The Shock Labyrinth: Extreme 3D (2009)
Con Yûya Yagira, Ai Maeda, Ryo Katsuji, Suzuki Matsuo, Shôichirô Masumoto, Misako Renbutsu, Erina Mizuno
La trama
Dopo una lunga assenza Ken, un uomo riservato, fa ritorno alla città natale dove incontra Motoki, un amico d’infanzia. Scambiati i convenevoli di rito, Ken apprende che Motoki si è fidanzato con Rin, una ragazza cieca, anch’essa carissima amica d’infanzia. Non appena i tre si sono riuniti, si apprende che il gruppetto d’infanzia era composto in realtà da quattro persone e che Yuki, la quarta, è tornata in città proprio quel giorno. Al contrario di Ken, però, Yuki non arriva da una metropoli frenetica. Si scopre infatti che era scomparsa una decina di anni prima, dopo una visita alla Casa degli Orrori di un parco divertimenti. L’improvvisa ricomparsa della donna, molto fragile e turbata, nel salotto di Rin scatena una serie di eventi terrificanti. G
Sia l’asse spaziale sia quello temporale della realtà si attorcigliano in un groviglio inestricabile, magari pretestuoso ma sostenuto da una ricerca formale molto curata, che non lascia inquadrature al caso e lavora di suggestioni avvalendosi del 3D per giochi prospettici e claustrofobici. Il supporto della computer graphic, purtroppo, non è sempre all’altezza delle ambizioni, ma Shimizu riesce comunque a firmare un horror stereoscopico ben più interessante di quelli visti finora in Occidente.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 7/2011
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 21/02/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Qualche anno fa mi chiedevo la stessa cosa sul sesso. Non c’era niente da fare, in ogni loro opera moderna dovevano sempre infilarci qualcosa (lungi da me il doppio senso, eh): donne in posizioni inconcepibili per chi vorrebbe godersi qualche attimo di piacere, bambole gonfiate da usi impropri e imperituri, angurie devastate su set di film porno e tante altre amenità. Un mio amico mi venne in soccorso e mi disse che era dovuto al complesso di inferiorità: ce l’hanno piccolo e quindi devono necessariamente mostrare come si sbizzarriscono usandolo. Accettai la spiegazione in silenzio, dopotutto mica erano senegalesi che pur di nascondere i loro corpi anacondici si rifugiano in opere ancestrali e metaforiche.
E ora chiedo numi sulle motivazioni di tanta violenza gratuita per gli spettatori. Loro non ci fanno caso, sembrano esserci abituati… io invece da occidentale e italiano, affetto da sindrome realista, neo e post che sia, mi chiedo se dietro a tutto ciò non vi sia un messaggio subliminale, qualcosa che voglia metterci in guardia contro l’invasione delle loro economie hi tech o low cost, dipende dalle latitudini. Corpi squarciati, ossa rotte e flessibili, morti che ritornano dall’oltretomba, stati vegetativi vitali e animati, sensi di colpa repressi che sfociano in spirali di stupido terrore visivo, peluches che si animano e che ricordano i miei incubi di bambino che non voleva dormire nella propria culla perché Winnie the Pooh nascondeva un martello.
Vorrei poter esaudire la mia sete di conoscenza chiedendo anche ai registi dei suddetti film cosa mettono nel sakè, marocchino o pakistano? Anche nei miei peggiori trip non ho mai visto niente del genere, non ho neanche osato immaginare bolle di pioggia che diventano armi di morte. Ditemi chi vi serve e se accettano pagamenti con PostePay o preferiscono assegni.
Prendiamo ad esempio questo film e chiediamoci perché, interroghiamo l’ambasciatore giapponese o facciamo una petizione all’ONU. Si parte subito con il piede sbagliato, prima sequenza e piume d’oca bianche cadono dal cielo. O cavolo, sarà mica il seguito di “Cigno nero”? Ho sbagliato ancora una volta film? Se è così prima di entrare in sala, mettete un cartello e vietate l’ingresso ai ciofecatori del film di Aronofsky… potrebbe anche raccontarmi l’evoluzione mistica dei sette samurai ma con me partirebbe già col piede sbagliato…
Seconda scena: un gruppo di cinque bambini entra in una casa degli orrori. ESPANDI +
25 agosto 2011 Opinione di Viola96 su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Potremmo semplicemente descrivere l'ultima opera di Takashi Shimizu come uno psycho-horror trascendentale e onirico.Peccato che di trascendentale non ci sia nemmeno l'ombra e che Shimizu sembri aver perso il suo tocco magico,che lo ha portato a realizzare film come "Ju-On".Partendo in maniera adeguatamente sfacciata e seguendo le ferree regole dell'horror nipponico,Shimizu intriga senza riuscire mai ad appassionare.Attenzione,quando si parla(molte volte impropriamente) di J-Horror come ghost...
voto al film: 
13 luglio 2011 Opinione di klunk su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Sono un appassionato di film orientalie devo amettere che difronte a questo sono veramente rimasto deluso. Non si salva quasi nulla, ne gli attori, ne la trama.
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di Spaggy su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Non so a voi ma a me gli horror con gli occhi a mandorla inquietano, mi causano blocchi di digestione e interminabili sedute al bagno. Non c’è niente da fare… giapponesi, cinesi, coreani (chi è bravo a distinguerli ad occhi chiusi mi dia qualche dritta) che siano mi scuotono parecchio e mi fanno chiedere sempre “Perché, di grazia?”. Perché voi piccoli omini così pacifici, minuscoli, in miniatura come soldatini di piombo siete...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Una ragazza cieca si trova sola in casa. Ad un certo punto ha una visita. Si tratta di una sua amica scomparsa una decina di anni prima. La giovane ha paura, quella situazione sarebbe impossibile...Il film ha un grosso pregio iniziale! Quello di mettere veramente paura e di accrescere il mistero svelando poco o niente (almeno all'inizio). Poi si ha l'impressione di trovarci in un concentrato di horror visto in decenni di cinema (la saga di NIGHTMARE, le storie di Stephen King legate ai...
voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di columbiatristar su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Non vedevo un film così brutto da molto molto tempo. era da molto tempo che non vedevo l'ora di alzarmi e uscire fuori dalla sala! lasciando stare la lentezza e il loro modo di creare paura tramite essa stessa il film non ha nulla da salvare. non c è alcuno shock se non quello di aver perso 90mn della propria vita sperando di poter salvare qualche cosa da questa sorta di pellicola!
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di UjiOgami su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Il nuovo horror di Shimizu Takashi, Senritsu Meikyu (Labirinto del brivido), va ricordato come il primo lungometraggio in 3D presentato alla Mostra di Venezia. Va subito detto però che, come spesso accaduto fin’ora, la tecnica tridimensionale non è affatto funzionale al film (se non in qualche sporadico caso) e non se ne sentiva assolutamente la necessità. A parte questo la pellicola di Shimizu si rivela un prodotto discreto, incapace di spaventare lo...
voto al film: 
10 febbraio 2011 Opinione di twoems su "The Shock Labyrinth: Extreme 3D"
Al Festival di Venezia c'era molta attesa per questo film, soprattutto tra gli appassionati di cinema orientale. Alla prima si parlava di un 3D incredibile, convolgente, di un film così spaventoso da farsela addosso. Risultato? tanto fumo e niente arrosto. Ho dormito per un'ora. Solite "fantasmate", con spettri assassini animati da sete di vendetta. Stop. Il trailer parla da solo, e il titolo è di un kitsch che fa rabbrividire. Da evitare, per non sprecare denaro.
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