Questione di punti di vista (2009)
Con Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé, Julie-Marie Parmentier, Hélène de Vallombreuse, Tintin Orsoni, Vimala Pons, Mikaël Gaspar, Stéphane Laisné
La trama
Alla vigilia della tournée estiva, il proprietario e fondatore di un piccolo circo muore improvvisamente. La troupe, nel tentativo di salvare la stagione, decide di affidarsi alla figlia maggiore del proprietario, Kate (Birkin), che da tempo si era allontanata dal circo. La sorte mette poi sulla loro strada un italiano, Vittorio (Castellitto), che finisce con l'avere una parte in scena. Sarà lui a indagare le ragioni che portarono Kate a lasciare il circo e quelle che l'hanno convinta a tornare.
L’ultimo film dell’ottantunenne Rivette esce da noi con un titolo generico che non rende giustizia all’enigmaticità degli intenti. A parte la chapliniana, meravigliosa sequenza iniziale, infatti, l'opera imbocca subito una strada intellettuale, metaforica, antinarrativa. A bilanciare tanta sublime astrazione c’è il talento attoriale di Castellitto, che si manifesta anche nelle scene più ellittiche.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 37/2009
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 04/01/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Jacques Rivette, uno dei maestri della Nouvelle Vague, mette in scena un piacevole gruppo di mimi, clown, acrobati e giocolieri, degni portatori di un’illusione che ormai sembra essersi sbiadita. Forse il tempo li ha superati, in qualche modo calpestati. Forse i nostri tempi non sono più in grado di sostenere un modo di filmare così atipico, piantato per terra, privo di svolazzi se non quelli dell’anima.
Improvviso e scostante come una partitura jazz, senza musica e senza applausi, pervaso da una calma fiaccante e dal silenzio del vuoto, il tono leggero dell’autore (finalmente un film dove nessuno urla e dove si chiede il permesso prima di parlare) prende corpo, e il suo lunatico svago nel piccolo circo non soffoca le ambizioni. Il cinema/circo non è rutilante, ne’ apprensivo. Viene spogliato da qualsiasi carattere freak e rivestito da un impianto teatrale, dove si esibiscono filosofi che ripetono ogni sera la loro litania esistenziale in un sud della Francia provinciale, caldo e quasi disabitato. Minimalista, come l’opera rappresentata.
- negative [6]
- sufficienti [4]
- positive [3]
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10 gennaio 2012 Opinione di jonas su "Questione di punti di vista"
Un minuscolo circo batte la provincia nel sud della Francia, raggranellando incassi miseri. Una delle due figlie del defunto fondatore è appena tornata a gestirlo insieme alla sorella dopo essersene allontanata quindici anni prima, ferita dal dolore per la perdita del fidanzato morto durante un numero. Alla comitiva si aggrega un tipo bislacco, che sta andando da Milano a Barcellona senza nessuna fretta e che saprà rimettere le cose al loro posto. Con il passare degli anni Rivette sta...
voto al film: 
31 agosto 2011 Opinione di ico su "Questione di punti di vista"
La si può chiamare un'opera minore nella filmografia del maestro, per evitare di definirla un' enorme bolla di sapone. Gli intenti ci sono tutti, il circo, una tragedia da custodire tra le ferite dell'anima, personaggi surreali a cui solo il tendone può dare spessore, la classica carta che spariglia il mazzo. Gli intenti ci sono tutti, le banalità anche: perchè ad una convincente scena iniziale, segue il solito sviluppo per conoscere i personaggi, ma il gioco...
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10 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Questione di punti di vista"
Una co-produzione italofrancese (con il contributo, fra gli altri, del nostro ministero dei Beni culturali) per l'ennesimo ritorno di Rivette sui suoi passi: ormai girata la boa degli ottanta (classe 1928), il regista francese non ha ancora nessuna intenzione di desistere dai suoi intenti di ricerca e di omaggio. Ricerca sul cinema e nel cinema: a partire dalla frammentazione della narrazione in tanti minuscoli blocchi logicamente consequenziali, ma nella sostanza dell'intera sceneggiatura...
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4 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "Questione di punti di vista"
Sergio Castellitto/Vittorio veste Prada, ma non è un diavolo. Tutt’al più un elegante, moderno e curioso supporter che si lascia affascinare da un piccolo gruppo circense del quale decide di seguire le orme. Si ritroverà a incoraggiare alla vita la “canard enchaîné” (un’ermetica seppur sorridente Jane Birkin), afflitta dai dolori dell’elaborazione di un lutto e dai sensi di colpa. Jacques Rivette, uno dei maestri...
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25 agosto 2010 Opinione di Pugno su "Questione di punti di vista"
Il film ha la grazia e la leggerezza che solo i grandi maestri del cinema sanno trasmettere. Ad averne...
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13 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "Questione di punti di vista"
Il titolo italiano è paradigmatico ma come al solito non dice nulla sul film.Anzi se possibile adombra quasi una deriva alleniana che è quanto di più lontano si possa immaginare dal cinema dell'ottuagenario con classe Rivette.Stavolta come sfondo di rappresentazione viene scelto il circo ma il discorso è più ampio e investe più o meno l'arte tutta e la sua rappresentazione scenica.Se si sostituisse al circo il teatro o il cinema non cambierebbe...
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21 gennaio 2010 Opinione di Ewan su "Questione di punti di vista"
Di una pesantezza straziante. Simbolismi? Metafore? Immagini poetiche? sìsì certo... ma una trama no eh?
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11 dicembre 2009 Opinione di pierlues su "Questione di punti di vista"
E basta con queste "opere" che solo perchè sono firmate da mostri sacri del cinema ci vorrebbero comunicare chissà che cosa. Film freddo, noioso, pretenzioso a tal punto che anche un attore bravo come Castellitto è calato in una parte che fatica a svolgere adeguatamente. Consolato in queste mie riflessioni da altri spettatori all'uscita del cineforum...si perchè in quale altro posto si poteva pensare di proiettare questo film? Da evitare
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8 dicembre 2009 Opinione di red grave su "Questione di punti di vista"
mi è piaciuto tanto essere in sala e avere l'impressione di vivere un giallo,un film d'amore,una tragedia greca,una commedia teatrale,uno spettacolo circense...tutto in uno...e niente di prevedibile:finalmente un uomo interessato che non ci prova,cacciatore sì ma di significati,di pace per una splendida jane birkin-il suo viso, le espressioni sono da soli uno spettacolo nello spettacolo- grazie poesia
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27 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Questione di punti di vista"
Può sembrare banalmente inevitabile (e in effetti lo è), ma dopo essere rimasti delusi da un’opera dell’ottantunenne Rivette le prime parole a venire in mente sono di conforto per il cineasta francese. In ogni caso è bene sottolineare che non stiamo parlando di un artista morto: certamente un po’ decaduto ma ancora sè stesso, nel pieno delle proprie facoltà. Il problema non è così chiaro: o al maestro è rimasto...
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