After.Life (2009)
Con Liam Neeson, Christina Ricci, Justin Long, Josh Charles, Chandler Canterbury, Celia Weston, Anna Kuchma, Shuler Hensley, Malachy McCourt, Rosemary Murphy
La trama
Dopo un terrificante incidente d'auto, Anna si sveglia sul letto di un obitorio, mentre Eliot, direttore delle pompe funebri, sta preparando il suo corpo per il funerale. Confusa e spaventata, Anna non crede di essere morta ma Eliot le spiega che il suo stato è una sorta di limbo tra la vita e la morte. In trappola, senza nessuno a cui chiedere aiuto, Anna è costretta ad affrontare le sue paure più profonde mentre Eliot è determinato a tutti i costi a mettere in atto il suo macabro piano.
Giocato sul filo dell'ambiguità, svelata solo nel finale, _After.Life_ sviluppa a più livelli il tema della paura della morte e della vita fra trovate banali, dialoghi dozzinali e interpretazioni mediocri.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 02/06/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [1]
- positive [2]
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13 maggio 2012 Opinione di supadany su "After.Life"
VOTO : 5,5. Il confine tra strambo ed originale è spesso molto sottile, ma a questo film si addice assai di più il primo termine per quanto ovviamente gli obiettivi fossero incentrati sul conseguimento del secondo. Infatti, se la storia a prima vista appare diversa dal solito, purtroppo poi la stessa arranca palesemente col passare dei minuti mettendo in evidenza tante crepe e qualche passaggio più riuscito a fare da contraltare positivo. Anna (Christina Ricci) vive un periodo non...
voto al film: 
23 febbraio 2012 Opinione di scandoniano su "After.Life"
In seguito ad un tragico incidente Anna (Christina Ricci) finisce nella camera mortuaria gestita dal misterioso Eliot Deacon (Liam Neeson). Il becchino però riesce a parlare con lei: la sala mortuaria è un purgatorio ed Elliot un moderno Caronte, oppure il becchino è uno psicopatico che sotterra vive le sue vittime predestinate? Con i dovuti paragoni, “After.Life” presenta una struttura che richiama “Shutter Island” e delle atmosfere che ricordano “Il sesto senso”, per un...
voto al film: 
17 luglio 2011 Opinione di Marcello del Campo su "After.Life"
Comunicare coi morti, ha scritto Giorgio Manganelli, è impresa difficile a pensare, paurosa quando pensata, temeraria a intraprendere, poiché la natura dell’interlocutore, elusivo, taciturno, remoto, o quasi affatto consunto, praticamente inesistente, impedisce il contatto coi vivi. Impedito è agli umani in carne, ossa, sangue, transitare ‘la dogana del morire’, ma non per il vespillone, arredatore di stecchiti estinti, imbellettatore di...
voto al film: 
4 giugno 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "After.Life"
Prendi la classica coppia che scoppia e falli dividere da un incidente stradale dove si presume che lei muoia. Poi prendi un becchino filosofo che forse è un serial killer che aiuta i suoi clienti a trapassare precocemente. Ecco, prendi questo trio di personaggi e falli interagire fra di loro mediante spettrali apparizioni, tentativi di riesumazione e tristi bilanci di vita, dopodichè aggiungici il classico bambino disadattato alla "sesto senso", et voilà : il film...
voto al film: 
2 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "After.Life"
Una presunta morta che sul tavolo del restauratore di cadaveri si risveglia e comincia a parlare con lui.Lei si agita perchè a suo parere è viva, lui con pazienza convincerla che è morta e che parlano assieme solo perchè di mezzo c'è un particolare dono che il suddetto possiede.Praticamente ci troviamo di fronte a un sesto senso all'incontrario in cui il morto non si rassegna al suo nuovo stato biologico.Il peggio è che tutto è svelato...
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25 gennaio 2011 Opinione di vice su "After.Life"
la giovane e inquieta anna dopo aver discusso animatamente con il proprio ragazzo ha un brutto incidente d'auto dove perde la vita, si risveglia in un freddo letto d'obitorio dove incontra il taxidermista o per meglio dire il becchino eliot, il quale ha un dono ovvero quello di parlare con i morti. lei non acceta assolutamente la morte ribbellandosi violentemente ad essa, lui cerca di convincerla che l'unica cosa da fare è accettare la dipartita quanto prima, anche paul il...
voto al film: 
17 gennaio 2011 Opinione di madyd su "After.Life"
Il film inizia con il Killer/ Pazzo = Eliot. Tutti capiscono che il vecchio è vivo.. E' così evidente, come si capisce benissimo che anche lei è veramente piena di vita. Il film è così confuso, ci sono delle scene talmente stupide, concepite male, per esempio: a)la scena in cui Paul scende giù da lei per cercare di vederla. Ok, Eliot ha convinto finalmente Anna che è morta e lei ci crede ma qui tutto è così assurdo! Quando...
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25 agosto 2010 Opinione di notoburattino su "After.Life"
film che merita una visione, seppur penalizzato da una regia lentissima che induce veramente alla sonnolenza. la tensione viene distesa come un lenzuolo in lavanderia, se questo tizio (tizia?) sconosciuto avesse avuto un attimo più di polso icuramete tutto sarebbe stato più divertente. la trama non è malaccio e continua a viaggiare sul binario dell'ambiguità fino al finale, a mio parere molto ben riuscito.
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