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La mia vita a quattro zampe (1985)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La mia vita a quattro zampe: assente
Ritmo ritmo in La mia vita a quattro zampe: presente
Impegno impegno in La mia vita a quattro zampe: assente
Tensione tensione in La mia vita a quattro zampe: presente
Erotismo erotismo in La mia vita a quattro zampe: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La mia vita a quattro zampe

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La mia vita a quattro zampe (voti: 11 media: 4,00) 11

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locandina di La mia vita a quattro zampe

La trama

Svezia anni Cinquanta. Trasferitosi in campagna dagli zii a causa della malattia della madre, separato anche dal suo cane Sikkar, che viene messo in un canile, il giovane Ingemar reagisce combattendo la nostalgia con la curiosità, tipica di tutti i bambini. La morte della madre e dell'animale lo portano alla disperazione, ma grazie a queste prove dolorose il ragazzo conquisterà una nuova maturità.  

Ritratto di un'adolescenza temperato dal pudore e dall'ironia tratto da un bestseller famosissimo, in Svezia, di Reidar Jönson. Hallström è poi emigrato in America.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 12/05/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Il dodicenne Ingemar Johansson (Anton Glanzelius) è un ragazzo alquanto vivace e particolarmente sfortunato. Ha un padre che non vede quasi mai perchè lavora in mare ed è sempre imbarcato, Erik (Manfred Serner), il fratello maggiore, che si cura poco di lui, e una madre (Anki Lidèn) affettuosa e attenta alla sua crescita culturale ma che essendo molto malata non può badare troppo ai suoi figli. Ha inoltre un cane, Sikka, a cui è molto affezionato. La madre necessita di assoluta tranquillità e così i due ragazzi vengono ospitati per un po' di tempo da loro parenti. Ingemar va da zio Gunnar (Tomas von Bromssen) e zia Ulla (Kicki Rundgren) in un paese del sud della Svezia. Qui entra in contatto con diverse persone bizzarre, come Arvidsson (Vivi Johansson) che è a letto malato ma si riprende ogni qualvolta Ingemar gli legge le inserzioni pubblicitarie sulla biancheria intima, Fransson (Magnus Rask) che sta sempre ad aggiustare il tetto di casa, Berit (Ing-Marie Carlsson), la "bella del paese", che posa nuda come modella di uno scultore stravagante, Manne (Jean-Philip Hollstrom), un ragazzo che porta i capelli verdi, e il suo nonno inventore (Arnold Alfredsson). Stringe amicizia soprattutto con Saka (Melinda Kinnaman), una ragazzina che gioca tremendamente bene a calcio e tira di boxe come un vero maschiaccio. "La mia vita a quattro zampe" è il primo lungometraggio di Lasse Hallstrom, anche quello che precede la "fuga" negli Stati Uniti di un autore che ha condotto una vita cinematografica piuttosto ondivaga, tra alti e bassi, più attenta a ricercare intorno a storie ben confezionate una facile adesione emotiva che a svolgere una riflettessione introspettiva sui sentimenti trattati. Qui però approda ad un opera matura, di soave bellezza e fresca genuinità, riuscendo a descrivere con delicato candore uno dei momenti cruciali della vita di ogni ragazzo, quello che conduce, attraverso i vari momenti che possono scuotere un infanzia tormentata, fino al profilarsi dell'adolescenza, quando iniziano a palesarsi i segni dell'età adulta e bisogna imparare a convivere con i dolori maturari nell'animo. Lo fa imprimendo alla storia un tono quasi favolistico, come quello che si respira al paese dello zio Gunnar, una comunità che ruota tutta intorno alla fabbrica dove si lavora il vetro in armoniosa allegria, dove ognuno sembra preoccuparsi principalmente di coltivare le sue stranezze e la vita scorre con naturale placididà. Ingemar vi arriva coi suoi occhi infarciti di tristezza, per il male che sta sconfiggendo la madre e per aver dovuto lasciare Sikka in un canile, da solo. Certo, non si può dire che Ingerman sia stato un ragazzo fortunato, tutt'altro, ma reagisce alla varie vicissitudini che gli capitano con una filosofia tutta sua, tesa e "relativizzare" ogni cosa che gli succede all'insegna di un consolatorio "poteva anche andare peggio". Questo perchè Ingerman è un raccoglitore di storie, di quelle tragicamente strane che capitano ad ogni tipo di persona e in ogni angolo del pianeta, che lui legge avidamente sui giornali e poi conserva in fondo al cuore, perchè "bisogna sempre fare i confronti nella vita. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La mia vita a quattro zampe


19 maggio 2012 Opinione di marcopolo30 su "La mia vita a quattro zampe"
marcopolo30

Probabilmente il miglior film di Lasse Hallström e allo stesso tempo un ritratto accurato, dolce e sensibile del mondo visto con gli occhi di un bimbo all'inizio del suo periodo adolescenziale. Grande capacità narrativa e immensa maestria nel riuscire a far coesistere armoniosamente elementi drammatici con altri di tipo ben più faceto. Da vedere. 

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a La mia vita a quattro zampe (1985)

nessun commento
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12 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "La mia vita a quattro zampe"
Peppe Comune

Il dodicenne Ingemar Johansson (Anton Glanzelius) è un ragazzo alquanto vivace e particolarmente sfortunato. Ha un padre che non vede quasi mai perchè lavora in mare ed è sempre imbarcato, Erik (Manfred Serner), il fratello maggiore, che si cura poco di lui, e una madre (Anki Lidèn) affettuosa e attenta alla sua crescita culturale ma che essendo molto malata non può badare troppo ai suoi figli. Ha inoltre un cane, Sikka, a cui è molto affezionato. La...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a La mia vita a quattro zampe (1985)

1 commento
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10 novembre 2008 Opinione di jonas su "La mia vita a quattro zampe"
jonas

Ingemar combina un sacco di guai, come tutti i bambini, ma non è colpa sua: la mamma è sempre malata e non può badare a lui, il papà è un marinaio in giro per il mondo, il fratello maggiore ha altro a cui pensare. Però Ingemar, per consolarsi, ha sempre pronta una lista di chi sta peggio di lui: persone morte in modo assurdo, vittime di incidenti strani, ma soprattutto la cagnetta Laika, che non aveva scelto di diventare un’eroina e che...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a La mia vita a quattro zampe (1985)

1 commento
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27 giugno 2008 Opinione di teaestefano su "La mia vita a quattro zampe"
teaestefano

Interessante e delicato film che racconta degli episodi (certamente autobiografici per regista o sceneggiatore) della tarda infanzia di un ragazzino nella Svezia degli anni '60. E' certamente un'opera originale, diversa dal nostro cinema, con discrete annotazioni psicologiche e alcuni momenti di commozione, il tutto in un tono che ha il sapore del ricordo, a tratti nostalgico. Ci sono anche alcune pennellate erotiche, che forse non erano necessarie, alcune delle quali forse anche eccessive...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a La mia vita a quattro zampe (1985)

1 commento


10 novembre 2006 Opinione di PP su "La mia vita a quattro zampe"
PP

Voto 5. Film incentrato sul lacerante conflitto affettivo tra una madre ed un figlio, tema cha sarà ripreso dallo stesso regista in “Buon compleanno Mr. Grape”. Lento, affannato, “dolcemente” straziante e vagamente morboso, presenta comunque indubbie qualità stilistiche.

voto al film: PP assegna il voto mediocre a La mia vita a quattro zampe (1985)

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20 gennaio 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "La mia vita a quattro zampe"
RageAgainstBerlusca

Il film è veramente bello ed innocente, i personaggi sono costruiti perfettamente attorno al piccolo, ma bravissimo, protagonista!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto buono a La mia vita a quattro zampe (1985)

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16 dicembre 2004 Opinione di emmepi8 su "La mia vita a quattro zampe"
emmepi8

Un buon film originale di derivazione letteraria. Un bambino che si avvia verso l'adolescenza, con i problemi visti dal suo punto di vista e con degli scontri drammatici con la realtà.Tutto questo visualizzato in maniera non melodrammatica, ma naturale, pur vivendo i drammi che lo circondano. Una maniera leggera ed equilibrata per rappresentare il mondo infantile ed adolescenziale, senza morbosità, ma solo accenni cge rendono ancora di più l'idea..Un 400 Colpi che è andato avanti..!!

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La mia vita a quattro zampe (1985)

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