I gatti persiani (2009)
Con Hamed Behdad, Ashkan Koshanejad, Negar Shaghaghi
La trama
Un giovane musicista e una donna, appena usciti di prigione, decidono di formare un gruppo. Girano così per Teheran alla ricerca di altri musicisti e cercano di convincerli a lasciare insieme a loro l'Iran. Non avendo infatti nessuna possibilità di essere prodotti in Iran, sognano di riuscire ad arrivare in Europa. Ma senza soldi e senza passaporti, partire sembra un miraggio.
A metà tra film di finzione, videoclip musicale e documentario, Ghobadi firma così il proprio grido di ribellione all’inettitudine intellettuale e creativa auspicata se non imposta dal regime, girando di nascosto e senza nessuna autorizzazione
La recensione di FilmTv
Di Enrica Re - FilmTV n. 15/2010
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 12/10/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [15]
- leggi tutte le opinioni
26 aprile 2012 Opinione di supadany su "I gatti persiani"
VOTO : 6++. Vitale è il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere questo film di Bahman Ghodabi che fotografa un Iran con alcuni aspetti diversi dal solito. Per questo il secondo che gli attribuirei è originale, in quanto trovandosi di fronte ad un film iraniano è comunque facile aspettarsi altro ed invece qui le strade percorse sono insolite, anche se non sempre azzeccatissime, per la (florida) filmografia di questa nazione. Negar (Negar Shaghaghi) e Ashkan (Ashkan...
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di ed wood su "I gatti persiani"
Questo film, per quanto modesto sul piano della ricerca ed espressione formale (struttura ripetitiva ed estetica del videoclip), rimarrà nella Storia del cinema e dell'Iran. In prospettiva, la sua valenza storica potrebbe essere, con le dovute distinzione di epoca e contesta, la stessa che rivestì "Roma Città Aperta" per il nostro Paese. In ogni caso, "Gatti Persiani" è giù un cult-movie. Un viaggio ala scoperta della musica alternativa iraniana (indie-rock, metal, folk-rock,,...
voto al film: 
19 novembre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "I gatti persiani"
Atto di eroismo già al concepimento, ancora prima di diventare pellicola, I gatti persiani esporta le speranze di un Iran invivibile urlando le proprie rivendicazioni nell'amplificatore cinema. Grido accolto e divulgato in tutto il mondo, purtroppo parzialmente invano stando alla vicenda Panahi e a ciò che continuano a riportare le cronache mediorientali. Pellicola appassionata che non nasconde una certa paura di fondo né si tira indietro di fronte al pericolo, reclamando con coraggio...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di Peppe Comune su "I gatti persiani"
Ashgan (Ashgan Koshanejad) e Negar (Negar Shaghaghi) sono due ragazzi iraniani con una grande passione per la musica. Sono da poco usciti di galera ma questo non gli impedisce di sfidare i divieti imposti dal regime teocratico di Teheran e coltivare il sogno di costituire una rock band e riparare in Inghilterra per publicare un disco. Per fare tutto questo si affidano a Nader (Hamed Behdad), un ragazzo pieno di iniziative ed assai inserito nell'ambiente della musica "sotterranea" della...
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27 settembre 2011 Opinione di sasso67 su "I gatti persiani"
Non si vedono, ma ci sono, i gatti persiani. Gruppi heavy metal, indie rock, hip hop e chi più ne ha più ne metta. Suonano come matti, nascosti nelle stalle o nei sotterranei di Teheran, per non farsi beccare dalla psicopolizia degli ayatollah. Ghobadi ci mostra un paese vitale e reattivo a tutti gli stimoli culturali, a dispetto della severa legge islamica, ma anche una repressione che non di ferma davanti alla giovane età ed alle istanze libertarie degli aspiranti rocker. Dopo di che -...
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30 marzo 2011 Opinione di OGM su "I gatti persiani"
La musica rock che, in Iran, viene suonata nella clandestinità, rappresenta il cuore nascosto di un Paese che affida alle nuove generazioni la speranza di una rinascita del pluralismo culturale. Quei ritmi che vibrano sottopelle - soffocati, negli scantinati, dalla profondità del terreno, e spenti, in casolari isolati, dalla distanza rispetto ai centri abitati – sono come le grida della rivoluzione che fanno le prove generali prima di poter essere finalmente emesse. Le...
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19 luglio 2010 Opinione di emmepi8 su "I gatti persiani"
Quando i trailers falsificano, come un qualsiasi prodotto pubblicitario, il vero senso di un film; si questo è proprio uno dei casi più eclatanti degli ultimi tempi. Sappiamo che la situazione politica iraniana delimita dir poco, gli spazi cinematografici, e non solo, ma da qui a rappresentarli nella maniera giusta ce ne corre. Si apprezzano le lacrime della Binoche a Cannes ed anche il suo premio, malgrado la bruttezza e la falsità del film con cui lo ha vinto,...
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18 luglio 2010 Opinione di bufera su "I gatti persiani"
Si può essere indifferenti ai videoclip,non entusiasti del genere documentario,con riserve verso i montaggi estremizzati,eppure tutti questi ingredienti e generi (citati legittimamente da chi ha scritto una opinione su questo film) vengono assorbiti facilmente dallo spettatore." I gatti persiani" è un'opera ricca, intensa,profonda anche se il tema della musica e dei giovani potrebbe avere i suoi limiti.Quando tutto è strappato con temerarietà e quasi eroismo,...
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15 luglio 2010 Opinione di negro su "I gatti persiani"
Sinteticamente potrebbe essere visto come un insieme di videoclip a descrivere una città, collegati da una storiella adolescenziale sulla musica. Per fortuna tutto ha un'importanza relativa rispetto a un modo apparentemente leggero e fresco di criticare/descrivere una grande realta sovraurbana. Diventa contagioso il modo "positivo" col quale tutti i personaggi si mettono in gioco. Finale drammatico a conferma che sono solo sogni giovanili contrapposti alla solita realtà?
voto al film: 
25 giugno 2010 Opinione di bradipo68 su "I gatti persiani"
Se qualcuno si aspettava da Gohbadi un nuovo film che ripercorresse gli stilemi della cosiddetta scuola iraniana,beh stavolta ha sbagliato indirizzo.Qui c'è tutto quello che non ti aspetti a un film iraniano.Non è più tempo di cavalli ubriachi in una storia di frontiera,è tempo di calarsi nelle viscere di Teheran,nei suoi cunicoli più stretti da percorrere in tre su una motocicletta,è tempo di organizzare clandestinamente serate musicali...
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- negative [1]
- sufficienti [3]
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