La mia vita a quattro zampe (1985)
Con Anton Glanzelius, Tomas von Brömssen, Anki Liden, Melinda Kinnaman
La trama
Svezia anni Cinquanta. Trasferitosi in campagna dagli zii a causa della malattia della madre, separato anche dal suo cane Sikkar, che viene messo in un canile, il giovane Ingemar reagisce combattendo la nostalgia con la curiosità, tipica di tutti i bambini. La morte della madre e dell'animale lo portano alla disperazione, ma grazie a queste prove dolorose il ragazzo conquisterà una nuova maturità.
Ritratto di un'adolescenza temperato dal pudore e dall'ironia tratto da un bestseller famosissimo, in Svezia, di Reidar Jönson. Hallström è poi emigrato in America.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2011-05-12 01:11:48 - utile per 15 utenti
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2011-05-12 01:11:48 Opinione di Peppe Comune su "La mia vita a quattro zampe"
Il dodicenne Ingemar Johansson (Anton Glanzelius) è un ragazzo alquanto vivace e particolarmente sfortunato. Ha un padre che non vede quasi mai perchè lavora in mare ed è sempre imbarcato, Erik (Manfred Serner), il fratello maggiore, che si cura poco di lui, e una madre (Anki Lidèn) affettuosa e attenta alla sua crescita culturale ma che essendo molto malata non può badare troppo ai suoi figli. Ha inoltre un cane, Sikka, a cui è molto affezionato. La...
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2008-11-10 17:48:11 Opinione di jonas su "La mia vita a quattro zampe"
Ingemar combina un sacco di guai, come tutti i bambini, ma non è colpa sua: la mamma è sempre malata e non può badare a lui, il papà è un marinaio in giro per il mondo, il fratello maggiore ha altro a cui pensare. Però Ingemar, per consolarsi, ha sempre pronta una lista di chi sta peggio di lui: persone morte in modo assurdo, vittime di incidenti strani, ma soprattutto la cagnetta Laika, che non aveva scelto di diventare un’eroina e che...
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2008-06-27 18:04:54 Opinione di teaestefano su "La mia vita a quattro zampe"
Interessante e delicato film che racconta degli episodi (certamente autobiografici per regista o sceneggiatore) della tarda infanzia di un ragazzino nella Svezia degli anni '60. E' certamente un'opera originale, diversa dal nostro cinema, con discrete annotazioni psicologiche e alcuni momenti di commozione, il tutto in un tono che ha il sapore del ricordo, a tratti nostalgico. Ci sono anche alcune pennellate erotiche, che forse non erano necessarie, alcune delle quali forse anche eccessive...
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2006-11-10 11:14:48 Opinione di PP su "La mia vita a quattro zampe"
Voto 5. Film incentrato sul lacerante conflitto affettivo tra una madre ed un figlio, tema cha sarà ripreso dallo stesso regista in “Buon compleanno Mr. Grape”. Lento, affannato, “dolcemente” straziante e vagamente morboso, presenta comunque indubbie qualità stilistiche.
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2005-01-20 16:45:41 Opinione di RageAgainstBerlusca su "La mia vita a quattro zampe"
Il film è veramente bello ed innocente, i personaggi sono costruiti perfettamente attorno al piccolo, ma bravissimo, protagonista!
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2004-12-16 12:53:56 Opinione di emmepi8 su "La mia vita a quattro zampe"
Un buon film originale di derivazione letteraria. Un bambino che si avvia verso l'adolescenza, con i problemi visti dal suo punto di vista e con degli scontri drammatici con la realtà.Tutto questo visualizzato in maniera non melodrammatica, ma naturale, pur vivendo i drammi che lo circondano. Una maniera leggera ed equilibrata per rappresentare il mondo infantile ed adolescenziale, senza morbosità, ma solo accenni cge rendono ancora di più l'idea..Un 400 Colpi che è andato avanti..!!
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