Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Fair Game (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fair Game: assente
Ritmo ritmo in Fair Game: presente
Impegno impegno in Fair Game: presente
Tensione tensione in Fair Game: presente
Erotismo erotismo in Fair Game: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Fair Game

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Fair Game (voti: 30 media: 3,07) 30

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Fair Game

Clip 4 Italiano | Io non mi spezzo

Fair Game Clip 4 Italiano | Io non mi spezzoplay

2010-09-25 10:27:06

Naomi Watts presto in sala con Fair Game

Dopo il ruolo difficile e supersexy in "Mother and Child", ancora inedito in Italia, ? in arrivo nei cinema italiani "Fair Game" che la vede ancora di fianco a Sean Penn nel ruolo di Valerie...

di End User

Acquista Fair Game

Scegli tra i formati disponibili

Fair Game disponibile in DvdFair Game disponibile in Blu-RayFair Game non disponibile in Umd

La trama

Valerie Plame viene smascherata nel suo ruolo di agente Cia dalla stessa Casa Bianca allo scopo di screditare il marito, dopo che questi ha rivelato le manipolazioni dell'amministrazione Bush sulle informazioni relative alla presunta presenza di armi di distruzione di massa in Iraq al fine di giustificarne l'invasione. 

Tratto da una vicenda realmente accaduta, raccontata anche in due libri (Fair Game e The Politics of Truth), un thriller politco macchinoso, in cui si avverte la continua presenza di ombre fuori campo come in Tutti gli uomini del presidente. Fondamentali comunque Naomi Watts e Sean Penn.

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 42/2010

Anche sulle armi di distruzione di massa in Iraq Doug Liman perde la sfida con Paul Greengrass. La sconfitta non è così scottante come nel caso della saga di Jason Bourne, anche perché Fair Game è comunque un esempio di cinema civile dignitoso. Solo che Green Zone è uno dei più allucinati e straordinari film bellici recenti. L’agente della Cia Valerie Plame viene screditata dal governo statunitense dopo un articolo del marito sul “New York Times” che scatena numerose controversie. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di nickoftime scritta il 2011-03-09 10:48:30 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Le bugie che portarono alla guerra irachena e la voglia di un attore di rappresentare quella parte di America che provò a ribellarsi: ingredienti di un cinema impegnato diluiti nella forma di un prodotto di consumo che se non nella sostanza si avvicina almeno nello spirito al desiderio di rappresentare il proprio tempo e gli uomini che ne fanno parte. Ed in questo senso il film di Doug Liman non omette niente, partecipando lo spettatore di nomi e cognomi ed agevolando la lettura delle vicende piuttosto complicate che segnarono la vita di Valerie Plam, agente della Cia sottocopertura la cui copertura fu rivelata pubblicamente dall’amministrazione Bush come risposta ad un articolo in cui il di lei marito smentiva l’esistenza di una minaccia nucleare da parte dell’Iraq. Il film segue la vicenda in maniera cronologica, privilegiando il punto di vista di chi si deve difendere dall’attacco del Leviatano: supportato dai resoconti scritti di chi quella storia la visse veramente Doug Liman non riesce ad evitare certa enfasi retorica soprattutto nell’esposizione troppo sintetica che non deve omettere nulla delle ragioni degli uni e degli altri, oppure espedienti troppo conclamati come quelle delle cene amicali inserite nel film in maniera sistematica per fornire attraverso le discussioni estemporanee il polso di un opinione pubblica altrimenti emarginata dalla condizioni di isolamento che caratterizzò la vita dei due coniugi. Interpretato con inaspettata sobrietà da un Sean Penn che sembra volersi rifare alla vocazione liberal che fu già di Redford/Hoffman in “Tutti gli uomini del presidente” e che nell’attore, presente nei luoghi della guerra per sostenere i diritti del popolo inerme e vittima predestinata dei bombardamenti americani, assume un plus valore di assoluta credibilità, e con una Naomi Watts professionalmente ineccepibile, Fair game non fa fatica a deludere politologi ed appassionati per la mancanza di approfondimento, così come sul piano strettamente cinematografico tutti coloro che di fronte a tali ingiustizie invocano crociate e furori calvinisti. In realtà nella paura di risultare fazioso il film raffredda il pathos, cercando di privilegiare l’evidenza dei fatti. Non sempre gli riesce, soprattutto nel versante privato in cui prevale una drammaturgia di facile consumo, costruita contrapponendo l’onestà dei protagonisti al malaffare del mondo esterno. Difetti che solo in parte posso spiegare la disaffezione del pubblico addestrato a ben altra rozzezze e che invece deve essere ricercata nello scarso appeal cinematografico del tema (la dietrologia delle nuove guerre non sono mai state premiate al botteghino) e nella scarsa disponibilità dei due interpreti a flirtare con uno spettatore che ama essere vezzeggiato. Ciò nonostante il film è migliore dell’accoglienza ricevuta e merita almeno una visione.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Fair Game


2011-11-19 23:30:08 Opinione di Tex Murphy su "Fair Game"
Tex Murphy

Mollato dopo un quarto d'ora....insopportabile il leccato, sinistrorso, politicamente corretto Penn (come nella realtà). Peccato per la Watts che adoro.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto pessimo a Fair Game (2010)


2011-11-12 17:05:12 Opinione di ethan su "Fair Game"
ethan

La pellicola, tratta da una storia vera, incerta tra thriller classico o opera di denuncia civile, fatica nella prima parte a prendere il suo ritmo ma quando si scopre la vera identità dell'agente CIA interpretata da Naomi Watts, il regista e direttore della fotografia Doug Liman riesce nel suo intento. Ambientato in gran parte in una Washington ostile e dai toni grigiastri, nonostante vengano inquadrati di frequente simboli della democrazia americana come il Lincoln Memorial, il monumento...

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a Fair Game (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2011-10-07 12:39:28 Opinione di gene55 su "Fair Game"
gene55

La confusione dell'inizio non lascia presagire ampi spazi per lo spettatore che si trova catapultato in un mondo fatto da imbrogli cartabollati,manfrine politiche,dinamiche 'spione' e giri per il mondo poco turistici. Tutta la vicenda viene incentrata però negli sguardi e nella verve dei due protagonisti,marito e moglie (forse sarebbe meglio cambiare l'ordine d'importanza visto che,quella con i pantaloni,nonchè la protagonista,è la Watts...) e questo rende il film molto meno meccanico e...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a Fair Game (2010)

1 commento
[utile per 1 utenti]

2011-07-05 12:14:49 Opinione di XANDER su "Fair Game"
XANDER

Quando alla regia c'è Doug Liman bisogna mettersi le mani nei capelli perchè non è in grado di fare un solo film. Finora solo porcherie a diretto (tranne The Bourne identity che comunque rappresenta il capitolo minore). Non c'è un momento di tensione, il ritmo praticamente è assente quasi da sonnifero e punta troppo sulla politica. Sean Penn ha sicuramente fatto ruoli migliori e neanche la colonna sonora di John Powell riesce a sollevare il film.

voto al film: XANDER assegna il voto pessimo a Fair Game (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2011-04-28 13:37:26 Opinione di canaja su "Fair Game"
canaja

Le armi di distruzione di massa non ci sono, ma il Governo Americano trova che farlo sapere in giro non sia una buona idea, e si muove di conseguenza. Naomi Watts, brava e bella come sempre, è Valerie Plame, agente della Cia che, assieme al marito (Sean Penn), avrà la vita stravolta da questa vicenda. Il film, tratto da una storia vera, manca di qualcosa: forse lo svilupparsi della vicenda è un po' troppo ordinario, forse i personaggi sembrano poco realistici; ci sono...

voto al film: canaja assegna il voto sufficiente a Fair Game (2010)


2011-03-16 20:56:58 Opinione di giorgiobarbarotta su "Fair Game"
giorgiobarbarotta

Le armi di distruzione di massa irachene, la grande bugia urlata in faccia a tutto il mondo dall'amministrazione Bush. La macchina del fango scatenata dalla Casa Bianca contro ex collaboratori di primissimo livello (un ambasciatore e un agente Cia) divenuti improvviamente scomodi. I primi venti minuti sembrano condurre a uno svolgimento trito e ritrito da spy story o simili, poi l'occhio di bue si sposta sulla dimensione famigliare degli insoliti protagonisti, supportati in modo egregio da...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a Fair Game  (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2011-03-09 10:48:30 Opinione di nickoftime su "Fair Game"
nickoftime

Le bugie che portarono alla guerra irachena e la voglia di un attore di rappresentare quella parte di America che provò a ribellarsi: ingredienti di un cinema impegnato diluiti nella forma di un prodotto di consumo che se non nella sostanza si avvicina almeno nello spirito al desiderio di rappresentare il proprio tempo e gli uomini che ne fanno parte. Ed in questo senso il film di Doug Liman non omette niente, partecipando lo spettatore di nomi e cognomi ed agevolando la lettura delle...

voto al film: nickoftime assegna il voto sufficiente a Fair Game  (2010)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

2010-11-16 01:14:20 Opinione di will kane su "Fair Game"
will kane

 Dalla vera storia di Valerie Plame,agente CIA tradita dalla Casa Bianca per mettere alla berlina il marito giornalista e scrittore critico verso l'operato dell'amministrazione Bush,un film tratto da due libri-verità che rimanda alla tradizione del thriller politico stile "Tutti gli uomini del presidente" e "Perchè un assassinio". Se però la mano di registi come Pakula e Pollack aveva il suo peso nel definire intrighi complessi e comunque incalzanti,quella di Doug...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Fair Game  (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2010-11-04 14:39:23 Opinione di BobtheHeat su "Fair Game"
BobtheHeat

Parto da lontano. Doug Liman è stato il regista come (quasi) tutti sanno, del primo episodio della Trilogia incentrata sulle avventure dell’ indistruttibile agente speciale Jason Bourne. Il suo film era stato certamente il più fedele ai romanzi di Robert Ludlum: ma sicuramente il meno redditizio a livello di incassi e, a detta della quasi totalità della critica, la penso all’opposto nel caso specifico ma siamo in 4 gatti, anche il meno avvincente e...

voto al film: BobtheHeat assegna il voto mediocre a Fair Game  (2010)

2 commenti
[utile per 3 utenti]

2010-10-31 11:20:04 Opinione di UjiOgami su "Fair Game"
UjiOgami

La prima metà della pellicola è caotica, si affastellano fatti più o meno inerenti alla vicenda che tentano di descrivere troppi scenari in troppo poco tempo e in maniera quasi casuale: dalla personalità della Plame al contesto iracheno, dalle trame di palazzo della Casa Bianca alle dinamiche dei servizi segreti. Si percepisce come il regista tenga alla storia e sia mosso da un profondo senso civico e morale, non dissimile da quello che permea uno dei migliori...

voto al film: UjiOgami assegna il voto mediocre a Fair Game  (2010)




scrivi la tua opinione su Fair Game


Voti a Fair Game



login

hai dimenticato la password?