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Shutter Island (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Shutter Island: assente
Ritmo ritmo in Shutter Island: presente
Impegno impegno in Shutter Island: presente
Tensione tensione in Shutter Island: presente
Erotismo erotismo in Shutter Island: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Shutter Island

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Shutter Island (voti: 311 media: 3,73) 311

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La trama

Due ispettori federali vengono inviati in un ospedale psichiatrico su un'isola sperduta per investigare sulla sparizione di una pericolosa criminale... 

Uno Scorsese non scintillante, capace comunque di offrire piccoli pezzi di bravura. La sensazione generale, però, è quella di un blockbuster un po' risaputo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 9/2010

Con Gangs of New York, Martin Scorsese ha intrapreso un percorso di normalizzazione culminato poi con The Departed, il peggior film della sua carriera. Sempre più simile a Woody Allen per come accumula un progetto dietro l’altro, perde mordente anche se prova a ricordarci il cineasta che è stato. Come nel caso di The Aviator, in Shutter Island non mancano momenti evocativi e potenti. L’incipit cupo e minaccioso e gli inserti onirici che omaggiano il cinema fantastico di Michael Powell sembrano preludere a un altro film. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 25/09/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

 
 
Ho letto Shutter Island (L’isola della paura) di Dennis Lehane nel 2004 (sono un lettore di thriller, non me ne sfugge uno) e ricordo che il romanzo mi piacque, era diverso dagli altri dello stesso autore, niente detection, pioggia nera, niente che somigliasse alla ‘confezione’ dello scrittore che fino allora potevo comodamente confondere con Michael Connelly, John Connolly, simile invece al poco letto Amangansett di Mark Mills: romanzi inattuali che cercano di districarsi dalla routine in cui è immerso il romanzo di genere.
Shutter Island è un thriller anomalo, Lehane fa un salto di qualità, attingendo all’esotismo narrativo di Wells (L’isola del dottor Moreau), il London fantastico dei racconti (Il paese dei ciechi) e quello ‘carcerario’ di Vagabondo delle stelle (al quale si ispirò il masterpiece di Jules Dassin Forza bruta), anche alla ghotic novel di Walpole (Hugh e Horace Walpole), a certi rebus del genere L’uomo che fu Venerdì di Chesterton, addirittura al gotico minore di Edgar Wallace (La porta dalle sette chiavi). Storie insolite in luoghi insoliti ma fissati nella genealogia del genere, stati della mente (follia), luoghi inaccessibili (il faro e le acque insidiose), personaggi spaventosi (dottori, alchimisti, maghi e vittime del terrore indotto da forze oscure). Al romanzo di Lehane si ispira il film di Scorsese, al romanzo di Lehane molti critici hanno imputato il fallimento (presunto) di Shutter Island, alcuni affermando che lo scrittore è ‘mediocre’ (quanto sia ‘mediocre’ Lehane lo dimostrano il  suo ultimo romanzo non di ‘genere’, Quello era l’anno, 2008, Mystic River (La morte non dimentica, 2003) dal quale Eastwood ha tratto uno dei suoi capolavori e La casa buia (Gone Baby Gone, 2007) che Ben Affleck ha trasformato in un buon film.
La stessa affermazione è stata fatta infinite volte, sia che un film ispirato a un romanzo davvero mediocre (vedi L’infernale Quinlan da With Masterson) sia riuscito un capolavoro, sia che, non riuscendo un capolavoro (per Shutter Island questo è tutto da verificare), si dà la colpa al romanziere.  Va detto che alla categoria dei critici che dicono a suocera (Lehane) ciò che non osano dire a nuora (Scorsese) è, guarda caso, quella che negli ultimi tempi inforca gli occhiali per vedere un film, ed è logico che i critici con la protesi, una volta che l’hanno tolta dagli occhi, non ci vedono più bene, non capiscono che cosa stanno vedendo e un Di Caprio che non sia un verdognolo avatariano cornuto sembra loro ‘l’eterno ragazzino ormai quarantenne’. Del resto, che i critici avec les lunettes dans la poche non hanno mai approfondito i rapporti tra letteratura e cinema, è assodato.
Il critico con la protesi è restio all’abbaglio normale delle immagini, ci sta male se le pantegane che pullulano nelle cavità montagnose sul mare aperto non saltano fuori dallo schermo: peccato, perché, a quel punto, uscirebbero dalla sala per andare a fare un altro mestiere. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Shutter Island


25 maggio 2012 Opinione di mm40 su "Shutter Island"
mm40

Chi scrive un romanzo come l'eponimo Shutter island (Dennis Lehane), da cui Scorsese parte per realizzare questo film, con una sceneggiatura firmata da Laeta Kalogridis, deve certamente essere perlomeno un minimo paranoico. Occorre indagare nei meandri della psiche umana e del dubbio esistenziale che costantemente l'attanaglia, per arrivare a partorire una storia del genere: cosa sia vero, cosa sia falso, cosa sia verità o menzogna di comodo è tutto da verificare. E ovviamente la...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Shutter Island (2009)

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15 febbraio 2012 Opinione di Lina su "Shutter Island"
Lina

Voto 7.5 - Film oggettivamente buono, ma per me non il migliore del genere a cui appartiene a causa di qualche difettuccio qua e là. E' un thriller psicologico intrigante, negativo, ossessivo, ipnotico e visionario, ma dal ritmo discontinuo e dalla narrazione un tantino ingarbugliata e confusionaria che purtroppo causa che la trama non risulti sempre scorrevole. In alcuni momenti si fa davvero fatica a seguire i dialoghi e a stare dietro agli intrecci e alle dinamiche della storia, ma...

voto al film: Lina assegna il voto buono a Shutter Island (2009)

4 commenti
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5 gennaio 2012 Opinione di ceo_85 su "Shutter Island"
ceo_85

Soggetto particolarmente arduo quello in questione, che adatta per lo schermo l'omonimo capolavoro di Dennis Lehane "Shutter Island", ingombrante e denso, nonché difficile da gestire. Fortunatamente a dirigere l'operazione c'è uno come Scorsese, che nonostante non abbia mantenuto i vecchi standard nelle sue utlime pellicole, sembra ancora avere un certo polso in grado di tener ferma tutta la carne al fuoco che la storia possiede. A metà tra classico poliziesco e ghost story, il...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Shutter Island (2009)

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12 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Shutter Island"
marcopolo30

Trattato non benissimo dalla critica (Film TV incluso), “Shutter Island” a me è sembrato un prodotto di ottima fattura, a metà strada fra il noir e il thriller: ti affascina con le atmosfere del primo, ti tiene sulle spine con gli inevitabili quesiti del secondo. Cosa chiedere di più a un film?

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Shutter Island (2009)



7 dicembre 2011 Opinione di terrylogica su "Shutter Island"
terrylogica

Chi è il numero 67? perchè gli altri hanno paura di parlare? Perchè tutta questa violenza?  Un delirio di riferimento rappresentato all'interno di un teatro di allucinazioni. Un poliziotto chiamato ad investigare sulla scomparsa di un paziente in un manicomio criminale, scoprendosi artefice di un mondo immaginario. Un mondo che si pone come compromesso del dilaniante senso di colpa per aver ucciso la moglie amata, affetta da sindrome maniaco-depressiva, che aveva ucciso i loro tre...

voto al film: terrylogica assegna il voto ottimo a Shutter Island (2009)


21 novembre 2011 Opinione di spaceship su "Shutter Island"
spaceship

 Martin Scorsese è arrivato a fine corsa e Shutter Island è un film profondamente sbagliato da un punto di vista sintattico, imbarazzante per incapacità immaginifica corretta con un misero trucchetto senza gloria né onore. Per farla breve, abbiamo il nostro folle uomo (Di Caprio) ricoverato in un carcere di massima sicurezza. La sua schizofrenia lo porta al convincimento che egli non sia effettivamente un malato di mente, ma piuttosto un ispettore che interroga medici e personale di...

voto al film: spaceship assegna il voto mediocre a Shutter Island (2009)

1 commento


6 novembre 2011 Opinione di supadany su "Shutter Island"
supadany

VOTO : 7,5. Avendo letto il libro di Dennis Lehane mi sono giocato la sorpresa della parte finale, ma in ogni caso, anche se questo forse ha parzialmente mitigato i miei entusiasmi, devo dire che questo film di Scorsese mi è piaicuto parecchio. Certo è un film di genere che propone tante cose non nuove (ma d’altronde questa è la storia), ma la mano del regista si vede eccome e anzi direi che questo è uno dei suoi lavori migliori degli ultimi anni. Teddy Daniels (Leonardo di Caprio)...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Shutter Island (2009)

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25 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Shutter Island"
Marcello del Campo

    Ho letto Shutter Island (L’isola della paura) di Dennis Lehane nel 2004 (sono un lettore di thriller, non me ne sfugge uno) e ricordo che il romanzo mi piacque, era diverso dagli altri dello stesso autore, niente detection, pioggia nera, niente che somigliasse alla ‘confezione’ dello scrittore che fino allora potevo comodamente confondere con Michael Connelly, John Connolly, simile invece al poco letto Amangansett di Mark Mills: romanzi inattuali che cercano di districarsi...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto ottimo a Shutter Island (2009)

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9 settembre 2011 Opinione di maso su "Shutter Island"
maso

Il film è bello e trasmette una certa inquietudine, Scorsese è in buona forma ed il bel cast lo aiuta, l'unico problema che ho avuto con questo film è la grandissima sensazione di dejà-vu che mi ha pervaso fin dalle prime scene. Per intenderci The Wicker man + La nona configurazione + Memento = Shutter Island, ma visto che i primi due film non sono così conosciuti da noi molti lo troveranno originale. Vale sicuramente una visione.

voto al film: maso assegna il voto sufficiente a Shutter Island (2009)

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29 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Shutter Island"
gene55

Shutter Island sarà anche un film imperfetto ma allo stesso tempo risulta coinvolgente e spiazzante nella sua tremenda claustrofobocità. L'imperfezione di cui sopra è data soprattutto da una lunghezza oltremodo eccessiva,da un ridondante senso di deja-vu in parecchie situazioni,colpi di scena inclusi,e da un divagare fuori luogo e fastidioso sui crimini della guerra,già di per se inutile. Detto questo,se ci si fa prendere per mano il film attraversa la mente del...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Shutter Island (2009)

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