Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero (2010)
Con Ben Barnes, Skandar Keynes, Georgie Henley, Will Poulter, Eddie Izzard, Gary Sweet, Arthur Angel, Tony Nixon, Shane Rangi, Colin Moody
La trama
Lucy e Edmund Pevensie fanno ritorno inaspettatamente a Narnia con il loro cugino Eustace per incontrarsi con il Principe Caspian, ormai divenuto re, e compiere insieme a lui un viaggio sul veliero reale alla ricerca dei sette Lord di Narnia, scomparsi da tempo. Durante l'avventuroso viaggio non mancheranno incontri straordinari: draghi e gnomi, strane creature acquatiche e isole portentose.
Ci si emoziona un po’ e si apprezzano new entry come Will Poulter, cuginastro e comprimario che fa da controcanto narrante sarcastico, a cui sono affidate le speranze di sequel e che ci regala la parte migliore del film, scopiazzata da Dragon Trainer: le comiche di Narnia.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 51/2010
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 23/12/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Questo passaggio di stile è da attribuire all'apporto del regista Michael Apted, che sembra ormai azzeccare un film ogni dieci girati. Chi lo accusa di averne fatto un lavoro incentrato sulla religione cattolico-cristiana (dimenticando che in realtà il romanzo era pregno di simbologia cristiana) dimentica che esistono valori universali comuni a tutte le forme di credo o alle norme di vita necessarie per far sì che la paura hobbesiana dell' "homo homini lupus" si realizzi concretamente.
Il viaggio in veliero fino ai "confini del mondo" (purtroppo il richiamo disneyano quando si realizzano scene su galeoni o velieri diventa inevitabile oggi) si presenta come il viaggio della vita sia per Edmund e Lucy, gli unici due protagonisti rimasti dopo che i fratelli Peter e Susan divenuti adulti si sono trasferiti in America, sia per il loro antipatico e presuntuoso cuginetto Eustace: i tre vengono risucchiati dal vortice d'acqua che fuoriesce da un quadro per aiutare il principe Caspian in una nuova avventura/missione, tesa a ritrovare sette Lords scomparsi misteriosamente.
Il viaggio, dopo una serie di avventure e peripezie, colme di effetti speciali visionari, permetterà ad ognuno dei protagonisti di acquisire consapevolezza della propria essenza, imparando a contare sul proprio io e allontanando paure e incertezze, con l'aiuto del leone/Maestro Aslan: Lucy ed Edmund capiranno l'importanza dei loro ruoli per Narnia e per la propria famiglia d'origine senza dover necessariamente sentirsi inferiori (o provare invidia) ai fratelli maggiori o (in uno scontro dettato dalla superbia) al principe Caspian; Eustace plasmerà il suo carattere rifuggendo l'accidia, l'ira e l'antipatia verso i cugini che lo caratterizzavano nel mondo reale; Caspian realizzerà che l'apprezzamento di ciò che ha vale più del rimpianto di ciò che non ha potuto vivere, lasciando che il passato lasci il posto al presente e al futuro.
Il veliero viaggia costantemente in mare, in una grande distesa d'acqua e il parallelismo sia con l'origine della vita sia con la gestazione è subito evidente: dopo esser stato in acqua, ogni personaggio appare rinato e destinato a nuova esistenza. E come in ogni vita non sempre le acqua scorrono tranquille.
Il Male, come sempre, è destinato ad essere annientato e ciò non accade semplicemente eliminando fisicamente il nemico: viene sconfitto nel momento in cui ogni protagonista lotta con il proprio inconscio, resistendo alle tentazioni, sbagliando e ravvedendosi o sconfiggendo le proprie paure più nascoste. ESPANDI +
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- sufficienti [9]
- positive [3]
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1 maggio 2012 Opinione di Lord Holy su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Trasposizione cinematografica del terzo libro (seguendo l'ordine di pubblicazione e non della cronologia interna alle trame) de Le Cronache di Narnia, serie che consta di ben sette volumi, uscita dalla penna di C.S. Lewis. Dopo l'insuccesso (meritato) del secondo film, ecco che una nuova squadra tenta la missione impossibile di recuperare una saga in caduta libera. Riuscendovi solo in parte. Unico pregio rispetto al precedente Il Principe Caspian, infatti, è il nuovo personaggio di...
voto al film: 
20 gennaio 2012 Opinione di Zardoz su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
sufficiente giusto per gli effetti speciali. La trama e i personaggi sono inesistenti. Noia, noia, noia...
voto al film: 
7 gennaio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Terza cronaca in quel di Narnia ma poco o nulla di nuovo si aggiunge sul fronte cinematografico. Mentre l'Inghilterra si prepara ad entrare nel secondo conflitto mondiale, i fratelli e le sorelle Pevensie sono divisi: i due più grandi negli States ed i due più piccoli a Cambridge, ospiti di un lagnoso e viziato cuginetto. Gli anni passano e la nostalgia per le avventure passate nel regno fantastico di Aslan si fa sempre più pressante ma non ci vuole molto prima che i più giovani vengano...
voto al film: 
3 gennaio 2012 Opinione di tobanis su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Ho visto gli altri 2, ben fatti ma niente di che, e pertanto mi sono visto anche questo. Che mi pare il minore, con una avventura sorprendentemente sottotono, dopo la epicità (in un certo senso) degli altri due. Abbiamo solo due dei 4 fratelli protagonisti, che finiscono a Narnia con il cugino (che è un rompiballe, ma poi saprà rendersi utile, e cambierà….e che palle, sempre quella). Incontrano il principe o re Caspian, il moretto che piace alle donne, che era in viaggio su un veliero,...
voto al film: 
20 ottobre 2011 Opinione di Luke Vacant su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Inferiore al primo ma migliore del secondo. Il terzo capitolo di "Narnia" sembra quasi un film a se, parti stanche e un pò banalotte ad altre già meglio riuscite, finale compreso. Una chiusura degna per una trilogia mai stata eccelsa, ma in fin dei conti neanche così brutta.
voto al film: 
2 luglio 2011 Opinione di rojenz su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Bah,cosi cosi.Mediocre rispetto ai primi due.A mio parere è abbastanza noioso.
voto al film: 
4 maggio 2011 Opinione di ico su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Il grande problema della serie LE CRONACHE DI NARNIA è la dimensione: nata come il nuovo SIGNORE DEGLI ANELLI col primo film e, schiantatasi al confronto, è precipitata nel ridicolo con IL PRINCIPE CASPIAN in bilico tra avventura e comica. Questo IL VELIERO FANTASMA correva molti rischi: non ripetere l'esperienza del predecessore (e infatti i riferimenti si rivolgono tutti al primo film), trovare finalmente una strada propria, nè IL SIGNORE DEGLI ANELLI, nè HARRY...
voto al film: 
31 marzo 2011 Opinione di Fanny Sally su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Terzo capitolo della saga fantasy tratta dalla voluminosa opera di C.S. Lewis e portata al cinema inizialmente dalla Disney. Splendide le ambientazioni e in generale molto buona la resa degli effetti visivi, abbastanza scorrevole il ritmo e valido il messaggio veicolato dalle vicende fantastiche, di interpretazione più o meno immediata dati i numerosi simbolismi che percorrono la storia. Purtroppo a non convincere troppo sono i personaggi e i loro interpreti: se a livello di scrittura...
voto al film: 
12 gennaio 2011 Opinione di lord_windermere su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Terzo episodio della oggi sopravvalutata serie di libri per bambini di Lewis. Pur di dare a questi film una nobile origine si è tirato in ballo di tutto, l’amicizia fra Lewis e Tolkien, l’assurda idea di antiteticità con il capolavoro sulle “oscure materie” di Philip Pullman (rinnovo il rammarico per la mancata prosecuzione cinematografica di questo caposaldo del fantasy, magistralmente iniziata da Chirs Weitz), perfino indagini sul privato...
voto al film: 
8 gennaio 2011 Opinione di mexicanrevenge su "Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero"
Il film condivide, in peggio, il limite insormontabile di tutta la serie: una "saga" in bilico tra ambizione pretenziosa e mediocrità effettiva. Saga dalla quale è beninteso giusto non esigere un respiro epico alla "Signore degli Anelli" (respiro epico di cui peraltro manca la benchè minima traccia) ma qui non c'è neppure la poetica profondità de "La Storia Infinita" o l'opportuna commerciale modestia di filmetti "minori " ma non malfatti come "Eragon",...
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