Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Afterschool (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Afterschool: assente
Ritmo ritmo in Afterschool: minimo
Impegno impegno in Afterschool: forte
Tensione tensione in Afterschool: presente
Erotismo erotismo in Afterschool: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Afterschool

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Afterschool (voti: 10 media: 3,00) 10

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Afterschool

Trailer Italiano

Afterschool Trailer Italianoplay

Acquista Afterschool

Scegli tra i formati disponibili

Afterschool disponibile in DvdAfterschool non disponibile in Blu-RayAfterschool non disponibile in Umd

La trama

Robert è un giovane studente americano di una prestigiosa scuola della East Coast che un giorno si trova a riprendere per puro caso la morte di due sue compagne. All'interno della terapia di gruppo che coinvolge l'intero campus, si decide quindi che anche le vite dei giovani (e non solo le loro morti) vengano ritratte in un video a loro dedicato, in modo da accelerare l'elaborazione del gruppo. Ma il lavoro produce tra gli studenti e nel corpo insegnanti un'atmosfera di paranoia e un diffuso disagio  

Antonio Campos, classe 1983, piazza la macchina da presa immobile davanti agli adolescenti, lasciandoli muovere in piano sequenza e giocando con i confini della porzione di campo inquadrata, dai quali emergono spesso solo frammenti, arti, angoli del volto.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 7/2010

La morte in diretta, per la Generazione YouTube, è solo una clip da rimontare e mettere in upload sul computer. Robert, alienato dalla vita sociale del liceo, si diletta con la telecamera per arricchire il curriculum. Quando nella sua inquadratura entrano le due sorelle più popolari della scuola, continua a riprendere, anche se le ragazze si accasciano a terra per una dose di cocaina tagliata male. Antonio Campos, classe 1983, piazza la macchina da presa immobile davanti agli adolescenti, lasciandoli muovere in piano sequenza e giocando con i confini della porzione di campo inquadrata, dai quali emergono spesso solo frammenti, arti, angoli del volto. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2010-08-11 18:55:39 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Robert frequenta un prestigioso College dell'East Coast ed è particolarmente appassionato di registrazioni audiovisive. Un giorno si ritrova casualmente a riprendere con la telecamera la morte delle gemelle Anne e Mary Talbert, due allieve dell'ultimo anno uccise da una dose di cocaina tagliata male. I docenti del Campus decidono di dedicare alle due giovani studentesse un video commemorativo e affidano proprio a Robert il compito di filmarlo. Per ricordare due giovani vite spezzate dalla droga, dicono, e per aiutare tutti, familiari compresi, ad elaborare meglio il lutto. Nell'epoca di You Tube, dove tutto è filmabile e vedibile e l'estetica dell'immagine registrata in presa diretta seduce più del rispetto che si dovrebbe alla rappresentazione del dolore, la macchina fissa ad altezza uomo di Antonio Campos si preoccupa di registrare frammenti di quella esistenza adolescenziale sospesa tra la ricerca delle migliori coordinate formative e il fascino prorompente della trasmissibilità globalizzata delle riproduzioni audiovisive "fai da te". Lunghi (ssimi) piani sequenza per mostrare lo scarto tra l'apatica successione delle ordinarie incombenze scolastiche e la spendibilità online della sempre più invadente (e disturbante talvolta) egocentrismo adolescenziale. Il corto circuito avviene quando il reale e il virtuale si intrecciano, quando la morte a cui ti è capitato di assistere e di toccare per mano, ti viene riproposta senza filtri in un video apparso su internet. E' allora che ti accorgi che "impasticcarsi" di video non è soltanto un gioco, un passatempo come un altro, ma un qualcosa che rischia di non farti riconoscere più la differenza tra il reale e il virtuale, che c'è un contenuto di verità dietro la supposta anonimia di immagini cruente messe a disposizione del mondo intero. E' Robert a farsi carico di questa alienante condizione esistenziale, a dare corpo a un'adolescenza sempre più schiava della sua immagine riflessa, assolutamente incapace ormai di orientarsi secondo precise coordinate spazio temporali date le infinite e indifferenziate possibilità di scelta messe a loro disposizione. Un'adolescenza, insomma, sempre più fuori dalla storia degli uomini e sempre più immersa nella "realtà" digitalizzata. Lo stile usato da Campos è quanto di più semplice possa esserci. Specula sulle riprese fatte da Robert creando una continuità di fatto tra ciò che e dentro e ciò che è fuori l'oggetto del film. Per lunghi tratti sembra di assistere a un video amatoriale, a un compito in classe appunto. Credo si sia trattata di una scelta stilistica felice perchè funzionale a rendere evidente l'elementare pervasività di un fenomeno dei nostri tempi. 
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Afterschool


2010-08-11 18:55:39 Opinione di Peppe Comune su "Afterschool"
Peppe Comune

Robert frequenta un prestigioso College dell'East Coast ed è particolarmente appassionato di registrazioni audiovisive. Un giorno si ritrova casualmente a riprendere con la telecamera la morte delle gemelle Anne e Mary Talbert, due allieve dell'ultimo anno uccise da una dose di cocaina tagliata male. I docenti del Campus decidono di dedicare alle due giovani studentesse un video commemorativo e affidano proprio a Robert il compito di filmarlo. Per ricordare due giovani vite spezzate...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Afterschool  (2008)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


scrivi la tua opinione su Afterschool


Voti a Afterschool



login

hai dimenticato la password?