I guardiani del destino (2010)
Con Matt Damon, Emily Blunt, Daniel Dae Kim, Terence Stamp, John Slattery, Anthony Mackie, David Alan Basche, Shohreh Aghdashloo, Michael Kelly, Anthony Ruivivar
07/03/2011
E' Rango a conquistare il box office Usa
E’ il camaleonte Rango, nell’omonimo cartoon western doppiato in originale da Johnny Depp, a trionfare al box office americano del week end con quasi 40 milioni di dollari e la...
di degoffro
La trama
In una Manhattan funestata da incubi e presagi, David Norris (Matt Damon), un brillante ex alunno della Fordham University, è un membro del congresso a cui si prospetta una brillante carriera politica. Dopo aver incontrato la giovane e splendida ballerina Elise Sellas (Emily Blunt), scopre che strane circostanze impediscono il loro rapporto. Norris sospetta che alcune potenti e misteriose figure, chiamate "guardiani", tramino per tenerlo separato da Elise; decide quindi di scoprirne il motivo.
George Nolfi, già sceneggiatore della serie di Jason Bourne e qui alla prima regia, dirige bene gli attori ma prende via via una piega New Age e quel che è peggio lo fa con verbosi spiegoni. Difetta insomma della rarissima e fiabesca leggerezza con cui Capra o Powell & Pressburger o i fratelli Coen sanno salvare persino un celestiale happy end.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 24/2011
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 13/12/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Qui è la volta del suo racconto breve ,Squadra Riparazioni(The Adjustement Team), che da apologo sull'ineluttabilità del destino e sull'Uomo misera marionetta manovrata dai fili di un Gran Burattinaio, dopo una bella curetta Ludovico diventa una di quelle love stories hollywoodiane in cui quello che conta è far uscire contenta la gente dal cinema.
Non importa come,anche piazzando un finale praticamente senza spiegazioni dopo averci propinato per un centinaio di minuti che contro il Destino non si può fare nulla, che tu indossi il cappello o meno.
I guardiani del destino( ma poteva esssere intitolato anche Aprite Quella Porta) di George Nolfi è comunque un film che incita a vederlo fino alla fine, sempre che si ignori qualche grossa incongruenza . E poi è reso visivamente in modo molto suggestivo il senso del passaggio da un mondo, da un ambiente all'altro semplicemente passando attraverso una porta.
Anche l'inizio è parecchio efficace: fino a che non è spiegata nel dettaglio l'identità di questi sedicenti guardiani cappelluti la tensione regge e il senso d'alienazione del protagonista,David Norris, che si sente come l'ultimo sopravvissuto sulla faccia della terra ha una sua pregnanza.
Il problema è che David Norris dopo questo iniziale attimo di sbandamento si mette sistematicamente all'opera per cercare di buggerare questi guardiani del destino un pò distratti.
Tutto questo in nome dell'amore.
I guardiani del destino si riduce ben presto a un giocattolone tecnologico mascherato da fantascienza vintage, citazionista e derivativo che fa rimpiangere quello che poteva essere nelle mani di uno sceneggiatore più capace a sfumare meglio i personaggi:sono tutti monolitici ,pieni delle loro certezze( compreso il protagonista) mentre i guardiani sembrano una masnada indifferenziata in cui si distingue un guardiano "buono" che è la molla che fa scaturire la ribellione al disegno preordinato.
Purtroppo le invenzioni visive e una Manhattan ingrigita non bastano da sole per fare un buon film :in questo caso possono giustificare la visione(come anche una bellissima Emily Blunt con quel suo strabismo di Venere appena accennato che la rende ancora più sexy).
Però d'ora in avanti durante le partite terrò sempre aperta la porta dello stanzino dietro la televisione.
E ci darò spesso anche un'occhiata.
Dovesse succedere che mi ritrovo in una poltronissima della Monte Mario....
- negative [12]
- sufficienti [14]
- positive [6]
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12 febbraio 2012 Opinione di Fanny Sally su "I guardiani del destino"
Fantascienza e fantasia, dramma, noir, un pizzico d'azione sono gli ingredienti di questa pellicola ispirata ad uno dei tanti racconti del prolifico autore di fantascienza Philip Dick. La storia inizia lentamente per poi coinvolgere sempre più lo spettatore, nonostante un ritmo non proprio fluido e una sceneggiatura onirica e non sempre chiarissma; la fotografia è molto bella e dettagliata sia nelle scene luminose che in quelle cupe, le prove degli attori sono buone, soprattutto quella...
voto al film: 
13 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "I guardiani del destino"
Philip K. Dick ormai fa concorrenza a Shakespeare per come viene saccheggiato senza pietà dagli sceneggiatori di Hollywood. Qui è la volta del suo racconto breve ,Squadra Riparazioni(The Adjustement Team), che da apologo sull'ineluttabilità del destino e sull'Uomo misera marionetta manovrata dai fili di un Gran Burattinaio, dopo una bella curetta Ludovico diventa una di quelle love stories hollywoodiane in cui quello che conta è far uscire contenta la gente dal cinema. Non importa...
voto al film: 
17 novembre 2011 Opinione di Stefano L su "I guardiani del destino"
Matt Damon potrà anche affascinare qualche fanciulla piuttosto duttile al sex appeal degli "uomini vigorosi", ma certe volte non sembra per niente adatto a ruoli di prestigio che gli vengono assegnati. Qui lo vediamo nei panni di un politico newyorkese la cui passione per una donna viene ostacolata da alcuni foschi "funzionari del libero arbitrio" che vogliono favorire la sua carriera di senatore senza che intervenga nessuna "interferenza esterna" (la ragazza che...
voto al film: 
27 ottobre 2011 Opinione di Makp su "I guardiani del destino"
Altri film tratti dalle opere di Dick sono Blade Runner di Scott, Minority Report di Spielberg o anche Paycheck di John Woo. Il primo è uno dei più grandi capolavori cinematografici di sempre, il secondo un ottimo film, il terzo circa sufficiente. I guardiani del destino parla di misteriosi agenti che si adoperano per far sì che gli eventi seguano il "piano", quest'ultimo scritto e riscritto continuamente dal "presidente", il solo a conoscerne ogni particolare. Gli agenti/guardiani...
voto al film: 
25 ottobre 2011 Opinione di canaja su "I guardiani del destino"
Matt Damon è David Norris, astro nascente della politica newyorkese: giovane, onesto e amato dalla gente. L’incontro casuale con la ballerina Elise potrebbe cambiare la sua vita, ma c’è chi trama perché questo non accada. Prendo spunto da una nota tratta dai diari di un politico vero, lo svedese Dag Hammarskjöld, premio Nobel per la Pace -postumo- nel 1961, per una riflessione sul film: “Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è...
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5 settembre 2011 Opinione di will kane su "I guardiani del destino"
Philip K.Dick è fonte di inquietudini e visioni future rivestite di un umanesimo incline a forti riflessi pessimistici,ma infine sempre speranzoso che il fattore umano riesca a sovvertire le leggi di una società tendente a sopprimere sentimenti e sensazioni.Il cinema,negli ultimi trent'anni,ha visitato sovente l'opera di questo scrittore particolare,e lo sceneggiatore della saga di Jason Bourne ha scelto di esordire dietro la macchina da presa adattando un racconto dell'autore...
voto al film: 
15 agosto 2011 Opinione di scafoide su "I guardiani del destino"
Una stupidaggine tipicamente americana. Interessante il tema circa l'ispirazione vitale che le giuste persone attorno possono darci, tuttavia il resto è una storiella sentimentale molto sciocca priva di qualsiasi altro spunto narrativo, espositivo, estetico, tecnico, che mi abbia potuto anche solo superficialmente interessare.
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14 agosto 2011 Opinione di sigourneyrules su "I guardiani del destino"
Deludente, ne carne ne pesce, pensare poi che è tratto da un racconto di sua santità Dick........
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9 agosto 2011 Opinione di tinodeluca su "I guardiani del destino"
Quante volte ci è capitato di non potere ottenere qualcosa che fortemente volevamo? Magari ci siamo impegnati strenuamente, abbiamo lottato, abbiamo tentato il tutto per tutto, ma non siamo riusciti a completare il nostro progetto. Talvolta, per un pelo: abbiamo mancato il tram, ci è caduto il caffè sul pantalone e ci siamo dovuti cambiare. Sliding doors, direte. No, perché nel noto film di Peter Howitt, il destino della protagonista, Gwyneth Paltrow, ...
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7 agosto 2011 Opinione di ivost su "I guardiani del destino"
Un film sul Karma,,,sul Destino,,,sul "Caso",,,sul Libero Arbitrio e,,,sull'Amore,,,tutto nel classico stile meccanicista all'americana (e New Age), ma comunque efficace. Un "Matrix" al contrario,,,Ci sono gli angeli organizzati come una via di mezzo tra mafia e CIA e i cappelli al posto dell'aureola,,,interessante con le dovute cautele,,, https://www.facebook.com/pages/La-Pagina-del-Cinema-Zone-Limitrofe/155482154524672
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