Fair Game (2010)
Con Naomi Watts, Sean Penn, Ty Burrell, Michael Kelly, Bruce McGill, Brooke Smith, David Denman, Noah Emmerich, David Andrews, Louis Ozawa Changchien
2010-09-25 10:27:06
Naomi Watts presto in sala con Fair Game
Dopo il ruolo difficile e supersexy in "Mother and Child", ancora inedito in Italia, ? in arrivo nei cinema italiani "Fair Game" che la vede ancora di fianco a Sean Penn nel ruolo di Valerie...
di End User
La trama
Valerie Plame viene smascherata nel suo ruolo di agente Cia dalla stessa Casa Bianca allo scopo di screditare il marito, dopo che questi ha rivelato le manipolazioni dell'amministrazione Bush sulle informazioni relative alla presunta presenza di armi di distruzione di massa in Iraq al fine di giustificarne l'invasione.
Tratto da una vicenda realmente accaduta, raccontata anche in due libri (Fair Game e The Politics of Truth), un thriller politco macchinoso, in cui si avverte la continua presenza di ombre fuori campo come in Tutti gli uomini del presidente. Fondamentali comunque Naomi Watts e Sean Penn.
La recensione di FilmTv
Di Simone Emiliani - FilmTV n. 42/2010
L'opinione più votata
Di nickoftime scritta il 2011-03-09 10:48:30 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [6]
- positive [3]
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2011-11-19 23:30:08 Opinione di Tex Murphy su "Fair Game"
Mollato dopo un quarto d'ora....insopportabile il leccato, sinistrorso, politicamente corretto Penn (come nella realtà). Peccato per la Watts che adoro.
voto al film: 
2011-11-12 17:05:12 Opinione di ethan su "Fair Game"
La pellicola, tratta da una storia vera, incerta tra thriller classico o opera di denuncia civile, fatica nella prima parte a prendere il suo ritmo ma quando si scopre la vera identità dell'agente CIA interpretata da Naomi Watts, il regista e direttore della fotografia Doug Liman riesce nel suo intento. Ambientato in gran parte in una Washington ostile e dai toni grigiastri, nonostante vengano inquadrati di frequente simboli della democrazia americana come il Lincoln Memorial, il monumento...
voto al film: 
2011-10-07 12:39:28 Opinione di gene55 su "Fair Game"
La confusione dell'inizio non lascia presagire ampi spazi per lo spettatore che si trova catapultato in un mondo fatto da imbrogli cartabollati,manfrine politiche,dinamiche 'spione' e giri per il mondo poco turistici. Tutta la vicenda viene incentrata però negli sguardi e nella verve dei due protagonisti,marito e moglie (forse sarebbe meglio cambiare l'ordine d'importanza visto che,quella con i pantaloni,nonchè la protagonista,è la Watts...) e questo rende il film molto meno meccanico e...
voto al film: 
2011-07-05 12:14:49 Opinione di XANDER su "Fair Game"
Quando alla regia c'è Doug Liman bisogna mettersi le mani nei capelli perchè non è in grado di fare un solo film. Finora solo porcherie a diretto (tranne The Bourne identity che comunque rappresenta il capitolo minore). Non c'è un momento di tensione, il ritmo praticamente è assente quasi da sonnifero e punta troppo sulla politica. Sean Penn ha sicuramente fatto ruoli migliori e neanche la colonna sonora di John Powell riesce a sollevare il film.
voto al film: 
2011-04-28 13:37:26 Opinione di canaja su "Fair Game"
Le armi di distruzione di massa non ci sono, ma il Governo Americano trova che farlo sapere in giro non sia una buona idea, e si muove di conseguenza. Naomi Watts, brava e bella come sempre, è Valerie Plame, agente della Cia che, assieme al marito (Sean Penn), avrà la vita stravolta da questa vicenda. Il film, tratto da una storia vera, manca di qualcosa: forse lo svilupparsi della vicenda è un po' troppo ordinario, forse i personaggi sembrano poco realistici; ci sono...
voto al film: 
2011-03-16 20:56:58 Opinione di giorgiobarbarotta su "Fair Game"
Le armi di distruzione di massa irachene, la grande bugia urlata in faccia a tutto il mondo dall'amministrazione Bush. La macchina del fango scatenata dalla Casa Bianca contro ex collaboratori di primissimo livello (un ambasciatore e un agente Cia) divenuti improvviamente scomodi. I primi venti minuti sembrano condurre a uno svolgimento trito e ritrito da spy story o simili, poi l'occhio di bue si sposta sulla dimensione famigliare degli insoliti protagonisti, supportati in modo egregio da...
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2011-03-09 10:48:30 Opinione di nickoftime su "Fair Game"
Le bugie che portarono alla guerra irachena e la voglia di un attore di rappresentare quella parte di America che provò a ribellarsi: ingredienti di un cinema impegnato diluiti nella forma di un prodotto di consumo che se non nella sostanza si avvicina almeno nello spirito al desiderio di rappresentare il proprio tempo e gli uomini che ne fanno parte. Ed in questo senso il film di Doug Liman non omette niente, partecipando lo spettatore di nomi e cognomi ed agevolando la lettura delle...
voto al film: 
2010-11-16 01:14:20 Opinione di will kane su "Fair Game"
Dalla vera storia di Valerie Plame,agente CIA tradita dalla Casa Bianca per mettere alla berlina il marito giornalista e scrittore critico verso l'operato dell'amministrazione Bush,un film tratto da due libri-verità che rimanda alla tradizione del thriller politico stile "Tutti gli uomini del presidente" e "Perchè un assassinio". Se però la mano di registi come Pakula e Pollack aveva il suo peso nel definire intrighi complessi e comunque incalzanti,quella di Doug...
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2010-11-04 14:39:23 Opinione di BobtheHeat su "Fair Game"
Parto da lontano. Doug Liman è stato il regista come (quasi) tutti sanno, del primo episodio della Trilogia incentrata sulle avventure dell’ indistruttibile agente speciale Jason Bourne. Il suo film era stato certamente il più fedele ai romanzi di Robert Ludlum: ma sicuramente il meno redditizio a livello di incassi e, a detta della quasi totalità della critica, la penso all’opposto nel caso specifico ma siamo in 4 gatti, anche il meno avvincente e...
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2010-10-31 11:20:04 Opinione di UjiOgami su "Fair Game"
La prima metà della pellicola è caotica, si affastellano fatti più o meno inerenti alla vicenda che tentano di descrivere troppi scenari in troppo poco tempo e in maniera quasi casuale: dalla personalità della Plame al contesto iracheno, dalle trame di palazzo della Casa Bianca alle dinamiche dei servizi segreti. Si percepisce come il regista tenga alla storia e sia mosso da un profondo senso civico e morale, non dissimile da quello che permea uno dei migliori...
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- negative [4]
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