tempo avevamo il servizio militare, la naja; oggi un annetto di call center le farà bene, giovanotto". È con queste parole che Gianfranco Coldrin (Pisani), neolaureato milanese con lode in vulcanologia, si sente accogliere dallo psicologo (Sanguineti) che, con altri colleghi, lo ha sottoposto a test serrati, nemmeno ci fosse in ballo un posto come amministratore delegato della compagnia. Come quasi tutti i giovani privi di appoggi della sua generazione, Gianfranco vive nel...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

1 commento
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19 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Fuga dal call center"
gene55

Chi pensa di aver visto tutto dell'assurda drammaticità dei call-center italiani nel film di Virzì,Tutta la vita davanti,deve assolutamente dare un'occhiata a questo film...Servirà come approfondimento e anche se il tono è scherzoso e il racconto spesso devia su strade più leggere(vedesi mostri verdi,il tizio del poker e quello al supermarket,i nonni freschi sposi)i momenti in bianco e nero con le interviste rendono al meglio tutta la situazione...Le...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

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19 luglio 2010 Opinione di emmepi8 su "Fuga dal call center"
emmepi8

Un misto più che riuscito fra documento e fiction e la cosa di per sé sa già di miracolo, se poi si analizza anche la distribuzione il miracolo è più che evidente. Eppure la regia e sceneggiatura, dello stesso regista con apporto di Emanuele Caputo, Nerina Fiumanò e Alessandro Leone, è praticamente perfetta, compresa la direzione degli attori. Un tema scottante e con la satira e l'ironia, bel alternata, non tolgono la drammaticità della...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

1 commento
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17 dicembre 2009 Opinione di Silvia Piccone su "Fuga dal call center"
Silvia Piccone

Che ansia...miei cari coetanei, non guardate questo film se vi state facendo il mazzetto per costruirvi un futuro (che poi...chissà), se vi state laureando o vi siete laureati da poco, e se avete dei sogni un po' impegnativi...o saranno lacrime ("a gagganella" come direbbe qualcuno!)  E' un bel film ma per un giovane che si può identificare è troppo disilluso...è vero che il nostro futuro non sarà del tutto roseo, ma quanto meno, proviamoci un po'...

voto al film: Silvia Piccone assegna il voto buono a Fuga dal call center (2008)

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5 maggio 2009 Opinione di pyto su "Fuga dal call center"
pyto

quanto è brutto! mio dio... na vergogna... me ne sarei andato dopo 5 minuti, so rimasto perchè non potevo credere ai miei occhi! la cosa peggiore è il male da tv mediaset che si respira nel film... l'uomo call center.... mio dio... sembra uscito da striscia la notizia... belle le musiche, ma mai un po' di fantasia, solo musica depressiva per sociopatici... film scritto con i piedi che no ha senso... salvo sola l'idea di far diventare il protagonista pali e dispari(altra consolazione,...

voto al film: pyto assegna il voto mediocre a Fuga dal call center (2008)

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4 maggio 2009 Opinione di zapata73 su "Fuga dal call center"
zapata73

Che tristezza di film. Tutto scontato, tutto già visto, non solo è peggio del film di Virzì, ma anche di quello di Venier! Sembra una fiction tipo un posto al sole, non c'è una sola idea di regia, alcune cose sono degne del peggior cabaret ( le visioni del supereroe Call Man...). Peccato.

voto al film: zapata73 assegna il voto pessimo a Fuga dal call center (2008)

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