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Uomini senza legge (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Uomini senza legge: assente
Ritmo ritmo in Uomini senza legge: forte
Impegno impegno in Uomini senza legge: molto forte
Tensione tensione in Uomini senza legge: forte
Erotismo erotismo in Uomini senza legge: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Uomini senza legge

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Uomini senza legge (voti: 13 media: 3,15) 13

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locandina di Uomini senza legge

Clip 1 | Andiamo in Francia

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La trama

Si è conclusa da poco la Seconda Guerra Mondiale e in Francia si moltiplicano le manifestazioni a favore dell'indipendenza in Algeria. Intanto ad Algeri cinque uomini si riuniscono per organizzare la cassa della Banca Postale. Ufficialmente il denaro raccolto dovrebbe servire a finanziare la guerra d'indipendenza. Ma i cinque uomini in realtà non condividono tutti le stesse idee. 

Difficile per lo spettatore italiano raccapezzarsi tra riferimenti poco chiari (come il ruolo dell’Mna e il suo contrasto con l’Fln) e questo forse spiega come mai nel trailer non si faccia mai riferimento alla Francia e all’Algeria, per paura di “rimbalzare” il pubblico. Rispetto a Indigènes si è meno coinvolti, anche se il cast è sempre strepitoso, dai tre protagonisti, Jamel Debbouze, Sami Bouajila e Roschdy Zem, al colonnello Faivre interpretato da Bernard Blancan.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 19/2011

Dopo i massacri di Sétif del 1945, tre fratelli algerini, uno dei quali eroe di guerra a Dien Bien Phu, si ritrovano in Francia nelle fila del Fronte di Liberazione Nazionale. Cominciano le prime azioni di guerriglia, contrastate da un tenace sbirro dei servizi che forma un gruppo armato segreto uguale e contrario, la Mano Rossa, benvoluto da De Gaulle. Il film che ha fatto tremare l’Assemblea Nazionale Francese per la ricostruzione senza sconti della strage di Sétif (20 mila morti non ufficiali) esce in Italia forte della sua candidatura all’Oscar ma di fatto monco, essendo un seguito ideale del precedente lavoro di Bouchareb, Indigènes (i protagonisti sono gli stessi, e con gli stessi nomi), inedito da noi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 13/11/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto mediocre


W l'Algeria libre.

Questo slogan è bene evidente sulla locandina del film che ha guadagnato la selezione ufficiale a Cannes e addirittura la candidatura all'Oscar per il miglior film straniero.
Troppa grazia.
Uomini senza legge è un kolossal europeo che scimmiotta malamente Hollywood dove la retorica la fa da padrona,si rivela ben presto come tentativo di rinverdire la riscoperta leoniana delle radici sostituendo la Francia di metà '900 agli Stati Uniti degli inizi del secolo scorso però con un'estetica presa a prestito dal De Palma degli Untouchables senza averne la creatività, il ritmo e la capacità di girare sequenze acrobatiche.
Al massimo si arriva all'amarcord folk dell'ultimo Tornatore(rievocato nella prima parte di film,quella africana).
Il film di Rachid Bouchareb sfora abbondantemente le due ore ma ha un passo pesantemente televisivo ,talmente greve che sembra durare il doppio.
La storia dei tre fratelli divisi e riuniti dal destino a distanza di tempo è un racconto enfatico delle pulsioni indipendentiste degli algerini in terra di Francia e della lotta dell' FNL per arrivare finalmente all'emancipazione dal dominio francese.
Non sta a me stabilire l'attendibilità storica di questa pellicola ma in Francia ha provocato aspre reazioni politiche preparando al meglio il clima per i festeggiamenti dell'indipendenza dell'Algeria che guarda caso taglierà il traguardo dei  50 anni nel 2012.
Il problema è che Uomini senza legge(e qui è dura stabilire anche a chi si riferisce il titolo,se alla lotta armata algerina o alla polizia francese e alla sua emanazione oltre i confini della legalità ,la Mano Rossa) indaga poco sulle ragioni e storicamente uso poco lo sfondo su cui si basa.
E'incentrato totalmente sulla diversità dei tre fratelli:l'uomo d'azione reduce dalla guerra in Indocina,l'ideologo imprigionato per le sue idee e il musulmano indolente che se ne frega dell'indipendenza ma bada solo ai suoi piccoli traffici.
Il tratto comune è quello che comunque la Francia ci fa una figuraccia.
Uomini senza legge è un kolossal senza anima e senza passione.
Qualità di cui non si può fare a meno.
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SI

Opinioni su Uomini senza legge


20 maggio 2012 Opinione di Argan su "Uomini senza legge"
Argan

Un buon film, storico/politico, il suo principale difetto è di essere troppo lento nella prima parte, inizia a diventare interessante dopo 30-40 minuti, per poi risultare sempre più coinvolgente per poi sfociare in una relativa drammaticità. Complessivamente è una buona pellicola anche se un po troppo lenta.

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a Uomini senza legge (2010)


13 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Uomini senza legge"
bradipo68

W l'Algeria libre. Questo slogan è bene evidente sulla locandina del film che ha guadagnato la selezione ufficiale a Cannes e addirittura la candidatura all'Oscar per il miglior film straniero. Troppa grazia. Uomini senza legge è un kolossal europeo che scimmiotta malamente Hollywood dove la retorica la fa da padrona,si rivela ben presto come tentativo di rinverdire la riscoperta leoniana delle radici sostituendo la Francia di metà '900 agli Stati Uniti degli inizi del secolo scorso...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Uomini senza legge (2010)

2 commenti
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24 maggio 2011 Opinione di menestrello su "Uomini senza legge"
menestrello

Il film tratta una pagina nera della storia coloniale dell'Algeria. Ad una primissima parte dove si succedono gli avvenimenti in Algeria, molto veloce, molto "dichiarata", ne succede una seconda, che si svolge in Francia, molto più lenta. Il cast non sorregge l'impalcatura di questo film che definirei "polveroso" dove forse il regista, nel tracciare una vera e propria epoca, forse ha guardato (forse ambiziosamente) a modelli decisamente rischosi (Novecento, C'era una volta in...

voto al film: menestrello assegna il voto mediocre a Uomini senza legge (2010)

nessun commento
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17 maggio 2011 Opinione di billykwan su "Uomini senza legge"
billykwan

Uomini senza legge racconta pagine di storia cui la Francia non può andare fiera. Liberté, égalité, fraternité, sono concetti che non si applicano nelle colonie. Il film si apre col massacro di Sétif, l’8 maggio 1945, quando l’esercito francese spara sui manifestanti inermi, mentre a Parigi il Tricolore sventola fiero tra la folla che festeggia la Liberazione. Una decina d’anni dopo i tre fratelli protagonisti si ritroveranno nella...

voto al film: billykwan assegna il voto sufficiente a Uomini senza legge (2010)

nessun commento
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15 maggio 2011 Opinione di giancarlo visitilli su "Uomini senza legge"
giancarlo visitilli

Uomini senza legge di Rachid Bouchareb è arrivato in Concorso alla scorsa edizione di Cannes, ed è stato candidato all'Oscar come “Miglior film straniero”. Nonostante ciò, è un film che rischia di non lasciare alcuna traccia, perché racconta del movimento di liberazione algerino (FLN, Fronte di Liberazione Nazionale), partendo dalla strage dei coloni francesi da Sefit nel 1945 fino al 1962 dell’indipendenza. Eppure, di polemiche, anche a...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto sufficiente a Uomini senza legge (2010)

nessun commento
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9 maggio 2011 Opinione di OGM su "Uomini senza legge"
OGM

Nella storia di tre fratelli, Said, Moussad e Abdelkader, la parabola della lotta armata assume le proporzioni di una cruda saga familiare. Attraverso il racconto delle loro vicende personali, la nascita e l’evoluzione del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN)  algerino diventa una storia di ambizione, determinazione, sete di rivalsa, desiderio di riscatto, orgoglio e fedeltà alla causa, ma anche di dilemmi morali, drammi affettivi, sogni individuali sacrificati a traguardi...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Uomini senza legge (2010)

nessun commento
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6 maggio 2011 Opinione di iro su "Uomini senza legge"
iro

La follia del colonialismo e le sue tragiche conseguenze. Niente di più attuale. Regista degno emulo di Gillo Pontecorvo e il suo "La battaglia di Algeri". Bellissimo!

voto al film: iro assegna il voto ottimo a Uomini senza legge (2010)



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