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Il calabrone verde (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il calabrone verde: forte
Ritmo ritmo in Il calabrone verde: forte
Impegno impegno in Il calabrone verde: assente
Tensione tensione in Il calabrone verde: assente
Erotismo erotismo in Il calabrone verde: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Il calabrone verde

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il calabrone verde (voti: 47 media: 2,94) 47

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La trama

Britt Reid (Seth Rogen) è l'editore di un influente giornale. Simpatico e affascinante di giorno, al calar delle tenebre si trasforma nel fantomatico Calabrone Verde, giustiziere mascherato temuto dai criminali che infestano le strade di Los Angeles. Aiutato dal fedele autista, ed esperto in arti marziali Kato (Jay Chou), dovrà vedersela con un potente gangster senza scrupoli. 

Effetti speciali, scene d’azione fragorose, un cattivo irresistibile (Christoph Waltz), un cameo di James Franco, uno del redivivo Edward Furlong e la verve del protagonista permettono di sorvolare sull’inutile Cameron Diaz e su un Edward James Olmos purtroppo sottoutilizzato. Gondry in tutto questo si limita al ruolo di comprimario di lusso e non tenta di fare ombra alla star.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 4/2011

Seth Rogen non è solo l’esponente più in vista del cosiddetto “Frat Pack”. Lui è soprattutto uno dei pochissimi a(u)ttori emersi nel cinema statunitense degli ultimi anni. Nel suo dna la comicità yiddish è rielaborata alla luce della lezione di John Belushi e poi virata verso un lavoro di (ri)scrittura della gag e del dialogo che ha pochi eguali (rivedere Funny People, please). Sarebbe un errore quindi considerare Rogen un semplice virtuoso della parolaccia e un onnivoro di pop culture. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 06/11/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

In un periodo in cui le pellicole sui supereroi non fanno altro che proliferare, tutte inequivocabilmente uguali a loro stesse, "Il calabrone verde" di Michel Gondry riesce a distinguersi dalla media grazie ad una pungente autoironia, ad un'appropriata scelta di casting e ad alcune trovate di regia difficilmente riscontrabili nel genere. Scritto (a quattro mani con Evan Goldberg) ed interpretato da quel mattacchione di Seth Rogen, questo adattamento per grande schermo tende ad omaggiare l' omonima e celebre serie sixties che consacrò Bruce Lee negli States ma allo stesso tempo ne rielabora il concept ribaltando i ruoli dei due protagonisti e facendo di Kato - la fidata spalla - il vero eroe della vicenda. Il Britt Reid di Rogen infatti non è altro che un bambinone viziato, fanatico della fiesta, che alla morte del padre si ritrova proprietario di una prestigiosa testata giornalistica che non ha idea di come dirigere. Annoiato ed in cerca di affermazione dopo aver trascorso l'esistenza all'ombra del genitore, il giovane rampollo trova quasi casualmente nel meccanico cinese di famiglia - nonché addetto al capuccino - un geniale compagno di scorribande ed insieme s'improvvisano giustizieri mascherati. Decisi a debellare il crimine da L.A. ed inevitabilmente pompati dallo stesso giornale di Reid - il Sentinel - ben presto l'eccentrica coppia si trova a dover fare i conti con il folle boss locale: Benjamin Chudnofsky. Attraversato da quel fiume in piena che è la logorrea sfrontata di Rogen, il film di Gondry stupisce per ritmo incalzante e sense of humor politicamente scorretto (non mancano frecciate ai media e alle autorità in genere) coinvolgendo lo spettatore sin dai primi minuti grazie ad una gustosissima scena d'apertura che contrappone l'irresistibile villain di Cristoph Waltz ad un James Franco in cameo mafioso. Il regista del celebratissimo "Se mi lasci ti cancello", sembra trovarsi perfettamente a suo agio anche in dimensioni blockbuster gestendo egregiamente persino il materiale prettamente action con uno stile personale e riconoscibile; vedere per credere le risse in piano sequenza, l' uso dello split-screen per narrare una notte di furia omicida , l' uso degli effetti speciali per contaminare le immagini con dilatazioni di superfici oppure gli innesti grafici in una delle scene tecnicamente più suggestive e cioè quella in cui il protagonista apprende la verità sulla scomparsa del padre. Ben diretto quindi ma anche ben interpretato da un cast che oltre ai già citati Rogen e Waltz - che sono comunque un autentico valore aggiunto alla pellicola - annovera l'esordio americano dell' interessante Jay Chou nei panni del funambolico Kato e la presenza poco più che ornamentale di Cameron Diaz che, unitamente alle apparizioni minori di Franco, Wilkinson, Furlong e James Olmos, chiude il cerchio di un cast azzeccato, divertente e divertito. Belli i titoli di coda in stile Marvel comics, The White Stripes in colonna sonora con Blue orchid.
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SI

Opinioni su Il calabrone verde


7 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "Il calabrone verde"
XANDER

Hanno veramente rotto le palle questi film sui supereroi, uno più brutto dell'altro, poi questo è una commedia d'azione (del resto molti altri titoli lo sono). I veri film da vedere sono Superman, Batman e Spider man. Qui ci sono solo battute ed effetti speciali.

voto al film: XANDER assegna il voto mediocre a Il calabrone verde (2011)


24 gennaio 2012 Opinione di UScomedy su "Il calabrone verde"
UScomedy

Insolita e incompiuta sortita di Michel Gondry nel mondo dei film tratti da fumetti: "Il calabrone verde" spiazza il suo pubblico perché non è il solito film di supereroi (qui di "super" c'è poco, se non i mezzi a disposizione del protagonista) e non è - soprattutto! - il solito film del regista francese.  Ricco, viziato e amante della bella vita: così è Britt Reid al momento dell'improvvisa morte del padre, magnate dell'editoria che gli lascia in eredità il suo impero (e i ricordi...

voto al film: UScomedy assegna il voto mediocre a Il calabrone verde (2011)



9 gennaio 2012 Opinione di emil su "Il calabrone verde"
emil

Waltz è davvero irresistibile. Tolto questo aspetto fantastico del film, il resto scorre via con buona azione, ironia, una sceneggiatura appena plausibile  e soprattutto una macchina da sturbo. bravo anche Seth Roger!

voto al film: emil assegna il voto sufficiente a Il calabrone verde (2011)


2 gennaio 2012 Opinione di tobanis su "Il calabrone verde"
tobanis

Nasce negli anni ’30 come programma radio ed è un po’ il nonno dei supereroi, tanto vecchio da non prevedere neanche superpoteri per il protagonista, che nel film è un ricchissimo cicciottello, abbastanza coraggioso, ma più che altro un idiota sprovveduto. Per fortuna a suo fianco ha uno bravo, Kato, il maggiordomo orientale in realtà un genio in tutto, dalla meccanica alle arti marziali, che pensa a mandare avanti la baracca (Jay Chou, visto ne La città proibita). Completano il...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a Il calabrone verde (2011)



11 dicembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Il calabrone verde"
Tex Murphy

Talmente idiota da risultare a tratti quasi divertente....ma il troppo stroppia.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a Il calabrone verde (2011)


6 novembre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Il calabrone verde"
Stuntman Miglio

In un periodo in cui le pellicole sui supereroi non fanno altro che proliferare, tutte inequivocabilmente uguali a loro stesse, "Il calabrone verde" di Michel Gondry riesce a distinguersi dalla media grazie ad una pungente autoironia, ad un'appropriata scelta di casting e ad alcune trovate di regia difficilmente riscontrabili nel genere. Scritto (a quattro mani con Evan Goldberg) ed interpretato da quel mattacchione di Seth Rogen, questo adattamento per grande schermo tende ad omaggiare l'...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Il calabrone verde (2011)

2 commenti
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5 novembre 2011 Opinione di zombi su "Il calabrone verde"
zombi

è un film carino, divertente, buono per una seratina spensierata in casa. l'idea del supereroe imbranato e testa di cazzo, la cui spalla è il vero supereroe e si inventano super eroi per sfuggire alla noia e alla routine è simpatica. il super cattivo, che questa volta si che si può dire super cattivone da film di supereroi è chritoph walz, che a tarantino gli deve innalzare una statua a perenne ringraziamento. la sua è la faccia dell'uomo ordinario che non ti volti nemmeno a guardarlo,...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a Il calabrone verde (2011)

nessun commento
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5 novembre 2011 Opinione di Paul Hackett su "Il calabrone verde"
Paul Hackett

Ricco rampollo di un magnate dell'informazione, Britt Reid è un ozioso gaudente che, alla morte del padre, decide di trasformarsi in un supereroe mascherato, grazie alla preziosa assistenza di Kato, giovane e brillante scienziato nonché esperto di arti marziali: assieme i due cominceranno a lottare contro il crimine organizzato che insanguina Los Angeles. Il film che segna la normalizzazione commerciale del geniale ed onirico Michel Gondry? Speriamo proprio di no. "The Green Hornet",...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Il calabrone verde (2011)

nessun commento
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9 agosto 2011 Opinione di Regenten su "Il calabrone verde"
Regenten

il fatto che un film sia d'azione, cogli effetti speciali, leggero e di solo intrattenimento non implica che debba pure essere demente. Nulla in contrario alle robe demenziali, ma c'è demenziale geniale, e c'è questa roba qui che è solo due ore buttate al cesso

voto al film: Regenten assegna il voto pessimo a Il calabrone verde (2011)


6 luglio 2011 Opinione di negro su "Il calabrone verde"
negro

Talmente inutile e stupido da risultare offensivo. Neanche il fatto di averlo visto gratis attenua la sensazione di essere stato derubato del mio tempo.

voto al film: negro assegna il voto pessimo a Il calabrone verde (2011)




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