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I gatti persiani (2009)

[Kasi az Gorbehaye Irani Khabar Nadareh, Iran 2009, Drammatico, durata 106']   Regia di Bahman Ghobadi
Con Hamed Behdad, Ashkan Koshanejad, Negar Shaghaghi



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I gatti persiani: presente
Ritmo ritmo in I gatti persiani: molto forte
Impegno impegno in I gatti persiani: molto forte
Tensione tensione in I gatti persiani: presente
Erotismo erotismo in I gatti persiani: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a I gatti persiani

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a I gatti persiani (voti: 45 media: 3,76) 45

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La trama

Un giovane musicista e una donna, appena usciti di prigione, decidono di formare un gruppo. Girano così per Teheran alla ricerca di altri musicisti e cercano di convincerli a lasciare insieme a loro l'Iran. Non avendo infatti nessuna possibilità di essere prodotti in Iran, sognano di riuscire ad arrivare in Europa. Ma senza soldi e senza passaporti, partire sembra un miraggio. 

A metà tra film di finzione, videoclip musicale e documentario, Ghobadi firma così il proprio grido di ribellione all’inettitudine intellettuale e creativa auspicata se non imposta dal regime, girando di nascosto e senza nessuna autorizzazione

La recensione di FilmTv

Di Enrica Re - FilmTV n. 15/2010

Lande desolate, movimenti di macchina quasi impercettibili e commossi ritratti di bambini. Questo è - almeno in parte - il cinema iraniano che abbiamo conosciuto fino a ora. E che, d’altro canto, sembra dissolversi all’interno delle produzioni contemporanee. Per intenderci, quelle partorite durante o dopo i tumulti dell’estate 2009: uno tsunami, più che un’Onda. È il caso di I gatti persiani, trionfatore della sezione Un Certain Regard della 62ª edizione del Festival di Cannes e quinto titolo riconducibile alla filmografia di Bahman Ghobadi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 12/10/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Ashgan (Ashgan Koshanejad) e Negar (Negar Shaghaghi) sono due ragazzi iraniani con una grande passione per la musica. Sono da poco usciti di galera ma questo non gli impedisce di sfidare i divieti imposti dal regime teocratico di Teheran e coltivare il sogno di costituire una rock band e riparare in Inghilterra per publicare un disco. Per fare tutto questo si affidano a Nader (Hamed Behdad), un ragazzo pieno di iniziative ed assai inserito nell'ambiente della musica "sotterranea" della città, che li aiuta a trovare i musicisti adatti al loro scopo e a procurargli i passaporti per poter uscire dal paese. I ragazzi si muovono furtivi seguendo le tracce delle tante band musicali disseminate per la città, costrette a suonare nei luoghi più impropabili per liberare il proprio talento : in aperta campagna o in una stalla fetida, sui tetti dei caseggiati o sulla sommità di palazzi in costruzione, ovunque si può essere al riparo dalle fauci della legge loro cantano la propria gioia di vivere, ovunque si è lontani loro possono resistere. "I gatti persiani" di Bahman Ghobadi ci parla un Iran sotterranea, quella rappresentata da tantissimi ragazzi vogliosi di aprirsi con naturale disinvoltura al mondo ma costretti a reprimere in clandestinità tutta la rabbia che portono in corpo. E' un film che segue un andamento insolito stante i "canoni classici" del cinema iraniano, oscillante tra una forma cinema che va dal videoclip musicale (sono diversi e gradevoli i momenti musicali) al documentario d'inchiesta, un aspetto questo che sta a certificare un punto di maturità raggiunto da Ghobadi che dimostra di saper cambiare registro stilistico senza disperdere la capacità di raccontare l'Iran nella sostanza retograda del suo regime teocratico. Non è affatto dispersa la lezione originaria che più marcatamente aveva caratterizzato lo splendito "Il tempo dei cavalli ubriachi", vale a dire, quell' aderenza alla realtà fattuale del tutto funzionale a proiettare verso l'esterno la variegata complessità culturale della socetà iraniana. Se nel primo film ci si concentrava sulla storia dimenticata di un popolo (quello iraniano di etnia curda) posto, non solo ai confini di più stati che se ne contendono le sorti senza però procurargli alcun beneficio concreto, ma anche ai margini del sedicente mondo civilizzato, qui ci troviamo  nel centro pulsante di un grande paese come l'Iran, in quella Teheran brulicante di traffico e di passioni, una capitale come tutte le altre, che a guardarla superficialmente somiglia molto da vicino alle sue "colleghe" occidentali (come già aveva sottilmente evidenziato Jafar Panahi in film come "Lo spacchio" e "Oro rosso") ma che tuttavia mantiene alta la capacità conferitegli dal regime di reprimere ogni gesto non conforme alle ottuse regole di una religione tutta loro (del resto, mi viene da pensare, non è una finalità perseguita da ogni regime più o meno dittatoriale quella di arrivare alla netta preminenza di un adesione superficiale della realtà circostante piuttosto che porla al vaglio di un approfondita analisi critica attraverso la progressiva erosione di quegli spazi culturali che sanno alimentare le capacità critiche di ognuno ? ESPANDI +
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Opinioni su I gatti persiani


26 aprile 2012 Opinione di supadany su "I gatti persiani"
supadany

VOTO : 6++. Vitale è il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere questo film di Bahman Ghodabi che fotografa un Iran con alcuni aspetti diversi dal solito. Per questo il secondo che gli attribuirei è originale, in quanto trovandosi di fronte ad un film iraniano è comunque facile aspettarsi altro ed invece qui le strade percorse sono insolite, anche se non sempre azzeccatissime, per la (florida) filmografia di questa nazione. Negar (Negar Shaghaghi) e Ashkan (Ashkan...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a I gatti persiani (2009)

2 commenti
[utile per 8 utenti]

1 aprile 2012 Opinione di ed wood su "I gatti persiani"
ed wood

Questo film, per quanto modesto sul piano della ricerca ed espressione formale (struttura ripetitiva ed estetica del videoclip), rimarrà nella Storia del cinema e dell'Iran. In prospettiva, la sua valenza storica potrebbe essere, con le dovute distinzione di epoca e contesta, la stessa che rivestì "Roma Città Aperta" per il nostro Paese. In ogni caso, "Gatti Persiani" è giù un cult-movie. Un viaggio ala scoperta della musica alternativa iraniana (indie-rock, metal, folk-rock,,...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)

nessun commento
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19 novembre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "I gatti persiani"
Mathiasparrow

Atto di eroismo già al concepimento, ancora prima di diventare pellicola, I gatti persiani esporta le speranze di un Iran invivibile urlando le proprie rivendicazioni nell'amplificatore cinema. Grido accolto e divulgato in tutto il mondo, purtroppo parzialmente invano stando alla vicenda Panahi e a ciò che continuano a riportare le cronache mediorientali. Pellicola appassionata che non nasconde una certa paura di fondo né si tira indietro di fronte al pericolo, reclamando con coraggio...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)

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[utile per 5 utenti]

12 ottobre 2011 Opinione di Peppe Comune su "I gatti persiani"
Peppe Comune

Ashgan (Ashgan Koshanejad) e Negar (Negar Shaghaghi) sono due ragazzi iraniani con una grande passione per la musica. Sono da poco usciti di galera ma questo non gli impedisce di sfidare i divieti imposti dal regime teocratico di Teheran e coltivare il sogno di costituire una rock band e riparare in Inghilterra per publicare un disco. Per fare tutto questo si affidano a Nader (Hamed Behdad), un ragazzo pieno di iniziative ed assai inserito nell'ambiente della musica "sotterranea" della...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)

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27 settembre 2011 Opinione di sasso67 su "I gatti persiani"
sasso67

Non si vedono, ma ci sono, i gatti persiani. Gruppi heavy metal, indie rock, hip hop e chi più ne ha più ne metta. Suonano come matti, nascosti nelle stalle o nei sotterranei di Teheran, per non farsi beccare dalla psicopolizia degli ayatollah. Ghobadi ci mostra un paese vitale e reattivo a tutti gli stimoli culturali, a dispetto della severa legge islamica, ma anche una repressione che non di ferma davanti alla giovane età ed alle istanze libertarie degli aspiranti rocker. Dopo di che -...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a I gatti persiani (2009)

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30 marzo 2011 Opinione di OGM su "I gatti persiani"
OGM

La musica rock che, in Iran, viene suonata nella clandestinità, rappresenta il cuore nascosto di un Paese che affida alle nuove generazioni la speranza di una rinascita del pluralismo culturale. Quei ritmi che vibrano sottopelle - soffocati, negli scantinati, dalla profondità del terreno, e spenti, in casolari isolati, dalla distanza rispetto ai centri abitati – sono come le grida della rivoluzione che fanno le prove generali prima di poter essere finalmente emesse. Le...

voto al film: OGM assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)

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19 luglio 2010 Opinione di emmepi8 su "I gatti persiani"
emmepi8

  Quando i trailers falsificano, come un qualsiasi prodotto pubblicitario, il vero senso di un film; si questo è proprio uno dei casi più eclatanti degli ultimi tempi. Sappiamo che la situazione politica iraniana delimita dir poco, gli spazi cinematografici, e non solo, ma da qui a rappresentarli nella maniera giusta ce ne corre. Si apprezzano le lacrime della Binoche a Cannes ed anche il suo premio, malgrado la bruttezza e la falsità del film con cui lo ha vinto,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a I gatti persiani (2009)

1 commento

18 luglio 2010 Opinione di bufera su "I gatti persiani"
bufera

Si può essere indifferenti ai videoclip,non entusiasti del genere documentario,con riserve verso i montaggi estremizzati,eppure tutti questi ingredienti e generi (citati legittimamente da chi ha scritto una opinione su questo film) vengono assorbiti facilmente dallo spettatore." I gatti persiani" è un'opera ricca, intensa,profonda anche se il tema della musica e dei giovani potrebbe avere i suoi limiti.Quando tutto è strappato con temerarietà e quasi eroismo,...

voto al film: bufera assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)



15 luglio 2010 Opinione di negro su "I gatti persiani"
negro

Sinteticamente potrebbe essere visto come un insieme di videoclip a descrivere una città, collegati da una storiella adolescenziale sulla musica. Per fortuna tutto ha un'importanza relativa rispetto a un modo apparentemente leggero e fresco di criticare/descrivere una grande realta sovraurbana. Diventa contagioso il modo "positivo" col quale tutti i personaggi si mettono in gioco. Finale drammatico a conferma che sono solo sogni giovanili contrapposti alla solita realtà?

voto al film: negro assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)


25 giugno 2010 Opinione di bradipo68 su "I gatti persiani"
bradipo68

Se qualcuno si aspettava da Gohbadi un nuovo film che ripercorresse gli stilemi della cosiddetta scuola iraniana,beh stavolta ha sbagliato indirizzo.Qui c'è tutto quello che non ti aspetti a un film iraniano.Non è più tempo di cavalli ubriachi in una storia di frontiera,è tempo di calarsi  nelle viscere di Teheran,nei suoi cunicoli più stretti da percorrere in tre su una motocicletta,è tempo di organizzare clandestinamente serate musicali...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a I gatti persiani (2009)

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