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Somewhere (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Somewhere: minimo
Ritmo ritmo in Somewhere: minimo
Impegno impegno in Somewhere: presente
Tensione tensione in Somewhere: assente
Erotismo erotismo in Somewhere: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Somewhere

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Somewhere (voti: 174 media: 2,60) 174

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La trama

Johnny Marco è un noto attore che vive un'esistenza sregolata. I suoi giorni scorrono tra fiumi di alcol, belle ragazze, macchine veloci e fan servili.  Fino a quando nella sua vita piomba sua figlia Cleo, di 11 anni... 

Film borghese sul vuoto borghese, oggi come negli anni 70, nelle intenzioni, parla di noia annoiando. Un prodotto dalla confezione patinata, ellittica, con metafore elementari, e una tendenza arty. Se in Lost in Translation la vittima del suo qualunquismo machiettistico era stato il Giappone, ora è il turno del Belpaese, che premia la raccomandazione prima del talento. Tutto vero, e il fiacco Leone d’oro a Somewhere ne è la dimostrazione, ma non serviva la Coppola per comprendere l’ovvio.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 36/2010

Cerca quasi di rincorrere, di bloccare il frammento Somewhere. Alla ricerca di una felicità provvisoria, di frammenti esistenziali da vivere con la maggiore intensità possibile prima che ricominci un’altra fuga nervosa. Non è più un viaggio on the road. Sono stavolta le strade di Los Angeles, le stanze d’albergo a proiettare quasi un viaggio mentale, quello di un attore di successo chiuso dentro i propri piaceri che diventano come delle soggettive visioni rese più esplicite dalla sfuggevolezza della fotografia di Harris Savides, con una nostalgia del cinema degli anni 70 che permea tutta la pellicola. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 24/07/2011 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto pessimo

Da qualche parte,da tutte o da nessuna. Quel Somewhere disperso tra il Nowhere e l'Everywhere ha il suono di una pernacchia. Frizzi, lazzi, lingue di Menelik e sberleffi all'annuncio di questo Leone dorato senza unghie e criniera, pallida imitazione di quello vero  con magari Quentin e Sofia che se la ridevano alla grande alle spalle degli altri in concorso. La piccola Sofia ha problemi quando si guarda alla specchio?Beh ce li avrei pure io con una pinna da squalo montata al centro della faccia. Papà Francis ha cercato pure di farle fare l'attrice ma se ha rinunciato lui che la raccomandava figuriamoci gli altri. Però la piccola Sofia non si è rassegnata e dopo un horror bucolico cristiano fondamentalista e un breve incontro in cui lo skyline di Tokyo fa da aureola all'empatia jazzata tra  l'allampanato fifty-something Bill Murray e la nana più alta del mondo Scarlett Johansson ecco che Sofia a corto di ispirazione comincia a puntarsi addosso la cinepresa un pò come si fa nei filmini casalinghi in cui si fa ciao con la manina e si sembra molto più stupidi di quelli che si è veramente.E ci scrive una sceneggiatura ( si fa per dire) sullo scontrino della spesa appena fatta al supermercato. Per completare l'opera si fa scandagliare dal suo agente il fondo melmoso di Hollywood alla ricerca dell'attore più sfigato e scalcagnato.E nella peggior rhumeria di Los Angeles gli trovano Sthephen Dorff che quasi sviene e cade a faccia in avanti quando finalmente gli propongono un film. Molti hanno detto che Dorff recita se stesso: sbagliato. Recita quello che avrebbe voluto essere perchè lui invece di alloggiare all'albergo dei VIPS abita a scrocco in una pensione a mezza stella con bagno in comune,magari anche alla turca e un cambio di lenzuola mensile.Insomma un covo di tagliagole. Capirai gli propongono otto settimane di hotel di lusso spesati, giretti in Ferrari ( e gliela fanno pure rompere mentre va a spasso, saranno stati contenti a Maranello) a non fare nulla di nulla, lapdance aggratis con gemelline acrobate su palo cromato da asporto,  al massimo una sfida a Guitar Hero suonando una polka di Casadei, mangiare, bere a volontà e fare bombe nella jacuzzi(chi vuol intendere intenda).
Vuoi che non accetti?
Avrebbe dato il braccio destro per farlo 'sto film.
Ma stiamo divagando. Guardando il film pensavo all'incidente avvenuto alla Cineteca di Bologna( credo) che proiettava The tree of life di Malick invertendo il primo col secondo tempo. Riflettevo sul fatto che  un siffatto incidente a un film come  Somewhere non avrebbe provocato alcun danno. E anche se ci avessero mischiato l'intervallo con le pubblicità. E'un film lombricoide,non sai quale sia la testa e quale il didietro. Ma voglio essere veramente cattivo.
E se questo film fosse una puntata dell'equivalente americano del nostrano Scherzi a parte? ESPANDI +
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Opinioni su Somewhere


4 febbraio 2012 Opinione di supadany su "Somewhere"
supadany

VOTO : 6+. Film controverso e molto difficile da valutare, o meglio si potrebbe propendere semplicemente per una bocciatura, ma in realtà ci si possono trovare diverse sfumature che si mescolano tra loro, lasciando alla Coppola più di un’attenuante. Certo che il Leone d’oro conseguito a Venezia nel 2010 rimane un riconoscimento (con ogni probabilità) eccessivo e non facile da capire o appoggiare. Johnny Marco (Stephen Dorff) è un attore famoso che soggiorna nell’hotel Chateau...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Somewhere (2010)

2 commenti
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2 febbraio 2012 Opinione di ZioMaro su "Somewhere"
ZioMaro

Bando alle ciance e alle insinuazioni: Sofia Coppola ne è troppo spesso investita ingiustamente. Si dovrebbe invece sempre stare dalla parte di chi, costante, continua a raccontarci di rinascite che travalicano i pregiudizi, gli auto-pregiudizi, il chiasso delle chiacchiere, la luminescenza al neon dei riflettori puntati, i colori di mondi artefatti, la pornografia dei sentimenti, la presa diretta delle tragedie famigliari. Nei suoi racconti di anime in sospensione, dimostra di aver...

voto al film: ZioMaro assegna il voto buono a Somewhere (2010)

2 commenti
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25 novembre 2011 Opinione di Tarabas su "Somewhere"
Tarabas

Lost in Californication. Johnny Marco è una star, gira in Ferrari, beve, prende pillole, assolda lapdancers a domicilio, fa il padre un pomeriggio alla settimana. Non sembra divertirsi granchè mentre vive una vita che altri considererebbero mitica (cfr. Will Smith, "Gettin' jiggy with it"). Non si diverte nemmeno lo spettatore, che assiste alle "peripezie" di un personaggio inutile con cui non si può empatizzare, né antipatizzare (se così si può dire). E a un certo punto...

voto al film: Tarabas assegna il voto pessimo a Somewhere (2010)

nessun commento
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15 settembre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Somewhere"
Stuntman Miglio

Mettere in scena la noia, l'abulicità, l'ignavia, la solitudine, l'infelicità. Ebbene sì, Sofia Coppola riesce pienamente nell' intento eppure la storia del suo Johnny Marco non interessa granché e non appassiona. L'elementare percorso di quest'attore sulla cresta dell'onda che passa le giornate fra lap dance private, partite a guitar hero e giri in Ferrari non ci appartiene. Forse ci irrita. Ovvio che a scaldargli il cuore possa essere solo la figlia tanto...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Somewhere (2010)

nessun commento
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3 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Somewhere"
marcopolo30

Che Somewhere abbia ricevuto il leone d'oro al miglior film vuol dire che il livello del festival di Venezia è davvero scaduto. Non fraintendetemi, non è che sia un obrobrio di film, ma si tratta comunque di un film noiosetto (la prima parte addirittura noiosissima) e che inoltre, contrariamente a quanto accade per altri film "noiosetti" non innesca nello spettatore nessun tipo di riflessione, salvo magari quella di pensare che avere un cognome famoso aiuti a...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Somewhere (2010)


28 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Somewhere"
gene55

Sufficienza stiracchiata per il leone d'oro dell'anno scorso. Somewhere è un film lento,e questo me lo aspettavo... è un film facilmente interpretabile anche da un bambino delle elementari,e questo mi ha sospreso...e non da ultimo è un film che si compiace,mettendosi però su un piedistallo fragile. Lo scavo nella psiche dell'attore famoso,ricco,bello ma insoddisfatto dalla vita e dalla voglia,non è un tema nuovissimo e come tale andava affrontato in...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a Somewhere (2010)

nessun commento
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3 agosto 2011 Opinione di lussemburgo su "Somewhere"
lussemburgo

  Cineasta degli interstizi, la Coppola si è sempre mossa nei non-luoghi di hotel o di altri luoghi di passaggio, tra i non-tempi sospesi nell’incertezza del fluire cronologico, in attese inesplicabili e in preparazioni di momenti a venire, costruendo film interpretati da non-personaggi dai caratteri indefiniti, indecisi sul taglio da apporre allo scandire delle giornate. Siano essi giovani spose, adolescenti inquiete, giovani regine o attori sulla breccia, i protagonisti...

voto al film: lussemburgo assegna il voto sufficiente a Somewhere (2010)

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30 luglio 2011 Opinione di look67 su "Somewhere"
look67

Di per sè non è un brutto film: gli attori sono bravi e lo stile è impeccabile; però lungo tutto il film regna la sensazione che "non succede niente".

voto al film: look67 assegna il voto mediocre a Somewhere (2010)



24 luglio 2011 Opinione di ethan su "Somewhere"
ethan

Autentico regalo il Leone d'Oro per questo quarto insulso e noioso lavoro della figlia di un genio del cinema. Sofia Coppola ha poche idee come sceneggiatrice - da 'Lost in translation' praticamente narra sempre la stessa storia ambientata in contesti diversi - e una da regista, ossia il carrello indietro. Un pò poco per fare del buon cinema. Questa volta l'alienato protagonista (Stephen Dorff) è un attore 'dislocato' allo Chateau Marmont di Los Angeles a cui viene recapitata...

voto al film: ethan assegna il voto mediocre a Somewhere (2010)

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24 luglio 2011 Opinione di bradipo68 su "Somewhere"
bradipo68

Da qualche parte,da tutte o da nessuna. Quel Somewhere disperso tra il Nowhere e l'Everywhere ha il suono di una pernacchia. Frizzi, lazzi, lingue di Menelik e sberleffi all'annuncio di questo Leone dorato senza unghie e criniera, pallida imitazione di quello vero  con magari Quentin e Sofia che se la ridevano alla grande alle spalle degli altri in concorso. La piccola Sofia ha problemi quando si guarda alla specchio?Beh ce li avrei pure io con una pinna da squalo montata al centro...

voto al film: bradipo68 assegna il voto pessimo a Somewhere (2010)

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